Prometheus (film)

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Prometheus
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Logo del film
Titolo originale Prometheus
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2012
Durata 119 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere fantascienza, orrore
Regia Ridley Scott
Sceneggiatura Jon Spaihts, Damon Lindelof
Produttore Ridley Scott, Tony Scott, David Giler, Walter Hill
Produttore esecutivo Michael Costigan, Michael Ellenberg, Damon Lindelof, Mark Huffam
Casa di produzione Brandywine Productions, Dune Entertainment, Scott Free Productions
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Dariusz Wolski
Montaggio Pietro Scalia
Musiche Marc Streitenfeld
Scenografia Arthur Max
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« La scoperta per il nostro inizio potrebbe portare alla nostra fine »
(Tagline)

Prometheus è un film del 2012 diretto da Ridley Scott.

È un film di fantascienza, interpretato da Noomi Rapace, Michael Fassbender, Guy Pearce, Idris Elba, Logan Marshall-Green e Charlize Theron. La sceneggiatura è incentrata sull'equipaggio della nave spaziale Prometheus, che dopo aver trovato una mappa stellare rinvenuta da alcune sculture terrestri, scopre un pianeta che potrebbe essere la chiave dell'origine della vita sulla Terra, ma nella ricerca s'imbattono in una minaccia che potrebbe causare l'estinzione della razza umana. Il film era destinato ad essere il prequel della pellicola fanta-horror Alien,[1] diretta da Scott nel 1979, tuttavia, seppur ambientato nell'universo mostrato nel franchise di Alien, non è incentrato sulla creatura protagonista del primo film, e le trame dei due film non sono direttamente collegate.[2][3][4]

Il film fu candidato agli Oscar 2013 nella categoria migliori effetti speciali, non vincendo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nell'apertura del film, mentre un disco volante parte da un pianeta[5], una creatura aliena umanoide ingerisce un misterioso liquido nero semovente e a causa di questo inizia a disgregarsi cadendo in una cascata innescando una reazione biogenetica con il proprio DNA.

Scozia, Isola di Skye, anno 2089. La coppia di archeologi Elizabeth Shaw e Charlie Holloway scopre sulla parete di una grotta una mappa stellare dipinta, pari a quella di molte altre culture antiche non collegate. I due interpretano questa mappa come un invito da precursori della vita sulla Terra, gli "Ingegneri". Peter Weyland, l'anziano presidente della Weyland Corporation, finanzia il progetto per la costruzione della nave scientifica Prometheus, progettata per raggiungere l'unico luogo nel quale la disposizione dei pianeti è uguale alla mappa ritrovata. Nel 2093 viene così raggiunta la luna LV-223. L'equipaggio della nave, che viaggiava in ibernazione, viene svegliato poco prima dell'approccio al satellite dall'androide David. La Prometheus atterra nei pressi di una grande struttura, che la squadra si prepara ad esplorare. All'equipaggio è affidato l'incarico di trovare tracce degli Ingegneri sul pianeta. Prima dell'inizio della spedizione Meredith Vickers, autorità di controllo della missione, ordina all'equipaggio di non prendere contatto con gli eventuali esseri alieni.

All'interno della struttura aliena, dove l'aria diventa pura e respirabile, il gruppo rinviene il cadavere di una creatura aliena decapitata dalla chiusura di una porta. David, digitando alcune iscrizioni, fa apparire degli ologrammi che mostrano gli antichi Ingegneri correre lungo i corridoi della struttura, come se stessero fuggendo. Quando riesce ad aprire la porta trova una sala piena di cilindri di pietra posti di fronte a un gigantesco monolite, la cui forma ricorda una testa umana. Trovano più avanti altri cadaveri degli imponenti esseri, ipotizzando che la loro razza sia estinta. All'insaputa dell'equipaggio, David preleva uno dei cilindri mentre dagli altri inizia a fuoriuscire un viscoso liquido nero, che comincia a trapelare sul pavimento finendo sopra piccoli parassiti simili a vermi. Una forte tempesta in arrivo costringe la squadra a ritornare tempestivamente sulla Prometheus, lasciando però i membri Millburn e Fifield (che si erano allontanati dal gruppo) all'interno della struttura. Nei laboratori della nave si scopre che il DNA degli Ingegneri coincide quasi alla perfezione con quello degli esseri umani. Intanto, David analizza il cilindro recuperato, prendendo un campione del liquido nero, che farà ingerire ad Holloway a sua insaputa. Più tardi, quest'ultimo ha un rapporto sessuale con Shaw.

