Lost (serie televisiva)

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Lost
Lost main title.svg
Titolo originale Lost
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2004-2010
Formato serie TV
Genere avventura, drammatico, fantascienza
Stagioni 6
Episodi 114[1]
Durata 40 min (episodio)[2]
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 720p
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore J.J. Abrams
Damon Lindelof
Jeffrey Lieber
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Musiche Michael Giacchino
Produttore esecutivo Carlton Cuse, Damon Lindelof, Bryan Burk, Jack Bender, J.J. Abrams
Casa di produzione ABC Studios, Bad Robot Productions e Grass Skirt Productions
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 22 settembre 2004
Al 23 maggio 2010
Rete televisiva ABC
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 22 gennaio 2006
Al 6 giugno 2010
Rete televisiva RSI LA2
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 22 marzo 2005
Al 31 maggio 2010
Rete televisiva Fox
Premi

Lost è una serie televisiva statunitense creata da J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber. Prodotta da ABC, Bad Robot Productions e Grass Skirt Productions, la serie è stata trasmessa negli Stati Uniti dal 2004 al 2010.

La sceneggiatura è stata scritta da Abrams, Lindelof e Lieber, mentre la colonna sonora è stata composta da Michael Giacchino. Le riprese di Lost si sono svolte principalmente sull'isola di Oahu (Hawaii), e la serie è considerata una delle produzioni più costose della storia della televisione[3]. I produttori esecutivi della serie sono stati Abrams, Lindelof, Edward Kitsis, Adam Horowitz, Jack Bender e Carlton Cuse.

Acclamato dal pubblico e dalla critica, Lost ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui un Golden Globe e tre Emmy Award,[4] registrando un'audience di più di 16 milioni di telespettatori alle prime messe in onda di ciascun episodio della prima stagione della serie.[5]. Per questi motivi, insieme ad Alias, Desperate Housewives e Grey's Anatomy, è considerata una delle serie TV che hanno riportato al successo il network televisivo statunitense ABC[6][7]. Nel 2013, Lost è stata eletta come 27º serie televisiva meglio scritta della storia della televisione dai Writers Guild of America.[8]

La serie è divenuta parte della cultura popolare americana ed al suo interno si possono trovare diversi riferimenti alla storia, ad opere letterarie e cinematografiche e a brani musicali. Vi sono poi riferimenti a Lost anche all'interno di film, fumetti e videogiochi.[9][10][11] L'universo immaginario della serie ha dato vita a videogiochi, libri sull'argomento e alternate reality game tra cui The Lost Experience, Find 815 e Lost University.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 settembre 2004 l'aereo di linea 815 della compagnia australiana Oceanic Airlines, in volo da Sydney a Los Angeles, si schianta presso un'isola apparentemente disabitata. I 48 sopravvissuti si accampano sulla spiaggia e si organizzano per resistere fino all'arrivo dei soccorsi, che però tardano ad arrivare. Ben presto, però, scoprono che il loro aereo è uscito dalla rotta prevista di circa mille miglia e che l'isola è teatro di una serie di eventi apparentemente inspiegabili. Nel tentativo di trovare un modo per fuggire, si renderanno conto che altre persone, prima di loro, sono naufragate su quell'isola e probabilmente sono ancora lì.

Nel frattempo, iniziano a nascere amicizie e tensioni tra i vari superstiti, le cui storie personali celano molti segreti, con cui saranno costretti a confrontarsi.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

In Italia Lost è stato trasmesso dal canale televisivo satellitare Fox (visibile sulla piattaforma Sky) in prima visione, per poi essere replicato in chiaro su Rai 2 e, successivamente, su Rai 4.

