Ned Flanders

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« Salve salvino, vicino! »
(espressione tipica di Ned Flanders)
Ned Flanders
Ned Flanders
Ned Flanders
Universo I Simpson
Lingua orig. Inglese
Autore Matt Groening
Studio 20th Century Fox
1ª app. 17 dicembre 1989
1ª app. in Un Natale da cani
app. it. 24 dicembre 1991
Voce orig. Harry Shearer
Voci italiane
Sesso Maschio
Luogo di nascita New York
Data di nascita 1952
Professione ex-rappresentante farmaceutico e attuale proprietario del Sinistrorium
Parenti

Nedward "Ned" Flanders è un personaggio secondario della serie televisiva a cartoni animati statunitense I Simpson. Venne disegnato per la prima volta da Rich Moore ed è doppiato nella versione originale da Harry Shearer. Contrariamente ad altri personaggi, Ned non compare nei cortometraggi de I Simpson, ma venne ideato direttamente per il primo episodio della serie ufficiale, Un Natale da cani.[3] Il nome del personaggio deriva da quello dell'omonima strada situata a Portland, Oregon, città natale dell'autore Matt Groening.[4]

Ned è il vicino della famiglia Simpson ed è generalmente detestato da Homer. È un cristiano devoto, oltre che uno dei pochi personaggi amichevoli e compassionevoli della città di Springfield, motivo per il quale sono molte le persone che gli vogliono bene e che si fidano di lui. All'inizio della serie, Ned doveva essere solo il vicino di casa dei Simpson che aveva il compito di far arrabbiare, seppur involontariamente, Homer in qualunque occasione. Tuttavia, grazie alla popolarità del personaggio, Flanders divenne uno dei volti principali dello show, ottenendo sempre di più ruoli importanti e ha finora coperto il ruolo di protagonista in diversi episodi.

Ruolo ne I Simpson[modifica | modifica wikitesto]

Anche se si tratta di un personaggio secondario, a lui sono dedicate molte puntate: Ned è il vicino di casa della famiglia Simpson, abita infatti al 740 di Evergreen Terrace, come si vede nell'episodio Il pulmino per bambini.

Ned Flanders, il cui vero nome è Nedward[5], è uno delle poche persone bonarie di Springfield. Flanders nacque a New York. I suoi genitori erano due artisti nichilisti della Beat Generation, che non lo educarono per niente, anzi lo fecero crescere nella totale anarchia; fu quindi sottoposto ad una terapia intensiva per il controllo della rabbia, che funzionò, a detta del medico che lo aveva in cura (il dottor Foster), fin troppo bene: Flanders divenne incapace di esprimere qualsiasi genere di rabbia. Tale terapia consisteva nello sculacciare Ned per un anno intero.[6] Dopo aver preso il diploma alla Oral Roberts University, Ned diventa un rappresentante farmaceutico, finché non decide di aprire un emporio per mancini, il Sinistrorium, un negozio nel centro commerciale di Springfield che vende appositamente gadgets ed utensili per soli mancini (proprio come lui).[7]

Sempre nell'episodio Uragano Neddy, dopo che la sua casa viene distrutta da un uragano, Ned sfoga la sua rabbia repressa sugli abitanti di Springfield, insultando chiunque, motivo per il quale finisce in un istituto psichiatrico per curarsi e per gestire la rabbia. A tal scopo, Homer viene convocato per tentare di curare Ned, ma tutte le sue provocazioni sono inefficaci, finché Flanders non inveisce contro i suoi stessi genitori, dicendo di detestarli, e anche sul servizio postale per il via vai delle persone. A questo punto il dottor Foster ritiene che Ned sia guarito e lo fa uscire dal centro psichiatrico, accolto con gioia da tutti gli abitanti di Springflied.[6]

