La guerra dei mondi (film 2005)

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La guerra dei mondi
La guerra dei mondi.PNG
La prima apparizione dei tripodi
Titolo originale War of the Worlds
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2005
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85 : 1
Genere fantascienza, thriller, avventura
Regia Steven Spielberg
Soggetto Herbert George Wells (romanzo)
Sceneggiatura Josh Friedman, David Koepp
Produttore Kathleen Kennedy, Colin Wilson
Produttore esecutivo Paula Wagner
Casa di produzione Paramount Pictures, DreamWorks SKG, Amblin Entertainment, Cruise/Wagner Productions
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Janusz Kaminski
Montaggio Michael Kahn
Effetti speciali Dennis Muren, Pablo Helman
Musiche John Williams
Tema musicale Prologue
Scenografia Rick Carter
Costumi Joanna Johnston
Trucco Tegan Taylor, Leo Corey Castellano
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La guerra dei mondi (War of the Worlds) è un film di fantascienza del 2005, diretto da Steven Spielberg ed interpretato da Tom Cruise.

Il film è basato sull'omonimo romanzo di H. G. Wells e l'adattamento radiofonico di Orson Welles. Oltretutto, remake del film di Byron Askin.

Il film è uscito nelle sale in contemporanea mondiale il 29 giugno 2005,[1] ad eccezione di alcuni paesi asiatici, la Francia ed il Belgio.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Nei primi anni del XXI secolo, nessuno avrebbe creduto che il nostro mondo fosse osservato da intelligenze più evolute della nostra, che mentre gli uomini erano impegnati nella vita di tutti i giorni, qualcuno li studiasse, li analizzasse - con la stessa precisione con la quale l'uomo scruta al microscopio le creature effimere che brulicano e si moltiplicano in una goccia d'acqua. Con infinito compiacimento, l'uomo percorreva il globo in lungo e in largo, fiducioso del proprio dominio su questo mondo. Eppure, attraverso la volta dello spazio, intelletti vasti e freddi e ostili guardavano al nostro pianeta con occhi invidiosi. E lentamente e indisturbati ordivano i loro piani contro di noi »
(Narratore/Morgan Freeman)

Ray Ferrier è un operatore portuale residente in un piccolo borgo del New Jersey. Divorziato dall'ex-moglie Mary Ann, riceve i figli Rachel e Robbie in custodia per il fine settimana, che la donna passerà con il nuovo fidanzato Tim e i suoi genitori a Boston. Ad un tratto, i telegiornali avvisano di una strana manifestazione di fulmini globulari in Ucraina. Robbie nel frattempo prende la macchina senza il permesso di Ray e quando questo esce per cercarlo, vede formarsi in cielo una strana nube a muro che inizia a scagliare dei potenti fulmini disattivando tutti gli apparecchi elettronici della zona, inclusi orologi e autovetture, costringendo Robbie a tornare indietro. Ray si assicura che torni a casa per poi recarsi in centro città e per la strada consiglia al meccanico Manny di provare a cambiare il solenoide di una macchina non funzionante.

Ray raggiunge così il centro città, dove una folla di gente ha circondato un cratere scavato dai molteplici fulmini della strana tempesta precedente. All'improvviso dal cratere fuoriesce un gigantesco Tripode, che dopo aver rilasciato un potente suono, inizia a seminare panico tra la gente presente incenerendo dei malcapitati con un raggio laser e distruggendo ogni cosa che incontra sul proprio cammino. Ray torna incolume a casa e riesce tempestivamente a scappare con i figli, rubando la macchina funzionante di Manny, prima che questo muoia durante l'attacco. I tre riescono così a raggiungere l'abitazione isolata di Mary Ann, ma non ci trovano nessuno e con le reti telefoniche fuori uso, Ray decide che sia meglio passare la notte in cantina. Durante la notte c'è un susseguirsi di esplosioni esterne e al mattino Ray scopre un Boeing 747 precipitato ai pressi dell'abitazione, dal quale un gruppo di giornalisti in fuga prendono le provviste intatte. La giornalista del gruppo informa Ray che altri Tripodi alieni sono arrivati e hanno assediato New York, Los Angeles, Chicago, Washington D.C., Detroit e Londra. Ella mosta a Ray un filmato a rallentatore dove si vede una capsula scendere nel sottosuolo attraverso i fulmini, ipotizzando che all'interno risiedevano i piloti dei Tripodi e che le macchine siano state sotterrate millenni prima in attesa di una pianificata invasione aliena.