A partire dalla quarta stagione, sono stati ridotti i tempi di attesa tra la trasmissione statunitense a quella italiana. Gli episodi della sesta stagione, seguendo un trend iniziato con FlashForward, vennero mandati in onda a solo 8 giorni di distanza dalla trasmissione statunitense.[12][13] L'Italia è stata tra i 57 paesi del mondo che hanno trasmesso l'episodio finale della serie in contemporanea con la messa in onda negli Stati Uniti[14], intorno alle 5:00 di mattina (ora italiana) del 24 maggio 2010. L'episodio è stato poi trasmesso, sottotitolato, la sera stessa e, come per i precedenti, in versione doppiata nella settimana successiva.

Al contrario, la messa in onda su Rai 2 ha seguito un progressivo disinteresse verso la serie, collocando le ultime stagioni nel palinsesto estivo. L'ultima stagione è stata trasmessa in sole cinque settimane (al ritmo di tre episodi per volta) tra il 5 luglio e il 9 agosto 2010, dopo che nei mesi precedenti erano stati riproposte le prime cinque stagioni (un episodio a sera) in orari notturni.

In Svizzera la prima stagione è stata trasmessa dalla RSI a partire dal gennaio 2006. La sesta stagione è andata in onda dal 21 marzo 2010 al 6 giugno 2010, mentre il 3 febbraio Telecom Italia ha avviato in esclusiva su web con la sua IPTV (CuboVision) la trasmissione degli episodi sottotitolati.

Durante una delle successive repliche su Rai 4 è stata censurata, con tanto di scritta di avviso, una delle prime sequenze del decimo episodio della seconda stagione, andato in onda il 1 marzo 2013 alle ore 19:40. La stessa sequenza, passata integrale al primo passaggio Rai il 13 marzo 2007, aveva infatti comportato una sanzione all'emittente da parte dell'Autorità garante per le Comunicazioni.

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 24[15] 2004-2005 2005
Seconda stagione 23[15] 2005-2006 2006
Terza stagione 22[15] 2006-2007 2007
Quarta stagione 13[15] 2008 2008
Quinta stagione 16[16] 2009 2009
Sesta stagione 16[17][18] 2010 2010
Episodi speciali 13 2005-2010 2005-2010

The New Man in Charge[modifica | modifica wikitesto]

The New Man in Charge è l'epilogo contenuto nei contenuti speciali nel cofanetto DVD/Blu Ray della serie completa. Il mini episodio della durata di 12 minuti fa luce su alcuni punti rimasti insoluti e mostra alcune situazioni collocabili temporalmente dopo la fine della serie. Questo episodio e' dedicato a Benjamin Linus ed e' da considerarsi l'episodio 6x19.

Pianificazione della serie[modifica | modifica wikitesto]

La serie è considerata una delle produzioni più costose della storia della televisione[3], tanto che a partire dalla prima stagione le spese avevano costretto i produttori esecutivi della ABC a considerare l'idea di cambiare la location.[3]

Il produttore esecutivo della serie Carlton Cuse ha detto che fissare la data per il gran finale sarebbe stato l'ideale per il team per sviluppare al meglio la storia con tutti i misteri e gli enigmi irrisolti, spiegando come "questa storia ha un inizio, una parte centrale e una fine: annunciando esattamente quando la serie finirà, sarà possibile far proseguire la vicenda nella giusta direzione al giusto ritmo". Sempre Cuse proponeva inoltre il centesimo episodio come gran finale, corrispondente all'arrivo della serie alla quinta stagione. Il presidente della ABC si è dimostrato però contrario dichiarando che, se fosse stato il caso, avrebbe cercato nuovi produttori per far continuare la serie. Alla fine è stato raggiunto l'accordo e la fine della serie è stata annunciata per il 2010 con altre tre stagioni da sedici ore di programma senza interruzioni, per un totale di quarantotto ore[14], negli anni 2008, 2009 e 2010.