Nell'episodio Di nuovo Solo Solino Soletto, Ned diventa vedovo a causa della morte di sua moglie Maude. All'autodromo di Springfield (ricavato nella Riserva degli Uccelli), viene colpita da diverse magliette promozionali sparate in tribuna, perde l'equilibrio e cade di sotto. In realtà le magliette erano indirizzate verso Homer, che le aveva richieste a gran voce alle "Ragazze Pandemonium", ma all'ultimo momento questi si abbassa per raccogliere un fermacapelli e Maude, che era in piedi vicino al parapetto per portare delle bibite alla sua famiglia, viene colpita. Dopo il suo funerale, Homer rivela a Ned che probabilmente Maude si sarebbe salvata se l'auto dei Simpson non avesse intralciato il passaggio dell'ambulanza.[8] Prima che Maude morisse, Ned, come Homer, ha sposato una cameriera di Las Vegas, Ginger, mentre era completamente ubriaco, ma l'ha piantata in asso, nascondendo l'accaduto alla moglie.[9] Tempo dopo Ginger è ricomparsa reclamando i suoi diritti di moglie e Ned, oramai rimasto vedovo, decise di adempiere i suoi voti matrimoniali; Ginger però scappò poco dopo non sopportando l'anima troppo santarellina del marito. Dopo la morte della moglie, Ned ha avuto delle relazioni con tre donne: la cantante christian rock, Rachel Jordan[8] e una star del cinema, Sara Sloane.[10] Nella ventiduesima stagione ha una relazione con Edna Caprapall, ma viene turbato dall'eccessivo numero di uomini con cui Edna è stata fidanzata. Tuttavia alla fine dell'episodio i due tornano assieme per poi sposarsi segretamente, come svelato nella ventunesima puntata della ventitreesima stagione.

Ned compare anche, con un ruolo di rilievo, in tre episodi de La paura fa novanta. Il primo è l'episodio La paura fa novanta IV, all'interno del quale vediamo Ned Flanders prendere le vesti del diavolo tentatore (esattamente come nell'ultimo livello di Homer The Flanders Killer); quando Homer si sorprende nel vederlo lui dice: «Il diavolo è sempre chi non ti aspetti». Nel secondo, La paura fa novanta X, Ned diventa un licantropo immortale e sbrana Homer. Nel terzo (La paura fa novanta XV), Ned è dotato di un macabro potere: toccando le persone è in grado di prevedere come moriranno.

Caratteristiche principali[modifica | modifica wikitesto]

Viene presentato come una persona sincera, dolce, affettuosa, simpatica, timida e insicura. Queste sue qualità lo rendono uno delle persone più amate a Springfield e spingono molti a riporre facilmente fiducia in lui. Ned è un repubblicano[11], è ossessionato dalla religione e segue la Bibbia letteralmente, per questo si sconvolge facilmente quando le sue idee sono messe in discussione. Quando questo accade, Ned chiama puntualmente (e a qualsiasi ora, anche della notte) il reverendo Timothy Lovejoy per chiedergli consiglio.[12] Senza rendersene conto, Ned ha ossessionato il reverendo al punto tale da renderlo svogliato e disincantato verso l'attività pastorale e i problemi della sua comunità. Per questo Lovejoy prova rancore e odio nei confronti di Ned.[13] Ned è molto onesto e sincero nell'attuazione della dottrina cristiana ed è sempre pronto ad aiutare i suoi vicini in qualunque occasione. A volte le sue buone azioni vengono anche ricambiate: ad esempio Homer salva il Sinistrorium dalla bancarotta[14] e in un altro episodio, sempre Homer, organizza con la comunità la ricostruzione della casa di Ned, distrutta da un uragano, nonostante l'apparentemente perfetto sistema utilizzato per preservarla.[6]

Nelle prime stagioni, Homer Simpson in genere detestava Ned a causa della sua perfezione e della sua situazione familiare, molto più agiata di quella dei Simpson.[15] Per questo tormenta Ned con ogni genere di dispetti. Ad esempio, Homer si fa continuamente prestare da lui oggetti che non restituisce mai. Le poche volte che Ned gentilmente si è permesso di chiedere i propri beni ad Homer, questo gli ha sempre risposto male o lo ha totalmente ignorato, senza che Ned si risentisse. Da allora Homer ha uno strano rapporto di amore-odio verso Ned. A volte lo detesta più di ogni altra persona al mondo e non ha il minimo rispetto nei suoi confronti, altre sembra provare affetto, anche se a modo suo; in più episodi, spinto dal fatto che lui sia ridotto, per motivi vari, peggio di lui, o da spirito amichevole, lo aiuta.[6][14] Nonostante in alcune occasioni si preoccupi per il vicino, Homer si arrabbia molto quando Marge definisce Ned un vicino perfetto[14][16], ma soprattutto quando Bart, nel film dei Simpson, dimostra di preferire Flanders come padre a lui.

