La strada per El Dorado

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La strada per El Dorado
La strada per Eldorado.jpg
Da sinistra: Miguel, Chel e Tullio con dietro il cavallo Altivo
Titolo originale The Road to El Dorado
Paese di produzione USA
Anno 2000
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione
Regia Bibo Bergeron, Will Finn, Don Paul, David Silverman
Soggetto Edmund Fong, Anthony Leondis
Sceneggiatura Ted Elliott, Terry Rossio, Henry Mayo
Produttore Brooke Breton, Jeffrey Katzenberg, Bonne Radford
Art director Paul Lasaine, Wendell Luebbe, Raymond Zibach
Montaggio John Carnochan, Vicki Hiatt, Dan Molina, Lynne Southerland
Effetti speciali Stephen Wood
Musiche Elton John (Canzoni)

Tim Rice, Hans Zimmer (Colonna sonora)

Sfondi Isis Mussenden
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La strada per El Dorado è un film d'animazione del 2000 prodotto e distribuito dalla DreamWorks.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film è ambientato nel XVI secolo (1519) ed ha inizio nel sud della Spagna dove due imbroglioni, Tullio e Miguel, vincono grosse somme di denaro scommettono con dei dadi piombati che danno come risultato sempre lo stesso numero: sette. Giocando, ed ovviamente battendo, un uomo di Cortés entrano in possesso di una mappa che indicherebbe il luogo in cui sorge la leggendaria città d'oro del Nuovo Mondo, El Dorado. Subito dopo aver ottenuto la mappa però il loro inganno viene scoperto ed i due sono costretti alla fuga, finendo per sbaglio imbarcati clandestinamente proprio su di una delle navi appartenente alla flotta di Hernán Cortés diretta verso il Messico. I due vengono quindi scoperti ed imprigionati ma, grazie all'intelligente cavallo di Cortés, Altivo, riescono a scappare a bordo di una scialuppa di salvataggio. Quando l'animale, per inseguire una mela, finisce fuoribordo i due uomini lo accolgono a bordo perdendo però nell'operazione tutti i propri viveri.

Grazie ad una tempesta, il gruppo si ritrova sulle coste del nuovo Mondo e, seguendo le indicazioni della mappa, riesce a raggiungere la leggendaria città di El Dorado, dove Tullio e Miguel vengono scambiati per gli dei fondatori della città e quindi benevolmente accolti e venerati. I due però dovranno provare i loro poteri divini al sanguinario sacerdote Tzekel-Kan che spera di servirsi del loro arrivo per ottenere il totale controllo sulla popolazione locale. Inoltre per mettere le mani sull'oro, Tullio e Miguel devono servirsi della bella ladra Chel che, avendo capito la loro reale natura ma condividendone gli scopi, farà da tramite tra loro ed i potenti del luogo.

Il sacerdote intanto decide di dare il via all'era del Giaguaro nella quale tutti sono obbligati a rispettare dure imposizioni e a praticare sacrifici umani. Dopo l'ennesima prova della loro divinità in una partita a palla Tullio e Miguel impediscono al sacerdote di sacrificar loro la squadra perdente ristabilendo la pace nella città con la cacciata del sacerdote. Egli però, notando che Miguel è lievemente ferito sul capo, comprende la loro natura umana e prepara la propria vendetta.

Intanto tra Tullio e Chel sboccia l'amore e Miguel, messo da parte, ascolta una conversazione tra i due in cui essi progettano di tenere quasi tutto l'oro per loro. Deluso dal comportamento dell'amico di una vita e sempre più affascinato da El Dorado e dalle sue tradizioni Miguel decide che non tornerà in Spagna con il compagno ma resterà lì. Le sue riflessioni sono interrotte da Tzekel-Kan che, tramite una potente magia, scatena per la città un gigantesco giaguaro di pietra incaricato di trovare ed uccidere i due falsi dei.

