The Byrds

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The Byrds
Fotografia di The Byrds
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Folk rock
Rock psichedelico
Country rock
Space rock
Raga rock
Periodo di attività 1964-1972
Album pubblicati 19
Raccolte 4
Gruppi e artisti correlati The Palace Guard

The Byrds sono stati un gruppo musicale statunitense, formatosi in California nei primi anni sessanta.

Mossero i primi passi suonando in piccoli locali della costa occidentale degli Stati Uniti raggiungendo presto una certa notorietà, grazie soprattutto alla fortunata rilettura della dylaniana Mr Tambourine Man, brano che ha contribuito in maniera significativa alla nascita e alla divulgazione del folk rock.[1] Caratteristica fondamentale del loro sound era il pionieristico utilizzo della chitarra Rickenbacker a 12 corde, denominato jingle-jangle.[2]

La band ha poi abbracciato generi musicali via via differenti, dal rock psichedelico al country rock, arrivando a coniare nuovi stili come il raga rock (il rock influenzato dalle armonie indiane) o lo space rock.[3]

Del gruppo dei Byrds hanno originariamente fatto parte musicisti che, nel corso degli anni, hanno poi goduto di successo come solisti o internamente ad altre band.[4]

I cinque Byrds co-fondatori del gruppo sono stati: Jim McGuinn – che nel 1966 ha adottato il nome di Roger McGuinn (chitarra Rickenbacker a 12 corde e voce) - il cantante e chitarrista David Crosby, Gene Clark (autore di molti brani, voce, chitarra, tamburello e percussioni, morto nel 1991), Chris Hillman (basso, chitarra, mandolino) e Michael Clarke (batteria, percussioni, deceduto nel 1992).

Nel 1991 sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.[5] La rivista Rolling Stone li ha classificati al quarantacinquesimo posto tra i cinquanta migliori artisti rock di sempre.[6]

Lo stile[modifica | modifica wikitesto]

Roger McGuinn nel 1972.

Il gruppo è stato fra i fondatori del folk-rock e del country-rock (generi musicali che, sull'onda dei mutamenti artistici in atto dalla seconda metà del XX secolo, coniugavano la musica popolare americana alle moderne sonorità del rock and roll)[7], ma figura anche tra i principali protagonisti della stagione psichedelica[8].

L'innovativa musica dei Byrds è stata apprezzata per la leggerezza dell'impasto sonoro e per la suggestione restituita dalla parte vocale, improntata su cori in falsetto (tutti i componenti erano, oltre che capaci musicisti, anche validi vocalist).[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo nacque originariamente come trio con il nome di "Jet Set" – con Jim McGuinn (che poi assumerà il nome di Roger), David Crosby e Gene Clark.

Le loro prime incisioni, poco più che nastri demo, avvennero nel 1964 negli World Pacific Studios, allora all'avanguardia, e molto del materiale registrato durante quelle session verrà pubblicato solo successivamente nell'album Pre-Flyte (Prima del volo, 1969).

Il successo con Mr. Tambourine Man e Turn! Turn! Turn![modifica | modifica wikitesto]

Dopo lo sfolgorante successo ottenuto nel 1965 con il disco singolo Mr. Tambourine Man (versione in chiave rock di una canzone di Bob Dylan, per la quale vennero utilizzati dei session men), l'organico originale andò avanti nel suo ruolo di "risposta americana" al pop dei Beatles con il seguente album Turn! Turn! Turn! (la cui title track era una cover del celebre brano di Pete Seeger Turn! Turn! Turn!).

Durante la lavorazione di 5th Dimension Gene Clark, fino a quel momento il compositore più prolifico del gruppo, decide di lasciare il gruppo per intraprendere la carriera solista.

Il "raga rock" e la musica psichedelica[modifica | modifica wikitesto]

David Crosby nel 1976.

Per loro furono coniate varie etichette: ad esempio, quella di ideatori del raga-rock, il "rock orientaleggiante", il cui suono era prodotto specialmente dalla chitarra modello Rickenbacker a dodici corde elettrificata suonata come fosse un sitar dal leader del gruppo Roger McGuinn.[9]. Sull'onda delle esperienze psichedeliche seguirono almeno tre dei loro album più noti: Fifth Dimension, Younger Than Yesterday e The Notorious Byrd Brothers[10].