Ned ha inoltre molti hobby, che tiene nascosti al resto della famiglia, che occupano intere stanze della sua casa, come la sala giochi o quella dei Beatles, di cui è un fan sfegatato, al punto tale da definirli "più grandi di Gesù."[17] Come tutti i personaggi della serie, Ned indossa sempre lo stesso abbigliamento: una camicia rosa coperta da un maglione verde, scarpe nere e un pantalone grigio. Il volto del personaggio è distinto dai suoi occhiali rotondi e da un paio di baffi marroni, a cui tiene particolarmente. Ned, infatti, si è più volte rifiutato di tagliarseli (come nell'episodio Casa alla larga da Homer), in un episodio si evince che tali baffi erano originariamente a manubrio ma in seguito ad un incidente pirotecnico si bruciò entrambe le punte assumendo l'aspetto attuale. A dispetto delle apparenze, Ned ha un fisico palestrato, molto tonico, normalmente invisibile a causa della camicia e del maglione verde che porta sempre. Ned dice in un episodio di avere 60 anni, quando afferma il suo diritto di avere la carta per gli sconti.[9] Nella settima stagione inoltre afferma di abitare in Evergreen Terrace da oltre trent'anni. Tuttavia, nell'episodio Uragano Neddy si evince implicitamente come egli di anni ne abbia circa 38, infatti il medico che lo visita dice che sono passati 30 anni da quando lo conobbe che aveva 7-8 anni.[6] Nell'episodio Homer annega nel suo diluvio universale diventa un regista di film religiosi biblici ultraviolenti per la casa produttrice di Montgomery Burns, dopo aver prodotto artigianalmente il film La passione di Caino e Abele (parodia implicita de La passione di Cristo di Mel Gibson), ma, per l'opposizione di Marge al suo kolossal I racconti del vecchio testamento, Burns lo licenzia, e successivamente, Ned aiuta Homer nel suo fallimentare show di metà partita al Superbowl.

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

Ned Flanders fu disegnato per la prima volta da Rich Moore e fece la sua prima apparizione nel primo episodio della serie, Un Natale da cani.[3] Essendo tato ideato per il primo episodio, Ned non apparve mai nei cortometraggi de I Simpson, ma fu introdotto subito dopo. Il nome di Flanders deriva dall'omonima strada situata a Portland, Oregon, città natale dell'autore Matt Groening.[4]

Il primo episodio in cui Flanders, insieme al resto della sua famiglia, compare con un ruolo di rilievo è nell'episodio Mini Golf Kid.[18] In questo episodio si vede per la prima volta il comportamento ostile di Homer nei confronti del vicino e dei suoi figli.[19] L'episodio è diretto da Rich Moore, che disegnò per la prima volta il personaggio. In questi primi episodi, Flanders ha un ruolo minore e risulta il tipico vicino di casa perfetto, sempre gentile ed educato, quindi con caratteristiche totalmente opposte ad Homer, il quale lo detesta per queste sue caratteristiche e ne è parecchio geloso.[20] Mike Scully ha osservato che ad Homer piacerebbe essere Ned, anche se non lo ammette esplicitamente.[21]

L'attore Harry Shearer, che presta la sua voce a Ned Flanders

Voce[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Ned viene doppiato in inglese da Harry Shearer, che presta la voce a molti altri personaggi, tra cui Charles Montgomery Burns, Waylon Smithers, il Reverendo Timothy Lovejoy e l'autista Otto Mann. La voce di Shearer, definita come "dolce", spinse gli autori a rendere Ned un personaggio di religione cristiana.[21] Nel doppiaggio originale, Ned ripete frequentemente la parola "diddly!". Il primo uso di quest'espressione è stato fatto nel settimo episodio della prima stagione, Il richiamo dei Simpson.[22]

Ci sono state due occasioni in cui Flanders non è stato doppiato da Harry Shearer. In "La finestra sul giardino" nel momento in cui Flanders urla, la voce è di Tress MacNeille,[23] mentre nell'episodio Homer il Max-imo è doppiato brevemente da Karl Wiedergott.[24]

Nella versione italiana la voce è stata doppiata nella prima stagione da Teo Bellia, nella terza stagione da Pino Insegno e dalla quarta stagione in poi da Francesco Prando, che ha anche prestato la voce a Ned Flanders ne I Simpson - Il film.[1][2]

Sviluppo del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

La scelta di fare di Ned un cristiano è stata influenzata dalla voce "dolce" del suo doppiatore, Harry Shearer.[21] Il carattere di Flanders, progressivamente, è cambiato molto nel corso della serie, anche grazie alla notorietà ottenuta dal personaggio nelle sue apparizioni, le quali furono destinate ad aumentare man mano nel corso degli anni. Inizialmente si era pensato di trasformare Ned in una persona antipatica, ma tale idea venne in seguito scartata.[18] Successivamente, gli sceneggiatori decisero di concentrarsi sul rapporto tra Ned e la sua religione, piuttosto che sul conflitto abituale con Homer.[20] Inoltre, Ned comincia a perdere progressivamente quelle caratteristiche di "vicino perfetto" che aveva avuto fin dall'inizio.[20] L'emporio per mancini gestito da Ned fu suggerito agli autori da George Meyer.[25]

