Don Burgess

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Donald Michael Burgess (Santa Monica, 28 maggio 1956) è un direttore della fotografia statunitense.

È stato il direttore della fotografia di fiducia del regista Robert Zemeckis per un decennio e quattro lungometraggi, da Forrest Gump del 1994, che gli è valso la candidatura all'Oscar alla migliore fotografia, fino a Polar Express del 2004.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto a Pacific Palisades, è introdotto alla passione del cinema dal padre cineamatore. Nel 1976 partecipa, come assistente dell'operatore della seconda unità Johnny Stephens, alle riprese on location nella Repubblica Domenicana del film Il salario della paura diretto da William Friedkin. Abbandona gli studi di architettura per studiare cinema all'Art College of Design di Los Angeles.[1]

Per diversi anni lavora come operatore di commercial e documentari, spesso in location e situazioni impegnative, un'esperienza che nel corso degli anni ottanta mette a frutto come operatore di scene d'azione o direttore della fotografia della seconda unità di grandi produzioni spettacolari,[1] come Sheena, regina della giungla (1984) diretto da John Guillermin e fotografato da Pasqualino De Santis, o A trenta secondi dalla fine (1985) diretto da Andrej Končalovskij e fotografato da Alan Hume, mentre come direttore della fotografia realizza film di minor importanza, spesso a basso budget o di produzione televisiva.

È appunto nel ruolo di direttore della fotografia della seconda unità che Burgess inizia il fortunato sodalizio professionale con il regista Robert Zemeckis, per il secondo e terzo capitolo della trilogia di Ritorno al futuro (1988-1990) e la commedia nera La morte ti fa bella (1992), fotografati da Dean Cundey. Nel 1994, quando Zemeckis interrompe la collaborazione con quest'ultimo, si rivolge quindi a Burgess, a cui aveva già affidato le immagini di un episodio del film televisivo Incubi, per occuparsi della fotografia del suo successivo lungometraggio, Forrest Gump. Il film si rivela un enorme successo, campione di incassi stagionale[2] e vincitore di sei Premi Oscar, e vale a Burgess le candidature all'Oscar alla migliore fotografia, al premio dell'American Society of Cinematographers e al premio BAFTA.[3] In seguito lavorano insieme nel 1997 per il fantascientifico Contact, nel 2000 per il thriller psicologico Le verità nascoste e Cast Away, film girato quasi esclusivamente in esterni per la cui fotografia Burgess riceve candidature ai premi di diverse associazioni di critica cinematografica,[3] e infine nel 2004 la loro prima esperienza con l'animazione digitale, Polar Express.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Direttore della fotografia[modifica | modifica wikitesto]

Direttore della fotografia (seconda unità)[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, Vol. A-K, p. 130
  2. ^ (EN) 1994 Yearly Box Office, Box Office Mojo. URL consultato il 28 luglio 2011.
  3. ^ a b (EN) Awards for Don Burgess, IMDb. URL consultato il 28 luglio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, Recco, Le Mani, 2007. ISBN 88-8012-387-4 Vol. A-K, pp. 130–131

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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