Lo sciopero degli sceneggiatori della WGA dell'inverno 2007-2008 ha però condizionato la realizzazione di questo progetto: prima dell'inizio dello sciopero, infatti, sono stati girati soltanto otto dei sedici episodi previsti per la quarta stagione, che hanno cominciato a essere trasmessi a partire dal 31 gennaio 2008. In seguito, dopo la conclusione dello sciopero, i produttori della serie hanno dichiarato di poter realizzare altri cinque episodi entro la fine della stagione televisiva, portando così la durata della quarta stagione della serie a tredici ore (interruzioni pubblicitarie comprese), successivamente portate a quattordici grazie all'intervento dei produttori della serie presso il presidente della ABC. Gli stessi produttori hanno dichiarato inoltre che le ore di programma mancanti non sarebbero state perse, ma recuperate nelle due stagioni successive, per la durata quindi di diciassette ore ciascuna. Successivamente, è stato confermato l'allungamento della sesta stagione a diciotto ore[19], per un totale di sedici episodi[17]. Pochi giorni prima del finale della serie, la ABC ha acconsentito alle richieste dei produttori e ha aggiunto all'episodio finale, di durata già doppia rispetto al solito, un'ulteriore mezz'ora di trasmissione[20], arrivando così, al netto della pubblicità, a un episodio finale della durata di circa 105 minuti.

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Lost.

Dei 324 a bordo, si contano 72 sopravvissuti iniziali (71 persone e un cane, Vincent, interpretato dai labrador Madison e Pono) sparsi per le tre sezioni in cui si è spaccato l’aereo. La stagione d’apertura contava nel cast 14 ruoli principali, che hanno fatto di Lost il secondo cast più grande per una serie americana, secondo solo a Desperate Housewives. Un cast così esteso ha reso la produzione della serie più costosa, ma gli autori hanno potuto beneficiare di una maggiore flessibilità narrativa. Secondo il produttore esecutivo Bryan Burk: "Puoi avere più interazioni tra personaggi e creare più storie e più triangoli amorosi."[21]

I 14 ruoli principali da protagonista sono: il chirurgo Jack Shephard (Matthew Fox), la fuggitiva Kate Austen (Evangeline Lilly), il truffatore James "Sawyer" Ford (Josh Holloway), l’ex-guardia repubblicana irachena Sayid Jarrah (Naveen Andrews), lo sfortunato vincitore della lotteria Hugo “Hurley” Reyes (Jorge Garcia), il misterioso John Locke (Terry O'Quinn), la rock star Charlie Pace (Dominic Monaghan), ex-militante insieme al fratello Liam nel gruppo dei DriveShaft, la ragazza madre australiana Claire Littleton (Emilie de Ravin), i coniugi sudcoreani Jin-Soo Kwon e Sun-Hwa Kwon (Daniel Dae Kim) e (Yunjin Kim), l'architetto Michael Dawson e il figlio Walt Lloyd (Harold Perrineau Jr. e Malcolm David Kelley), l’ex-insegnante di danza Shannon Rutherford (Maggie Grace) e l’imprenditore, fratellastro Boone Carlyle (Ian Somerhalder).

Nella seconda stagione vengono introdotti nuovi personaggi nel cast principale, facenti parte della seconda sezione dell'aereo presentata, quella di coda: l'ex-poliziotta Ana Lucia Cortez (Michelle Rodriguez), il prete nigeriano Mr. Eko (Adewale Akinnuoye-Agbaje) e la psicologa Libby Smith (Cynthia Watros).

Nella terza stagione vengono confermati come principali alcuni personaggi secondari già introdotti nella seconda stagione e nello stesso tempo entrano a far parte del cast principale personaggi del tutto nuovi. Fanno parte del primo gruppo l'ex-soldato scozzese Desmond Hume (Henry Ian Cusick) e il capo degli Altri Ben Linus (Michael Emerson), anche conosciuto come Henry Gale nella seconda stagione. Completamente nuovi sono invece la dottoressa Juliet Burke (Elizabeth Mitchell), e la coppia (di scarso successo tra i fan della serie) formata da Nikki Fernandez e dal fidanzato Paulo (Kiele Sanchez e Rodrigo Santoro).

