Benito Jacovitti

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Benito Jacovitti

Benito Franco Giuseppe Jacovitti (Termoli, 9 marzo 1923Roma, 3 dicembre 1997) è stato un fumettista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato nel 1923 a Termoli, in Molise, in una famiglia di origine slava-albanese[1], all'età di sette anni iniziò a mostrare il suo interesse per i fumetti. Si trasferisce, ancora bambino, con la famiglia prima a Macerata e poi a Firenze dove frequenterà il liceo artistico.

Nel 1939, ancora sedicenne, iniziò la sua carriera pubblicando per la rivista satirica fiorentina Il brivido alcune panoramiche (ovvero delle tavole a pagina intera piene di gag) di cui la prima, la linea Maginot, ironizzava sulla guerra; poi la storia a fumetti Pippo e gli inglesi che lo fece subito notare procurandogli la collaborazione quasi trentennale per il settimanale Il Vittorioso dell'editrice cattolica AVE, che l'avrebbe fatto conoscere a tutta l'Italia. L'esile corporatura del giovane Jacovitti gli valse il soprannome di Lisca, e per questo come icona con cui firmare le sue tavole adottò appunto una lisca di pesce. Passati i decenni e diventato ben più corpacciuto, Jac stesso ebbe modo di autoironizzare sul persistente uso della "lisca" come firma, affermando qualcosa tipo "forse dovrei passare a un grosso pesce o a una balena, ma da giovane ero davvero allampanato e magrissimo". La collaborazione con Il Vittorioso nata nel 1940 sarebbe continuata fino al 1969, quando questo chiuse i battenti.

Jacovitti continuò il suo lavoro con Il Giorno dei Ragazzi, supplemento de Il Giorno, per il quale, il 28 marzo 1957 aveva creato il suo più famoso personaggio, Cocco Bill.

« Siamo nella seconda metà del secolo scorso e le vicende del nostro si svolgono nel leggendario far west.
Arizona? Texas? Colorado? Fate voi, ragazzi. L'essenziale è che sia far west! »
(Questo, come altri, è un esempio di come Benito Jacovitti usava introdurre le sue storie.
Ecco il testo dell'incipit di "Cocco Bill fa sette più"
)

Sempre per Il Giorno crea tre formidabili personaggi romani: Tizio, Caio e Sempronio i quali si esprimono nel più maccheronico dei latinorum.

Sempre sul Giorno dei Ragazzi (allegato settimanale del quotidiano grazie al quale la tiratura aumentava di circa 40/50.000 copie) dava vita alla saga di Tom Ficcanaso, giornalista detective protagonista di molte storie, Gamba di Quaglia, Chicchirino, Microciccio Spaccavento, Gionni Galassia.

Anche sul quotidiano erano famose le sue panoramiche all'ultima pagina a colori sulle edizioni del lunedì, mentre sul Giorno della Donna nacque Lolita Dolcevita e sul quotidiano Elviro il Vampiro e la storia a strisce di Baby Tarallo.

Nei primi anni cinquanta fu anche collaboratore del Quotidiano, giornale dell'Azione Cattolica, per il quale produsse vignette con più chiari spunti satirici legati all'attualità politica dell'epoca (in pratica fu il primo in Italia a fare una vignetta in prima pagina che era quasi un editoriale). Dalla fine degli anni quaranta collaborò anche con Il Travaso delle idee nel quale, insieme a Federico Fellini, diede luogo alla storia anticomunista sui "due compagni" che dovette abbandonare per resistenze da parte dell'editrice AVE del Vittorioso (il grande Jacovitti, gli dissero, non può collaborare con un giornaletto del genere) e quindi Jacovitti continuò con lo pseudonimo di "Franz" mentre poi dal 1957 al 1960, realizzò tre meravigliose storie a fumetti: Sempronio, Pasqualino Rififì e Alonzo.

Continuò anche il lavoro con il Corriere dei Piccoli dal 1968 al 1982 dando vita al mitico Zorry Kid (parodia di Zorro), Jak Mandolino (personaggio ripreso dal Vittorioso e modernizzato dalla presenza del "diavoletto tentatore" Pop Corn), Tarallino, Checco e continuando con la pubblicazione di Cocco Bill. Da ricordare poi la prestigiosa collaborazione con la rivista Linus, nata nel 1965 sotto la guida di Oreste del Buono dove creo prima Gionni Peppe e poi Joe Balordo.

La sua ultima collaborazione, iniziata nel 1978, è con Il Giornalino delle Edizioni Sanpaolo, che continua ancora oggi a redigere storie sul suo personaggio più famoso, Cocco Bill, realizzate dal suo allievo Luca Salvagno. Negli anni novanta ormai anziano usa farsi inchiostrare le tavole da un giovane autore svizzero d'origini serbe trapiantato nel Salentino, Nedeljko Bajalica, che lo seguirà fino agli ultimi giorni prima come assistente e poi come co-autore nella serie RAP realizzata per la Balacco Editore.

