Alien vs. Predator
| Alien vs. Predator | |
|---|---|
Scena del film |
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| Titolo originale | AVP: Alien vs. Predator |
| Paese | USA |
| Anno | 2004 |
| Durata | 101 min 109 min (Unrated version) |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 2.35:1 |
| Genere | fantascienza, avventura, azione, horror |
| Regia | Paul W. S. Anderson |
| Soggetto | Paul W. S. Anderson |
| Sceneggiatura | Paul W. S. Anderson |
| Fotografia | David Johnson |
| Montaggio | Alexander Berner |
| Effetti speciali | Roland Blancaflor, John Calpin, Gerd Feuchter, Markus Geiger, Alec Gillis. Effetti visivi: Richard Briscoe, John Bruno, Simon Emanuel, Peter Godden |
| Musiche | Harald Kloser |
| Scenografia | Richard Bridgland |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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| « Il nemico del mio nemico... è mio amico? » | |
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(Sebastian)
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Alien vs. Predator è un film del 2004, diretto da Paul W. S. Anderson.
Il film non è tratto dal videogioco omonimo, ma sia il film che il videogioco si ispirano ad una storia originale che Randy Stradley scrisse per il fumetto Aliens vs. Predator pubblicato dalla Dark Horse Comics dal novembre 1989 al dicembre 1990.
Indice |
[modifica] Trama
Un satellite sopra l'Antartide rivela un improvviso aumento di temperatura, e un gruppo di umani guidati da Alexa Woods indagano e capiscono che si tratta di una piramide e decidono di andare ad esplorarla. Arrivati a destinazione si dividono in due gruppi; uno, guidato da Alexa, andrà in avanscoperta nella piramide mentre l'altro starà a fare la guardia. Appena entrati, il gruppo di Alexa attiva involontariamente un'antica trappola che risveglia una Xenomorfo regina ibernata che, essendo imprigionata, è costretta a produrre uova.
Successivamente il gruppo arriva nella camera sacrificale e si divide ancora e ancora Alexa guiderà il gruppo che continua l'esplorazione, intanto in superficie, il gruppo che faceva la guardia viene attaccato e finito da tre Predator: Celtic (che pare essere il leader del trio), Chopper e Scar. Alexa trova le armi al plasma Yautja e decide di prenderle, intanto nella camera sacrificale, tutti i membri del gruppo guidato da Rosseau vengono infettati dai facehugger usciti dalle uova. Intanto, la piramide cambia configurazione e il gruppo di Alexa viene diviso e tutti quelli isolati vengono uccisi dagli Alien.
I soli quattro superstiti: Alexa, Sebastian de Rosa (di cui si è innamorata) Karl Weyland (il finanziatore della spedizione che da un po' accusa problemi respiratori) e Alex vengono attaccati da Celtic che uccide Alex, Alexa tenta di colpirlo alle spalle, ma viene stordita da un calcio di Chopper, il Predator sta per ucciderla quando viene infilzato da una coda, che si rivela essere quella di un Alien (Grid Alien) che uccide Chopper con la lingua dentata; Celtic, vedendo lo xenomorfo, lo attacca e i tre superstiti - Alexa, Sebastian e Weiland - ne approfittano per fuggire. Mentre Grid uccide anche Celtic, i tre umani sono seguiti da Scar e Weiland decide di sacrificarsi per dare il tempo a Alexa e Sebastian di scappare, ma Scar decide di risparmiare Weiland dopo averne costatato lo stato di salute precario, ma Weiland lo colpisce con un lanciafiamme improvvisato facendolo arrabbiare e Scar alla fine lo uccide.
Alexa e Sebastian osservano Scar uccidere uno Xenomorfo e marchiarsi con il suo sangue acido, (subito dopo Scar verrà infettato da un Facehugger) e capiscono come siano andate le cose: Milioni anni fa, i Predator trovarono la Terra, insegnarono agli umani a costruire e vennero venerati come dei, gli alieni tornavano ogni cento anni e pretendevano dei sacrifici per far riprodurre l'Alien (il loro più acerrimo nemico) e i giovani Predator dovevano ucciderli in un rito di passaggio per dimostrarsi degni di portare il marchio, ma se perdevano attivavano un bracciale che generava un'esplosione di potenza inaudita per assicurarsi che niente sopravvivesse.
Durante la fuga, Sebastian viene rapito dagli alien guidati da Grid, e Alexa rimane sola e non sa cosa fare, ma quando si volta, trova Scar che si appresta ad ucciderla, ma Alexa gli supplica di non farlo e gli restituisce la sua arma, però Scar viene attaccato da un Alien che però rivolge subito le sue attenzioni su Alexa che prontamente prende il bastone Yautja (caduto a Scar) e uccide lo xenomorfo, intanto i due vengono attaccati da altri xenomorfi, Scar ne uccide un paio, ma poi si dileguano perché richiamati dalla matriarca. Allora Scar si riprende il bastone e se ne va. Alexia (non volendo rimanere sola) decide di seguirlo, ma Scar non sembra prenderla bene, però cambia subito idea, taglia la testa e la coda all'alien morto (facendone rispettivamente uno scudo e una lancia) e glieli dona e i due si incamminano verso l'uscita.