Ray capisce che la situazione è critica e che lui e i suoi figli si devono affrettare a raggiungere Boston. Sulla strada per la città scopriranno gli orrori che l'invasione sta portando: un battaglione di soldati destinato alla morte, un gruppo di cadaveri che galleggia su un fiume, un treno in fiamme e altro ancora. Durante il tragitto, il trio incappa nel fiume Hudson e sarà costretto a raggiungere l'altra sponda tramite un traghetto, ma per strada si scatena un "homo homini lupus" quando della gente disperata li assale per impadronirsi della loro vettura. Ray e i suoi figli proseguono così a piedi e riescono ad attraversare il fiume, mentre il traghetto viene affondato da un improvviso attacco da parte dei Tripodi. Dinanzi ai tre si staglia un paesaggio post-apocalittico quando finiscono in mezzo a un combattimento tra l'esercito e i Tripodi. Costretto ad impedire che Rachel venga portata via da una coppia di sconosciuti, Ray si fa sfuggire Robbie, che corre per aiutare i soldati. Subito dopo i Tripodi, protetti da uno scudo deflettore, sgominano completamente le forze terrestri, uccidendo presumibilmente anche Robbie. Ray e Rachel si salvano trovando asilo nella cantina di Harlan Ogilvy, un ex-guidatore di ambulanza stremato dall'invasione, deciso a vendicarsi dei Tripodi, che hanno assassinato la sua famiglia.

Durante il rifugio da Ogilvy, Ray vede una strana pianta rampicante rossastra espandersi ovunque. Per ispezionare la casa diroccata del rifugio di Ogilvy, gli alieni inviano un cavo ottico serpentiforme, ma i tre riescono furtivamente a non fare rumori né mostrarsi, facendo così ritirare la sonda. In seguito, anche gli alieni scendono a perlustrare di persona lo scantinato, ma i tre riescono lo stesso a fargli credere che non c'è nessuno facendoli rientrare. Il mattino seguente, Oglivy è colto da un crollo psicotico alla vista di un malcapitato, fuori di casa, afferrato da un Tripode, che lo impala con un tentacolo, svuotandolo dei propri liquidi corporei, che gli alieni usano probabilmente come fertilizzante della pianta rossa. Così Oglivy si mette a scavare freneticamente per terra con l'intenzione di organizzare una "resistenza sotterranea" per le generazioni future. Col timore che il baccano provocato da Oglivy attiri i Tripodi e vedendo come l'uomo ormai ha perso completamente la ragione, Ray è costretto a sopprimerlo.

Ray così rimane solo con Rachel, ma il loro nascondiglio viene scoperto dal ritorno del cavo ottico, che Ray freneticamente mozza con un'ascia mentre Rachel esce dalla cantina in preda al panico. Fuori, però, la ragazzina viene catturata da un Tripode, che la solleva da terra con un tentacolo. Inseguendo disperatamente il Tripode, Ray raccoglie delle granate da un Humvee diroccato e ne scaglia una sullo scudo difensivo del Tripode per attirare la sua attenzione. Il Tripode, così, cattura anche Ray e lo tira su, gettandolo in una gabbia appesa alla macchina dove vengono raccolti dei malcapitati che vengono a turno trascinati all'interno del Tripode per essere processati dagli alieni. Qui Ray ritrova Rachel e, con una coraggiosa benché rischiosa azione, riesce a far aspirare le granate dal Tripode, così la macchina aliena esplode dall'interno e impatta al suolo in fiamme, liberando loro e il resto dei prigionieri.

