Lost in Translation - L'amore tradotto
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| « - Sai mantenere un segreto? Sto organizzando un'evasione da un carcere. Mi serve, diciamo, un complice. Prima dobbiamo andarcene da questo bar, poi dall'albergo, dalla città e infine dal paese. Ci stai o non ci stai? » | |
|
(Bob a Charlotte nel bar dell'albergo)
|
Lost in Translation - L'amore tradotto è un film statunitense del 2003, diretto da Sofia Coppola, e considerato come il secondo capitolo della personale trilogia della giovane regista.
Indice |
[modifica] Trama
Due americani, il maturo Bob e la giovane Charlotte, si incontrano e fanno amicizia in un lussuoso albergo di Tokyo. Star del cinema in declino, Bob è arrivato per girare uno spot pubblicitario di una marca di whisky: il lavoro non lo entusiasma ma il compenso di due milioni di dollari gli fa passare ogni dubbio. Charlotte accompagna John, il marito, fotografo in ascesa che non rinuncia mai ad un incarico e per questo trascura un po' la piccola moglie. Bob e Charlotte passano molto tempo in albergo e anche la notte, presi entrambi dall'insonnia, si rifugiano al bar sempre aperto. Quando John parte per un impegno fuori città, i due passano più tempo insieme. Si conoscono sempre meglio, affrontano argomenti come il lavoro, il matrimonio e la famiglia (Bob ha moglie e due figli), escono, frequentano altre persone, vanno in qualche locale. Ma la Tokyo allucinata delle luci e dei videogame non fa per loro. Più spesso restano in camera, parlano, si guardano e si capiscono perfettamente. Dopo aver accettato di partecipare ad uno show televisivo (e Charlotte ne ha approfittato per andare a Kyoto), Bob capisce che è il momento di ripartire. Quella notte, tuttavia, una cantante del nightclub si avvicina a lui e i due passano la notte insieme. La mattina dopo, Charlotte lo capisce e si irrita molto. I due pranzano insieme e la ragazza è ancora molto fredda. Ma la sera Bob le annuncia che tornerà a casa il giorno dopo e Charlotte si rattrista. Passano un'altra serata insieme al bar dove dai loro sguardi e dalle loro parole è ancora evidente la magica alchimia che si è creata tra loro. Bob le confessa di non voler partire e Charlotte gli suggerisce di restare con lei. La mattina dopo Bob sta per lasciare l'albergo e tra i due c'è un saluto imbarazzato e triste. Ma poi dal taxi Bob vede Charlotte per strada. Si ferma, la raggiunge e i due si abbracciano teneramente. Bob le sussurra qualcosa all'orecchio (che non è dato sapere allo spettatore) e infine la bacia. Charlotte piange. I due si salutano di nuovo, questa volta felici, e Bob va verso l'aeroporto.
[modifica] Premi
Presentato in concorso alla 60°ma Mostra del Cinema di Venezia nella sezione controcorrente (2003), dove Scarlett Johansson ha vinto l'Upstream Prize come miglior attrice. Si è aggiudicato un Oscar per la "miglior sceneggiatura originale" (2003), un Golden Globe per la categoria "Miglior Film Commedia o Musicale" e 4 Independent Spirit Awards 2004: miglior film, miglior attore protagonista (Bill Murray), miglior regista, miglior sceneggiatura
[modifica] Colonna sonora
- Intro/Tokyo
- City Girl - Kevin Shields
- Fantino - Sébastien Tellier
- Tommib - Squarepusher
- Girls - Death In Vegas
- Goodbye - Kevin Shields
- Too Young - Phoenix
- Kaze Wo Atsumete - Happy End
- On The Subway - Brian Reitzell & Roger J. Manning Jr.
- Ikebana - Kevin Shields
- Sometimes - My Bloody Valentine
- Alone In Kyoto - Air
- Shibuya - Brian Reitzell & Roger J. Manning Jr.
- Are You Awake? - Kevin Shields
- Just Like Honey - The Jesus & Mary Chain
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Lost in Translation - L'amore tradotto dell'Internet Movie Database