Alla fine Tullio e Miguel, mettendo da parte i propri contrasti, riescono ad aver ragione della bestia facendola precipitare, assieme al sacerdote, in un mulinello collegato al fiume che attraversa la città e ritenuto l'ingresso per Xibalba (il mondo sovrannaturale dove risiedono dei e spiriti). I due poi si affrontano a viso apeto decidendo di imboccare strade separate. Ma il pericolo rappresentato dal sacerdote è tutt'altro che terminato dato che questi, trasportato dalla corrente, viene ritrovato da Cortès, impegnato a seguire le tracce che Miguel, Tullio ed Altivo si sono lasciati alle spalle. Riconoscendo nell'uomo il dio delle sue profezie Tzekel-Kan accetta di condurlo ad El Dorado.

Le vedette della città annunciano l'arrivo dell'esercito di Cortès ed i protagonisti si rendono conto che l'unico modo per impedire loro l'accesso alla città è bloccarne l'unico collegamento con il mondo esterno: una lunga grotta attraversata da un fiume la cui estremità esterna è celata da una piccola cascata. Per chiudere il passaggio Tullio e Chel decidono di schiantarsi a tutta velocità con la loro imbarcazione (con la quale si apprestavano a lasciare El Dorado con tutto l'oro accumulato) contro l'uscita del tunnel facendolo così franare. Per una serie di inconvenienti, Miguel è costretto ad intervenire salvando i due amanti dalla morte e consentendo la buona riuscita del piano, ma perdendo la possibilità di restare per sempre ad El Dorado. Il passaggio viene quindi sigillato con successo. Tullio e Miguel si riappacificano ed assitono alla fine di Tzekel-Kan che, ritenuto un bugiardo da Cortés per averlo condotto in un punto in cui non esiste alcun passaggio, viene catturato e portato via (presumibilmente per essere ridotto in schiavitù).

Il film si conclude con Tullio, Miguel e Chel a cavallo di Altivo che ripartono verso una destinazione sconosciuta in cerca d'avventura.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Tullio è la guida del gruppo e ideatore di piani spesso fallimentari (che tocca al socio rimettere sul giusto binario). Ama il denaro e la ricchezza, mentre preferirebbe tenersi alla larga dalle avventure rischiose in cui lo trascina Miguel. Ha un debole per Chel, la ragazza che i due incontrano sulla strada per El Dorado.
  • Miguel è l'opposto di Tullio: sognante ed amante dell'avventura. È lui, dopo aver vinto la mappa al gioco, a convincere l'amico ad intraprendere la ricerca di El Dorado, mentre quest'ultimo avrebbe preferito non rischiare il proprio denaro per una mappa. Spesso è lui ad aiutare Tullio quando gli capita qualcosa di tragico.
  • Chel è una bella e truffaldina ragazza di El Dorado che non crede ai riti della città come gli altri. Diventa socia di Miguel e Tullio nel loro piano di portar via l'oro dalla città, facendo credere al gran sacerdote di essere una servitrice degli dei. Anche lei ha un debole per Tullio.
  • Altivo è il cavallo di Cortes. Si unisce al gruppo dopo essere caduto dalla sua nave. Ad El Dorado riceve i dovuti onori in quanto destriero degli dei. Malgrado alla fine del film la barca su cui si trovava l'oro sia andata perduta gli sono rimasti dei ferri d'oro alle zampe.
  • Tannabok è il grasso e simpatico governatore di El Dorado. È amato dal popolo, anche se rivale del sacerdote Tzekel-Kan. Cerca di ottenere maggiore visibilità davanti agli "dei", ma tratta Miguel e Tullio da amici, talvolta dando l'impressione di non credere affatto alla loro divinità.
  • Tzekel-Kan è il malefico gran sacerdote di El Dorado. Crede fermamente alle profezie riguardo l'arrivo degli dei che purificheranno la città. È ossessionato da sacrifici umani e riti magici. Alla fine tradisce inutilmente il suo stesso popolo diventando prima informatore di Cortes, poi suo schiavo.
  • Cortés è il grande conquistatore spagnolo. Nel film, dopo essere sbarcato in America, inizia a seguire le tracce di Miguel e Tullio per trovare l'oro. Dopo aver incontratoTzekel-Kan lo utilizzerà come informatore, ma non riuscendo a trovare El Dorado, lo renderà suo prigioniero.
  • Armadillo: incontra il gruppo nella foresta e si unisce a loro, evidentemente perché Miguel lo ha salvato da un serpente durante il loro viaggio senza farci caso. Li aiuta a vincere nel gioco della palla spacciandosi sostituendosi all'oggetto di gioco. Non ha un nome ufficiale ma nel videogioco viene indicato come "Bibo".
  • Toro: insegue Miguel e Tullio fra le strade spagnole. Nel videogioco (di cui sopra) è chiamato "El Diablo". Alla fine dell'inseguimento mette K.O tutte le guardie che erano in cerca di Tullio e Miguel.
  • Generale: è lo sciocco assistente di Tzekel-Kan. Dal fisico possente, con una cicatrice sull'occhio ed una cappa dalla testa di giaguaro alla fine viene usato come ingrediente per la diabolica stregoneria di Tzekel -Kan.
  • Giaguaro di pietra: viene portato in vita dalla terribile stregoneria di Tzekel-Kan. Ogni movimento del suo creatore viene da lui efficacemente riprodotto. Verrà distrutto dalle acque del mulinello in cui precipita grazie alla strategia messa in atto da Tullio e Miguel.
  • Zaragoza: è uno degli uomoni di Cortés nonché colui che scommette la mappa per El Dorado contro i soldi vinti in precedenza da Miguel e Tullio. È sempre lui a rendersi conto che il duo l'ha imbrogliato con dei dadi truccati.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La creazione di questo film fu una sfida per lo studio perché la Dreamworks aveva destinato molti dei suoi sforzi creativi nel precedente film d'animazione, Giuseppe il re dei sogni uscito nello stesso anno.

