Sigaretta
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La sigaretta è un oggetto di consumo tra i più diffusi nell'ambito della civiltà occidentale, ed il fumo di sigaretta è il metodo più comune di assunzione della nicotina.
La sigaretta è generalmente composta di foglie di tabacco affumicato e finemente tritato (trinciato) e di tabacco ricostituito, spesso mischiato con altri additivi[1], arrotolate o pressate in un cilindro di carta arrotolata (generalmente di poco meno di 120 mm di lunghezza e 10 mm di diametro). Uno dei lati della sigarette viene acceso e brucia lentamente senza fiamma permettendo di inalare il suo fumo dall'altro lato (su cui generalmente viene posto un filtro) che il fumatore porta alla bocca. Talvolta le sigarette vengono fumate attraverso un bocchino. Il termine sigaretta viene comunemente usato per riferirsi a sigarette composte di tabacco, ma si può applicare anche a dispositivi simili che contengano altri tipi di erbe come ad esempio la cannabis.
La sigaretta si differenzia dal sigaro per le sue dimensioni inferiori, per il diverso trattamento a cui sono sottoposte le foglie di tabacco che la compongono e per la carta di colore bianco che la avvolge. L'involucro dei sigari invece viene generalmente creato arrotolando foglie di tabacco intere.
La nicotina, composto principale della sigaretta, provoca una forte dipendenza nel soggetto che la consuma, stimolando il "sistema di ricompensa" del cervello. [2]
Il fumo di sigaretta è considerato causa di danni alla salute [3] e fattore favorente l'insorgere di patologie a carico dell'apparato respiratorio, dell'apparato cardio-vascolare, nonché lo sviluppo di tumori. Studi hanno dimostrato come l'assunzione di fumo attraverso la sigaretta sia più pericolosa per l'organismo rispetto alla pipa o al sigaro in quanto nell'atto del consumo la quantità inalata sia superiore.[4] La consumazione del fumo provocato dalle sigarette in maniera attiva o passiva provoca secondo alcune stime più di 440.000 morti ogni anno negli Stati Uniti.[5]
Indice |
[modifica] Storia
La nascita della sigaretta è controversa. Fu, forse, inventata dai soldati musulmani che, durante l'assedio di San Giovanni d'Acri (nell'odierno Israele) del 1831-2, pare sostituissero al narghilè i tubetti di carta svuotati della polvere da sparo. Altri ne attribuiscono l'invenzione ad alcuni soldati inglesi, sbarcati sempre a San Giovanni d'Acri nel 1840 in seguito all'azione militare contro l'Egitto. Costoro, privi di pipe e di tabacco, fabbricarono rudimentali sigarette ricorrendo a foglie di tè arrotolato.
[modifica] Tipologie
1. Uscita del fumo principale
2. Materiale filtrante (carbone attivo ed altri)
3. Adesivo
4. Fori di ventilazione (non sempre presenti)
5. Inchiostro
6. Adesivo
7. Uscita del fumo secondaria
8. Filtro
9. Carta del filtro
10. Tabacco e additivi
11. Carta
12. Punto di combustione e ceneri
Esistono principalmente 2 tipi di sigaretta:
- preconfezionata meccanicamente in una catena di montaggio;
- confezionata manualmente.
In entrambe i casi si possono avere sigarette confezionate con o senza filtro.
La sigaretta preconfezionata è prodotta con:
- tabacco essiccato e tagliato in fini strisce di un millimetro di spessore, trattato con sostanze che cambiano a seconda della casa produttrice;
- una cartina composta di cellulosa che può contenere additivi che ne assicurano il candore, migliorano la comparizione della cenere e garantiscono una combustione uniforme anche se la sigaretta non viene aspirata;
- un filtro solitamente fabbricato con acetato di cellulosa, una sostanza sintetica di consistenza fibrosa, che ferma meccanicamente una piccola quantità di composti dannosi.
Nel caso di sigarette senza filtro il cilindro di tabacco e la cartina sono gli unici componenti della sigaretta.
