Dan Duryea

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Dan Duryea nel film Il magnifico avventuriero (1945)

Dan Duryea (White Plains, 23 gennaio 1907Hollywood, 7 giugno 1968) è stato un attore cinematografico, teatrale e televisivo statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato nel 1928 alla Cornell University, dove seguì i corsi di arte drammatica e affrontò le prime esperienze di recitazione[1], Duryea lavorò per un certo periodo nel settore pubblicitario, quindi iniziò la carriera teatrale a Broadway, raggiungendo una certa notorietà con la rappresentazione di Dead End e di The Little Foxes, in cui interpretò il ruolo del debole e disonesto Leo Hubbard.

Nel 1940 fu chiamato a Hollywood per partecipare alla versione cinematografica di quest'ultima pièce. Il film Piccole volpi (1941), diretto da William Wyler e interpretato da Bette Davis e Herbert Marshall, ottenne un grande successo di pubblico e di critica, dando immediata fama e notorietà al debuttante Duryea. Nello stesso anno l'attore ottenne ruoli di supporto nella commedia Colpo di fulmine (1941) di Howard Hawks e nel drammatico L'idolo delle folle (1942) di Sam Wood, entrambi accanto a Gary Cooper.

Gli anni quaranta offrirono a Duryea una molteplicità di occasioni in pellicole di primissimo piano, in cui l'attore si specializzò in ruoli prevalentemente secondari, ma di estrema incisività, interpretando personaggi sinistri e tendenzialmente violenti, ma spesso deboli e incapaci. Sono da ricordare i tre film noir girati sotto la direzione di Fritz Lang, Il prigioniero del terrore (1944), La donna del ritratto (1944) e Strada scarlatta (1945). La sua inedita maschera di "cattivo", spesso pervasa da un'allucinata vena di sadismo, risultò straordinariamente efficace anche in altre pellicole del genere, tra cui La fine della signora Wallace (1945), accanto a Erich Von Stroheim, La traccia del serpente (1949) e Doppio gioco (1949). Ma seppe affrontare con altrettanta bravura anche un ruolo da eroe in un film poliziesco minore, L'angelo nero (1946)[1], tratto da un romanzo di Cornell Woolrich.

All'inizio degli anni cinquanta Duryea portò il proprio ruolo di vilain anche nel western, interpretando una tra le più celebri pellicole del genere, Winchester '73 (1950) di Anthony Mann. Durante il decennio lavorò intensamente nei più svariati generi, segnalandosi in particolare nell'avventuroso La baia del tuono (1953), diretto ancora da Mann, nel noir metropolitano La paura bussa alla porta (1955), diretto dall'attore Cornel Wilde, e nel dramma bellico Inno di battaglia (1957) di Douglas Sirk.

Nella seconda metà degli anni cinquanta, Duryea iniziò a lavorare regolarmente per la televisione, partecipando a diversi episodi delle serie western Laramie (1959-1961), Rawhide (1959-1963) e Bonanza (1960-1964), oltre apparire in alcuni show televisivi di successo. L'attore tornò al cinema solo sporadicamente, segnalandosi in un ruolo per lui inconsueto nel film Il volo della fenice (1965), in cui interpretò il devoto e remissivo contabile Standish, coinvolto con altri passeggeri in un incidente aereo nel Sahara, da cui riuscirà a salvarsi con pochi altri compagni.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Mite e bonario di carattere, nella vita privata Dan Duryea fu lontanissimo dai personaggi che portò sullo schermo per la maggior parte della sua carriera[2]. Sposato dal 1932 con Helen Bryan, da lei ebbe due figli, Peter e Richard. Il matrimonio durò fino alla morte della Bryan, avvenuta il 21 gennaio 1967. Fortemente provato dalla perdita della moglie[1], Duryea non le sopravvisse di molto: colpito da un cancro, si spense l'anno successivo, il 7 giugno 1968, all'età di 61 anni.

Spettacoli teatrali[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Dan Duryea è stato doppiato da:

  • Augusto Marcacci in: Colpo di fulmine, Il prigioniero del terrore, L'angelo nero, L'altra parte della foresta, Ladri in guanti gialli, Doppio gioco, Cocaina, Winchester '73, I quattro cavalieri dell'Oklahoma, Gli avvoltoi della strada ferrata
  • Bruno Persa in: La signora Parkington, La valle del destino, Il magnifico avventuriero, Il volo della fenice
  • Stefano Sibaldi in: Sahara, La baia del tuono, La mano vendicatrice, La campana ha suonato, Orgoglio di razza, La paura bussa alla porta, Inno di battaglia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Tutto Cinema - Il libro degli attori, Rizzoli, 1977, pag. 68
  2. ^ Il chi è del cinema, Vol. I, De Agostini, 1984

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