Il miglio verde (film)

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« Lui le ha uccise con il loro amore perché si volevano bene. Adesso hai visto com'è. È così che va tutti i giorni, è così che va in ogni parte del mondo. »
(John Coffey a Paul Edgecombe)
Il miglio verde
Miglioverde.png
Paul Edgecombe (a destra) e John Coffey (al centro) durante l'esecuzione di quest'ultimo
Titolo originale The Green Mile
Paese di produzione USA
Anno 1999
Durata 182 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere drammatico, fantastico
Regia Frank Darabont
Soggetto Stephen King
Sceneggiatura Frank Darabont
Produttore Frank Darabont
Casa di produzione Warner Bros., Castle Rock Entertainment, Darkwoods Productions
Distribuzione (Italia) Warner Bros
Fotografia David Tattersall
Montaggio Richard Francis-Bruce
Effetti speciali Industrial Light & Magic
Musiche Thomas Newman
Scenografia Terence Marsh
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il miglio verde (The Green Mile) è un film del 1999 diretto da Frank Darabont, tratto dal romanzo omonimo di Stephen King, con protagonisti Tom Hanks e Michael Clarke Duncan.

Trama[modifica | modifica sorgente]

È il 1999 e, negli Stati Uniti d'America, in Louisiana, il vecchio Paul Edgecombe, che vive da alcuni anni presso una casa di riposo, un giorno durante la visione del film Cappello a cilindro, scoppia a piangere e, accompagnato dall'amica Elaine in una stanza, inizia a raccontarle la storia dell'anno in cui conobbe John Coffey.

È il 1935 e Paul lavora, per la pena di morte sui criminali, nel braccio E del carcere di Cold Mountain, chiamato "il Miglio Verde" perché i detenuti condannati a morte vi percorrono il loro ultimo miglio, caratterizzato dalla pavimentazione color cedro. Paul, infatti, spiega che di solito il braccio della morte nelle prigioni è chiamato "l'ultimo miglio": in questo caso il riferimento al verde è dovuto al pavimento, color cedro appassito, che conduce fino alla sedia elettrica, ribattezzata "la vecchia scintillante".

Un giorno John Coffey, un gigantesco uomo nero, apparentemente ritardato mentale e che vive per strada, giunge nel braccio della morte, condannato per aver stuprato ed ucciso due gemelline, Cora e Kate Detterick. John si mostra fin dall'inizio molto fragile: piange di notte, è silenzioso e chiede a Paul di lasciare una luce sempre accesa perché ha paura del buio.

Intanto in carcere arriva un altro detenuto, Wild Bill Wharton, fanatico di Billy the Kid, condannato a morte per aver ucciso tre persone durante una rapina in un istituto di credito. Appena entrato in carcere, dopo essersi finto drogato nell'ospedale psichiatrico da cui era stato prelevato, attacca le guardie che lo scortano: cerca di soffocare con la catena delle manette Dean Stanton e stende con una forte gomitata Harry Terwilliger. Paul viene colpito al basso ventre con un calcio, cosa che gli provoca un dolore lancinante a causa di un'infiammazione alla vescica che da tempo gli crea problemi: si rende necessario l'intervento di Brutus "Brutal" Howell dato che Percy, un secondino raccomandato, nonostante l'arroganza che egli normalmente manifesta soprattutto con i morti condannati (tra cui Arlen Bitterbuck), è paralizzato dalla paura.

Dopo l'incidente iniziale con Wild Bill, mentre le altre guardie ferite vanno in infermeria per farsi medicare, Paul cade a terra nel corridoio a causa del dolore lancinante alla vescica. John, vedendo il capo (termine con cui egli si rivolge ai custodi) sofferente, lo invita ad avvicinarglisi. John afferra Paul con forza nella parte sofferente: d'un tratto si accendono tutte le luci e dalla bocca del detenuto escono nuvole di insetti che si dissolvono nell'aria. Quella notte Paul si accorge di essere guarito, riuscendo a fare l'amore con la moglie, Janice, dopo non esserne più stato in grado per molto tempo.

