Giù per il tubo

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Giù per il tubo
Giù per il tubo.jpg
Sir Roddy St. James
Titolo originale Flushed Away
Paese di produzione USA, Regno Unito
Anno 2006
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, commedia
Regia David Bowers, Sam Fell
Soggetto Sam Fell, Peter Lord, Dick Clement, Ian La Frenais
Sceneggiatura Sam Fell, Peter Lord, Dick Clement, Ian La Frenais
Produttore Cecil Kramer, Peter Lord, David Sproxton
Art director Pierre-Olivier Vincent, Scott Wills
Fotografia Brad Blackbourn, Frank Passingham
Montaggio Eric Dapkewicz, John Venzon
Musiche Harry Gregson-Williams
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Giù per il tubo (Flushed Away) è un film d'animazione del 2006 co-prodotto dalla Aardman Animation e dalla Dreamworks, la loro terza collaborazione dopo Galline in fuga (2000) e Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro (2005).

Il titolo del film sarebbe dovuto essere Ratropolis, come la città visitata da Roddy, ma poi è stato cambiato per evitare confusione con Ratatouille della Pixar.

L'idea originaria era quella di filmare il film in stop-motion, come le altre pellicole della Aardman, ma il grande numero di scene in cui è presente l'acqua avrebbe reso praticamente impossibile girare un film con pupazzi di plastilina. Così è stato deciso di realizzare il film in CG, ma adottando lo stesso software utilizzato per alcune scene di Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro, ovvero un software di modellazione 3D sviluppato alla Aardman che riproduce certe imperfezioni tipiche della plastilina quando viene modellata.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sir Roderick "Roddy" St. James è un topo domestico piuttosto viziato e snob che vive con una famiglia nel ricco quartiere di Kensington a Londra: le sue giornate sono spensierate e piene di attività (tra le quali giocare a tennis con dei piselli come palle e guardare con delle Barbie i film di 007), che lui svolge quando i padroni sono assenti. Una notte, mentre i padroni di casa sono in vacanza, dallo scarico del lavandino sbuca Sid, un lurido ratto di fogna dai modi rozzi e insopportabili, che pretende di occupare la lussuosa casa dove Roddy vive, per vedersi in pace i Mondiali di calcio 2006. Roddy ovviamente è disgustato da questo intruso e tenta di scacciarlo con un trucco: tenta di far credere a Sid che il gabinetto sia una vasca idromassaggio Jacuzzi e lo sciacquone le bolle per gettarcelo dentro e scaricarlo nuovamente nelle fogne. Ma Sid ovviamente non ci casca, e anzi, fa finire lo stesso Roddy nel water, per poi tirare l'acqua.

Dopo una rocambolesca discesa per le tubature, Roddy finisce in una vera e propria città costruita e abitata dai ratti delle fogne: Ratropolis, in tutto uguale a Londra, a parte il fatto di essere costruita con oggetti di tutti i giorni riciclati dalle fogne. Qui Roddy cerca qualcuno che lo possa riportare in superficie, e gli viene indicata un'imbarcazione da parte di un vecchio pirata che ora vende salsicce. Roddy scopre che il capitano della barca (equipaggiata con un braccio meccanico) è Rita, un ratto femmina inseguita da alcuni brutti ceffi per il possesso di un prezioso rubino. Roddy viene involontariamente coinvolto nelle vicende di Rita (che viene trovata dai ratti, attratti dalla sirena che Roddy ha involontariamente attivato appoggiandosi a una leva), e scopre che i malintenzionati sono scagnozzi del Rospo, il grande criminale delle fogne. Dopo essere stati catturati, a Roddy e Rita viene mostrato il sistema con cui vengono puniti coloro che si mettono contro al Rospo: congelamento tramite azoto liquido in un grande frigorifero. Non intenzionati a fare la stessa fine, scappano dal posto, recuperano il rubino e rubano un connettore elettrico dalla grande console di comando (che Rita userà come cintura) che troneggia nella tana del Rospo, e che per lui è molto importante, facendo spegnere tutti i comandi.

In seguito, Roddy si rende conto e mostra a Rita che in realtà il suo rubino è falso, che è solo un pezzo di vetro rosso e, per convincerla a riportarlo in superficie, la assicura che nella casa in cui abita ci sono tante pietre preziose vere e lui potrebbe regalargliene qualcuna per ripagarla delle disavventure che hanno passato fino a quel momento, oltre che per offrire una vita più dignitosa alla famiglia di lei. Intanto il Rospo decide, per riuscire a catturare i ratti, di rivolgersi a un professionista: "Le Ranocchiò", il suo cugino francese, e la sua squadra di rane ninja. Roddy e Rita si scontrano con questi, riescono ad avere la meglio ma poi finiscono in alcune pericolose rapide che nessuno è mai riuscito a superare: la barca affonda, ma i due escono con un paracadute e finalmente raggiungono la superficie. Roddy invita Rita in casa sua, ma lei scopre la sua gabbia, e lui è costretto ad ammettere che quella casa non è sua ma solo dei suoi padroni. Rita torna allora nelle fogne e Roddy si ritrova desolatamente costretto a seguire la finale dei Mondiali (che nel film è Inghilterra-Germania) da solo con il rozzo Sid.

