Interceptor - Il guerriero della strada

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Interceptor - Il guerriero della strada
Mad Max V8 Interceptor.jpg
La V8 Interceptor nell'inseguimento iniziale
Titolo originale Mad Max 2: The Road Warrior
Paese di produzione Australia
Anno 1981
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, fantascienza, drammatico
Regia George Miller
Soggetto George Miller
Sceneggiatura Terry Hayes, George Miller, Brian Hannant
Fotografia Dean Semler
Montaggio Michael Balson, David Stiven, Tim Wellburn
Musiche Brian May
Scenografia Graham Grace Walker
Interpreti e personaggi
Premi

Interceptor - Il guerriero della strada (Mad Max 2: The Road Warrior) è un film di fantascienza post apocalittica del 1981 diretto da George Miller e interpretato da Mel Gibson. È il secondo film della "trilogia di Mad Max".

Trama[modifica | modifica sorgente]

Australia. In un apocalittico scenario post atomico, dove ogni traccia della società e delle antiche istituzioni è andato perso, gli uomini sono regrediti ad una sorta di medioevo barbarico dove si combattono a vicenda per impadronirsi dell'ultima benzina rimasta, causa stessa del conflitto. In questo contesto, il solitario Max (Mel Gibson) erra senza meta cercando carburante, e si imbatte nella fortezza della Tribù del Nord, costretta a difendere la propria raffineria di petrolio dagli attacchi degli Humungus, orde di selvaggi motorizzati pronti a tutto per una goccia di benzina. Max aiuterà la tribù a portare via tutto il carburante accumulato in cambio di benzina per la sua auto. Dopo la fuga con la cisterna attraverso il deserto sotto i continui attacchi da parte degli Humungus e la morte di quasi tutti i difensori, Max riuscirà a vincere lo scontro finale contro Lord Humungus, il capo dei banditi. Ferito e disarmato di fronte al resto della banda si salva perché questi ultimi perdono ogni interesse per lui dato che il loro unico scopo era appropriarsi della cisterna. Che si scopre però piena di sabbia. Il vero carburante era stato nascosto dentro taniche che diversi mezzi avevano portato in salvo insieme ai civili, partendo per la direzione opposta a quella della cisterna. Rimessosi, faticosamente, in piedi Max si allontana nel deserto.

The Road Warrior oltre la scena[modifica | modifica sorgente]

Il sequel del primo Mad Max è stato apprezzato dalla critica mondiale per la sua potenza visiva per l'azione espressa al suo interno. Il film inaugura il ritorno al medioevo barbarico nel filone fanta-scientifico[1]; le sequenze girate e le trovate che lo arricchiscono sono entrate nell'immaginario collettivo, tanto che molti personaggi si sono successivamente rifatti al Guerriero della Strada in molteplici maniere (in primis, il look) e tutt'oggi, citando la pellicola, questa riporta alla memoria l'inventiva che George Miller e company seppero sfruttare nello sviluppo del film[2]. Anche il famoso manga Ken il Guerriero trae ispirazione proprio da questa pellicola[3].

Il film si rifa a molti elementi della letteratura e del cinema contemporaneo e del passato, i pistoleri solitari di Sergio Leone agli indiani selvaggi di John Ford[4] e l'abbandono di ogni forma societaria costituita profetizzata da H.G. Wells ne La macchina del tempo, ma l'ossatura della trama attinge principalmente all'Iliade, da cui sono ripresi tutti i personaggi principali (Achille e Patroclo i due punk, Agamennone - Lord Humungus, Ulisse - Mad Max, stranamente dalla parte dei Troiani/difensori e coinvolto suo malgrado nel rovescio del trucco del Cavallo di Troia). La confluenza di diversi generi mescolata alla potenza narrativa dell'archetipo stanno certamente alla base del successo del Guerriero della strada, che si distaccava totalmente anche dal film precedente cercando di sviluppare la storia di Max in un ambiente ancora più connotato che nel primo film.

La trama mette molto l'accento su quella che qualcuno ha definito L'anima nera di Max[4], ossia quel lato contraddittorio che aveva spinto il protagonista a compiere la carneficina del primo film, e che nel secondo si mostra più come una totale indifferenza nei confronti dei concetti di bene e male, giusto e sbagliato, dato che il personaggio aiuta effettivamente i buoni, ma solo per trarne profitto. Inoltre, il protagonista nell'arco del film pronuncia pochissime battute, regala solo un paio di sorrisi abbozzati e sembra non provare rimorso in nessuna situazione, come se ormai dovesse solo tirare a campare e alimentare il proprio veicolo[2].

Lo stile alla Clint Eastwood adottato da Gibson è in sintonia con lo scenario del deserto australiano, che offre al film forse il miglior sfondo possibile per un'ambientazione post atomica[1]. Le Terre Perdute sembrano realmente terra di nessuno, e per sconfinati chilometri si vede solo sabbia e argilla, creando un senso di abbandono e di scarso senso dell'orientamento tali da far pensare allo spettatore che forse oltre non c'è niente, e quest'elemento porrà le fondamenta per Mad Max - Oltre la sfera del tuono, dove verrà rivelata la causa della catastrofe e i protagonisti sorvoleranno una Sydney spettrale oscurata da tempeste di sabbia.

