Babbo bastardo

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Babbo bastardo
Titolo originale Bad Santa
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA, Germania
Anno 2003
Durata 91 min (98 min versione estesa)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere commedia
Regia Terry Zwigoff
Soggetto Glenn Ficarra, John Requa
Sceneggiatura Glenn Ficarra, John Requa
Produttore Sarah Aubrey, John Cameron, Bob Weinstein
Produttore esecutivo Ethan Coen, Joel Coen, Harvey Weinstein, Brad Weston
Casa di produzione Dimension Films, Triptych Pictures, Blixa Zweite Film, Columbia Pictures
Distribuzione (Italia) Columbia TriStar Italia
Fotografia Jamie Anderson
Montaggio Robert Hoffman
Effetti speciali Scott Blackwell, Chris Brenczewski, Jeremy Hays, Chris Jones, Matthew Lillis, Paul J. Lombardi
Musiche David Kitay
Scenografia Sharon Seymour
Costumi Wendy Chuck
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Babbo bastardo (Bad Santa) è un film commedia del 2003, diretto da Terry Zwigoff e interpretato tra gli altri da Billy Bob Thornton. È stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2004.[1]

Il film è dedicato alla memoria di John Ritter, che morì durante le riprese di 8 semplici regole.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Willie e Marcus sono una coppia di ladri specializzata nel derubare centri commerciali il giorno di Natale. Dopo l'ultima rapina i due si promettono di non commetterne più, ma un anno dopo, la settimana prima della Vigilia, Marcus chiama l'amico un'ultima volta.

La tecnica è sempre la stessa: Marcus, un uomo affetto da nanismo, presenta un curriculum falso in cui sono spiegate le generalità e le professioni fatte dai due, e mentre Willie viene assunto come Babbo Natale, il compagno lo affianca nelle vesti di elfo. Una volta studiato l'edificio dall'interno, insieme a tutti i punti chiave, realizzano un piano per svaligiarlo degli incassi e lo mettono in atto il giorno prima di Natale, per poi sparire per sempre.

Willie però ha un problema, è un alcolizzato, e come viene spiegato da Marcus ogni anno peggiora sempre più; ha il vizio del fumo e del sesso promiscuo, con una predilezione per le donne di grossa taglia.

Capita però, che durante il secondo giorno in cui lavora come Babbo Natale al supermercato, un bambino che sembra essere ritardato mentale, che si scoprirà poi chiamarsi Thurman Merman, una volta messosi sulle ginocchia di Willie pensa di aver di fronte il vero Santa Claus, tanto che lo seguirà e gli offrirà la sua casa come rifugio sino alla notte della Vigilia. I primi giorni sono molto convulsi: Thurman abita in una magnifica villa di un quartiere residenziale da solo con la nonna, alla quale è affidato, che dorme e guarda la tv tutto il giorno, in uno stato catatonico. Thurman è obeso ma molto simpatico, la sua ingenuità talvolta sembra renderlo intelligente tanto che Willie pensa inizialmente che il bambino insceni l'handicap mentale; è perseguitato da un gruppo di bulli che ogni giorno puntualmente quando scende dal bus per dirigersi dal suo amico Willie al centro commerciale lo prendono in giro, lo "smutandano" e lo picchiano.

Proprio mentre si avvicina il tanto atteso giorno della Vigilia, l'uomo inizia a volere bene al bambino e inoltre conosce una bella donna, Sue, con la quale inizia una relazione. In segno di amicizia, Thurman scolpisce un cetriolo su un pezzo di legno e gliene fa dono, chiedendo poi a Willie se per Natale possa regalargli un elefantino di peluche rosa. Willie parla a Marcus del bambino, raccontandogli di aver picchiato a sangue i bulli che lo tiranneggiavano e che questo, pur essendo una cosa malevola, sembra essere stata la prima cosa costruttiva della sua vita, perché per la prima volta ha fatto qualcosa per un'altra persona.

I problemi però sono solo all'inizio. Infatti Bob Chipeska, il direttore del centro commerciale, insospettito dalle scenate da ubriacone e dalle uscite follie del Babbo Natale appena assunto, indaga sul passato di Marcus e Willie. Il capo della sorveglianza al centro commerciale, Gin, viene quindi a conoscenza della vera identità dei due e minacciandogli di spifferare tutto alla polizia patteggia per avere la metà dei soldi che ruberanno, più una parte della merce che hanno scelto di prendere.