Nel frattempo, all'interno del mausoleo alieno, una piccola creatura simile a un serpente (uno dei vermi mutati dal liquido nero in precedenza) attacca Millburn rompendogli il braccio e spruzza dell'acido sul casco di Fifield esponendolo alla melma nera. Più tardi il gruppo ritorna nella struttura aliena e scopre il cadavere di Millburn. David si separa dal gruppo e scopre in una sala di controllo l'ologramma di una mappa stellare che evidenzia la Terra e gli Ingegneri intenti a selezionare quest'ultimo pianeta come destinazione. Inoltre trova un Ingegnere vivo in stasi. Intanto l'ingestione del liquido nero causa un'infezione a Holloway, che inizia a sentirsi male. Holloway, aiutato da Shaw, torna di corsa alla nave chiedendo aiuto, ma Vickers non lo lascia entrare. Holloway, sapendo che la propria condizione comprometterebbe l'intero equipaggio si fa bruciare con un lanciafiamme da Vickers.

Una scansione medica di David rivela che Shaw, pur essendo sterile, porta in grembo una creatura non umana. Orripilata, Shaw scappa e decide di usare il tavolo chirurgico automatizzato nella suite di Vickers per estrarre il feto, che si rivela essere un strano organismo simile a un calamaro. Camminando in stato confusionale per la nave, scopre che lo stesso Weyland ha viaggiato nella Prometheus di nascosto: egli spiega a Shaw che prima di morire avrebbe cercato di parlare con gli Ingegneri per ottenere la vita eterna. Mentre si reca fuori, Vickers lo chiama "padre".

L'hangar principale viene attaccato da Fifield ormai sfigurato e mutato dal liquido nero, che uccide diversi membri dell'equipaggio prima di soccombere e venire bruciato. Janek, il capitano del Prometheus, ipotizza che l'edificio alieno sia stato una base militare degli Ingegneri, sede di esperimenti su un'arma biologica, della quale probabilmente persero il controllo. Poco dopo le sonde rivelano un'altra struttura sotterranea sottostante la base degli Ingegneri; Janek comprende che si tratta di un'astronave. Intanto Weyland e il suo team entrano nella sala trovata da David e risvegliano l'Ingegnere. Su ordine di Weyland, l'androide tenta di comunicare con l'Ingegnere, che per tutta risposta gli strappa la testa a mani nude e uccide Weyland e la sua squadra. Shaw riesce a fuggire dall'astronave aliena, mentre l'Ingegnere la riattiva e si prepara al decollo.

Shaw avverte Janek che l'Ingegnere intende dirigersi verso la Terra per sterminare il genere umano; per fermarlo, il capitano e i due navigatori decidono di sacrificarsi facendo schiantare la Prometheus contro l'astronave aliena, mentre Vickers abbandona la nave su una capsula di salvataggio. L'astronave danneggiata dell'Ingegnere, colpita dalla Prometheus, impatta al suolo girando su se stessa e schiacciando Vickers. Shaw si dirige nella suite eiettabile di Vickers per rifornirsi di ossigeno. Immediatamente riceve una comunicazione dall'androide, la cui testa è ancora funzionante, che l'avvisa che l'Ingegnere è sopravvissuto all'impatto e che si sta dirigendo verso la suite per ucciderla. Questo infatti forza l'entrata della navicella e l'attacca. Per difendersi, Shaw libera il suo feto alieno divenuto gigante, che immobilizza l'Ingegnere coi suoi tentacoli e gli si attacca al volto.

David rivela a Shaw, unica sopravvissuta, che esistono altre astronavi e che egli è in grado di pilotarle. Shaw recupera il corpo in pezzi dell'androide e con il suo aiuto parte con un'altra astronave degli Ingegneri, con l'obiettivo non di tornare a casa sulla Terra ma di raggiungere il pianeta degli Ingegneri, per chiedere loro perché vogliono annientare l'Umanità. Prima di decollare, la dottoressa lascia un messaggio radiofaro, che si ripeterà a intervalli, per chiunque lo intercetti, avvisando di stare lontani da quella luna.