Nella quarta stagione vengono introdotti altri tre personaggi principali, facenti parte dell'equipaggio del cargo Kahana. Si tratta del fisico Daniel Faraday (Jeremy Davies), dell'antropologa Charlotte Lewis (Rebecca Mader) e del sensitivo Miles Straume (Ken Leung).

Nella sesta ed ultima stagione della serie entra a far parte del cast principale anche il misterioso Richard Alpert (Nestor Carbonell)[22], personaggio già ricorrente nelle precedenti stagioni. Vengono inoltre "promossi" nel cast principale il pilota Frank Lapidus (Jeff Fahey) e la cacciatrice di taglie Ilana Verdansky (Zuleikha Robinson), nel cast secondario a partire rispettivamente dalla quarta e dalla quinta stagione.

Numerosi sono poi i personaggi secondari che si sono succeduti nel corso delle prime cinque stagioni. Fra i più importanti citiamo la scienziata francese Danielle Rousseau (Mira Furlan) e la figlia Alex (Tania Raymonde) e la coppia di sopravvissuti formata da Rose Henderson e Bernard Nadler (L. Scott Caldwell e Sam Anderson).

Per l'episodio finale diversi personaggi considerati secondari vengono accreditati come regular.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Struttura degli episodi[modifica | modifica wikitesto]

Gli episodi di Lost hanno una struttura particolare che, con il tempo, è diventata una delle ragioni per cui la serie è diventata così famosa nel mondo.

Ogni episodio inizia con un prologo di pochi minuti, fino a raggiungere un punto di forte drammaticità. A questo punto compare la scritta LOST, in bianco su sfondo nero, che ruota avvicinandosi sempre più allo spettatore con l'accompagnamento di un suono indistinto. Quindi la narrazione riprende, ed è a questo punto che cominciano ad apparire i titoli di testa. Il finale dell'episodio[23] prevede invece un procedimento inverso: dopo un finale generalmente costituito da un cliffhanger, l'immagine cambia bruscamente ed appare la scritta LOST, questa volta fissa, accompagnata da un rumore simile ad un'esplosione.

Per quanto riguarda invece la struttura interna dell'episodio, nella maggior parte dei casi vengono narrate due storie distinte: una principale, che narra gli eventi sull'isola e che continua di puntata in puntata, ed una storia secondaria, focalizzata su eventi relativi ad un solo personaggio e dal punto di vista di quest'ultimo, presentata tramite flash alternati alla storia principale e a questa più o meno collegati. Il passaggio dalle vicende sull'isola ai flash (e viceversa) viene segnalato da un suono simile al rombo di un motore di un aereo, di intensità crescente. Fino al finale della terza stagione, questi flash erano costituiti esclusivamente da flashback: venivano cioè raccontati eventi passati relativi ai personaggi. In seguito, hanno cominciato ad essere usati anche dei flashforward, che presentano le condizioni di alcuni dei personaggi in un tempo successivo alla storia principale. Nella quinta stagione la narrazione prevede un'alternanza fra storie ambientate sull'isola e sulla terraferma, in diversi momenti della storia[24], un meccanismo che i produttori della serie Cuse e Lindelof hanno chiamato flashpresent[25]; nella seconda metà della stagione, il formato è tornato quello originale. Nella sesta ed ultima stagione, viene usato un nuovo espediente narrativo, definito flash sideways[26], consistente nel mostrare due realtà fra loro parallele.

Parziali eccezioni a questo schema narrativo si sono avute in Gli altri 48 giorni e Al di là del mare (gli episodi sono entrambi costituiti interamente da un lungo flashback), Déjà vu e La costante (dove si segue uno schema del tutto diverso), Ji Yeon (compresenza di flashback e flashforward), Esodo (prima e seconda parte), Morte accertata, Casa dolce casa (prima, seconda e terza parte) (i flash si riferiscono a più di un personaggio), L'assenza e il vuoto, Namaste, Il nuovo leader (totale assenza di storie secondarie).