Arriva la Vigilia, Thurman e Sue iniziano a preparare la tavola per il cenone. Nel frattempo, Marcus in compagnia della propria donna, Lois, uccide Gin così da non dovergli dare metà del bottino, e chiama Willie per iniziare il colpo dopo la chiusura del centro. La rapina sembra complicata, la cassaforte che deve aprire Willie è un modello nuovo e si ricorda di un suo amico scassinatore conosciuto in galera che gli disse l'enorme difficoltà nel riuscire a forzarla. Intanto, Marcus spegne le telecamere e inizia a prendere un po' di cose, sotto richiesta di sua moglie, e quando torna da Willie, egli è finalmente riuscito ad aprire la cassaforte. Mentre Marcus prende tutti i soldi e li mette in un sacchetto, Willie si ricorda di Thurman e va a prendere il peluche che gli era tanto stato chiesto, ma appena si volta ha una brutta sorpresa: il suo compagno, Marcus, lo minaccia con una pistola e dice di volerlo sistemare per sempre, non per i soldi ma per una questione morale. Inizia infatti a parlargli di come ogni anno Willie sia sempre più dipendente da alcolici e sigarette e come gli riesca sempre più difficile fidarsi di lui.

Fortunatamente - se così si può dire - delle guardie si accorgono della presenza dei due, e mentre Marcus spara contro di loro per tentare la fuga con Lois, Willie corre come un forsennato verso l'uscita con il peluche, con la sola intenzione di fare un regalo al bambino che lo ha aiutato a divenire una persona migliore. L'inseguimento è feroce ed intenso: se da un lato la polizia è riuscita ad arrestare Marcus e Lois, dall'altro Willie sta scappando in macchina ed è braccato da alcune volanti, e quando finalmente riesce ad arrivare davanti a casa di Thurman e corre verso la porta per incontrarlo, viene crivellato di colpi dagli agenti, riuscendo a malapena a consegnare il pupazzo insanguinato al bambino.

Willie però non è morto; infatti la sua voce narrante nel finale chiarisce che è in un letto d'ospedale e che per miracolo è riuscito a sopravvivere. In una lettera ringrazia ancora il bambino per quanto ha fatto e promette che entro pochi giorni sarà dimesso e potrà tornare da lui e Sue, poiché Marcus e Lois sono stati riconosciuti come unici colpevoli, avendo loro tutta la refurtiva, e dato che la notizia che dei poliziotti hanno sparato ad un babbo natale disarmato ha indignato l'opinione pubblica. Nella scena finale, Thurman è di nuovo infastidito dal bulletto che lo perseguita da sempre, ma questa volta lo colpisce all'inguine con un violento calcio, allontanandosi poi in bicicletta come se niente fosse e mostrando sprezzantemente il dito medio al bullo dolorante.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

In origine, per interpretare Willie si era pensato a Bill Murray, ma l'attore dovette abbandonare il ruolo per dedicarsi ad un altro film, Lost in Translation.

Dopo Murray toccò a Jack Nicholson, che non poté accettare la parte per problemi di lavoro, avendo in precedenza firmato degli impegni contrattuali, nonostante fosse interessato al ruolo.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film viene accolto bene da buona parte della critica americana ed europea, tanto che Billy Bob Thornton (nel film è Willie) riceve una nomination ai Golden Globe 2004 nella categoria Miglior attore in un film commedia o musicale, riconoscimento poi andato a Bill Murray per Lost in Translation - L'amore tradotto.

Esce nel circuito cinematografico di Stati Uniti d'America e Canada rispettivamente il 26 e 28 novembre 2003.

Approda in Europa il 19 maggio 2004 al Festival di Cannes, ove viene presentato fuori concorso. In Italia viene distribuito dalla Columbia TriStar il 19 novembre e viene ritirato dalle sale il 21 dicembre.

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

  • «He doesn't care if you're naughty or nice.»
    «A lui non importa che voi siate buoni o cattivi.»
  • «Get Naughty this Holiday Season.»

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 2004, festival-cannes.fr. URL consultato il 9 luglio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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