Nel braccio della morte fa la sua apparizione anche un topo che si affeziona al detenuto franco-americano Eduard "Del" Delacroix. Il topolino, ribattezzato da Del come Mister Jingles, mentre sta inseguendo un oggetto lanciatogli proprio da Delacroix, viene pestato e ucciso da Percy, adirato con lui per aver riso del suo comportamento codardo in occasione delle provocazioni di Wild Bill (che lo aveva palpato tra le sbarre nelle parti intime, come uno degli scherzi alle guardie: aveva anche sputato su Paul, urinato sui piedi di Harry e sputato in faccia a Brutal un tortino al cioccolato vendutogli, dal detenuto modello pazzo ed addetto alle pulizie carcerarie, Toot). Percy, soddisfatto della sua bravata, va poi a lucidare la "vecchia scintillante". È qui che John torna nuovamente a stupire: dopo aver preso il topo tra le mani, riesce a riportarlo alla vita tra l'incredulità generale.

Si fanno le prove per l'esecuzione di Delacroix, della quale vuole incaricarsi Percy, cosa che ottiene dopo aver promesso a Paul che sarebbe andato via dal carcere chiedendo, il giorno successivo, il trasferimento in un ospedale psichiatrico. L'esecuzione è terribile in quanto Percy, senza farsi notare e per vendicarsi degli insulti di Delacroix, non bagna la spugna da mettere sul capo del francese, necessaria per far morire nel più breve tempo possibile il detenuto: Delacroix muore tra atroci sofferenze bruciato vivo dalla tensione elettrica. Perfino Percy rimane sconvolto dalla sua stessa bravata, mentre Paul non fa fermare l'esecuzione in quanto sarebbe ormai troppo tardi per salvare l'uomo.

Durante un pranzo nel giardino di Paul, a cui sono invitati anche i suoi colleghi, si discute sulla reale colpevolezza di John e, considerati i suoi apparenti poteri sovrannaturali, sulla possibilità di un suo intervento per curare un tumore al cervello che ha colpito Melinda, la moglie di Hal Moores, capo del carcere ed amico di Paul. Si decide, con tutti i rischi che ciò comporta, di far uscire John dal carcere per una notte, ma senza coinvolgere Dean, il più giovane dei custodi, con due bimbi piccoli ed un terzo in arrivo: lui resterà nel Miglio Verde a coprire l'uscita degli altri.

Paul, Harry e Brutal danno un sonnifero a Wild Bill così da farlo dormire durante la loro assenza. Quindi mettono in bocca a Percy un calzino tenuto con del nastro adesivo e lo rinchiudono nella cella d'isolamento con la scusa di punirlo per le sue malefatte, in particolare per la orrenda esecuzione di Del.

Mentre escono, Wild Bill, pur in preda al sonnifero, si alza e afferra, mentre sta passando, un braccio di John, che rimane sconvolto dal contatto: poco dopo Wild Bill finalmente si addormenta. I protagonisti giungono, quindi, a casa di Moores, che esce armato, spaventato nel vedere il detenuto. John lo tranquillizza ed entra nella villa, dirigendosi direttamente verso la camera di Melinda. Come capitato per Mister Jingles, anche Melinda guarisce: questa volta, però, John non espelle il materiale da lui succhiato alla donna, rimanendo in uno stato di sofferenza.

Tornati al carcere le tre guardie tornano quindi da Percy e lo liberano. Mentre se ne va John, dopo averlo afferrato tra le sbarre, gli trasferisce il male succhiato a Melinda. Percy, fuori di sé, spara e uccide Wild Bill. Paul chiede a John il perché di questo gesto e lui, presolo per mano, gli mostra, come in un film, cosa aveva visto quando Wild Bill gli aveva afferrato il braccio: era quest'ultimo il vero colpevole dell'assassinio delle due bambine (della cui morte John era stato accusato ingiustamente), mostrando come "le ha uccise con il loro amore", ossia minacciando ciascuna di esse di fare del male all'altra in caso di resistenza.

Percy, rimasto catatonico viene portato all'ospedale psichiatrico "Briar Ridge" nel quale aveva promesso di trasferirsi dopo l'esecuzione a Delacroix. Moores chiede a Paul se la vicenda sia collegata alla guarigione di sua moglie ma quest'ultimo nega.

Il giorno prima dell'esecuzione, Paul entra nella cella di John e gli chiede se vuole fuggire: ma l'uomo vuole morire perché è stanco del male che gli uomini si fanno tra di loro, perché questo gli provoca un dolore molto forte. Paul chiede a John se ha un desiderio particolare prima dell'esecuzione e John chiede di poter vedere un film, cosa che non aveva mai fatto: assistono insieme al film "Il cappello a cilindro", Il film è proprio quello che vedrà Paul nella casa di riposo e che scatenerà il suo pianto per quei ricordi, 64 anni dopo.

