The Bourne Supremacy
The Bourne Supremacy è un film del 2004 diretto da Paul Greengrass, ispirato al romanzo Doppio inganno di Robert Ludlum, nonché sequel del film The Bourne Identity del 2002.
The Bourne Supremacy prosegue il racconto della storia dell'ex-agente segreto Jason Bourne e del suo tentativo di far luce sul proprio oscuro passato.
Nel 2007 è uscito il terzo capitolo della saga, The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo.
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Trama [modifica]
Jason Bourne da circa due anni, trascorre una vita tranquilla a Goa, in India, insieme a Marie. Però, di notte ha degli incubi, nei quali rivive il proprio passato di sicario agli ordini di Conklin, il vicedirettore della multinazionale dello spionaggio. Bourne ha perso la memoria in un incidente di cui non ricorda nulla e cerca di ricostruire il proprio passato con l'aiuto di Marie.
A Berlino, Pamela Landy, vice direttore della multinazionale dello spionaggio e la sua squadra di lavoro ha organizzato l'acquisto clandestino, per 3 milioni di dollari, dei "file Neski", che potrebbero rivelare la talpa che passa soldi e informazioni ad una organizzazione criminale, diretta da Yuri Gretkov, che con quei soldi è diventato magnate della Pecos petrolio in Russia. L'operazione non riesce perché un sicario fa saltare la luce, ammazza l'agente americano e quello russo negli uffici della Caspix Petroluem, ruba il denaro e i "file Neski". Per di più il sicario, organizza una cospirazione contro Bourne, lasciando su un detonatore inesploso l'impronta di Bourne. Il sicario si chiama Kirill e la sera stessa si incontra a Berlino con Gretkov che lo paga, con una parte dei soldi rubati, mentre legge i "file Neski".
Bourne in quel momento si trova a Goa, a far ginnastica e Marie a far spesa, ma vengono ritracciati dall'organizzazione per aver spedito un telegramma. Viene mandato Kirill, che rintraccia Bourne, il quale scappa in auto con Marie. Alla guida c'è Bourne ma si dà il cambio alla guida con Marie, per poter difendersi, quando arriveranno ad un ponte, un passaggio obbligato. Kirill che non si è accorto dello scambio di guidatore spara, pensando di aver colpito Bourne, invece colpisce Marie. L'auto finisce giù dal ponte in acqua, solo Bourne si salva. Bourne, convinto che dietro l'uccisione della fidanzata ci sia ancora il suo superiore Conklin, è deciso a vendicarsi.
A Berlino segue un'indagine, nella quale si scoprono delle impronte su detonatore inesploso. Pamela Landy è in cerca del responsabile della morte dei due agenti e di chi abbia rubato soldi e documenti, chiede di approfondire le indagini ma si trova bloccata da una certa Operazione Treadstone, che ha un grado di segretezza di 5º livello, al quale lei non è autorizzata a procedere. Quindi chiede il permesso al direttore generale Martin Marshall, che glielo accorda e Pamela scopre che a capo dell'Operazione Treadstone, c'è un altro direttore che si chiama Ward Abbott. La Landy interroga Abbott su Treadstone e lo trova reticente. Abbott racconta alla Landy di Treadstone, diretta da Conklin, del fallimento dell'ultima missione affidatagli e perciò Abbott ha fatto uccidere Conklin, il direttore della Treadstone.
Ad una riunione Pamela Landy racconta che sette anni fa sono scomparsi 20 milioni di dollari della agenzia di spionaggio, su un conto corrente di Mosca. Durante l'indagine che ne è seguita, l'agenzia è stata contatta da un politico russo, Vladimir Neski. Per Neski c'era una fuga di notizie e il furto era opera di uno dei nostri. Neski fu ucciso e il caso fu congelato, finché il mese addietro è spuntata un'altra fonte, un altro russo che affermava di avere accesso ai documenti di Neski. La vendita dei documenti non è andata bene e Pamela Landy è convinta che il reponsabile sia Bourne, perché sue sono le impronte trovate sul detonatore inesploso.
Bourne sbarca a Napoli con un passaporto falso, viene fermato dalla polizia italiana e segue un incontro con un funzionario dell'ambasciata americana e quando quest'ultimo lo vuole arrestare, Bourne lo stordisce e con un GSM plugin SIM Adapter card scarica sulla SIM card del telefono del funzionario, un programma che devia le telefonate del funzionario sul suo cellulare. Così Bourne viene a sapere il numero del cellulare di Pamela Landy, supervisore del controspionaggio e che lo sta cercando perché a Berlino ha assassinato due uomini. Bourne era a Goa, e rimane stupito di questa notizia. La Landy dice che si recherà a Berlino. Bourne cambia la targa dell'auto rubata al funzionario e si dirige a Berlino.