Jacovitti in un'immagine giovanile risalente al tempo della sua collaborazione a il Vittorioso

Jacovitti è entrato a pieno titolo negli annali storici del fumetto italiano, soprattutto grazie alla forma caricaturale dei suoi personaggi. I comics di Jacovitti hanno riscosso il plauso della critica, e si sono intrecciati spesso con gli accadimenti di portata epocale che hanno contraddistinto l'evolversi dell'Italia. Tantissimi gli scolari degli anni sessanta-settanta che, fra libri e quaderni, nel loro zainetto non facevano mai mancare il suo diario, il famosissimo Diario Vitt.

La caratteristica forma anatomica dei piccoli personaggi ai quali ha dato vita sulla carta, la loro espressione a volte gioiosa, a volte grottesca, i suoi salumi e affettati, serpenti e lumaconi che guardano con ogni tipo di espressione, nonché tanti altri oggetti i più diversificati e sparsi nei posti più impensati, lo hanno reso popolare al grande pubblico.

Non molti sono a conoscenza di una sua produzione di fumetti per adulti, contraddistinte dal suo solito stile, ma comunque esplicite su temi sessuali. Nel 1977 infatti pubblica, assieme a Marcello Marchesi, il libro Kamasultra. In tutta l'opera di Jacovitti c'è invero una punta di erotismo seppur accennato e caricaturale. In un'intervista di fine anni settanta l'autore racconta le costrizioni della censura sul suo lavoro giovanile giunta fino a imporgli delle figure femminili asettiche, in perfetta antitesi con la sua tendenza a esagerarne gli attributi. Nel 1991 lo scrittore Fulvio Abbate volle curare una sua mostra di tavole originali alla Galleria "La Nuova Pesa" di Roma, forse il primo riconoscimento che il genio del fumetto italiano, l'inventore di Cocco Bill e del "Diario Vitt", in vita abbia mai ricevuto in uno spazio espositivo "colto". In quella circostanza Cesare Medail scrisse sul "Corriere della Sera" che "la sinistra ha finalmente riabilitato Jacovitti".

Jacovitti si è impiegato anche nella pubblicità: famosi i caroselli con Coccobill, quelli di Zorry Kid per l'olio Teodora e, prima di tutti, quelli di Pecor Bill per la Lanerossi Vicenza; ma sempre in pubblicità fece un lavoro gigantesco creando oltre 100 campagne pubblicitarie (dalla Esselunga ai Concessionari FIAT, dalla Autobianchi ai Caravan ARCA, dalla Banca Popolare dell'Emilia alle casseforti STARK, dalla Voxson alle Ferrovie dello Stato, dalla Schiapparelli all'Ambra Solare, ecc.), e nella cartellonistica politica, come autore schierato per i Comitati Civici, con numerosi poster di natura satirica apprezzati anche dai partiti di opposizione.

Nel dicembre del 1994 il Presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro gli ha conferito il titolo di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana.[2]

A Termoli il liceo artistico è intitolato a Benito Jacovitti[3]

Stile e influenze[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista stilistico Jacovitti subì l'influenza di Elzie Crisler Segar, padre di Braccio di Ferro e quella dell'autore svizzero Walter Faccini. I testi dei suoi fumetti sono spesso accostati con intento elogiativo ai nuovi termini entrati nel linguaggio comune, ma al contrario gli è stata mossa l'accusa secondo la quale i suoi disegni surreali, che a volte sconfinano nel paranoico, rappresentano scene eccessivamente violente.

« Qualcuno brontolò perché, per esempio nelle storie western, c'era qualche ammazzamento. Ma sarà violenza quella in cui il morto fa un paio di capriole, entra nella cassa e cammina per il cimitero con mani e piedi che gli escono dai legni? »
(Benito Jacovitti, in un'intervista al Corriere della Sera del 22 novembre 1992)

Il caratteristico tratto dinamico e veloce, apparentemente "di getto", si rivela, ad un'attenta osservazione, realizzato per piccoli frammenti e con grande cura: ogni linea delle sue tavole appare infatti ripassata più volte con un tipico tratto estremamente fine.

Lo "stile Jacovitti" ha ispirato molti fumettisti, tra questi il famoso e coevo Francisco Ibáñez molto noto in Spagna per aver creato i personaggi di Mortadelo y Filemón.