Ray e Rachel riescono a raggiungere Boston. Qui assistono a strani fenomeni: la pianta rossa sembra sgretolarsi, come fosse secca e diversi Tripodi sono collassati. Dei corvi assaltano un Tripode dall'andatura errante: Ray capisce che lo scudo deflettore non è più attivo; ciò permette ai soldati di colpire più volte il Tripode con dei lanciamissili Javelin ed abbatterlo. Nella scena seguente si vede un alieno stremato uscire dalla capsula di pilotaggio dal Tripode, e gli astanti assistono increduli alla sua morte per improvviso soffocamento. Gli invasori vengono così facilmente sconfitti dai soldati. Ray e Rachel raggiungono la casa dei nonni a Boston e si ricongiungono con Robbie, ancora vivo, e Mary Ann.

Il film si conclude con un discorso del narratore che spiega come gli alieni siano morti a causa dei microrganismi contenuti nel sangue a cui in tanti anni la specie umana si è adattata. "Poiché gli uomini non vivono e non muoiono invano..." è l'ultima frase del narratore.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il rottame del Boeing 747 agli Universal Studios

La produzione è iniziata ad agosto 2004 ed è stato girato in 114 giorni interamente negli Stati Uniti. Il budget del film è stato circa 132.000.000 $. Le riprese del film sono iniziate l'8 novembre 2004 e terminate il 7 marzo 2005[2] e si sono svolte in Connecticut ed in Massachusetts, oltreché negli studi della Universal Pictures a Los Angeles.[3] La scena fuori della casa di Washington venne realizzata usando un vero rottame di Boeing 747, in un immenso set realizzato negli Universal. Per realizzare la scena in cui dozzine di persone escono di casa per vedere la tempesta di fulmini, la produzione ha "ottenuto" la scena informando semplicemente le persone che avrebbero potuto fotografare Tom Cruise gratuitamente.[4]

Vari problemi ha invece creato la scena dei cadaveri nel fiume: la sequenza è stata girata nel fiume Connecticut, nella contea di Windsor, usando manichini molto realistici. Due di essi sono però sfuggiti al recupero e hanno provocato alcune ore di panico tra gli abitanti del luogo[5].

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Per ricreare un'atmosfera il più possibile reale, il regista Steven Spielberg acquistò una delle ultime copie ancora esistenti dello script dell'adattamento radiofonico letta da Orson Welles al Mercury Theatre il 30 ottobre 1938[6]. La sceneggiatura del film venne però affidata a David Koepp e Josh Friedman.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Steven Spielberg chiamò attorno a sé Tom Cruise, con il quale aveva collaborato in Minority Report (2002) e Dakota Fanning, che aveva molto apprezzato nella serie televisiva da lui prodotta, Taken.

Anche Miranda Otto venne scelta dal regista in persona, che scrisse la parte apposta per lei dopo averla vista in Il ritorno del Re di Peter Jackson. L'attrice rifiutò la parte perché incinta: Spielberg cambiò allora la sceneggiatura pur di averla nel cast finale[7].

Gene Barry e Ann Robinson, che interpretano i nonni di Boston, vestivano i panni del dott. Forrester e Sylvia Van Buren nell'edizione del 1953.

Infine, molte delle comparse militari sono veri soldati; questa storia, narrata nel disc two dell'edizione speciale, è raccontata da Steven Spielberg: la voce che il set si era spostato nei paraggi di una base americana e che avessero bisogno di soldati per la scena spinse ben 83 marine, con vere armi (a salve) e veri veicoli, a presentarsi volontari.