I realizzatori dell'ambientazione iniziarono due spedizioni di ricerca nella penisola dello Yucatàn, in Messico. Le spedizioni sono state condotte dal dottor John Pohl, il consulente storico del film, un archeologo del Fowler Museum of Cultural History della UCLA, nonché stimata autorità in campo delle civiltà precolombiane. Avendo effettuato un dottorato comparato in archeologia e produzione cinematografica, il dottor Pohl era altamente qualificato per guidare i realizzatori nella loro ricerca di autenticità e fedeltà rispetto alle civiltà che popolavano un tempo l'attuale Messico e il centro America. Si trattava prevalentemente di popolazioni Maya.[1] Tra l'altro nel film vi sono chiari riferimenti al testo sacro Maya, il Popol Vuh, come il gioco della palla, il sacerdote giaguaro e il dio Xibalba, che vive sottoterra. Nonostante questi elementi ci facciano pensare che la popolazione abitante El Dorado (una vera riproduzione della capitale dell'impero azteco Tenochtitlán, espugnata da Hernán Cortés nel 1521) siano Maya, tale l'Impero cadde nel 987 d.C. per motivi non chiari, e quindi secoli prima della scoperta dell'America.

Il produttore esecutivo Jeffrey Katzenberg svela che i due protagonisti trovano le loro origini nei personaggi marginali, che spesso rubano la scena con le loro buffe trovate, caratteristici di quasi tutti i grandi film d'animazione. I realizzatori aggiungono che Tullio e Miguel si ispirano anche ai classici road movie di Bob Hope e Bing Crosby e ad altri celebri film sulle "strane coppie" di quegli anni.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: The Road to Eldorado Soundtrack.

Nella versione originale, la colonna sonora del film è stata composta da Elton John. In Italiano è stata cantata da Agostino Penna (noto per essere il compositore degli spazi musicali di Uomini e Donne).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Mentre Tzekel-Kan sfoglia il libro degli incantesimi, si può notare la figura di un uomo intento a pescare seduto su una mezzaluna. Questo è un chiaro riferimento alla Dreamworks, casa di produzione del film, che ha come simbolo un ragazzo che pesca dalla luna nella medesima posizione.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Dal film venne tratto un videogioco intitolato Oro e gloria: La strada per El Dorado. Le versioni per Pc e PlayStation furono sviluppate da Revolution Software, e propongono le tipiche modalità di gioco di un'avventura grafica; la versione per Game Boy Color, sviluppata da Planet Interactive, è invece un videogioco a piattaforme. Tutte le versioni sono state pubblicate da Ubisoft.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.eltonjohnitaly.com/eldorado-scheda.html

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema