The Bourne Identity

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The Bourne Identity
The Bourne Identity - Jason Bourne+Marie Kreutz.png
Una scena del film
Titolo originale The Bourne Identity
Paese USA
Anno 2002
Durata 119 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere azione, spionaggio
Regia Doug Liman
Soggetto Robert Ludlum
Sceneggiatura Tony Gilroy, W. Blake Herron
Fotografia Oliver Wood
Montaggio Saar Klein
Musiche John Powell
Tema musicale Extreme Ways - Moby
Scenografia Dan Weil
Costumi Pierre-Yves Gayraud
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

The Bourne Identity è un film del 2002 diretto da Doug Liman, basato sul romanzo Un nome senza volto di Robert Ludlum del 1980.

Basata molto liberamente sul romanzo di Robert Ludlum, The Bourne Identity racconta la storia di un misterioso uomo, il cui corpo ferito viene ritrovato al largo da un peschereccio. L'uomo non ricorda nulla, e dopo essersi ristabilito cerca di ricostruire il suo passato basandosi su alcuni indizi, come il numero di un conto bancario svizzero, impiantato su un suo fianco. Ben presto si rende conto che qualcuno lo sta cercando e, insieme alla sconosciuta Marie, cerca di capire chi e perché gli stia dando la caccia.

La sequenza della fuga di Jason e Marie per le strade di Parigi a bordo di una Mini Cooper rossa, inseguiti dalla polizia francese, è giudicato come uno degli inseguimenti automobilistici più belli della storia del cinema.[1][2]

Nel 2004 è uscito il sequel, The Bourne Supremacy.

Indice

[modifica] Trama

Il film narra le vicende di Jason Bourne, un ex agente segreto della CIA colpito da amnesia in seguito alle ferite riportate nel corso dell'ultima missione, conclusa senza essere stata portata a termine. Svegliatosi privo di memoria su di un peschereccio italiano che l'aveva recuperato in alto mare, Bourne sbarca ad Imperia ed inizia la ricerca della propria identità partendo dal numero di un conto bancario rinvenuto in un congegno estrattogli da un impianto sottocutaneo.

Bourne si dirige quindi a Zurigo, dove è la sede della banca, e nella cassetta di sicurezza a lui intestata trova un'ingente somma di denaro, passaporti di varie nazionalità – tutti recanti la propria foto ma intestati a nomi sempre diversi – ed una pistola.

Recatosi all'ambasciata degli Stati Uniti d'America di Zurigo viene bloccato, ma riesce a sfuggire grazie all'aiuto di una giovane ragazza tedesca, Marie.

I due si dirigono insieme a Parigi, nel suo appartamento, dove però li attende il primo di una serie di sicari incaricati di ucciderlo: Alexander Conklin il capo dell'organizzazione della quale ha fatto parte – considerandolo "bruciato" – teme che Bourne possa compromettere le attività della stessa, ed è ora deciso ad impedirglielo con ogni mezzo.

[modifica] Differenze tra film e libro

  • Nel film il pescatore che rimette in sesto Bourne appartiene alla nave che lo ha ripescato, ed è italiano, e la stessa nave lo fa sbarcare nel comune di Imperia. Nel libro Bourne viene recuperato da un peschereccio e portato da un medico ad Ile de Port Noir, un'isola francese, che lo rimette in sesto e successivamente (dopo mesi dal recupero) lo imbarca nuovamente con destinazione Marsiglia.
  • Nel film Bourne fa uso principalmente di lotta a mani nude o armate per difendersi. Nel libro Bourne usa principalmente abilità tattiche e denota predisposizione ad innate capacità di minaccia ed estorsione e, per esigenze mimetiche, fa anche uso di occhiali e di un berretto.
  • Nel film Marie è una persona "anonima" che Bourne trova per caso all'ambasciata americana durante la fuga. Nel libro Marie è una affermata professoressa che lavora per il governo canadese (anche come spia) che Bourne rapisce durante un convegno per fuggire da un agguato.
  • Nel libro l'obiettivo finale che il governo ha preposto per Bourne è la caccia ad un certo criminale europeo di nome Carlos (che proseguirà anche negli altri libri). Nel film l'obiettivo (fallito) di Bourne che innesca la caccia al suo passato è semplicemente uccidere una persona politicamente importante e scomoda.
  • Nel film Conklin viene ucciso per mandato di Abbott. Nel libro l'agente americano viene risparmiato da Bourne al Rambouillet e dà una mano allo stesso per la raccolta di informazioni.
  • Nel libro Abbott muore per mandato di Carlos, l'assassino europeo internazionale. Nel film sopravvive e lo si ritroverà in The Bourne Supremacy.
  • Nel libro Bourne dà segni di forte instabilità mentale (che rasenta la patologia della doppia personalità), cosa che invece non accadrà nei film.
  • Nel film ha poco spazio il personaggio di Morris Panov, psichiatra che identifica le patologie di Bourne dopo una prima errata valutazione basata sui dati forniti da Alex Conklin.
  • Nel film non ha nessuno spazio l'operazione Medusa, alla quale Bourne ha partecipato, e durante la quale ha sviluppato capacità di combattimento, tattiche, operative e di gestione della squadra.

[modifica] Promozione

L'edizione originale statunitense del film ha adottato una locandina con raffigurato il solo Matt Damon, e con l'utilizzo della tagline «He was the perfect weapon. Until he became the target».[3] Questa locandina è stata utilizzata pressoché in tutto il mondo, anche in Italia, dove però è stata eliminata del tutto la presenza della tagline, e sostituita da alcune brevi recensioni giornalistiche.[4]

[modifica] Note

  1. ^ (EN) «10 Best Car Chases». uk.cars.ign.com, 11 marzo 2003.
  2. ^ (EN) Plumbs best car chase films. amazon.co.uk
  3. ^ (EN) "The Bourne Identity" poster. movieposterdb.com. URL consultato il 26 maggio 2011.
  4. ^ "The Bourne Identity". antoniogenna.net. URL consultato il 26 maggio 2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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