Qui intanto Danny Zorn (assistente di Ward Abbott ed ex collaboratore di Conklin ai tempi di Treadstone) rivela a Abbott una sua scoperta; Bourne ha commesso un errore lasciando l'impronta, poiché non era necessario distruggere quel pezzo della centralina elettrica, e gli agenti di Treadstone non commettono mai errori; Abbott sembra riflettere, poi uccide Zorn tagliandogli la gola affinché non parli con altri.
Bourne arriva a Berlino e per prima cosa parla con l'ultimo dei suoi colleghi di Treadstone (il killer che uccise Conklin su ordine di Abbott alla fine di The Bourne Identity), e non riesce a ottenere informazioni conclusive, anzi deve affrontare e neutralizzare l'ex collega. A questo punto si rivolge direttamente a Pamela Landy, mentre la tiene sotto mira con una carabina di precisione; vedendo Nicky Parson, le dà appuntamento ad una stazione dello metro, dove semina gli agenti che li seguono e la interroga; Nicky gli dice che la CIA lo bracca per la morte del lor agente e dell'informatore, Bourne ribatte che in quel momento era in India. Seminata la CIA, Bourne fa indagini e scopre di Neski; alcuni suoi ricordi affiorano e va all'hotel dove il fatto (archiviato ufficialmente come omicidio/suicidio) avvenne, e capisce che quella fu la prima missione ufficiale come agente Treadstone.
Intanto Pamela Landy comincia a nutrire sospetti su Abbott, che evade le sue domande.
Bourne si rivolge all'unica persona rimasta di Treadstone, lo stesso Abbott, che confessa di essere la talpa nella CIA; Kirill è un agente dell'ex KGB, assunto da Gretkov per risolvere il problema; la confessione è stata registrata da Bourne e ascoltata da Landy tramite il cellulare; Abbot, perduto, si suicida di fronte a Landy, che resta con il nastro lasciatole da Bourne.
Bourne va a Mosca, per chiedere scusa alla figlia di Neski, confessando di essere il killer dei genitori per toglierle una parte del dolore derivato dal credere la madre l'autrice del delitto; dopo viene avvistato e colpito da Kirill, e deve scappare; alla fine Bourne sfugge alla cattura lasciando Kirill tra i rottami di un incidente d'auto; il killer viene arrestato, come pure Gretkov (su segnalazione di Landy alle autorità russe).
Tempo dopo Landy è a New York nel suo ufficio, e Bourne la chiama; ringraziandolo per la confessione, gli rivela il suo vero nome, David Webb, e la data di nascita, proponendogli di rientrare nei ranghi; Bourne le risponde solo:"Si riposi Pam, ha l'aria stanca!", rivelando di tenerla sotto osservazione, e sparisce.
Differenze con i libri [modifica]
- Nel secondo libro della saga (Doppio inganno) i luoghi principali in cui si svolge l'azione sono la Cina e Hong Kong, mentre The Bourne Supremacy viene ambientato per la maggior parte in Germania.
- Nel libro Un nome senza volto Jason Bourne ricorda di essere un tale di nome David Webb. Nei film, scopre di essere David Webb grazie a Pamela Landy, alla fine di The Bourne Supremacy.
Promozione [modifica]
Per il film sono state realizzate due locandine differenti, ma come per il precedente The Bourne Identity, in entrambe è protagonista Matt Damon. Nella prima, dai toni caldi, è raffigurato un primo piano di Jason Bourne mentre imbraccia un fucile, ed è presente la tagline «They should have left him alone».[1] Nella seconda, dai toni freddi, è invece presente Bourne a figura intera mentre cammina tenendo in mano una pistola, con la tagline «They stole his identity. Now he wants it back».[2] In precedenza era stato rilasciato un teaser poster raffigurante solamente un primissimo piano sfocato di Bourne, con la già citata tagline «They should have left him alone».[3] Per l'italia è stata utilizzata la seconda locandina, con la tagline in lingua italiana «Gli avevano rubato la sua identità. Ora ha deciso di riprendersela».[1]
Note [modifica]
- ^ a b "The Bourne Supremacy". antoniogenna.net. URL consultato in data 26 maggio 2011.
- ^ "The Bourne Supremacy" - Poster. mymovies.it. URL consultato in data 26 maggio 2011.
- ^ "The Bourne Supremacy" - Teaser Poster. mymovies.it. URL consultato in data 26 maggio 2011.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su The Bourne Supremacy
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Sito ufficiale
- (EN) Scheda su The Bourne Supremacy dell'Internet Movie Database
- Scheda su The Bourne Supremacy de Il mondo dei doppiatori
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