I personaggi[modifica | modifica sorgente]

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Illustrazione di Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio, Brescia, La scuola, 1945.
  • Illustrazione di Gherardo Ugolini (ripreso da), Il flauto magico, Brescia, La scuola, 1946.
  • Illustrazione per il racconto di Lina Guerrini, Gli incantesimi del mago Pampùss, Roma, Anonima Veritas Editrice, 1947.
  • Illustrazione della sovraccopertina di Luigi Gedda, Addio gioventù, Roma, Anonima Veritas Editrice, 1947.
  • Illustrazione per il racconto di Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie, Brescia, La scuola, 1953.
  • Illustrazione di Pietro Sissa, Pelandrone e la fattoria, Milano, Del Luca, 1958.
  • Illustrazione di Collodi, Pinocchio, Roma, Anonima Veritas Editrice, 1964.
  • Illustrazione di Aldo Gamba, Uno studio in grigio. Racconto scientifico, Savona, Sabatelli, 1968.
  • Per un pugno di spiccioli & Occhio di pollo. Due western all'italiana, Milan, A. Mondadori, 1971.
  • Pinocchio di Collodi, Milano, A. Mondadori, 1972.
  • Jacovitti stories, 3 voll., Milano, A. Mondadori, 1973.
I, Giacinto corsaro dipinto; Pasqualino e Pasqualone; Capitan Pim
II, Pippo e il Faraone; Le babbucce di Allah
III, Jak Mandolino in: Colpo alla Flopty bank; Hallo Pippo; Gangster come si deve; Asso pigliatutto
  • Jacovitti, Milano, Dami, 1974.
  • Jacovitti memories, 3 voll., Milano, A. Mondadori, 1975.
I, Pippo preistorico; L'onorevole Tarzan
II, Ahi Flitt!; Mandrago!; 1903
III, Cip poliziotto!; Cip contro Mandolino; Oreste il guastafeste!; Oreste siede al caffè
  • Coccobill, Milano, Milano libri, 1975.
  • Zorrikid, Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 1975.
  • Zorrykid all'arrembaggio, Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 1975.
  • Zorry contro Zorry, Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 1975.
  • Jacovitti & Co. Ltd., Milano, Dami, 1976.
  • Molta mala poco bene, con Mario Casacci e Alberto Ciambricco, Milano, Rusconi, 1976.
  • Jacovitti show, 3 voll., Milano, A. Mondadori, 1977.
I, Tex Revolver; Pippo e l'uovo; Jak Mandolino e la "Banda"
II, Pippo e il Cirlimpacco; Pippo e Gibu; Pippo e la mela d'oro; Cipzag! e i contrabbandieri di maccheroni
III, Pippo in Africa; Cip Cip Cip... urrah!
  • Jacovitti circus, 2 voll., Milano, A. Mondadori, 1978.
I, Pippo agli antipodi; Pippo milionario; L'Arcipippo
II, Pippo nel castello di Rococò; Pippo sottozero; Pippo nel Duemila
  • Presentazione di Alberto Fremura, Che vita, ragazzi! L'ispettore Chel e l'agente segretissimo 001, Milano, Longanesi, 1978.
  • Clic clic clic urrah!, con Domenico Volpi, Cambridge, Mass.-Novara, Polaroid-De Agostini, 1980.
  • Presentazione con Cesare Zavattini di Almanacco di nostalgia, Firenze, L'oasi editoriale, 1982.
  • Jacovittevolissimevolmente Coccobill, Milano, Glenat, 1986.
  • Segni & disegni: 90 ma non li dimostra: Benito Jacovitti, Antonio Canale, Sergio Staino e Tango, Firenze, Nerbini, 1987.
  • Vignette in Giuseppe Valitutti, Antonio Gentile e Vittorio Gerosa, Introduzione alla chimica. Inorganica, organica e mineralogia. Ad uso delle scuole medie superiori, Milano, Masson, 1988.
  • Jacovitti 99, Firenze, Nerbini, 1992.
  • Joe Balordo, Modena, Panini, 1992.
  • Tutti i salami di Jacovitti, Milano, A. Mondadori, 1993.
I, Giacinto corsaro dipinto; L'onorevole Tarzan. ISBN 88-04-37236-2.
II, Pippo il faraone; Le babbucce di Allah. ISBN 88-04-37237-0.
III, Pippo preistorico; Cip contro Mandolino; Pippo e Gibù. ISBN 88-04-37238-9.
  • Il salgarone, Roma, Jacovitti club Roma, 1997.
  • Tredici favole da raccontare, con Lucia Spezzano, Induno Olona, Leprotto, 1998.
  • Trotta, trotta... Cocco Bill. Le migliori storie di Cocco Bill, scelte da, Firenze, Salani, 1998. ISBN 88-7782-710-6.
  • Jacovitti. Antologia 1939-1997. [Torino, Museo dell'automobile, 27 novembre 1998-31 gennaio 1999], Torino, Il pennino, 1998.
  • Jacovittissimo!, Firenze, Salani, 1999. ISBN 88-7782-841-2.
  • Elogio della medicina di Jacovitti. Breve storia di un capolavoro sconosciuto, Milano, Mazzotta, 2001. ISBN 88-202-1330-3.
  • Illustrazione di Collodi, Pinocchio, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi equilibri, 2001. ISBN 88-7226-637-8. [con 4 tavole inedite]
  • Kamasultra, testi di Marcello Marchesi, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi equilibri, 2002. ISBN 88-7226-717-X.
  • L'arte di Jacovitti, Roma, la Repubblica, 2003.
  • Le carte di Jacovitti, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi equilibri, 2003. ISBN 88-7226-770-6.
  • Jacovitti in giallo. Polizieschi, noir e hard-boiled del più surreale umorista italiano, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi equilibri, 2004. ISBN 88-7226-823-0.
  • Zorrykid in il segno di Zorrykid, Milano, Edizioni If, 2004. ISBN 88-524-0028-1.
  • Tom Ficcanaso. Giornalista detective. Missione balla al balzo, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi Equilibri, 2005. ISBN 88-7226-877-X.
  • Fantastorie. Fantascienza, fantasy e altre fantasie spazio-temporali, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi Equilibri, 2005. ISBN 88-7226-878-8.
  • Jacovitti. Diario Vitt, Roma, la Repubblica, 2005.
  • Illustrazioni di Riccardo Pazzaglia, Il cadavere in bicicletta e altri divertenti delitti, Palermo, Flaccovio, 2006. ISBN 88-7758-697-4.
  • Don Chisciotte, Castiglione del Lago, Edizioni Di, 2006. ISBN 88-7390-093-3.
  • Coccobill. Mezzo secolo di risate western, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi Equilibri, 2007. ISBN 978-88-7226-996-1.
  • Zorrykid. [Tutte le avventure del vendicatore mascherato], Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi Equilibri, 2008. ISBN 978-88-6222-050-7.
  • Il "Giorno" di Coccobill. Nuova antologia, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi Equilibri, 2009. ISBN 978-88-6222-098-9.
  • Eia eia baccalà. La guerra è finita, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi Equilibri, 2010. ISBN 978-88-6222-113-9.
  • Jacorama. Le panoramiche di Jacovitti. Il mondo surreale di un genio della comicità, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi Equilibri, 2010. ISBN 978-88-6222-141-2.
  • Jacovitti. Autobiografia mai scritta, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi Equilibri, 2011. ISBN 978-88-6222-154-2.
  • Pirati briganti e carambate, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi Equilibri, 2011. ISBN 9978-88-6222-186-3.
  • Jacovittaggini, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi Equilibri, 2011. ISBN 978-88-6222-276-1.
  • Jacovitti di qua e di là. Le Panoramiche volume 2, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi Equilibri, 2012. ISBN 978-88-6222-303-4.
  • Jacovitti. Gionni Peppe e Gionni Lupara, Nicola Pesce Editore, 2013