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mitologia di Lost.

Luoghi delle riprese[modifica | modifica wikitesto]

Un tratto dell'isola luogo delle riprese

Lost è stato girato interamente nell'isola hawaiana di Oahu. Le scene dell'episodio pilota sono state girate a Mokuleia Beach, nell'estremità nord-occidentale dell'isola.

Varie zone urbane della capitale Honolulu sono state usate per simulare i luoghi necessari per i vari flashback (come Los Angeles, New York, Iowa, Corea del Sud, Iraq, Nigeria, Inghilterra, Scozia, Tunisia e Australia).

Ad esempio, una scena ambientata all'aeroporto di Sydney è stata in realtà girata all'Hawaii Convention Center, mentre per simulare le installazioni militari della Guardia Repubblicana Irachena si è utilizzato un bunker risalente alla seconda guerra mondiale.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Premi e nomination per Lost.

Lost: Missing Pieces[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lost: Missing Pieces.

I Missing Pieces (letteralmente "le parti mancanti") sono una serie di 13 mini-episodi della durata di circa 3 minuti che approfondiscono alcuni aspetti della serie rimasti fino a quel punto nell'ombra, ma non fondamentali alla comprensione dell'intera storia. Sono stati distribuiti nell'intervallo fra la terza e la quarta stagione in anteprima per i possessori di cellulari Verizon, in seguito ripubblicati sul sito ufficiale della serie[27] ed infine inseriti come contenuti speciali nel cofanetto DVD/Blu Ray della quarta stagione. Si tratta di scene girate appositamente ex novo, fatta eccezione per il dodicesimo, costituito da una scena tagliata dall'episodio Storia di due città e mai andata in onda. A seguire i titoli originali e della traduzione italiana[28] dei Missing Pieces, con i personaggi protagonisti di ognuno.

  1. L'orologio (The Watch) (Jack e Christian)
  2. Le avventure di Hurley e Frogurt (The Adventures of Hurley and Frogurt) (Hurley e Neil)
  3. Re del castello (King of the Castle) (Jack e Ben)
  4. Il patto (The Deal) (Michael e Juliet)
  5. Operazione sonno (Operation: Sleeper) (Jack e Juliet)
  6. Camera 23 (Room 23) (Ben e Juliet)
  7. Arzt & Crafts[29] (Hurley, Jin, Sun, Michael e Arzt)
  8. Segreto nascosto (Buried Secrets) (Jin, Sun e Michael)
  9. Depressione tropicale (Tropical Depression) (Michael e Arzt)
  10. Jack, incontra Ethan, Ethan? Jack (Jack, Meet Ethan. Ethan? Jack) (Jack ed Ethan)
  11. Jin è di cattivo umore al corso di golf (Jin Has a Temper-Tantrum on the Golf Course) (Hurley, Jin e Michael)
  12. La busta (The Envelope) (Juliet e Amelia)
  13. Così incomincia (So It Begins) (Jack, Christian e Vincent)

Alternate Reality Games collegati alla serie[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati sviluppati, in parallelo a Lost, tre diversi "Alternate Reality Games" (ARG), vale a dire un particolare tipo di gioco on line, destinato a rivelare indizi sulle stagioni seguenti e a fornire un'espansione dell'universo di Lost, al di fuori della storia rivelata negli episodi: si tratta di The Lost Experience, Find 815 e del Dharma Initiative Recruiting Project. La canonicità dei giochi è un argomento che è stato affrontato dagli autori in un episodio del podcast ufficiale della serie e verrà spiegata meglio nelle sezioni seguenti.

The Lost Experience[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ARG, The Lost Experience, si è sviluppato nell'intervallo tra la seconda e terza stagione (da maggio a settembre 2006).