Il country-rock[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati tra i fondatori del country-rock, soprattutto con l'album Sweetheart of the Rodeo (con l'apporto di Gram Parsons entrato in formazione solo per quest'album) ed i due successivi Dr. Byrds & Mr. Hyde e Ballad of Easy Rider, ispirato alle vicende del film Easy Rider di Dennis Hopper.

Uno dei loro maggiori successi in questa chiave è stata la ballad, scritta da Pete Seeger, The Bells of Rhymney.

I favori di critica e pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Clarence White e Roger McGuinn nel 1972.

Il viaggio era iniziato, ma non si rivelerà per nulla confortevole: ad attenderli li aspetteranno vicissitudini esistenziali non sempre felici, affari di droga e guai con la giustizia; anche lutti.

Forti di notevoli qualità vocali (ogni membro del gruppo dava un proprio contributo in questo senso) basavano il loro suono sulla chitarra elettrica a dodici corde capace di coniugare le sonorità della tradizione folk americana con il sound allora imperante dei Beatles.

Si guadagnarono così in breve tempo simpatia da parte di critica e pubblico. Bob Dylan – ormai lanciato verso il successo – affidò loro diverse sue composizioni fra cui, oltre Mr. Tambourine Man, All I Really Want To Do, Chimes of Freedom, My Back Pages, solo per citarne alcune.

Lo smembramento del gruppo: una "band", mille rivoli[modifica | modifica wikitesto]

Supergruppi & Derivati

Questi i gruppi derivati dall'originale formazione dei Byrds. Talvolta si tratta di semplici duo o trio. La data si riferisce alla pubblicazione del primo disco[11]:

  • The Flying Burrito Brothers, 1968 (Gram Parsons, Chris Hillman, Chris Ethridge, Pete Kleinow, Jon Corneal, Eddie Hoh, Sam Goldstein e Popeye Philips)
  • Dillard & Clark, 1968 (Doug Dillard e Gene Clark)
  • Crosby, Stills, Nash & Young, 1969 (David Crosby, Stephen Stills, Graham Nash e Neil Young)
  • Manassas, 1972 (Stephen Stills, Chris Hillman, Paul Harris, Joe Lala, Dallas Taylor, Al Perkins e Fuzzy Samuels)
  • Souther, Hillman & Furay Band, 1974 (John David Souther, Chris Hillman, Richie Furay, Paul Harris, Al Perkins, Jim Gordon e Joe Lala)
  • Firefall, 1976 (Rick Roberts, Michael Clarke, Mark Andes, Larry Burnett, David Muse e Jock Bartley)
  • McGuinn & Thunderbyrd, 1976 (Roger McGuinn, James Q. Smith, Bruce Barlow, Lance Dickerson; poi, Rick Vito, Greg Thomas)
  • McGuinn, Clark & Hillman, 1977 (Roger McGuinn, Gene Clark e Chris Hillman)
  • Ever Call Ready, 1984 (Chris Hillman, Bernie Leadon, Al Perkins, David Mansfield e Jerry Scheff)
  • CRY, 1985 (Gene Clark, Patrick Gerald Robinson, John York)
  • The Desert Rose Band, 1987 (Chris Hillman, Herb Pedersen, Jay Dee Maness, John Jorgenson, Bill Bryson e Steve Duncan)
  • Gene Clark & Carla Olson, 1987
  • Chris Hillman & Herb Pedersen, 1996
  • CPR, 1998 (David Crosby, James Raymond e Jeff Pevar)
  • Rice, Rice, Hillman & Pedersen, 1999 (Chris Hillman, Herb Pedersen, Larry Rice e Tony Rice)

Successivamente sono subentrati nella line up del gruppo: Gram Parsons (voce, chitarra e tastiere), Clarence White (chitarra solista, morto tragicamente, nel 1973, travolto da una ubriaca alla guida di un'auto in un parcheggio), Gene Parsons (voce, batteria e banjo, e nessuna parentela con Gram), Skip Battin (voce e basso, morto nel 2003).

