Creepshow 2

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Creepshow 2
Creepshow 2.png
Titolo originale Creepshow 2
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1987
Durata 89 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere orrore, Episodi
Regia Michael Gornick
Soggetto Stephen King
Sceneggiatura George A. Romero
Produttore David Ball
Produttore esecutivo Mitchell Galin
Fotografia Richard Hart
Tom Hurwitz
Montaggio Peter Weatherley
Effetti speciali Howard Berger
Tom Savini
Gregory Nicotero
Musiche Les Reed, Rick Wakeman
Scenografia Bruce Alan Miller
Costumi Eileen Sieff Stroup (come Eileen Mae Sieff)
Trucco Ed French
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Episodi
  • Vecchio Capo Testa di Legno
  • La zattera
  • L'autostoppista

Creepshow 2 è un film horror statunitense del 1987. Il film è il seguito di Creepshow ed è diretto da Michael Gornick, che fu direttore della fotografia del primo episodio cinque anni prima. Stephen King (autore dei soggetti) fa una comparsata come camionista. Esiste anche Creepshow 3, ma questo seguito non ha niente a che fare con i film di King.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film è diviso in tre episodi uniti da un prologo: un giovane ragazzo è in attesa di poter comprare il nuovo numero di Creepshow, la sua rivista preferita che pubblica storie dell'orrore a fumetti; quando la riceve legge le tre storie contenute. Durante il ritorno a casa viene aggredito da quattro bulli, però riesce a scappare e li attrae dentro un parco abbandonato, dove di nascosto aveva piantato dei semi di una sconosciuta pianta mangiauomini, che divora i bulli uno ad uno.

Episodio 1: Vecchio capo Testa di Legno[modifica | modifica sorgente]

Davanti ad un piccolo emporio in un paese di provincia si erge una statua di un capo indiano, l'emporio è gestito da una coppia di anziani (i coniugi Spruce) che un giorno vengono assassinati da un gruppo di ragazzi che avevano intenzione di rubare alcuni oggetti di valore all'interno del negozio. La statua del capo indiano acquista vita e capacità di movimento e rimette le cose a posto uccidendo i delinquenti e recuperando i gioielli preziosi; la mattina dopo la statua ritorna esattamente al suo posto con in mano gli scalpi dei ragazzi, mentre i gioielli vengono ritrovati dal capo indiano locale.

Episodio 2: La zattera[modifica | modifica sorgente]

Due coppie di innamorati si recano in gita romantica sulle rive di un lago, nonostante il clima sia particolarmente rigido e le acque del lago siano molto fredde i ragazzi decidono comunque di provare un brivido decidendo di entrare in acqua per nuotare. Allontanatisi dalle rive i ragazzi vedono una zattera ferma al centro del lago e decidono di raggiungerla, una volta arrivati si accorgono che nel lago è presente anche un mostruoso agglomerato di materia viscida che ben presto si rivela un essere vivente carnivoro e affamato; i ragazzi verranno divorati uno alla volta senza nessuna possibilità di scampo.

Episodio 3: L'autostoppista[modifica | modifica sorgente]

Una donna sposata vive diverse avventure extra-coniugali con diversi uomini, di ritorno da una di queste investe per errore un autostoppista uccidendolo. La donna è talmente spaventata e preoccupata del fatto che il ricco marito possa scoprirla che decide di tirare dritto senza soccorrere l'autostoppista. È l'inizio di una serie di deliri della donna che continuano a rivedere il morto in ogni luogo in cui si dirige e che la condurranno inevitabilmente alla morte.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Nel primo episodio compare un'immagine di Eddie the Head mascotte degli Iron Maiden.
  • Nel terzo episodio, sul comodino dell'amante, vi è una copia del romanzo IT, appunto di Stephen King.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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