Pirati! Briganti da strapazzo

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Pirati! Briganti da strapazzo
Pirates!.png
Una scena del film
Titolo originale The Pirates! Band of Misfits
Paese di produzione Gran Bretagna, USA
Anno 2012
Durata 88 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere animazione, avventura
Regia Peter Lord, Jeff Newitt
Soggetto Gideon Defoe
Sceneggiatura Gideon Defoe
Produttore Julie Lockhart, Peter Lord, David Sproxton
Produttore esecutivo Peter Lord, Carla Shelley, David Sproxton
Casa di produzione Aardman Animations, Sony Pictures Animation
Distribuzione (Italia) Columbia Pictures
Storyboard Kris Pearn, Jean-Paul Vermeulen
Art director Alfred Llupiá
Animatori Will Becher
Fotografia Luke Smith
Effetti speciali Simon Cockren
Musiche Theodore Shapiro
Scenografia Norman Garwood
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Pirati! Briganti da strapazzo, (The Pirates! Band of Misfits, conosciuto anche come The Pirates! In an Adventure with Scientists) è un film del 2012 diretto da Peter Lord in collaborazione con Jeff Newitt, basato sul romanzo di Gideon Defoe The Pirates! In an Adventure with Scientists. Il film, prodotto dalla Aardman Animations per la Sony Pictures Animation, girato utilizzando la tecnologia stop-motion e distribuito anche in 3-D.

Indice

Trama [modifica]

Ambientato nel 1837, il film segue le bizzarre avventure del corsaro Capitan Pirata, un maldestro e goffo malvivente totalmente inesperto nell'arte del pirata a comando di una ambigua e disorganizzata ciurma di pirati inesperti. Per dimostrare alla sua ciurma di avere la vera stoffa del pirata, Capitan Pirata decide di andare all'Isola Sanguinaria e partecipare alla competizione annuale per ricevere il glorioso premio del "Pirata dell'Anno", dove vince chi riesce ad ammucchiare il bottino più sostanzioso.

Dopo una serie di falliti abbordaggi di navi che si rivelano inutili, il Capitano si confessa con il suo fidato nostromo Numero 2, confidandogli che sta iniziando a considerare l'idea di mollare la vita da pirata e iniziare a cucire vestiti per neonati come nuovo mestiere, ma Numero 2 lo incita di non mollare e lo incoraggia ad abbordare un nuovo galeone che hanno appena avvistato. Questo di rivela essere la HMS Beagle dove non trovano niente di prezioso ma riescono a catturare un giovane Charles Darwin, che legano e intendono buttarlo in mare aperto. Prima che ciò possa avvenire però, Darwin indica con sgomento che Polly, l'amato animaletto domestico di Capitan Pirata, è l'ultimo esemplare vivente di Dodo e propone alla ciurma di portare il pennuto a Londra ed esporlo al concorso scientifico de "Lo Scienziato dell'Anno" presso la Royal Academy per vincere un grande premio. Capitan Pirata accetta e approda a Londra, nonostante sia stato avvertito del fatto che la Regina Vittoria odi a morte di pirati.

In realtà Darwin è intenzionato a rubare Polly con l'aiuto del suo Scimpanzé ammaestrato Mr. Bobo e vincere il premio per se stesso e far bella figura alla Regina, per la quale ha una cotta. Capitan Pirata e Numero 2 però evitano il rapimento dopo uno spericolato inseguimento e Darwin riesce a fare in modo di sembrare fuori dalla faccenda del rapimento sfruttando l'enorme ingenuità dei pirati. Quando arriva il giorno della presentazione, il Capitano e la ciurma, camuffati da scienziati, vincono il primo premio, che a loro delusione di rivela un piccolo trofeo di bronzo, un set di enciclopedie e l'opportunità di incontrare la Regina Vittoria. Durante l'incontro però, il Capitano rivela la sua vera identità, ma Darwin riesce a far evitare l'esecuzione del Capitano dicendo alla Regina poiché solo egli sa dove nasconde Polly. La Regina decide dunque di perdonare completamente il Capitano da tutti i furti da lui compiuti, per poi però prendere a disparte Dawin e ordinargli di estirpare il Dodo dal pirata ad ogni costo.