La formazione originaria dei Byrds non ha avuto vita lunga, a differenza della fama che li avrebbe seguiti nel tempo – nella rispettiva produzione da solisti o in coppie ricomposte – fino alla metà degli anni novanta.

Dissapori e incomprensioni – specialmente tra Roger McGuinn e David Crosby (i due leader carismatici del gruppo – e la presunta paura di volare da parte di Gene Clark hanno fatto sì che i Byrds si smembrassero ben presto in più organici musicali, dando vita a gruppi differenti rispetto a quello iniziale (i più noti dei quali sono stati Flying Burrito Brothers, Crosby, Stills, Nash & Young e Dillard & Clark, duo nato dopo lo scioglimento della Doug Dillard Band), e Manassas di Stephen Stills).

Dopo essere rimasto per qualche tempo saldamente nelle mani di Roger McGuinn, il marchio Byrds è infine passato, dopo una lunga vertenza giudiziaria, nelle mani di Michael Clarke, uno dei co-fondatori, ed infine al trio McGuinn, Crosby & Hillman.

There is a Season e gli anni recenti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno del 2006 l'etichetta discografica Columbia Records ha pubblicato per la serie Legacy un box – dal titolo There is a Season (frase che compare in un verso della loro canzone Turn! Turn! Turn!, il cui testo è ispirato al libro dell'Ecclesiaste) - composto da quattro CD ed un DVD che racchiude l'intera loro storia musicale.

Nella collezione vengono ripercorse le tappe della loro carriera, dagli esordi nei primi anni sessanta – come Jet Set e poi come Beefeaters – fino alle reunion (solo estemporanee) degli anni ottanta, spesso avvenute tuttavia con formazioni rimaneggiate rispetto all'organico originale.

I brani inclusi nei CD sono novantanove e comprendono cinque inediti da esibizioni in concerto; costituiscono una documentazione esaustiva di ciò che la musica degli interpreti di Mr. Tambourine Man ha rappresentato nella storia del rock.

Nella primavera del 2008 la vicenda Byrds si è arricchita di un nuovo capitolo con il rinvenimento, in casa di Roger McGuinn, della registrazione del concerto che i Byrds, in una delle ultime formazioni storiche, tennero nel 1971 alla Royal Albert Hall di Londra. Sul palco, in quella circostanza, suonavano oltre a McGuinn i chitarristi Clarence White, Skip Battin e il batterista Gene Parsons. I nastri, riposti in uno scatolone e quindi dimenticati per anni, sono stati affidati da McGuinn a Bob Irwin dell'etichetta Sundazed per essere commercializzati su CD nel giugno dello stesso anno dopo un'adeguata opera di rimasterizzazione[12].

Formazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le diverse formazioni dei Byrds
(1964-1966)
  • Gene Clark - chitarra, tambourine, armonica e voce
  • Roger McGuinn - chitarra, banjo e voce
  • David Crosby - chitarra, voce
  • Chris Hillman - basso, voce
  • Michael Clarke - batteria, voce
(1966-1967)
  • Roger McGuinn - chitarra, banjo e voce
  • David Crosby - chitarra, voce
  • Chris Hillman - basso, voce
  • Michael Clarke - batteria, voce
(1967)
  • Gene Clark - chitarra, armonica e voce
  • Roger McGuinn - chitarra, voce
  • Chris Hillman - basso, voce
  • Michael Clarke - batteria, voce
(1967-1968)
  • Roger McGuinn - chitarra, banjo e voce
  • Chris Hillman - basso, chitarra, mandolino e voce
  • Michael Clarke - batteria e voce
(1968)
  • Roger McGuinn - chitarra, voce
  • Chris Hillman - basso, voce
  • Kevin Kelley - batteria
(1968)
  • Gram Parsons - chitarra, piano, voce
  • Roger McGuinn - chitarra, voce
  • Chris Hillman - basso, voce
  • Kevin Kelley - batteria
(1968)
  • Roger McGuinn - chitarra, voce
  • Chris Hillman - basso, voce
  • Clarence White - chitarra, voce
  • Gene Parsons - batteria
(1968-1969)
  • Roger McGuinn - chitarra, voce
  • Clarence White - chitarra, voce
  • John York - basso, voce
  • Gene Parsons - batteria
(1969-1972)
  • Roger McGuinn - chitarra, voce
  • Clarence White - chitarra, voce
  • Skip Battin - basso, voce
  • Gene Parsons - batteria, banio e voce
(1972-1973)
  • Roger McGuinn - chitarra, voce
  • Clarence White - chitarra, voce
  • Skip Battin - basso, voce
  • John Guerin - batteria
(1973)
  • Roger McGuinn - chitarra, voce
  • Clarence White - chitarra, voce
  • Chris Hillman - basso, voce
  • Joe Lala - batteria