In Lost è nota un'associazione, il Progetto DHARMA, acronimo di Department of Heuristics And Research on Material Applications. Questa associazione è finanziata dalla Hanso Foundation, fondata da Alvar Hanso. L'associazione è ai vertici della ricerca scientifica, e si occupa di matematica, salute mentale, elettromagnetismo, prolungamento della vita, e altre attività. Il gioco si è sviluppato attorno ad una serie di indizi diffusi nel sito della Hanso Foundation (e in seguito anche su altri siti) da un hacker, Persephone, che pongono dei dubbi su quali siano i veri obiettivi dell'organizzazione. Gli indizi da trovare comprendevano password, immagini, frammenti di codici HTML. Enorme poi è stato il numero di blog e di siti specializzati che sono stati creati in relazione al gioco, per discuterne e fornire con cadenza quasi giornaliera indizi a chi non riuscisse a progredire all'interno dell'ARG.

In parallelo all'esperienza, nel maggio 2006, è stato pubblicato anche un libro collegato al gioco, Bad Twin, scritto dal fantomatico Gary Troup, uno dei passeggeri del volo Oceanic 815, ironicamente identificato dagli autori della serie come colui che viene risucchiato dalla turbina nel primo episodio.

Per quanto riguarda la canonicità di The Lost Experience, gli autori hanno precisato che ad essere canoniche sono solo le informazioni sulla Hanso Foundation e sull'equazione di Valenzetti.

Find 815[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo ARG, Find 815, è iniziato il 28 dicembre 2007 e si è concluso il 31 gennaio 2008, due ore prima dell'inizio della quarta stagione della serie.

Il gioco, caratterizzato da una minore complessità rispetto al precedente, inizia in modo simile: il sito ufficiale della Oceanic Airlines subisce le intrusioni, sotto forma di video, di un suo dipendente, Sam Thomas, che accusa la compagnia di non aver fatto tutto ciò che era in suo potere per ritrovare il volo 815. Sam era, fra l'altro, il fidanzato di una delle hostess presenti sul volo, Sonya.

A causa del suo comportamento, Sam viene licenziato dalla compagnia. La sera stessa, riceve un'e-mail dal misterioso Maxwell Group, che tramite una serie di indizi, lo induce ad imbarcarsi su una nave, la Christiane I, in partenza nello stretto della Sonda per una missione di ricerca. Gli indizi vengono rivelati tramite codici, password e giochi di vario tipo e consistono in nomi ed elementi presenti nella quarta stagione della serie. Il gioco si conclude quando l'aereo viene ritrovato al largo di Bali.

Per quanto riguarda la canonicità di Find 815, gli autori hanno precisato che ad essere canonici sono soltanto la missione di ricerca della Christiane I e il successivo ritrovamento dell'aereo.

Dharma Initiative Recruiting Project[modifica | modifica wikitesto]

Il terzo ARG, destinato a "riempire" lo spazio di tempo fra la quarta e la quinta stagione della serie, è il Dharma Initiative Recruiting Project ("Progetto di reclutamento del Progetto Dharma"), precedentemente conosciuto come Octagon Global Recruiting. Il primo accenno all'ARG è stato durante uno stacco pubblicitario alla fine della quarta stagione della serie: la Octagon cercava personale per il Progetto Dharma, invitando chi fosse interessato a mandare un'e-mail e a presentarsi al Comic-Con di San Diego nei giorni 24, 25 e 26 luglio 2008. In seguito, è stato possibile per tutti i partecipanti alla convention iscriversi al sito ufficiale dell'ARG, ma è stato possibile iscriversi anche per chi non ha potuto presentarsi all'evento. In una fase successiva, gli iscritti hanno compiuto una serie di test atti a verificare le proprie competenze, in vista di una successiva assunzione nel Progetto: sono state verificate competenze spaziali, cultura generale, prontezza di riflessi, competenze matematiche, onestà e integrità.