Nel finale, all'interno della suite del Prometheus, una mostruosa creatura fuoriesce dal petto dell'Ingegnere.

Tutto ciò apre le porte ad un seguito.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Già nel 1979 Ridley Scott era intenzionato a ritornare sulla saga di Alien girando un sequel riguardante le origini degli Xenomorfi. Anche il regista del primo sequel Aliens - Scontro finale, James Cameron, aveva espresso interesse a collaborare con Scott per la probabile produzione del film. Entro il 2003, il progetto è stato messo da parte per lo sviluppo di Alien vs Predator, e rimase in sospeso per lungo tempo. Successivamente anche Sigourney Weaver, protagonista dell'intera saga, dimostrò la sua volontà di riprendere la parte del tenente Ellen Ripley, qualora fosse stato previsto. Nel 2006 poi Cameron annunciò il suo totale abbandono del progetto a causa di alcune controversie con la 20th Century Fox che diede l'intero progetto in mano a Scott. Nel maggio del 2009 la Fox annunciò che il nuovo film non sarebbe stato un vero e proprio sequel, ma una sorta di prequel della precedente serie. Nel giugno dello stesso anno la produzione s'interruppe a causa di altre discordie questa volta tra la Fox e lo stesso Scott, ma nel luglio la Fox annunciò l'avvio del progetto affidato ufficialmente alla regia di Ridley Scott. Un anno dopo Scott ha optato per una direzione diversa, producendo una storia che precede a parte quella di Alien, ma non collegata direttamente a quella franchise.

La pre-produzione iniziò nell'aprile 2010. Scott convinse la Fox ad investire milioni di dollari non solo per un normale cast tecnico, ma anche per assumere dei veri e propri scienziati affinché potessero immaginare e dare un'idea piuttosto realistica di un mondo nel XXII secolo. Per volere di Scott la trama rimase un segreto, messa sotto controllo anche da clausole firmate ufficialmente dal cast degli attori che proibiva loro di divulgare al pubblico anche minime parti. A loro era concesso leggere la sceneggiatura soltanto sotto stretto controllo della produzione e mai privatamente. Scott non voleva assolutamente che la trama finisse su Internet poiché riteneva che sarebbe stata fuori contesto e ne avrebbe snaturato l'originalità.

Le riprese sono iniziate ufficialmente il 21 marzo 2011 e sono durate 82 giorni, quasi 3 mesi. Una prima parte delle riprese sono state effettuate in Inghilterra, mentre le scene esterne del mondo alieno sono state effettuate in Islanda. Tra le location principali si ricordano il vulcano Hekla e le cascate Dettifoss, una delle cascate più imponenti del mondo, che si possono ammirare proprio nella sequenza iniziale del film. Nel settembre successivo il set si spostò in Spagna in un grande complesso audiovisivo ad Alicante, dove oltre 250 persone avevano lavorato per 3 mesi alla costruzione dell'intero set che costò circa un milione di euro.

In post-produzione Scott s'incentrò principalmente sulla resa in 3D del film che a suo parere avrebbe intensificato la profondità delle immagini a cui aveva lavorato molto. Sebbene questo sia il primo film in 3D di Ridley Scott lui stesso disse di aver trovato la tecnologia tridimensionale abbastanza facile da utilizzare anche per dei film futuri. Tra dicembre e gennaio sono poi state girate delle scene aggiuntive, tra cui quella in Scozia. Scott concluse ufficialmente i lavori del film nel marzo 2012.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Michael Fassbender in una scena del film