Lo Jacovitti Club[modifica | modifica sorgente]

Nel 1993 su iniziativa di un suo fan, Edgardo Colabelli, nasce lo Jacovitti Club del quale Benito Jacovitti divenne subito presidente. In oltre dieci anni di attività il Club annovera oltre 600 associati in tutto il mondo e molte autorità si iscrivono al Club e ne leggono le divertenti pubblicazioni. Tra gli iscritti figurano Vittorio Sgarbi, Sergio Zavoli, Demetrio Volcic, Alfredo Biondi, Sergio Bonelli, Oscar Luigi Scalfaro.

Organo ufficiale dello Jacovitti Club è lo "Jacovitti Magazine", rivista patinata anche a colori di grande formato. Il Club pubblica anche un libro intitolato "Il Salgarone", dedicato ai romanzi di Emilio Salgari liberamente interpretati con oltre 300 disegni di Jacovitti, e tre poster giganti e due portfoli a tiratura limitata. Sono inoltre stampate due serie di cartoline tirate a sole 500 copie.

Viene inoltre istituito il Premio Internazionale "Lisca di Pesce" vinto tra gli altri da Silver, Giorgio Cavazzano, Corrado Mastantuono, Luciano Bottaro, Luca Salvagno e Silvia Ziche. Il Club è ora presieduto dalla figlia di Jacovitti, Silvia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Intervista
  2. ^ Elenco onoreficenze della Repubblica Italiana sul sito del Quirinale. URL consultato il 15 aprile 2014.
  3. ^ liceo intitolato a Benito Jacovitti

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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