Douglas Sirk

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Douglas Sirk (Amburgo, 26 aprile 1897Lugano, 14 gennaio 1987) è lo pseudonimo con il quale era conosciuto nel mondo dello spettacolo il regista tedesco Hans Detlef Sierck, autore di alcuni fra i più bei film della Hollywood classica, specializzato particolarmente nel dirigere melodrammi che hanno fatto la storia del cinema, quali Magnifica ossessione e Lo specchio della vita.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Affascinato dalla storia dell'arte e della filosofia, Douglas Sirk studia entrambe le materie presso la città natale, in contemporanea con un'esperienza da giornalista; gli studi però vengono interrotti quando, dopo aver avuto successo come regista teatrale, si dedica completamente a questa attività a partire dal 1922, allestendo spettacoli un po' dovunque nella Germania di Weimar. Sposato all'attrice teatrale Lydia Brincken, ne ebbe un figlio Klaus Detlef Sierck che nacque nel 1925. Tre anni dopo, la coppia si separò e Klaus, che sarebbe diventato un attore-bambino, restò con la madre. Sirk non vide mai più il figlio che morì nel 1944 sul fronte orientale a 19 anni.

L'ascesa di Hitler[modifica | modifica sorgente]

Il 1933 vede in terra tedesca l'ascesa al potere del giovane Adolf Hitler: non condividendone le idee, Sirk si lega alla più grande major tedesca, l'U.F.A., con la quale ha la possibilità di debuttare nel 1935 con la commedia Aprile, aprile, per poi approdare nel 1936 a realizzare il primo film melodrammatico della sua storia, La nona sinfonia.

La fuga dalla Germania[modifica | modifica sorgente]

Il consolidarsi del nazismo e la crescente follia hitleriana costringono Sirk, sposato con l'attrice ebrea Hilde Jary, a fuggire dalla madrepatria nel 1937 e a stabilirsi, dopo un breve soggiorno in Svizzera e nei Paesi Bassi, negli Stati Uniti d'America; dopo aver cambiato vita, e nome, realizza con dei suoi connazionali La pazzia di Hitler (1943), lungometraggio nel quale sottolinea l'impossibilità di vivere dei gruppi minori nell'Europa in guerra.

Il "Periodo Universal"[modifica | modifica sorgente]

Il 1950 vede la firma del contratto con la Universal, major americana specializzata nella produzione di melodrammi, con la quale realizzerà alcuni film considerati i migliori melodrammi dell'epoca, basandosi su sceneggiature originali (Magnifica ossessione, nel 1953, Secondo amore, nel 1955, Come le foglie al vento, nel 1956, Lo specchio della vita, nel 1958), oppure sulla letteratura internazionale, come Il trapezio della vita del 1957 tratto da Faulkner o Tempo di vivere del 1958 tratto da Remarque.

Il ritorno in Europa e il ritiro in Svizzera[modifica | modifica sorgente]

Tornato in Europa, Sirk si ritirò dalla regia cinematografica nel 1959, quando si stabilì presso Lugano, in Svizzera. Sirk riprese anche a farsi chiamare con il suo vero nome e tornò alla regia teatrale per altri 10 anni, diventando anche insegnante presso la Scuola di cinema e TV di Monaco, presso la quale realizzò tre cortometraggi, uno dei quali fu Bourbon street blues girato nel 1978, nel cui cast figura anche uno dei più ferventi ammiratori di Sirk, il regista tedesco Rainer Werner Fassbinder. Sirk è morto a Lugano, in Svizzera, il 14 gennaio 1987.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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