Il gioco si è chiuso il 18 novembre 2008, quando il responsabile del progetto, Hans van Eeghen, ha riferito[30] che, a causa della recente crisi economica, i finanziatori del progetto si sono ritirati in massa ed il marchio è stato venduto ai produttori di Lost, da cui i partecipanti al progetto dovranno aspettare ulteriori istruzioni. Nel frattempo, è possibile per gli iscritti scaricare dal sito un dossier personale, con cui verrà loro assegnata una specifica mansione all'interno del Progetto.

Il gioco è stato sostituito da DharmaSpecialAccess.com, un sito Internet in cui i partecipanti al Project possono visualizzare in anteprima contenuti speciali riguardanti la serie, comprese alcune anteprime degli episodi della quinta stagione. Nel primo video[31], presentato da Damon Lindelof e Carlton Cuse, i due produttori rivelano le vere motivazioni della sospensione dell'ARG, vale a dire un netto calo di interesse da parte dei partecipanti.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Il video musicale "Torno Subito" del cantante italiano Max Pezzali è un chiaro omaggio a Lost a partire dall'ambientazione dell'isola fino alla presenza di simboli che richiamano molto da vicino quelli del progetto DHARMA
  • Il gruppo musicale italiano Lost (gruppo musicale) deriva il proprio nome come omaggio alla serie televisiva

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Nell'episodio La maledizione del Blitz della serie televisiva How I Met Your Mother vi sono vari riferimenti a Lost come la presenza dei numeri 4,8,15,16,23,42 e dell'attore Jorge Garcia il cui personaggio nella sitcom presenta dei punti in comune con il personaggio di Hurley
  • Nella seconda stagione della serie televisiva Boris (serie televisiva) la presentazione del protagonista Alessandro avviene tramite inquadrature che richiamano quelle dedicate ai protagonisti di Lost nelle puntate a loro dedicate

Videogames[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^
    (EN)
    « At the end of its sixth and final season, "Lost" will have aired 114 episodes (121 episodic hours). »
    (IT)
    « Alla fine della sua sesta e ultima stagione, saranno andati in onda 114 episodi (121 ore di programmazione) di Lost »

    Fonte: press release originale pubblicata in (EN) "Lost" is extended an extra half-hour in order to fully reveal the exciting series finale, ABC, 23 maggio 2010. URL consultato il 26-05-10. (non più disponibile). Riportata integralmente in (EN) "Lost" is extended an extra half-hour in order to fully reveal the exciting series finale, Sunday, May 23 on ABC, Seat42F, 5 maggio 2010. URL consultato l'8 agosto 2011.