Le avventure di Ned Flanders[modifica | modifica wikitesto]

« Coro: Il pollo ama la polla, il passero la passera, ma tutti quanti amano Ned Flanders! .
Homer: Tranne che da me...
Coro: Tutti quanti amano Ned Flanders!. »
(sigla de Le avventure di Ned Flanders)

Le avventure di Ned Flanders è un cortometraggio che compare alla fine dell'episodio La facciata. L'unico sketch trasmesso è intitolato "Ama quel Dio (Love That God)" e mostra Ned rimproverare Rod e Todd per essersi rifiutati di andare in chiesa. Questi ultimi, alla fine del corto, lo informano che è sabato anziché domenica.[26] L'origine del corto è assai semplice: prima della trasmissione dell'episodio "La facciata", gli autori si resero conto che quest'ultimo era troppo corto e perciò trovarono un espediente per allungarlo, creando il corto dedicato a Ned.[27] Il corto venne scritto da Mike Reiss, Al Jean e Sam Simon, mentre l'episodio "La facciata" venne scritto da Adam I. Lapidus.[28] Dopo la trasmissione dell'episodio, molti fan sono rimasti confusi sull'apparizione del corto.[27] Dopo "Le avventure di Ned Flanders", gli autori decisero di produrre un intero episodio basato su cortometraggi dedicati a diversi personaggi di Springfield: 22 cortometraggi di Springfield.[29] In questo episodio c'è anche un piccolo corto con protagonista Flanders e il reverendo Lovejoy. L'episodio, infine, ispirò a sua volta uno della serie Futurama, Trecento bigliettoni[30]

Accoglienza e influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Ned Flanders è stato descritto come l'evangelico più conosciuto degli USA.[31] Secondo Christianity Today «al giorno d'oggi nei campus universitari e nei licei americani il nome più associato con la parola "cristiano", oltre a "Gesù", non è "Papa" o "Madre Teresa" e neanche "Billy Graham". È invece, quello di un buffo figuro chiamato Ned Flanders della sitcom animata conosciuta come I Simpson. I baffi, gli spessi occhiali, il magliore verde e l'irreprensibile atteggiamento gioioso del vicino di Homer Simpson, lo hanno reso una figura indelebile, l'evangelico più intimamente conosciuto dai non-evangelici.»[32] Nelle ultime stagioni, Flanders è diventato una caricatura della destra cristiana, ed è uno dei personaggi preferiti da molti spettatori cristiani.[18] L'exarcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, è un grande fan della serie[33] e, in particolare, di Flanders.[31]

Peter Budaj, portiere della squadra canadese di hockey Canadiens de Montréal, ha la figura di Ned Flanders dipinta sul retro del casco.[34]

Nelle edizioni del 2001 e del 2002 del Greenbelt festival, un evento dedicato alla cristianità nella musica e nelle arti, si è tenuta la "Notte di Ned Flanders". Nel 2001 è stato organizzato un concorso di sosia del personaggio e si è esibita la tribute band Ned Zeppelin, presente anche nel 2002. L'evento speciale ha avuto un grande successo: la struttura, che disponeva di soli 500 posti è stata completamente riempita mentre altre 1500 persone hanno dovuto assistere fuori dall'ingresso.[35][36]

