Fair Game - Caccia alla spia

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Fair Game - Caccia alla spia
Fair Game (film 2010).jpg
Naomi Watts in una scena del film
Titolo originale Fair Game
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2010
Durata 104 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere biografico, drammatico, thriller
Regia Doug Liman
Soggetto Valerie Plame, Joseph C. Wilson
Sceneggiatura Jez Butterworth, John-Henry Butterworth
Produttore Jez Butterworth, Akiva Goldsman, Doug Liman, David Sigal, Kim H. Winther, Janet Zucker, Jerry Zucker
Produttore esecutivo Mohamed Khalaf Al-Mazrouei, Dave Bartis, Kerry Foster, Bill Pohlad, Mari-Jo Winkler
Casa di produzione Zucker Productions, Weed Road Pictures, Fair Game Productions, Hypnotic, Participant Media, River Road Entertainment
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Fotografia Doug Liman
Montaggio Christopher Tellefsen
Effetti speciali Ken Goodstein
Musiche John Powell
Scenografia Jess Gonchor
Costumi Cindy Evans
Trucco Amanda Miller
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Fair Game - Caccia alla spia (Fair Game) è un film del 2010 diretto da Doug Liman e basato sulla storia vera di Valerie Plame e del CIA-gate del 2003. In particolare la trama è tratta dalle memorie pubblicate dalla stessa Plame nel 2007: Fair Game: My Life as a Spy, My Betrayal by the White House.

È il terzo film interpretato dalla coppia Naomi Watts e Sean Penn, dopo 21 grammi e The Assassination.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi CIA-gate.

La vita di un agente sotto copertura della CIA, Valerie Plame, incaricata di condurre indagini segrete sulla proliferazione delle armi di distruzione di massa, e quella del marito Joseph C. Wilson, anch'esso impegnato in questioni di politica estera, viene sconvolta quando i due decidono di mettersi contro la decisione del Governo degli Stati Uniti di invadere l'Iraq a causa della presunta presenza di armi di distruzione di massa. I due coniugi sanno che in realtà non esiste alcuna prova di ciò, e decidono di esporsi pur di contrastare la manipolazione d'informazioni attuata dall'amministrazione Bush al fine di giustificare l'intervento militare. Nel luglio del 2003, pochi mesi dopo l'inizio della guerra, Joseph criticò l'azione governativa in un editoriale pubblicato sul New York Times. In seguito a tale avvenimento, l'identità sotto copertura della moglie Valerie fu smascherata a causa di una fuga di notizie, così Joseph accusò la Casa Bianca di aver adoperato una "vendetta politica". L'inchiesta federale che ne conseguì portò all'arresto di Lewis Libby, capo dello staff del Vice Presidente Cheney.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura del film è basata sulle memorie di Valerie Plame (Fair Game: My Life as a Spy, My Betrayal by the White House), pubblicate dalla casa editrice Simon & Schuster nel 2007, e in parte su quelle del marito Joseph C. Wilson (The Politics of Truth) pubblicate nel 2004. Nel marzo del 2007 la Warner Bros. annunciò di aver acquistato i diritti cinematografici per produrre un film basato sulle vite dei due coniugi. I produttori Akiva Goldsman della Weed Road Productions e Jerry Zucker della Zucker Productions furono incaricati a sviluppare il film. Doug Liman invece fu designato come regista.[1] Il casting iniziò nel mese di maggio, e i primi attori ad unirsi al progetto furono Sean Penn, Naomi Watts e Liraz Charhi.[2][3] Le riprese si sono svolte principalmente a New York e a Washington. Alcune scene si sono girate anche ad Amman, in Giordania, a Il Cairo, in Egitto, e in Malesia.[4] Nel mese di ottobre 2009 fu realizzato un primo test screening per valutare le reazioni del pubblico, con risultati molto positivi.[1]

Il regista Doug Liman in diverse interviste si è detto molto soddisfatto del film prodotto, e ha giudicato straordinaria l'interpretazione di Naomi Watts.[5]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu presentato per la prima volta al Festival di Cannes il 20 maggio 2010. Nelle sale statunitensi è stato distribuito in versione limitata dal 5 novembre 2010, a cura della Summit Entertainment. In Italia invece, il film è uscito il 22 ottobre 2010, a cura della Eagle Pictures.[6]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Complessivamente la pellicola ha incassato oltre 15 milioni di dollari.[7]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il The Hollywood Reporter ha scritto che il film può rappresentare uno dei migliori film di spionaggio di sempre, e ha il merito di mostrare come funzionano le cose nella vita reale.[8] «Un'affascinante storia della vita reale» è stato il giudizio di ScreenDaily,[9] mentre il Boxoffice Magazine ha apprezzato le interpretazioni di Sean Penn e Naomi Watts, definendo la sceneggiatura avvincente e in grado di tenere il pubblico fisso davanti allo schermo.[10] Tuttavia il sito Cinematical ha definito il film al di sotto delle aspettative,[11] e il New York Times ha messo in luce come la reazione del pubblico di Cannes non sia stata entusiasta. Secondo il quotidiano newyorkese il film è piacevole durante la prima ora, per poi sprofondare in un melodramma senza senso.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Exclusive: Test screening review of Fair Game. URL consultato il 19-8-2010.
  2. ^ (EN) Sean Penn Finds Sorrentino's Place. URL consultato il 19-8-2010.
  3. ^ (EN) Charhi And Watts Are Fair Game. URL consultato il 19-8-2010.
  4. ^ (EN) Filming locations for Fair Game. URL consultato il 19-8-2010.
  5. ^ (EN) EXCLUSIVE: Doug Liman on Fair Game: ‘It’s a Really Great Movie’. URL consultato il 19-8-2010.
  6. ^ Fair Game. URL consultato il 19-8-2010.
  7. ^ (EN) Fair Game. URL consultato il 9-12-2010.
  8. ^ (EN) Fair Game -- Film Review. URL consultato il 19-8-2010.
  9. ^ (EN) Fair Game. URL consultato il 19-8-2010.
  10. ^ (EN) Fair Game. URL consultato il 19-8-2010.
  11. ^ (EN) Cannes Review: Fair Game. URL consultato il 19-8-2010.
  12. ^ (EN) World Events Rumble at Cannes. URL consultato il 19-8-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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