Il giorno dell'esecuzione arriva, nella commozione generale dei custodi consapevoli dell'ingiustizia che sta per compiersi. Dopo l'esecuzione Paul e Brutal chiedono il trasferimento al carcere minorile.

Il racconto finisce qui ma Elaine si dimostra scettica riguardo alla storia e alle date: durante il racconto le era stato detto che, quando l'anziano amico era a capo del braccio "E", aveva un figlio adulto, cosa possibile solo se Paul fosse ultracentenario alla data presente. Paul la porta su una vicina collina dove, in un casale abbandonato, è ancora vivo dopo tanti anni, Mr. Jingles: l'uomo spiega che all'epoca dell'esecuzione di John, aveva 44 anni mentre ora ne ha 108 e gode di buona salute. Tutto questo sembra derivare dai poteri sovrannaturali di John, che ha trasferito parte di se stesso sia a Paul, quando gli ha stretto la mano per mostrargli che cosa aveva fatto Wild Bill, sia a Mr. Jingles, quando lo teneva tra le mani durante la spietata esecuzione di Delacroix. Paul conclude che questa sua longevità, che lo fa sopravvivere alla moglie, al figlio, ai colleghi e infine alla stessa Elaine, sia la punizione di Dio, per aver ucciso uno dei suoi veri miracoli viventi: mentre continuava a vivere vedeva morire uno ad uno tutti i suoi affetti, e probabilmente questa punizione sarebbe durata ancora a lungo visto che Mr. Jingles, pur essendo un topo (la cui vita media è di circa un anno), è tuttora in vita da ben 64 anni.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Differenze tra il libro e il film[modifica | modifica sorgente]