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 il libro Flanders' Book of Faith è stato incluso nella serie The Simpsons Library of Wisdom pubblicata da HarperCollins. Il volume si focalizza sulla vita del personaggio e sulla sua inattaccabile fede.[37]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d I Simpson - AntonioGenna.net, antoniogenna.net.
  2. ^ a b I Simpson - Il film - AntonioGenna.net, antoniogenna.net.
  3. ^ a b David Silverman. (2005). Commento da Un Natale da cani, nel DVD I Simpson: la prima stagione completa. 20th Century Fox.
  4. ^ a b (EN) Joseph Blake, Painting the town in Portland in The Vancouver Sun, 6 gennaio 2007. URL consultato il 18 agosto 2012.
  5. ^ I Simpson: episodio 12x19, Vado a Osannalandia (I'm Goin' to Praiseland).
  6. ^ a b c d e I Simpson: episodio 8x8, Uragano Neddy (Hurricane Neddy).
  7. ^ Al Jean (2003). Commento da Quando Flanders fallì, nel DVD I Simpson: la terza stagione completa. 20th Century Fox.
  8. ^ a b I Simpson: episodio 11x14, Di nuovo Solo Solino Soletto (Alone Again, Natura-Diddly).
  9. ^ a b I Simpson: episodio 10x10, Viva Ned Flanders (Viva Ned Flanders).
  10. ^ I Simpson: episodio 14x13, È nata una stella - di nuovo (A Star Is Born Again).
  11. ^ I Simpson: episodio 16x20, Casa alla larga da Homer (Home Away from Homer).
  12. ^ I Simpson: episodio 7x3, Casa dolce casettina-uccia-ina-ina (Home Sweet Homediddly-Dum-Doodily).
  13. ^ I Simpson: episodio 8x22, In Marge abbiamo fede (In Marge We Trust).
  14. ^ a b c I Simpson: episodio 3x3, Quando Flanders fallì (When Flanders Failed).
  15. ^ I Simpson: episodio 2x6, Mini Golf Kid (Dead Putting Society).
  16. ^ Al Jean. (2003). Commento da Bart l'amante, nel DVD I Simpson: la terza stagione completa. 20th Century Fox.
  17. ^ I Simpson: episodio 14x21, La miglior guerra è la non guerra (Bart of War).
  18. ^ a b c Al Jean. (2002). Commento da Mini Golf Kid, nel DVD I Simpson: la seconda stagione completa. 20th Century Fox.
  19. ^ Richmond, p. 40.
  20. ^ a b c Chris Turner. Planet Simpson: How a Cartoon Masterpiece Documented an Era and Defined a Generation. pp. 270–271. ISBN 0-679-31318-4.
  21. ^ a b c Joe Rhodes (2000-10-21). "Flash! 24 Simpsons Stars Reveal Themselves". TV Guide.
  22. ^ Al Jean. (2001). Commento da Il richiamo dei Simpson, nel DVD I Simpson: la prima stagione completa. 20th Century Fox.
  23. ^ Matt Groening. (2005). Commento da La finestra sul giardino, nel DVD I Simpson: la sesta stagione completa. 20th Century Fox.
  24. ^ (EN) Warren Martyn, Adrian Wood, Homer to the Max in BBC, 2000. URL consultato il 18 agosto 2012.
  25. ^ Mike Reiss (2003). Commento da Quando Flanders fallì, nel DVD I Simpson: la terza stagione completa. 20th Century Fox.
  26. ^ I Simpson: episodio 4x19, La facciata (The Front).
  27. ^ a b Mike Reiss. (2004). Commento da La facciata, nel DVD I Simpson: la quarta stagione completa. 20th Century Fox.
  28. ^ Jean Al. (2004). Commento da La facciata, nel DVD I Simpson: la quarta stagione completa. 20th Century Fox.
  29. ^ Bill Oakley. (2004). Commento da 22 cortometraggi di Springfield, nel DVD I Simpson: la settima stagione completa. 20th Century Fox.
  30. ^ David S Cohen. (2004). Commento da 22 cortometraggi di Springfield, nel DVD I Simpson: la settima stagione completa. 20th Century Fox.
  31. ^ a b Peter Feuerherd, Save me, Jesus! Getting along with your born-again neighbor, U.S. Catholic, 1º maggio 2006. URL consultato il 3 novembre 2007.
  32. ^ (EN) Mark I. Pinsky, Blessed Ned of Springfield in Christianity Today, 5 febbraio 2001. URL consultato il 3 novembre 2007.
  33. ^ (EN) Archbishop of Canterbury May Star on 'Simpsons' in Beliefnet, 21 giugno 2004. URL consultato il 19 agosto 2012.
  34. ^ (EN) Adrian Dater, Budaj coming up big in The Denver Post, 5 aprile 2007. URL consultato il 1º novembre 2008.
  35. ^ (EN) Steve Tomkins, Ned Flanders Night fandiddlerific! in Ship of Fools, 2001. URL consultato il 3 novembre 2007 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2008).
  36. ^ (EN) Giles Wilson, How Ned Flanders became a role model in BBC News, 6 agosto 2002. URL consultato il 3 novembre 2007.
  37. ^ (EN) Mark I. Pinsky, Ned gets star status in Groening's new book, 'Flanders' Faith' in Orlando Sentinel, 18 maggio 2008. URL consultato il 3 novembre 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ray Ray Richmond e Antonia Coffman, I Simpson: la guida completa alla nostra famiglia preferita, Milano, Rizzoli, 2007, ISBN 978-88-17-01962-0.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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