La sigaretta prodotta manualmente contiene:
- un tabacco tagliato in fili molto fini (0,5/0,3 mm.) trattato (o meno) con sostanze che variano a seconda della casa produttrice e mantenuto umido;
- una cartina con una piccola banda ricoperta di colla;
- un filtro che può essere prodotto industrialmente o prodotto artigianalmente dallo stesso fumatore.
Anche questa sigaretta può essere manufatta senza filtro.
Ci sono tre tipologie di confezionamento manuale di una sigaretta:
- Normale
- "A bandiera"
- Questo metodo per esperti consente di eliminare una parte della cartina per evitare di fumare troppa carta. La parte di cartina eliminata è detta, appunto, "bandiera".
- "Senza colla"
- Questo metodo per esperti consente di eliminare la parte della cartina con la colla. Inizialmente il processo è uguale a quello "normale", tuttavia, al posto di leccare la colla, con le labbra inumidite si strappa la cartina (ovviamente la parte con la colla) partendo dal filtro. La parte strappata e inumidita risulterà dentellata in modo irregolare: questo permette che si attacchi anche se priva di colla.
[modifica] Il fumo di sigaretta
Il fumo di sigaretta (e generalmente di tabacco), è una miscela di gas (87%), vapore (5%) e particelle solide sospese (8%).
Il fumo derivante dalla combustione di una sigaretta contiene oltre 4.000 composti[6]
[modifica] Epidemiologia del fumo
Negli ultimi anni nei paesi più progrediti, i consumatori del fumo di sigaretta sono diminuiti, a seguito delle notizie riportate dal Surgeon General nel 1964, di correlazione fra fumo e danno alla salute,[7] la riduzione non fu così drastica nel 2003 ad esempio negli USA il 22% degli uomini fumava regolarmente sigarette.[8], e anche se nel 2004 il Surgeon General ha evidenziato nuovi pericoli aggiuntivi per chi fa uso abitualmente di sigarette, il numero di consumatori non è diminuito ulteriormente.[9] In Italia tra il 2006 e il 2007 il numero complessivo di fumatori è leggermente aumentato[10]. Il sesso maschile prevale e per quanto riguarda l'età iniziale si attesta intorno alla prima decade, più del 30% dei fumatori inizia prima del raggiungimento della maggiore età. Per quanto riguarda il sesso femminile comporta il 17% di tutti i decessi negli USA,[11] il fumo in generale avendo effetti anti-estrogenici comporta nella donna cambiamenti ormonali come l'anticipazione della menopausa.[12]
[modifica] Tossicologia del Fumo
| Per approfondire, vedi la voce Tossicologia del fumo di sigaretta. |
La maggior parte delle sostanze potenzialmente cancerogene è contenuta nel residuo del fumo ottenuto per allontanamento dell'acqua e della nicotina. Le sostanze nocive del fumo che possono danneggiare direttamente l'apparato respiratorio, ma anche indirettamente gli altri organi interni sono essenzialmente:
- nicotina, contenuta nelle foglie della pianta del tabacco
- monossido di carbonio, prodotto dalla combustione
- idrocarburi policiclici aromatici (IPA), provenienti dalla combustione sia della carta sia del tabacco.
- sostanze irritanti (acroleina, acetaldeide).
- sostanze ossidanti.
[modifica] Nicotina
La nicotina è uno dei principali componenti del tabacco, cui conferisce aroma e sapore; viene per la maggior parte eliminata nell'aria, mentre una piccola quantità arriva ai polmoni, dai quali viene parzialmente assorbita, generalmente in ragione da un quindicesimo ad un ventesimo della quantità di nicotina presente nel fumo inspirato, per un totale compreso tra 1 e 2 milligrammi per ogni sigaretta fumata[13]
È un veleno fra i più potenti: iniettando in un uomo per via endovenosa la quantità di nicotina contenuta in due o tre sigarette, se ne provoca la morte. Essendo la sostanza il 5% del peso secco del tabacco, ed essendo la dose letale umana, da bibliografia tossicologica LD50 0,5 - 1 mg/kg, per un uomo di 70 Kg necessitano minimo 35 mg che divisi per 0,05 corrispondono a 0,7 grammi di tabacco. Da bibliografia la dose sicuramente letale è di 60 mg [14] quindi circa 1,4 grammi di tabacco. Provoca l'aumento della pressione del sangue, l'aumento delle contrazioni del cuore e produce contrazioni dei vasi sanguigni periferici; è inoltre l'agente che più di ogni altro porta al fumatore dipendenza ed assuefazione.