  • La storia di Paul è ambientata nel 1935, mentre nel libro è ambientata nel 1932.
  • Nel film, Paul prende spunto da un vecchio film con Fred Astaire, Cappello a cilindro, per raccontare alla sua amica Elaine la storia di John Coffey. Nel libro, invece, Elaine legge la storia che Paul ha cominciato a scrivere dopo aver incontrato il signor Jingles, che funge da segnale per liberarsi di quei vecchi ricordi. Anche nel libro è comunque presente un riferimento cinematografico, quando Paul rimane sconvolto dopo aver visto alla televisione Richard Widmark, ne Il bacio della morte, per la sua incredibile somiglianza con Wharton.
  • Nel film manca il personaggio di Brad Dolan, il malvagio inserviente della casa di riposo che perseguita Paul. All'inizio del film si fa solo vagamente riferimento alla "caposala", dicendo che si arrabbierebbe molto se sapesse delle passeggiate di Paul. Nel libro Paul ribadisce più volte la somiglianza tra il suo comportamento e quello di Percy, infatti entrambi maltrattano e deridono i loro "curati", ossia gli anziani ospiti della casa di riposo per Brad e i detenuti per Percy. Nel finale del libro addirittura Paul parlando a Brad scambia il suo nome con quello di Percy.
  • Nel film, rispetto al libro, c'è un certo sfasamento nell'ordine temporale in cui i detenuti arrivano al Miglio. John Coffey arriva quando Arlen Bitterbuck non è ancora stato giustiziato, mentre nel libro Bitterbuck incontra solo Eduard Delacroix ed un altro detenuto, il Presidente, che nel film non viene mostrato.
  • Un certo numero di imprecisioni riguardano la storia del topolino. Nel libro, il signor Jingles arriva al miglio già prima della comparsa di Delacroix, ed ha infatti l'abitudine di visitare le celle vuote come se stesse cercando qualcuno, mentre nel film la venuta del topolino è successiva a quella del cajun. Inoltre, il signor Jingles sembra accettare il cibo che gli viene offerto da Bill Dodge, mentre nel libro lo rifiutava perché sapeva che era uno stagionale. Infine, nell'ultima scena del film il topolino viene mostrato ancora vivo, e quindi sopravvive ad Elaine Connelly, mentre nel libro muore di vecchiaia il giorno in cui Paul lo mostra alla sua amica.
  • Un altro personaggio che nel film non viene mostrato è Curtis Anderson, il vice di Hal Moores. Le sue parti (la comunicazione del prossimo arrivo di William Wharton e la ramanzina a Percy dopo il disastro dell'esecuzione di Delacroix) vengono prese da quest'ultimo.
  • La disposizione spaziale del Miglio Verde è invertita nel film rispetto al libro: mentre nella storia di King, infatti, la sedia elettrica si trova sulla destra, nel film il corridoio è a sinistra. Anche i detenuti sono messi in posizioni leggermente diverse, poiché Delacroix si trova nella cella di mezzo sul lato destro del Miglio invece di trovarsi proprio davanti a Coffey.
  • Il racconto dell'odio tra Percy e Delacroix presenta alcune differenze: nel film infatti non è presente la scena dell'arrivo del cajun, quando Percy lo malmena accusandolo di averlo palpato, ma è stata inserita un'altra scena in cui Percy spezza le dita di Delacroix con un colpo di manganello per averlo deriso dopo che Paul l'ha cacciato dal Miglio.
  • La moglie di Hal, Melinda, viene ricoverata per le radiografie alla testa a Vicksburg, mentre nel libro l'ospedale si trova a Indianola.
  • Nel film, dopo l'esecuzione di Bitterbuck, è Percy stesso a chiedere a Paul di poter "stare in prima fila" alla morte di Delacroix, mentre nel libro è Moores a suggerirgli l'idea.
  • Hammersmith, con cui Paul va a parlare dopo che John Coffey lo ha guarito, nel film è l'avvocato difensore di questi, mentre nel libro è un giornalista che ha scritto gli articoli sul processo. Inoltre, mentre nel libro i due figli di Hammersmith sono gemelli, nel film si nota chiaramente che la bambina è più grande.
  • Nel film è stato inserito un errore: in ben due scene, infatti, si nota che i detenuti, rispettivamente Wharton e Delacroix, portano la cintura come parte integrante della divisa carceraria. Nel libro viene invece rimarcato come i condannati non dispongano né di cintura né di lacci per le scarpe, per timore che vi si possano impiccare.
  • Durante il pranzo in cui Paul propone a Brutal, Harry e Dean di portare Coffey da Melinda Moores, non spiega come mai sia così sicuro che Coffey è innocente, ma la presenta solo come una sua convinzione. Viene quindi eliminata la parte della scarpa, in cui Paul dimostra che Coffey non sa annodare un laccio (e quindi non avrebbe potuto riannodare il cartoccio del suo pranzo dopo aver nutrito Bowser), e la spiegazione delle incessanti parole di Coffey su come non sia riuscito a rimediare al danno fatto alle bambine. Inoltre, in questa circostanza emergono delle differenze tra libro e film nella composizione delle famiglie delle guardie: Paul dice di avere un figlio già grande (nel libro sono due), mentre Dean avrebbe due bambini "ed uno in arrivo" (nel libro ha solo i primi due) e Harry avrebbe due figlie (nel libro è scapolo e senza eredi, come Brutal).
  • Anche la parte successiva, in cui Paul fa le sue indagini nelle contee di Purdom e Trapingus (teatri rispettivamente dei primi crimini di Wharton e dell'omicidio delle gemelline), scoprendo così la colpevolezza di Wild Bill anche nel crimine imputato a Coffey, è stata eliminata dal film. In quest'ultimo è Coffey stesso a rivelare il vero colpevole a Paul, mentre nel libro gli rivela solo la ragione per cui le bambine non hanno gridato.
  • In generale, il personaggio di Coffey è molto più loquace nel film che nel libro: in quest'ultimo, infatti, l'unico discorso lungo di Coffey avviene quando questi tranquillizza Paul sul suo desiderio di andarsene al più presto. Nelle restanti parti del racconto, John Coffey si limita quasi sempre a piangere.
  • Mentre, nel libro, Brutal esprime il timore di finire all'inferno per aver giustiziato un dono di Dio, nel film questo concetto viene pronunciato da Paul durante il suo ultimo discorso con Coffey.
  • Durante l'esecuzione di Coffey, nel libro è Brutal ad essere "messo fuori", anche se alla fine dovrà essere Paul a dare l'ordine di far partire la scarica elettrica; nel film, invece, l'intera operazione è comandata da Paul.
  • Nel film si fa solo un vago accenno alla morte di Janice Edgecombe, saltando così tutta la parte relativa all'incidente stradale in Alabama ed all'ultimo incontro tra Paul e Coffey.

Luoghi delle riprese[modifica | modifica sorgente]

Le scene ambientate all'esterno e all'interno del carcere sono state in realtà girate presso il Tennessee State Prison, penitenziario che un tempo ospitava il braccio della morte dello stato americano. È possibile notare che l'attore Henry Dean Stanton che interpreta Toot abbia dato il nome a Barry Pepper che nel film interpreta la guardia carceraria Dean Stanton.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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