Azione[modifica | modifica sorgente]

Il film annovera spettacolari scene di azione che all'epoca impressionarono perfino Steven Spielberg, che decise di arruolare George Miller per la sua seguente produzione Ai confini della realtà (Twilight Zone - The Movie)[4]. Ne Il guerriero della strada Miller accentuò la violenza già espressa nel primo e, per renderne il realismo, fu ingaggiato un nutrito team di stuntman, che realizzò alcune riprese davvero mozzafiato.

Non tutto andò secondo i piani e alcune sequenze, che sono state comunque inserite nel film, registrarono il ferimento degli stuntman. Tra queste, nella sequenza nella quale Max sta portando la motrice nel forte della Tribù del Nord, il Capitano Gyro lancia un serpente contro uno dei Bad Cop che colpisce il proprio pilota per errore e fa un volo di una cinquantina di metri. Il co-ordinatore stuntman, il quale eseguì in prima persona la realizzazione di quel salto, arrivò troppo velocemente (circa 100 km/h), volando più del dovuto e con un impatto molto duro, che gli causò diverse fratture e un ricovero in ospedale[5]. Un'altra, nella scena finale d'inseguimento, un sidecar compie un balzo nel vuoto a velocità elevata. Lo stuntman, in questo caso, non si lasciò andare in tempo dalla moto, e fu scaraventato via a causa della forza d'impatto atterrando molto violentemente contro le protezioni di sicurezza[5].

Nel corso del film vengono distrutti molti più veicoli che nel precedente capitolo. Si calcola che intorno alla quarantina di mezzi finirono dallo sfasciacarrozze di Broken Hill (location del film) al termine delle riprese. Tra questi anche la seconda Ford Falcon costruita per il film, che viene distrutta dagli Humungus. Nel film compaiono anche veicoli alquanto bizzarri, solitamente auto di serie modificate, alcune addirittura diventate famose, come la Ford Landau Coupé che si ribalta nella sequenza iniziale. Tra gli altri modelli vi sono diverse Ford Falcon (l'auto rossa che Max distrugge con la motrice), Ford F100 (il principale pick up inseguitore), VH Valliant (protagonista dello stunt non riuscito), VH Valliant Charger, Holden Monaro, Holden Stateman e altre macchine australiane che vengono addirittura riproposte in repliche dai fan più accaniti. La motrice è invece un Mack Truck R600 Coolpower, databile tra i primi settanta e il 1978 come modello, e con una potenza di circa 325 cavalli. Nel film questo mezzo occupa un ruolo persino predominante rispetto alla V8 Interceptor, apparendo dall'inizio alla fine numerose volte oltre che negli inseguimenti, e questo gli è valso un nugolo ben nutrito di estimatori che lo ricordano proprio per la sua apparizione nel film[6].

Emulazioni[modifica | modifica sorgente]

Il guerriero della strada fu emulato in maniera non dichiarata in diverse occasioni. Da menzionare certamente The Hitcher - La lunga strada della paura di Robert Harmon, che riprende l'idea della strada che sembra portare da nessuna parte e le macchine che si trasformano in vere e proprie armi, slegate dal ruolo canonico di mezzi di trasporto. Una sequenza, comunque, è evidentemente ripresa dal Il guerriero della strada: mentre il protagonista sta fuggendo con un'auto della polizia, i poliziotti lo fiancheggiano ai lati pronti a far fuoco. Il ragazzo frena d'improvviso e questi si sparano a vicenda uccidendosi. La sequenza è identica a quella iniziale de Il guerriero della strada.

Nel film Fast and Furious (The Fast and the Furious, 2001), la scena d'inseguimento nella quale i protagonisti tentano di derubare il camion, è apertamente ripresa da quella finale del Il guerriero della strada[7], con l'autista del camion che usa un fucile a canne mozze (come Max) e una delle auto gli finisce sotto le ruote.

Robert Harmon, infine, ripropone un altro film con la stessa atmosfera di The Hitcher, intitolato Highwaymen - I banditi della strada. Stavolta il protagonista dà la caccia allo psicopatico che gli ha ucciso la moglie investendola con l'auto, e si vendica a bordo di una Plymouth Barracuda potenziata[8].

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b [Dizionario dei Film di Paolo Mereghetti]
  2. ^ a b Recensione su Reel.com.
  3. ^ Intervista a Buronson.
  4. ^ a b c [Speciale Sky Cinema]
  5. ^ a b Mad Max 2 - The Chase Continues.
  6. ^ Mad Max Movies - Vehicle listing.
  7. ^ Screen it - Entertainment reviews.
  8. ^ Recensione su Reel.com.. Inoltre i personaggi, le ambientazioni e soprattutto il costume di Mad Max è stato ripreso anche nella celebre saga animata giapponese Ken il guerriero.
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