Improvvisamente Roddy ha un'illuminazione: mettendo insieme vari indizi raccolti durante le sue avventure scopre qual è il tremendo piano del Rospo: il criminale ha in mente di aprire le chiuse delle fogne per sommergere tutta Ratropolis, e per farlo ha deciso di aspettare l'intervallo tra il primo e secondo tempo della finale, che sicuramente sarà seguita da tutti i ratti della città. In un flashback precedente si era infatti scoperto che il Rospo odia a morte i ratti poiché, da giovane, era stato l'animaletto da compagnia preferito del principe Carlo bambino, ma, da quando a questi era stato regalato un ratto, il principe gli si era affezionato moltissimo e, mentre egli non stava guardando, un valletto reale aveva scaricato l'ormai inutile Rospo nel water. Ora intende rimpiazzare i ratti con centinaia di girini, suoi figli. Roddy capisce che Rita è in pericolo, dato che il connettore che lei ha rubato è il pezzo che serve a far funzionare la console di comando delle chiuse, e quindi si fa rispedire da Sid nelle fogne. Dopo mille peripezie il giovane ratto riuscirà ad avere la meglio sul Rospo e Le Ranocchiò, a salvare Rita dalla cattura e tutta Ratropolis dall'inondazione (indirizzando un getto di azoto liquido sull'acqua facendola congelare).

Alla fine Roddy decide di vivere stabilmente nelle fogne, mentre Sid diviene il ratto da compagnia della famiglia, soffrendo le pene che gli vengono sottoposte, tra cui l'arrivo di un gatto. Intanto, nelle fogne, Rita e Roddy vengono imporovvisamente travolti da un'onda che li riporta in superficie, facendo presumere un nuovo inizio.

Citazioni di altri film[modifica | modifica sorgente]

Come in tutti i film Aardman, anche in Giù per il tubo ci sono parecchie citazioni di ogni genere.

  • Tra gli abiti che Roddy osserva nella parte iniziale per decidere cosa indossare mentre guarda il film ci sono un vestito da Elvis, i vestiti di Wallace e una tuta da Wolverine. Quest'ultimo è un riferimento al fatto che Hugh Jackman, che doppia Roddy in questo film, aveva interpretato Wolverine in X-Men. Da notare come la tuta di Roddy rispecchi lo stile originario dei fumetti piuttosto che quello del film.
  • In una delle prime scene del film si può vedere la sagoma di un peluche a forma di drago, lo stesso che appare in Shrek 2.
  • Roddy, quando inizia a guardare un DVD, imita la sequenza d'apertura dei film di James Bond: è vestito in smoking e spara verso lo schermo mentre è all'interno di una sagoma circolare. Il DVD che guarda è una parodia dei film di James Bond intitolata Die Again Tomorrow, riferimento a Die Another Day (in Italia Agente 007 - La morte può attendere).
  • Tra i ratti congelati dal Rospo ce n'è uno vestito come Ian Solo, probabile riferimento al "congelamento" del personaggio nella grafite.
  • Uno degli scagnozzi di Le Ranocchiò è un mimo chiamato (nella versione italiana) Marcel, omaggio al grande mimo Marcel Marceau.
  • Nelle fogne due lumache replicano la scena clou di Lilli e il vagabondo, solo che una esagera e risucchia l'altra assieme agli spaghetti... la risputerà fuori solo durante i titoli di coda.
  • Arpio e Bianchino, i due scagnozzi del Rospo, prima di gettarsi all'inseguimento di Roddy gridano: "Alla Ratmobile!", e in quel momento parte una parodia delle scene simili al telefilm di Batman, in cui Batman e Robin salgono sulla Batmobile, con tanto di effetto sonoro ripreso dalla serie TV.
  • Sulla T-shirt di uno dei fratelli di Rita, quello che fa elettroshock a tutti, Roddy compreso, c'è un'immagine di "Rex the Runt", un vecchio personaggio televisivo della Aardman (sempre animato in stop-motion). Inoltre la nonna di Rita chiama Roddy "Tom Jones", riferimento al noto cantante britannico (ma non si sa il perché di questo).
  • Il film è uscito dopo i Mondiali di Calcio 2006 in Germania, ma la sua lavorazione avvenne prima. Sono presenti continui riferimenti al calcio e alla nazionale inglese, con una finale della Coppa del Mondo (ipotizzata dagli sceneggiatori) tra l'Inghilterra e la Germania, durante la quale gli inglesi concludono addirittura in vantaggio il primo tempo (ironica la frase di Roddy durante la parte finale del film "L'Inghilterra sta vincendo! Tutto è possibile!"). Dalla prima pagina di un giornale comparso durante la scena finale, si legge che gli inglesi vengono poi sconfitti ai calci di rigore dalla formazione tedesca. Inoltre, quando all'inizio del film Sid irrompe in casa di Roddy e guarda il provino della partita in TV, vengono inquadrate le due squadre, e nel momento in cui si vede quella tedesca, Sid lancia un würstel sullo schermo del televisore: chiaro riferimento al luogo comune dove i tedeschi mangiano solo würstel.
  • Si possono notare molti riferimenti ai personaggi di Wallace e Gromit. Per esempio, in una scena iniziale, si vede la bambola di Gromit; nella scena in cui Roddy sceglie i vestiti si può vedere il tipico vestito indossato da Wallace, e infine nella scena in cui Roddy torna a casa si vede il pupazzo di un coniglio, precisamente il coniglio a cui Wallace e Gromit danno la caccia nel film Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 2007 - Annie Award
    • Migliori effetti animati
    • Miglior animazione dei personaggi
    • Miglior scenografia
    • Miglior doppiaggio in una produzione animata
    • Migliore sceneggiatura

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