Contact (romanzo)

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Contact
Titolo originale Contact
Autore Carl Sagan
1ª ed. originale 1985
Genere Romanzo
Sottogenere Fantascienza
Lingua originale inglese

Contact è un romanzo di fantascienza scritto da Carl Sagan e pubblicato nel 1985.

Attraverso il romanzo l'autore, astronomo, veicola le proprie idee riguardanti molti dei suoi interessi nella vita reale, ed in particolare l'ipotesi di come potrebbe svolgersi il primo contatto con esseri extraterrestri.

Nel 1997 ne è stato tratto l'omonimo adattamento cinematografico, interpretato dall'attrice Jodie Foster.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ellie è il direttore del "Progetto Argus," nel quale i segnali provenienti dallo spazio e captati da radiotelescopi nel Nuovo Messico sono analizzati intensivamente per cercare l'intelligenza extraterrestre (SETI).

Dopo un po', il progetto scopre, effettivamente, la prima comunicazione confermata da esseri extraterrestri, una serie ripetitiva dei numeri primi sino al 261 (una sequenza di numeri primi è un primo messaggio comunemente previsto da intelligenza aliena, poiché la matematica è considerata "un linguaggio universale", ed è congetturato che le procedure che producono i numeri primi successivi sono sufficientemente complicate da richiedere intelligenza per effettuarli). Un'ulteriore analisi del messaggio rivela che due messaggi supplementari sono codificati all'interno di esso in forme differenti di modulazione del segnale. Il secondo messaggio è un abecedario, una specie di manuale d'istruzioni che insegna come leggere ulteriori comunicazioni. Il terzo è il messaggio vero e proprio, i progetti per una macchina che sembra essere un genere di veicolo altamente avanzato, destinata ad ospitare un equipaggio umano.

Una sottotrama vede Ellie interagire con una coppia di predicatori cristiani, che dibatte in maniera informale l'esistenza di Dio. Applicando il metodo scientifico, dichiara che "non esiste una prova schiacciante che Dio esista... e non esiste una prova schiacciante che Dio non esista."

Infine, una macchina è costruita con successo ed attivata, e trasporta cinque passeggeri - compresa Ellie - attraverso i buchi neri in un luogo vicino al centro della Via Lattea, dove vengono a contatto con i mittenti del messaggio. Molte delle domande dei viaggiatori trovano risposta.

Al ritorno, i passeggeri scoprono che la loro esperienza che soggettivamente per loro era durata molte ore, sulla Terra era durata solo circa venti minuti, e che tutta la loro registrazione video è stata cancellata, presumibilmente da un certo fenomeno nel veicolo. Rimangono pertanto privi di prove del loro racconto.

La polemica sul pi greco[modifica | modifica sorgente]

In una specie di postscriptum, Ellie, agendo su suggerimento dei mittenti del messaggio, lavora ad un programma per il computo delle cifre di pi greco fino a lunghezze record e in basi differenti. Molto, molto lontano dal punto decimale e in base 11, trova che esiste un modello speciale quando i numeri sono riorganizzati come quadrato: un cerchio perfetto. Sagan suggerisce che questo è un manufatto indubbiamente intelligente, "la firma dell'artista," tracciato nel tessuto dello spazio; il che tuttavia è un'assurdità matematica e solleva questioni relative al paradosso di onnipotenza riguardo alla possibilità, per Dio, di fare cose impossibili in maniera logica. Ciò si è trasformato in un argomento perenne per il dibattito a volte surriscaldato tra i fan di fantascienza.

La difficoltà delle osservazioni di Sagan circa il tessuto dello spazio è che π non è una proprietà dell'universo e quindi non può essere cambiata cambiando l'universo. Alcuni numeri che definiscono le proprietà essenziali del nostro universo, come la costante della struttura fine o la costante gravitazionale dl Newton, potrebbero in teoria variare fra gli universi (in termini fisici questi universi sarebbero radicalmente differenti ed è verosimile che la vita intelligente non possa esistere in tutti; che richiama l'enigma di Albert Einstein, la domanda "Dio ha avuto ogni scelta nella generazione dell'universo?"). Tuttavia π entra in una categoria differente. È definita dalle proprietà dei numeri reali e quelle a loro volta dipendono dalle proprietà dei numeri naturali; cambiare il valore di π è quindi analogo a cambiare il valore di 2 e codificare i dati in quello. Qualsiasi intelligenza, in qualsiasi universo - non importa quali siano le caratteristiche del suo particolare "tessuto spazio-tempo" - deve dedurre lo stesso valore di π, presumendo che siano completamente capaci di pensare ai numeri e quindi completamente in grado di sollevare il problema.

Questo tipo di discussione riporta a filosofi come Averroè, che ha proposto che neppure Dio potrebbe generare un triangolo la cui somma degli angoli interni non sia 180 gradi. I gradi all'interno di un triangolo sono una conseguenza fissa della geometria euclidea; Dio può scegliere di costruire un universo che segua assiomi geometrici differenti, ma una volta che gli assiomi sono scelti, i risultati sono essenzialmente determinati.

Inoltre, non è sorprendente che "un messaggio" possa essere trovato nelle cifre di π. Se π è effettivamente un numero normale, allora qualsiasi messaggio potrebbe essere trovato da qualche parte al suo interno. Trovare l'immagine di un cerchio o un disegno di Babbo Natale si riassume nel problema di sapere dove è. Sagan ha supposto che il "messaggio" fosse trovato prima del previsto, ma si può sempre presupporre che ciò sia avvenuto per caso. Uno è anche libero di postulare che i calcolatori siano stati sabotati, non può postulare il valore reale di π.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

L'unico romanzo di Sagan permette che il lettore sperimenti plausibilmente, nell'immaginazione, ciò che ha desiderato di sperimentare nella realtà: la scoperta di intelligenza extra-terrestre. Inoltre, la conclusione del romanzo potrebbe essere interpretata come l'individuazione di una prova di "un'intelligenza che precede l'universo."

Il romanzo è stato adottato come modello dai fautori principali del movimento del disegno intelligente, benché Sagan fosse notoriamente agnostico[1] e impegnato nel rigore e nell'opposizione scientifici ed intellettuali alla "nozione di un dio che ha generato tutto." Ann Druyan, vedova di Sagan, ha detto che "non ha mai desiderato credere. Ha desiderato sapere." I fautori di un disegno intelligente citano spesso questa frase e la conclusione di Contact come prova che Sagan credesse che, per mezzo degli strumenti della scienza, sarebbe stato possibile scoprire se ci fosse un creatore dell'universo. Questa posizione appare in conflitto diretto con il corpo ampio delle visioni di Sagan come rappresentate nelle sue opere e scritti, che sono descritte meglio come distanti dalle pretese di origini soprannaturali dell'universo e favoriscono spiegazioni di origine naturalistica.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Carl Sagan, Contact, 1985, pp. 398.
  • Pubblicato in Italia dagli editori Bompiani, Fabbri, Sonzogno.
  • Ristampato nel 1986 per il Club degli Editori della Arnoldo Mondadori.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Head, Tom. "Conversations with Carl". Skeptic 13 (1): 32–38.Excerpted in Head, Tom, ed. (2006). University of Mississippi Press. ISBN 1-57806-736-7.

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