Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills
| Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills | |
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I tre protagonisti in una scena del film |
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| Titolo originale | Beverly Hills Cop |
| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1984 |
| Durata | 105 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | azione, commedia |
| Regia | Martin Brest |
| Soggetto | Vincent Patrick |
| Sceneggiatura | Daniel Petrie Jr. |
| Produttore | Jerry Bruckheimer, Don Simpson |
| Produttore esecutivo | Mike Moder |
| Casa di produzione | Paramount Pictures |
| Fotografia | Bruce Surtees |
| Montaggio | Sam Edelman |
| Effetti speciali | Ken Pepiot |
| Musiche | Harold Faltermeyer |
| Tema musicale | Axel F |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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| « Foley... dovevo saperlo che c'eri di mezzo tu! » |
| (Un poliziotto rivolto al collega Axel Foley) |
Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills è un film del 1984 diretto da Martin Brest.
È il primo film della trilogia di Beverly Hills Cop, inaugurata da Martin Brest, proseguita da Tony Scott e conclusa da John Landis.
Il film è stato un grande successo nel 1984, risultando secondo al botteghino solo a Ghostbusters - Acchiappafantasmi. Per la sua produzione sono stati spesi soli 15 000 000 dollari, mentre al botteghino ne ha incassati ben 234 000 000, tanto che per il produttore Jerry Bruckheimer questo è stato il film più remunerativo fino al 2003 (quando uscì La maledizione della prima luna).
Nel 2000 l'AFI's 100 Years... 100 Laughs lo ha inserito al 63º posto tra i 100 migliori film commedia statunitensi.
Indice |
Trama[modifica]
Axel Foley è un giovane agente della polizia di Detroit, fin troppo esuberante ed insofferente alle regole. Il suo più caro amico è Michael Tandino, un piccolo ladruncolo con alcuni problemi con la giustizia ma a cui Axel è molto affezionato, dato che si conoscono fin da quando erano ragazzi. La sera stessa in cui Michael incontra Axel, a casa di quest'ultimo, i due vengono aggrediti da dei misteriosi killer, che stordiscono Axel ed uccidono Michael a sangue freddo.
Indagando, Axel scopre che l'ultimo posto che Michael aveva frequentato era una galleria d'arte a Beverly Hills, dove aveva trovato lavoro grazie a Jenny, una loro amica di vecchia data.
Todd, l'irascibile capo di Foley, affida il caso ad un altro agente, così Axel decide di prendere un paio di settimane di vacanza e partire per la California, per indagare per proprio conto. Arrivato a Beverly Hills, va a trovare Jenny, la quale lo indirizza al suo superiore, Victor Maitland, il proprietario della galleria d'arte. Maitland sembra non gradire le domande di Foley, e lo fa cacciare in malo modo dai suoi uomini. Per giunta, Axel viene anche arrestato dalla polizia con l'accusa di aggressione.
Al comando di polizia fa conoscenza con Billy Rosewood, un giovane ed ingenuo poliziotto alle prime armi, con John Taggart, burbero sergente vicino alla pensione, e con il tenente Bogomil, un capo all'apparenza severo ma in fondo comprensivo. Bogomil proibisce ad Axel di svolgere ulteriormente qualsiasi tipo di indagine, affidando a Rosewood e Taggart il compito di sorvegliarlo fino a quando non lascerà la città.
Da questo momento Axel inizierà un'indagine nell'ombra per scoprire la verità e cercare di capire chi e perché ha ucciso Michael...
Produzione[modifica]
L'idea di Beverly Hills Cop (all'epoca noto come Beverly Drive) nacque intorno al 1977. Quando nel 1981 si arrivò ad una prima sceneggiatura, per il ruolo del protagonista i produttori Jerry Bruckheimer e Don Simpson volevano assolutamente Mickey Rourke, a cui venne fatto firmare un contratto di esclusiva di 400 000 dollari. I tempi della sceneggiatura però si allungarono, e Rourke rinunciò, accettando un altro film.