Arrivati alla camera sacrificale trovano Sebastian ormai infettato e Alexa è costretta ad ucciderlo per non farlo soffrire. Intanto gli Alien liberano la regina e Scar decide di attivare il bracciale, dopo averlo attivato, lui e Alexa corrono verso l'uscita. Arrivati, Alexa programma il dispositivo a salita rapida e poco dopo salva Scar da un altro xenomorfo, i due si salvano dall'esplosione per un soffio, allora Scar si leva la maschera e decide di fare il marchio ad Alexa (vedendo quella donna come una potente guerriera), ma vengono attaccati dalla regina, che si è salvata ed è furiosa per la morte dei suoi figli. Durante il combattimento Alexa e Scar (che viene ferito a morte dalla coda della regina) si salvano reciprocamente la vita e riusciranno a far affondare la regina nelle gelide acque antartiche.
Dopo compaiono altri Predator insieme alla loro astronave, quattro di loro porteranno Scar - probabilmente già morto - a bordo mentre il loro capo dona ad Alexia (vedendo che porta il marchio) un potente bastone da combattimento Yautja, quella che nel videogame sarà la Lancia Composita (premio che probabilmente era destinato a Scar) e poi l'astronave decolla. Il film si chiude con il filmato di un nuovo tipo di Chestburster, il Predalien, che esce dal petto di Scar.
[modifica] Genesi del film
[modifica] Le origini
Dal luglio 1988 al giugno 1990 la casa editrice statunitense Dark Horse pubblica la trilogia fumettistica di Aliens, riscotendo un grande successo, così come con Predator: the Heat, sequel a fumetti del film omonimo di John McTiernan. La Dark Horse decide così di presentare al pubblico una storia a fumetti che unisse le due creature aliene della casa cinematografica Fox: Aliens vs Predator, scritto da Randy Stradley e disegnato da Phill Norwood (nn.1-3) e Chris Warner (n. 4). La serie ebbe anche un numero 0 (luglio 1990), sempre di Stradley e Norwood, in realtà ristampa di una singola storia in bianco e nero pubblicata su Dark Horse Presents nn. 34-36 (novembre 1989-febbraio 1990) in tre puntate.
Il successo è immediato, tanto che quando Stephen Hopkins dirige il film Predator 2, uscito nel novembre 1990, inserisce nel finale una citazione da Aliens: nell'astronave del Predator, infatti, fra i trofei troneggia il teschio di uno xenomorfo.
Nel 1991 lo sceneggiatore Peter Briggs adatta per il cinema la storia di Aliens vs Predator, che però rimane inutilizzata.
Già nell'ottobre del 1992 la rivista Aliens, mensile dedicato agli appassionati del genere, annuncia la nascita del progetto per trasporre in film Aliens vs Predator. Si cita un regista, Roland Emmerich, e si cita un abbozzo di trama: alien e predator che si scontrano su un pianeta semi-disabitato. Del progetto, però, non se ne saprà più nulla.
[modifica] La storia
Basandosi dichiaratamente sui libri di Erich von Däniken, fautore della teoria secondo la quale le piramidi egiziane, cambogiane ed azteche siano state costruite con l'intervento di intelligenze extraterrestri, il regista e sceneggiatore britannico Paul W. S. Anderson nel 2003 scrive la sceneggiatura per Alien vs Predator (dove Alien è scritto al singolare, senza la "s", per distinguerlo dalla serie fumettistica della Dark Horse). Dopo più di 40 sceneggiature rifiutate dalla Fox, quella di Anderson riesce finalmente a convincere i produttori ad iniziare le riprese.
Mentre la saga fumettistica si slega completamente sia dalle storie dei film di Alien che da quelli di Predator, la storia di Anderson si pone come antecedente della tetralogia aliena. Mentre il primo Alien di Ridley Scott si svolge nel futuro, raccontando il primo incontro fra umani ed alieni, il film di Anderson anticipa quell'incontro ambientandolo in tempi odierni.
L'unico contatto, però, con la saga aliena è costituito dal personaggio di Bishop, interpretato da Lance Henriksen. Mentre in Aliens - scontro finale ed in Alien³ Bishop è un androide, in Alien vs Predator è una persona in carne ed ossa, fondatore della Compagnia Weyland-Yutani, presente anch'essa nelle altre storie, e modello per il futuro androide Bishop.
[modifica] Slogan promozionali
- «Whoever wins... We lose.»
- «Chiunque vinca... noi perdiamo.»
- «It's our planet....It's their war.»
- «È il nostro pianeta... È la loro guerra.»
[modifica] Riferimenti e citazioni
- Il personaggio interpretato da Lance Henriksen, Charles Bishop Weyland, è il co-fondatore della Weyland Yutani Corporation. Quest'ultima sarebbe la Compagnia citata in tutti i film della serie Alien. L'androide Bishop di Aliens - Scontro finale (1986) e Bishop II in Alien3 (1992) furono interpretati sempre da Henriksen.
- In una scena si può vedere Bishop fare il gioco del coltello tra le dita usando una penna, chiaro riferimento alla scena di Aliens.
- Sebastian porta sulla spalla destra della giacca una scheda identificativa che reca sotto la fototessera la bandiera italiana, in riferimento alla nazionalità dell'attore Raoul Bova.
- All'interno della piramide, il simbolo più in uso è l'Alien arrotolato che compare nelle locandine di Alien 3.
[modifica] Sequel
- Aliens vs. Predator 2, uscito in Italia il 25 gennaio 2008.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Alien vs. Predator dell'Internet Movie Database