Di sera Darwin porta il Capitano in una taverna, e quest'ultimo alla fine rivela di aver tenuto Polly nascosto nella sua barba. Darwin e Mr. Bobo riescono a rubare Polly e vengono seguiti da Pirata fino alla Torre di Londra, dove la Regina lo attende. La Regina di sbarazza di Darwin e di Mr. Bobo e prende a disparte Capitan Pirata, offrendogli un'immensa quantità di oro in cambio di Polly. Più tardi, Capitan Pirata torna dalla sua ciurma con l'oro affermando di averlo rubato alla Regina e dicendo che Polly dorme nella sua barba. Così i rallegrati pirati partono per l'Isola Sanguinaria per vincere la competizione del Pirata dell'Anno, mentre Numero 2 ha i suoi sospetti sulla veridicità della storia del Capitano. Alla cerimonia, il Capitano vince il premio, ma tutto viene rovinato quando uno dei rivali di Pirata, il Capitan Bellamy il Moro, mostra a tutti i presenti il giornale Londinese dov'è riportato il perdono legale del Capitan Pirata da parte della Regina Vittoria, ciò non lo rende più un pirata e così perde miseramente e viene squalificato sotto gli occhi di tutti. A peggiorare le cose, la ciurma scopre quello che il Capitano ha fatto a Polly e tutti, compreso Numero 2, lo abbandonano.

Così il Capitan Pirata torna a Londra e intraprende la sua carriera da cucitore di vestiti per neonati, con nessun successo. Dopo essersi riunito a Darwin e Mr. Bobo, divenuti due vagabondi, Capitan Pirata diventa determinato a salvare Polly dalle grinfie della Regina Vittoria, che intende cucinare e magiare il Dodo in compagnia di altri leader mondiali. I due così costruiscono un aerostato e si mettono alle traccie di Polly, trovandola nella dispensa della colossale nave a vapore della Regina QV1. Durante lo scontro contro la Regina, Capitan Pirata fa schiantare dei barili di aceto in una cantina piena di polvere lievitante causando una abnorme reazione che distrugge il vascello metallico. Proprio quando tutto sembra perduto, la ciurma di Pirata vengono a salvarli e riprendersi Polly, mentre la Regina è trascinata via dall'aerostato bucato di Capitan Pirata e Darwin. Mentre viene propulsa in aria, la furiosa Regina giura vendetta a Capitan Pirata dando un'enorme taglia sulla sua testa. Ciò non fa altro che gioire la ciurma, siccome ciò significa che il Capitano è tornato non solo ad essere un pirata, ma anche il più ricercato dei sette mari.

Così nel finale, Darwin decide di sostare alle Galápagos dove si trova una fidanzata, Mr. Bobo si unisce alla ciurma di Capitan Pirata, la Regina viene lasciata alla mercé di altri animali rari che voleva far cucinare e il premio del Pirata dell'Anno viene ritirato da Bellamy e consegnato a Capitan Pirata, che soddisfatto di tutte le cose che gli sono capitate, parte con i suoi pirati per mare alla ricerca di altre straordinarie avventure.

Distribuzione [modifica]

Il film è stato proiettato nel Regno Unito in anteprima mondiale il 28 marzo 2012, mentre è stato distribuito negli Stati Uniti a partire dal 30 marzo dello stesso anno. In Italia è uscito nelle sale a partire dal 4 aprile 2012, distribuito dalla Columbia Pictures.[1]

Il primo trailer ufficiale del film è stato distribuito il 14 luglio 2011[2] ed il 16 novembre 2011 è stato distribuito il secondo trailer internazionale.[3][4] Il 6 dicembre è stato invece messo online il primo trailer in lingua italiana, che riprende le stesse scene del primo trailer ufficiale.[5] Il 22 febbraio 2012 è stato messo online il secondo trailer in italiano del film, che vede tra i suoi doppiatori la presenza di Christian De Sica e di Luciana Littizzetto, rispettivamente nei ruoli di Capitan Pirata e della Regina Vittoria.[6]

Note [modifica]

  1. ^ Scheda di Pirati! Briganti da strapazzo su Comingsoon.it. URL consultato in data 5 aprile 2012.
  2. ^ Il trailer di The Pirates! Band Misfits. URL consultato in data 6 agosto 2011.
  3. ^ (EN) The Pirates! Band of Misfits Trailers & Video Clips. URL consultato in data 20 novembre 2011.
  4. ^ Esilarante nuovo trailer per Briganti da Strapazzo della Aardman. 17 novembre 2011. URL consultato in data 20 novembre 2011.
  5. ^ PIRATI! BRIGANTI DA STRAPAZZO, IL TRAILER ITALIANO. 6 dicembre 2011. URL consultato in data 6 dicembre 2011.
  6. ^ Pirati! Briganti da Strapazzo 3D, il nuovo trailer italiano. 22 febbraio 2012. URL consultato in data 23 febbraio 2012.

Collegamenti esterni [modifica]

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