[modifica] Monossido di carbonio
Il monossido di carbonio è un gas tossico che interferisce con il trasporto dell'ossigeno da parte del sangue e con il suo utilizzo a livello cellulare.
[modifica] Idrocarburi cancerogeni
Gli idrocarburi policiclici aromatici prodotti dalla combustione sono gli agenti principali dei tumori, primo fra tutti il benzopirene.
[modifica] Patologie correlate
Il consumo abituale di sigarette è fattore di incremento del rischio dell'insorgenza di una serie di patologie che possono avere esito mortale per il soggetto, raggruppabili in tre sottospecie: cardiopatie,[15] malattie respiratorie e comparse di masse tumorali:[16]
- Il fumo aumenta la pressione delle arterie, causa aterosclerosi, ostacolando la circolazione del sangue nei vasi e aumentando il rischio di infarto e di ictus.
- Broncopneumopatia cronica ostruttiva, la quarta causa di morte nel mondo più civilizzato[17] un'ostruzione delle vie respiratorie, il cui sintomo premonitore è una tosse continua.[18]
- Carcinoma polmonare, negli USA nel 2005 considerato come il 13% di tutti i tumori, mentre in Italia è considerata la prima causa di morte per manifestazione tumorale, con 32.000 morti nel 2002.[19]
- Carcinoma endometriale, soprattutto nelle donne in stato di postmenopausa.[20]
- Carcinoma gastrico, per cui viene considerato il più alto fattore di rischio.[21]
- Polmonite interstiziale desquamativa[22]
- Infarto miocardico acuto, nelle donne il rischio è aumentato da 6 a 9 volte.[11]
- Ictus
- Bronchiolite respiratoria con interstiziopatia[6]
- Morbo di Buerger, una forma di trombosi più diffusa nel continente Asiatico, se la persona continua il consumo abituale delle sigarette può rendersi necessario l'amputazione dell'arto interessato.[23]
- Malattia di Legg-Perthes: fumare durante la gravidanza aumenta il rischio di incidenza nei futuri nascituri.[24]
[modifica] Fumo passivo
| Per approfondire, vedi la voce Fumo passivo. |
Il fumo passivo viene inteso come l'involontaria assunzione del fumo da parte di soggetti non fumatori,[25] le persone più esposte risultano i bambini (60% negli USA),[26] ritenuto pericoloso nello sviluppo di malattie croniche.[27]
[modifica] Dipendenza e Sospensione dal fumo
Un indicatore per comprendere la dipendenza del soggetto alla nicotina è il semplice cercare di ritardare la cosidetta "prima sigaretta della giornata",[28] spesso si va incontro all'astinenza da fumo, e la persona cerca aiuto non riuscendo a smettere autonomamente.
[modifica] Sintomi dell'astinenza
[modifica] Multinazionali e marchi internazionali
Il mercato mondiale del tabacco è dominato da 4 grandi multinazionali e dall'azienda di stato cinese[29]:
- 40%
China National Tobacco: Hongtashan - 16%
Philip Morris International: Marlboro, L&M, Chesterfield, Philip Morris, Merit, Diana, Parliament e Virginia Slims - 13%
British American Tobacco: Dunhill, Kent, Lucky Strike, MS, Pall Mall, e altre - 11%
Japan Tobacco: Winston, Camel, Mild Seven, Benson & Hedges, Silk Cut, Sobranie, Glamour e LD - 6%
Imperial Tobacco (include Reemtsma e Altadis): Davidoff, West e Gauloises
[modifica] Altri marchi
[modifica] Note
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[modifica] Bibliografia
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- Research Laboratories Merck, The Merck Manual quinta edizione, Milano, Springer-Verlag, 2008. ISBN 978-88-470-0707-9
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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