Cover e Tribute band[modifica | modifica wikitesto]

Rock'n'Roll Star / Tributo al Jingle-jangle sound
Logo dei ByrdBrains Particolare della batteria Particolare della chitarra Rickenbaker suonata da Iain McLennon
Uno dei gruppi tribute dei Byrds è quello degli ByrdBrain, formatisi a Portland, nell'Oregon. Il fondatore, Iain McLennon, suona una Rickenbacker a dodici corde 370RM griffata da McGuinn nel 1985 (per l'esattezza si tratta della novantottesima sulle mille prodotte di questo tipo di chitarra).

(da sinistra: il logo dei ByrdBrains che richiama da vicino quello degli originali Byrds; particolare della batteria con stampigliato il logo della band; particolare dell'esclusivo modello di chitarra Rickenbacker suonata da Iain McLennon, leader del gruppo)

I Byrds – che nel 1965 ottennero il loro contratto con la Columbia Records grazie alla raccomandazione del musicista jazz Miles Davis[13], allora una delle stelle della casa discografica – al pari di altri gruppi pop, hanno collezionato un discreto numero di cover band e tribute band, specialmente negli Stati Uniti.

Si segnalano qui gli The Wheezetones, gruppo di Lincoln, Nebraska, specializzato in medley di standard americani e particolarmente abile nel ricostruire le sonorità e le vocalità del repertorio del gruppo originario. Questo è stato possibile essenzialmente grazie all'uso di una strumentazione analoga, inclusa la fondamentale chitarra elettrica a dodici corde, usata dal gruppo originario[14].

Di rilievo anche l'operato dei ByrdBrains, complesso di Portland capace di riprodurre fedelmente – tanto nell'impasto sonoro delle chitarre Rickenbacker e Stratocaster quanto nel comparto vocale (con particolare riferimento al controcanto in falsetto) - le atmosfere tipiche del gruppo californiano, specialmente riguardo alla produzione discografica degli esordi.

Discografia essenziale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei The Byrds.

Album[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Byrds | Bio, Pictures, Videos | Rolling Stone
  2. ^ Byrds - biografia, recensioni, discografia, foto :: OndaRock
  3. ^ The History of Rock Music. Byrds: biography, discography, reviews, links
  4. ^ a b The Byrds | Biography | Allmusic.
  5. ^ The Byrds: inducted in 1991 - The Rock and Roll Hall Of Fame and Museum.
  6. ^ Rolling Stone: The Immortals - the first fifty
  7. ^ The Byrds Biography | Rolling Stone.
  8. ^ Byrds: dal folk-rock alla psichedelia | Venerato Maestro Oppure.
  9. ^ McGuinn era così appassionato al suono del suo strumento – del quale era profondo conoscitore – che convinse la casa produttrice di questo tipo di chitarra a introdurre modifiche tecniche migliorative. La cosa fu talmente apprezzata che venne successivamente prodotta una serie limitata di Rickenbacker firmate col suo nome.
  10. ^ Gianluca Veltri, Gli sciamani elettrici nel giardino della mente, in Nazione Indiana, http://www.nazioneindiana.com/2007/12/03/gli-sciamani-elettrici-nel-giardino-della-mente/
  11. ^ Dettaglio
  12. ^ Fonte: Rockol.it
  13. ^ Fonte: Classicbands.com.
  14. ^ Video degli Wheezetones

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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