La Humvee in fiamme che cade dalla collina non è stata guidata da uno stuntman o lasciata andare giù da sola ma è stata guidata da uno di questi marine, imparentato con qualcuno dello staff.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Molti critici lodarono la tensione che il film riesce a conferire allo spettatore durante tutto il film, a partire dalla sequenza dei lampi sino alla fuoriuscita dei tripodi e la scena del battello.[8][9] Alcuni dubbi critici invece non apprezzarono molto la resa di Tom Cruise e la collegarono ad una sceneggiatura non proprio eccellente di David Koepp.[9]

La guerra dei mondi, nel suo adattamento radiofonico del 1938 e nella sua versione cinematografica del 2005, costituisce efficace metafora di due momenti cruciali della storia: l'imminente aggressione nazista, con la seconda guerra mondiale, il terrorismo globale di matrice islamica. Non è un caso se, all'inizio del film, Rachel, figlia di Ray, chiede al padre con ansia se sono sotto un attacco terroristico. La stessa emersione delle astronavi aliene dal sottosuolo e lo sgomento e il terrore che suscita può essere letta come metafora della scoperta di un terrorismo insabbiato e incistato nel sottofondo delle società occidentali, che si risveglia.[10]

Box office[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha riscontrato un buon successo, incassando internazionalmente circa 591.700.000 $,[11] classificandosi all'ottavo posto tra i film più visti del 2005. Negli Stati Uniti d'America il film ha incassato circa 234.280.354 $, mentre nelle sale italiane circa 13.221.000 €.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti ad altre pellicole[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella casa di Ray c'è una locandina di Lo squalo, uno dei primi film di Spielberg.
  • Gene Barry e Ann Robinson (protagonisti dell'originale di Byron Askin), fanno una piccola apparizione nel finale, nel ruolo dei nonni dei ragazzi.
  • Nella stanza di Rachel è presente un poster della serie televisiva The Saddle Club.
  • Quando Ray raggiunge Rachel in salotto, la televisione trasmette un episodio della seconda stagione della serie Spongebob.
  • Il modo in cui Ray fa esplodere il tripode infilandogli alcune bombe a mano all'interno ricorda come Luke Skywalker fa esplodere un AT-AT nel film L'impero colpisce ancora.
  • La canzone che Ray dice a Rachel di cantare tra se' e se' a orecchie e occhi chiusi mentre uccide Oglivy è "Il Porto dei Sogni", presa dal musical del 1968 Citty Citty Bang Bang.
  • Durante il rifugio di Ray e Rachel nella casa diroccata di Oglivy, gli alieni perlustrano lo scantinato in cui sono nascosti, soffermandosi per pochi secondi su una bicicletta, ricordando quella di uno dei più importanti film di Spielberg, E.T. l'extra-terrestre.

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

  • «They're already here»
    • «Sono già qui»;
  • «This Summer, the last war on Earth won't be started by humans»
    • «Quest'estate, l'ultima guerra sulla Terra non sarà iniziata dagli uomini».

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Date di uscita for War of the Worlds (2005). URL consultato il 13 marzo 2008.
  2. ^ Box office / Business for War of the Worlds (2005). URL consultato il 13 marzo 2008.
  3. ^ Luoghi delle riprese for War of the Worlds. URL consultato il 13 marzo 2008.
  4. ^ Curiosità for War of the Worlds (2005). URL consultato il 29 gennaio 2011.
  5. ^ Curiosità for War of the Worlds (2005). URL consultato il 29 gennaio 2011.
  6. ^ Curiosità for War of the Worlds (2005). URL consultato il 29 gennaio 2011.
  7. ^ Curiosità for War of the Worlds (2005). URL consultato il 29 gennaio 2011.
  8. ^ Steve Rhodes, War of the Worlds. URL consultato il 13 marzo 2008.
  9. ^ a b Jerry Saravia, War of the Worlds. URL consultato il 13 marzo 2008.
  10. ^ Serafino Murri, La guerra dei mondi. URL consultato il 13 marzo 2008.
  11. ^ Incassi Italia e USA. URL consultato il 13 marzo 2008.

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