Secret Window
| Secret Window | |
|---|---|
Johnny Depp in una scena del film |
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| Titolo originale | Secret Window |
| Paese | USA |
| Anno | 2004 |
| Durata | 97 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | thriller |
| Regia | David Koepp |
| Soggetto | Stephen King (racconto) |
| Sceneggiatura | David Koepp |
| Fotografia | Fred Murphy |
| Montaggio | Jill Savitt |
| Effetti speciali | Louis Craig, Gray Marshall, Mario Dumont e L'intrigue |
| Musiche | Philip Glass, Geoff Zanelli |
| Scenografia | Howard Cummings |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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| « L'unica cosa che conta è il finale; la cosa più importante della storia è il finale, e questo funziona a meraviglia, anzi è perfetto. » | |
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(Mort Rainey)
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Secret Window è un film di David Koepp tratto dal racconto Finestra segreta, giardino segreto di Stephen King (dalla raccolta di racconti Quattro dopo mezzanotte).
Indice |
[modifica] Trama
Mort Rainey è uno scrittore di racconti horror che vive in disparte perché è in separazione dalla moglie, così adorata che, nonostante nella vita di lei ci sia ormai un altro uomo, Mort si rifiuta di firmare le carte per il divorzio.
Ritiratosi in una pittoresca casetta di montagna, in attesa dell'ispirazione per scrivere un nuovo romanzo, un giorno riceve una sorprendente visita: un uomo distinto che dice di venire dal Mississippi. Egli rivendica la paternità di un racconto fatto pubblicare dallo stesso Rainey anni prima, chiamato appunto Secret Window. Allora per il povero Mort sono guai, poiché lo straniero vuole a tutti i costi ottenere che gli si riconosca la paternità del racconto, arriva a uccidere il cane di Rainey, Chico, bruciare la casa della sua ex e minacciare di farle del male. Rainey va a chiedere aiuto a due suoi vecchi amici, ma li trova tutti e due morti. Quando Mort ha ormai perso ogni speranza, incontra di nuovo John Shooter (il bovaro del Mississippi); in preda alla disperazione più totale, Rainey lo canzona dicendo che lui non è reale e che non è mai esistito. Allora Shooter rivela di essere l'incarnazione delle bramosie di vendetta di Mort stesso, dal desiderio di far soffrire la moglie a quello di eliminare il suo rivale d'amore.
Ormai abbandonatosi completamente alla pazzia, uccide la sua ex e il rivale quando questi vengono a trovarlo. E come il suo racconto, anche la sua storia finisce con l'evocazione della "sua morte", che presto o tardi sarà dimenticata da tutti.
[modifica] Curiosità
- La frase di Mort Rainey "Non è la mia bella casa. Non è la mia bella moglie. Non più." è presa dalla canzone dei Talking Heads "Once in a Lifetime".
- Poco dopo aver pronunciato la frase: "Non è la mia bella casa. Non è la mia bella moglie. Non più.", i fari della macchina in cui Amy è con il compagno illuminano lo specchietto retrovisore dell'auto di Mort, rivelando la scritta: "Objects in mirror are closer than they appear". Questo è un chiarissimo riferimento alla frase che appare nello specchietto retrovisore dell'auto dei primi personaggi che appaiono nel romanzo Desperation (altra opera di Stephen King) e omaggio a Jurassic Park di Steven Spielberg, sceneggiato dallo stesso Koepp, nella scena in cui il Tyrannosaurus Rex insegue la Jeep dei protagonisti, che lo scorgono attraverso lo specchietto retrovisore riportante la stessa frase.
- Mentre Johnny Depp guarda lo specchio, lo vedete appena mormorare "When Sister Veronica found out about the windows she withdrew the school from the competition" (Quando Sorella Veronica scoprì delle finestre, ritirò la scuola dalla competizione). Questa frase è ripresa dal primo sogno di Rosemary Woodhouse nel film Rosemary's Baby (1968).
- John Turturro decise di interpretare Shooter perché convinto dal figlio, grande fan di Stephen King.
- Quando Mort getta il cappello sulla scrivania, sul tavolo si nota una copia del libro "The Rum Diary" (edito in Italia col titolo Cronache del Rum) di Hunter S. Thompson. Johnny Depp, che è stato peraltro grande amico dello stesso Thompson, interpreterà proprio Paul Kemp, protagonista del romanzo, nel film The Rum Diary, già in pre-produzione. L'uscita è prevista per il 2011.
- Alcune riprese scartate di "Jurassic Park - Il mondo perduto", sono state riutilizzate dal regista per uno degli incubi di Mort (quello in cui Mort stesso precipita nel vuoto).
- Ci sono due Sweeney Todd nel film: Johnny Depp, che ha interpretato il barbiere assassino nel 2007 in Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street di Tim Burton; e Len Cariou, che interpretò originariamente il barbiere a Broadway.
- La scena in cui Mort Rainey si guarda allo specchio e si vede riflesso di spalle, ricorda molto un dipinto di René Magritte chiamato La riproduzione vietata (La reproduction interdite). Magritte rappresentava spesso nei suoi dipinti un uomo misterioso con un cappello nero.
- Per la scena iniziale, quella in cui Mort scopre Amy e Ted nel motel, il regista David Koepp voleva che tutto sembrasse il più reale possibile e che gli attori, Maria Bello e Timothy Hutton, sembrassero veramente spaventati. Li fece rimanere per 20 minuti nel letto, al buio, senza dire loro che Depp avrebbe fatto irruzione nella stanza. Tutto (luci, suono ecc.) era programmato per attivarsi all'apertura della porta. Depp/Mort fa irruzione nella stanza sorprendendo del tutto gli attori.
- Quando la coscienza di Mort, verso la fine del film, gli svela la reale situazione, egli comincia ad urlare "Rah! Rah!". Johnny Depp si è ispirato a suo figlio, che non parlava ancora ed esprimeva la sua confusione appunto urlando "Rah!". Depp pensò che il suo personaggio sarebbe stato così confuso in quel momento da non sapere cosa dire e da ritornare perciò simile a un bambino ancora incapace di parlare.
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- 35mm
- (EN) Sony Picture
- Scheda su Secret Window dell'Internet Movie Database
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