Acroleina

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Acroleina
formula di struttura
Nome IUPAC
2-propenale
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C3H4O
Massa molecolare (u) 56.06
Aspetto liquido incolore o giallognolo dall'odore caratteristico
Numero CAS [107-02-8]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 0.839
Temperatura di fusione −87 °C (186 K)
Temperatura di ebollizione 53 °C (326 K)
Indicazioni di sicurezza
Flash point −26 °C (247 K)
Limiti di esplosione 31% vol
Temperatura di autoignizione 220 °C (428 K)
Simboli di rischio chimico
infiammabile tossicità acuta corrosivo pericoloso per l'ambiente

pericolo

Frasi H 225 - 301 - 311 - 314 - 330 - 400
Consigli P 210 - 260 - 273 - 280 - 284 - 301+310 [1]

L'acroleina (anche 2-propenale o 2-propen-1-ale o acrilaldeide) è una sostanza tossica per il fegato e irritante per la mucosa gastrica. Viene prodotta dalla disidratazione del glicerolo, reazione che si presenta durante la frittura oltre il punto di fumo dell'olio utilizzato.

Fa inoltre parte dei componenti in fase gassosa del fumo di sigaretta, causando danni all'organismo per la sua azione irritante proflogistica.

Farmacologia[modifica | modifica wikitesto]

L'acroleina è un metabolita farmacologicamente attivo del chemioterapico ciclofosfamide.

Enologia[modifica | modifica wikitesto]

In ambito vinicolo, l'acroleina è una degradazione per disidratazione della glicerina ad opera di batteri lattici.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 17.09.2012
  2. ^ Benvenuti - Glossario enologico

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