Così la Paramount Pictures, in cerca di un altro attore, propose quasi per scherzo il ruolo a Sylvester Stallone, che inaspettatamente accettò. A Stallone però non piaceva la sceneggiatura, che secondo lui conteneva poca azione; lui stesso riscrisse di suo pugno molte scene. Tra le differenze con la versione definitiva del film: il cognome del protagonista Axel non sarebbe dovuto essere Foley ma Cobretti (perché Stallone voleva soprannominarlo "Il Cobra"), il personaggio di Michael Tandino sarebbe stato il fratello di Axel, mentre il personaggio di Jenny avrebbe avuto una storia d'amore con Axel. Le modifiche non entusiasmarono i produttori del film, visto che queste rischiavano di far allungare i tempi di realizzazione della pellicola e, di conseguenza, di far lievitare i costi di produzione, ma Stallone non volle cedere. Alla fine le loro strade si divisero, anche se in modo consensuale: infatti molte delle scene scritte da Stallone per Un piedipiatti a Beverly Hills furono poi riutilizzate per il suo film Cobra.
Dopo l'addio di Stallone la produzione si ritrovò di colpo senza attore protagonista, a sei settimane dall'inizio delle riprese. A quel punto Bruckheimer e Simpson volarono immediatamente da Los Angeles a New York per incontrare Eddie Murphy (all'epoca star del Saturday Night Live ed agli inizi della sua carriera cinematografica), che in precedenza era venuto a conoscenza del progetto ed aveva manifestato la sua disponibilità a parteciparvi; fu così che i produttori scelsero Murphy per il ruolo di Axel Foley, ingaggiandolo per la parte a sole due settimane dall'inizio delle riprese del film.
Dietro le quinte[modifica]
- Nel film ci sono alcuni riferimenti al cantante Michael Jackson: per esempio, lungo le strade di Beverly Hills si vedono camminare due persone con vestiti ispirati al videoclip della canzone Thriller. All'epoca del film, cioè nel 1984, Michael Jackson era già popolarissimo con il suo album Thriller.
- La scena dell'uccisione di Maitland è molto simile al finale di Robocop - Il futuro della legge, di cui l'attore Ronny Cox (Bogomil) è protagonista, interpretando Dick Jones.
- Esiste un gioco per PlayStation 2 ispirato alla trilogia.
- Durante i titoli di testa appare un giovane ed ancora sconosciuto Russell Crowe.
Colonna sonora[modifica]
- Emergency - Rockie Robbins
- Don't Get Stopped in Beverly Hills - Shalamar
- Rock and Roll me Again goof - The System
- Do you really want my love - Junior
- Axel F - Harold Faltermeyer
- The Heat Is On - Glenn Frey
- Gratitude - Danny Elfman
- New Attitude - Patti LaBelle
- Stir It Up - Patti LaBelle
- Neutron Dance - The Pointer Sisters
- Nasty Girl - Vanity 6
Nasty Girl dei Vanity 6 è la canzone suonata nel night club, non accreditata nella colonna sonora originale. Inoltre, sono state remixate dodici versioni di Axel F.
Riconoscimenti[modifica]
- 1985 - Premio Oscar
- Nomination Migliore sceneggiatura originale a Daniel Patrie Jr. e Danilo Beach
- 1985 - Premio Golden Globe
- Nomination Miglior film commedia o musicale
- Nomination Miglior attore in un film commedia o musicale a Eddie Murphy
- 1985 - Edgar Award
- Nomination Miglior film a Daniel Patrie Jr.
- 1985 - People's Choice Awards
- Miglior film
- 1985 - Stuntman Award
- Miglior lavoro con un veicolo
- 1986 - British Academy Film Awards
- Nomination Miglior colonna sonora a Harold Faltermeyer
- 1986 - Grammy Award
- Miglior colonna sonora originale scritta per il cinema o la televisione a Harold Faltermeyer
Citazioni e riferimenti[modifica]
- Nella scena della sparatoria nella villa di Maitland, Rosewood (Judge Reinhold) ricorda al collega Taggart (John Ashton) di come entrambi, in un momento in cui son privi di munizioni, si sentano come Robert Redford e Paul Newman nel film Butch Cassidy del 1969.
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Scheda su Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills dell'Internet Movie Database
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