Presidenza di George W. Bush
Il gabinetto ministeriale di George W. Bush ha avuto il più grande numero di minoranze etniche di tutti i gabinetti federali fino ad allora presenti nei governi degli Stati Uniti e comprendeva i primi due segretari di gabinetto di origine asiatica. Secondo il Guinness dei primati, è stato il più opulento gabinetto di tutti i tempi. Il Ministro dei Trasporti Norman Mineta, il primo segretario di gabinetto asiatico-americano, è stato in precedenza Ministro del Commercio sotto Bill Clinton; egli è stato l'unico democratico nel gabinetto Bush.
Il governo comprendeva figure molto in vista nelle passate amministrazioni repubblicane, in particolare Colin Powell che era Consigliere per la Sicurezza nazionale sotto Ronald Reagan e Capo di Stato maggiore dell'esercito sotto George H. W. Bush, e il Ministro della Difesa Donald Rumsfeld, che ha avuto lo stesso incarico sotto Gerald Ford.
Altri consiglieri e funzionari dell'ufficio del Presidente [modifica]
- Direttore della CIA - George Tenet (2001-2004), John E. McLaughlin (direttore ad interim, 2004), Porter Goss (2004-oggi)
- Direttore dell'FBI - Robert Mueller
- Consigliere per la Sicurezza nazionale - Condoleezza Rice
- Amministratore dell'agenzia di protezione ambientale (EPA)- Christine Todd Whitman (2001-2003), Michael O. Leavitt (2003-oggi)
- Ambasciatore alla Nazioni Unite - John Negroponte (2001-2004), John Danforth (2004- )
- Presidente della Commissione Federale per le Comunicazioni (FCC) - Michael Powell
- Direttore dell'Ufficio Gestione del Bilancio (OMB) - Mitch Daniels (2001-2003), Joshua B. Bolten (2003-oggi)
- Capo di Gabinetto (il nostro sottosegretario alla presidenza del consiglio) - Andrew Card
- Consigliere anziano - Karl Rove
- Consigliere della Casa Bianca - Alberto R. Gonzales
- Consigliere - Karen Hughes (2001-2002)
- Capo ufficio stampa della Casa Bianca - Ari Fleischer (2001-2003), Scott McClellan (2003-oggi)
Tra le nomine più criticate troviamo quelle di John Negroponte, Elliott Abrams, Otto Reich e John Poindexter per i loro ruoli nello scandalo "Iran Contra Connection" e per le accuse di aver occultato gli abusi ai diritti umani in America centrale e meridionale. In più alcune nomine sono state sospettate di nepotismo, inclusa quella di Michael Powell (figlio del segretario di Stato Colin Powell) come presidente della FCC, il ventottenne J. Strom Thurmond Jr (figlio del senatore Strom Thurmond) come procuratore della Carolina del Sud, Eugene Scalia (figlio di Antonin Scalia della Suprema Corte di Giustizia) come procuratore del dipartimento del lavoro, Janet Rehnquist (figlia del capo della Suprema Corte di Giustizia William Rehnquist) come ispettore generale del Dipartimento della Salute e Servizi Umani (in seguito licenziata per vicende relative tra l'altro ad armi da fuoco), e Elizabeth Cheney (figlia del vicepresidente Dick Cheney) alla nuova posizione di vice assistente Segretario di Stato per gli affari del Vicino Oriente.