  2. ^ Esclusi i finali di stagione dalla prima alla quinta e il primo episodio della sesta stagione, di durata doppia pari a circa 80 min, e il finale della sesta stagione e della serie, di durata pari a circa 100 minuti.
  3. ^ a b c (EN) Tim Ryan, LOST Opportunity? in Honolulu Star-Bulletin, 25 gennaio 2005. URL consultato il 2 dicembre 2010.
  4. ^ (EN) Primetime Awards 2005 in Academy of Television Arts & Sciences. URL consultato il 18 agosto 2009.
  5. ^ (EN) Lost: Found by 16 million-plus viewers in Variety. URL consultato il 18 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2008).
  6. ^ (EN) A good season, with reason, usatoday.com. URL consultato il 21 maggio 2013.
  7. ^ (EN) Desperate Times for TV Networks, thedailybeast.com. URL consultato il 21 maggio 2013.
  8. ^ (EN) 101 Best Written TV Series List. URL consultato il 3 novembre 2013.
  9. ^ (EN) LOST Found In Half-Life 2, Kotaku.com. URL consultato il 2 dicembre 2010.
  10. ^ (EN) The LOST Numbers in HL2, Kotaku.com. URL consultato il 2 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2012).
  11. ^ (EN) Movie connections for "Lost" (2004), IMDb.com. URL consultato il 2 dicembre 2010.
  12. ^ Lost 6 su Sky dal 10 febbraio. Su Rai 2, invece, l'ultima stagione è stata trasmessa da lunedì 5 luglio 2010..
  13. ^ (EN) Lost Returns for Its Final Season Tuesdays at 9pm starting February 2, 2010, 19 novembre 2009. URL consultato il 22 novembre 2009.
  14. ^ a b (EN) "Lost" set for three more years - variety.com. URL consultato il 10 marzo 2008.
  15. ^ a b c d (EN) ABC.com - Lost - Episode Guide. URL consultato il 25 aprile 2009.
  16. ^ (EN) Lost Official Podcast, 19 marzo 2009. URL consultato il 1º giugno 2009. I produttori della serie, Lindelof e Cuse, specificano come l'ultimo episodio della stagione venga suddiviso in due parti esclusivamente per scopi quali syndication e DVD.
  17. ^ a b (HU) Matthew Fox jött, beszélt és eltűnt, SFPortal.hu. URL consultato il 1º luglio 2009.
  18. ^ (EN) 2010 in Television: What's Next?, TV Overmind. URL consultato il 5 marzo 2010.
  19. ^ (EN) Final 'Lost' season gains an hour, THRFeed.com. URL consultato il 1º luglio 2009.
  20. ^ (EN) ABC expands 'Lost' finale by extra half-hour!, The Hollywood Reporter. URL consultato il 5 maggio 2010.
  21. ^ (EN) TV hits maximum occupancy - USA Today. URL consultato l'8 novembre 2005.
  22. ^ (EN) William Keck, Nestor Carbonell Becomes Lost Season Regular in TV Guide.com, 25 luglio 2009. URL consultato il 26 luglio 2009.
  23. ^ Abbiamo capito il finale di Lost in Il Post.
  24. ^ (EN) Lost panel at Comic-Con. URL consultato il 1º agosto 2008.
  25. ^ (EN) Kristin Dos Santos, Are the Dead Really Dead? Lost's Bosses Answer in E! Online, 30 gennaio 2009.
  26. ^ ABC.com - Lost - Flash Sideways.
  27. ^ (EN) Lost - Missing Pieces, ABC. URL consultato il 15 dicembre 2008.
  28. ^ La traduzione dei titoli è presente nei sottotitoli resi disponibili nei contenuti speciali dei DVD della quarta stagione.
  29. ^ Gioco di parole con "Arts & Crafts" ovvero "Arti e mestieri"
  30. ^ (EN) Comunicazione finale di Hans van Eeghen, 19 novembre 2008.
  31. ^ (EN)  Primo video tratto da DharmaSpecialAccess.com. YouTube
  32. ^ Stephen King, The Dome (Under the Dome), Sperling & Kupfer, 2009; traduzione di Tullio Dobner. Cit. a pag. 666: "Era su quel divano che [...] si sedeva [...] e guardava programmi come The Hunted Ones (un intelligente sequel di Lost) [...]".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mark Cotta Vaz, Lost. La guida, Buena Vista, 2006. ISBN 88-8437-177-5
  • Carlo Dellonte, Giorgio Glaviano, Lost e i suoi segreti, Audino, 2007. ISBN 88-7527-019-8
  • Simone Regazzoni, La filosofia di Lost, Ponte alle Grazie, 2009. ISBN 88-6220-018-8
  • Roberto Manzocco, Pensare Lost. L'enigma della vita e i segreti dell'Isola, Mimesis, 2010. ISBN 978-88-575-0162-8
  • Giuseppe Grossi, Lost moderno. Lettura di una serie televisiva, Pagina, 2010. ISBN 978-88-7470-118-6
  • Marina Loi e Manuela Brogna, Lost. Una serie da non perdere, «Script», XL-XLI, dicembre 2005-giugno 2006, pp. 73–97
  • Francesco Gallo, Lost. Storia, personaggi e segreti dell'isola misteriosa, Gruppo Editoriale L'Espresso, 2011. ISBN 978-88-910042-1-5

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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