Il primo teaser trailer è stato diffuso dal 22 dicembre 2011. Il 29 aprile 2012 è stato invece diffuso a sorpresa un ulteriore trailer internazionale della lunghezza di tre minuti.[6] L'uscita nelle sale cinematografiche statunitensi è avvenuta l'8 giugno 2012 a cura della 20th Century Fox. In Italia l'uscita era inizialmente prevista per il 14 settembre 2012,[7] ma è poi slittata al 19 ottobre, a più di quattro mesi e mezzo di distanza dalla maggior parte delle uscite internazionali.[8] Il 12 luglio viene annunciato che è stata ripristinata la data d'uscita iniziale, ovvero il 14 settembre 2012.[9]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Prometheus ha incassato in tutto il mondo 403 300 000 $.[10]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato accolto dalla critica in modo misto, elogiato per gli effetti speciali, ma giudicato deludente per i contenuti e la sceneggiatura.[11]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La moglie di Ridley Scott, Giannina Facio, come già in altri suoi film compare in un cameo quasi impercettibile: è la madre della scienziata Elizabeth Shaw (Noomi Rapace) nel sogno criogenico spiato dall'androide David poco prima del risveglio a bordo del Prometheus.

Il fumettista italiano Leo Ortolani ha realizzato una parodia, ispirata al film e alla serie Alien, intitolata "Allen", utilizzando come personaggio centrale Rat-Man.

Scene tagliate[modifica | modifica sorgente]

Una scena determinante per la comprensione del film è stata tagliata. David, incalzato da Peter Weyland spiega all'Ingegnere il motivo per cui sono venuti. Nella versione pubblicata l'Ingegnere, in risposta, stacca la testa a David usandola poi per colpire Weyland. Nella scena tagliata l'Ingegnere risponde alla domanda di David prima di staccargli la testa. In particolare, David parla all'ingegnere in protoindoeuropeo, dicendo: "Quest'uomo è qui perché non vuole morire. Crede che tu possa dargli più vita". La traduzione è dovuta al Dr. Anil Biltoo del SOAS Language Centre, Londra, che è stato il consulente linguistico della produzione. Pur non essendo disponibile una traduzione per le risposte dell'Ingegnere questi appare decisamente indignato dalle parole di David. In un'altra delle scene tagliate la Dr.ssa Shaw chiede a David di riferirle circa la provenienza degli ingegneri e David risponde: "Non c'è una traduzione diretta, ma ... una veloce traduzione concede altre parole simili ad essa ... Paradiso". Il che rimanda al tema del probabile sequel.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Noomi Rapace, protagonista del film, ha recentemente dichiarato che Ridley Scott starebbe lavorando al sequel di Prometheus, attualmente in fase di scrittura, intitolato Paradise. Una data annunciata, ma non ancora certa, è il 27 novembre 2015.[12] Nell'ottobre 2013, Scott ha affermato che lo script è completo.[13][14]. Ultimi aggiornamenti parlano del 4 marzo 2016 come data di arrivo nelle sale, mentre il titolo Paradise sembra dato ormai per certo[15][16].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Prometheus: ecco il teaser trailer ufficiale!, Best Movie. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  2. ^ (EN) Garth Franklin, "Prometheus" Becomes A Little Clearer, darkhorizons.com. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  3. ^ (EN) Rafe Spall Talks About Secretive ‘Prometheus’ Film in Interview, geekrest.com. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  4. ^ ‘Prometheus’ Isn’t An ‘Alien’ Prequel, Swears Fox Studio Chief
  5. ^ Lo stesso Ridley Scott afferma che è irrilevante se si tratti della Terra o di un qualsiasi altro pianeta, Ridley Scott Explains Prometheus, Is Lovably Insane. URL consultato l'8 luglio 2013.
  6. ^ Prometheus, a sorpresa un nuovo bellissimo trailer internazionale!, ScreenWeek Blog.
  7. ^ Prometheus, badtaste.it. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  8. ^ Prometheus, rimandata l’uscita italiana al 19 ottobre!, ScreenWeek Blog.
  9. ^ Prometheus anticipato a settembre in Italia
  10. ^ Prometheus (2012) - Box Office Mojo
  11. ^ Critiche dei principali giornali italiani.
  12. ^ Ridley Scott lavora al sequel di Prometheus.
  13. ^ Ridley Scott confirms Prometheus 2 is still on the way | Metro News
  14. ^ 'Prometheus 2' script is finished, says Ridley Scott - Movies News - Digital Spy
  15. ^ Il Sole 24ORE
  16. ^ Prometheus Movies

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]