Xenomorfo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Un perfetto organismo, la sua perfezione strutturale è pari solo alla sua ostilità... un superstite, non offuscato da coscienza, rimorsi, o illusioni di moralità »
(Ash)
Xenomorfo
Lingua orig. Inglese
Soprannome Alien
Autore Carlo Rambaldi e Hans Ruedi Giger
1ª app. Alien
Sesso Maschio / Femmina
Luogo di nascita Proteus
Abilità
  • Forza, velocità e resistenza sovrumane
  • Acido molecolare nelle vene capace di fondere quasi ogni materiale, eccetto la loro pelle
  • Adattabilità ad ogni tipo di ambiente e atmosfera
  • Sopravvivenza allo spazio aperto
  • Visione notturna
  • Spruzza acido dalla bocca
  • Grandi poteri telepatici
  • Mente alveare
  • Adattamento genetico a base dell'ospite
  • Ostilità verso le specie estranee
  • Capacità di muoversi su pareti e soffitti indipendentemente dalla forza di gravità

Lo Xenomorfo[1][2] (Linguafoeda acheronsis), più noto con il nome di Alien[3], è un'immaginaria specie parassita extraterrestre[4] presente come principale antagonista nella serie di film Alien e nell'universo fantascientifico ad essa collegato.

La specie compare per la prima volta sullo schermo nel film Alien, diretto nel 1979 da Ridley Scott. In seguito, riappare in altri tre episodi della saga: Aliens - Scontro Finale, opera del 1986 di James Cameron; Alien 3, film del 1992 di David Fincher; infine, Alien: la clonazione, girato da Jean-Pierre Jeunet nel 1997. La creatura appare anche nella serie cinematografica parallela Alien vs. Predator, il cui universo si incrocia con quello dell'altrettanto famosa creatura aliena Predator, mentre un essere simile compare brevemente nel film di Ridley Scott Prometheus (2012).

Progetto creativo[modifica | modifica sorgente]

L'aspetto esteriore di Alien nasce dalla fantasia del pittore e scultore svizzero Hans Ruedi Giger. Su consiglio dello sceneggiatore Dan O'Bannon, nel 1978 il regista Ridley Scott studiò le figure pubblicate dall'artista svizzero nel suo libro Necronomicon. Colpito dall'aspetto delle creature biomeccaniche ideate da Giger, decise di affidare al pittore il compito di ideare l'aspetto del mostro alieno per il film che si apprestava a girare. I disegni preparatori di Giger convinsero subito il regista. In seguito, questi studi vennero pubblicati nel volume illustrato Giger's Alien.

Nel primo film della saga la produzione commissionò la fabbricazione di una testa animata della creatura, da utilizzare nelle inquadrature ravvicinate, allo scultore e pittore italiano Carlo Rambaldi. L'artista, famoso realizzatore di effetti speciali, utilizzò un vero calco di teschio come base della sua opera. In altre scene del film il personaggio fu interpretato dallo studente nigeriano Bolaji Badejo[5], alto due metri e venti. L'attore, in queste riprese, indossava una tuta di lattice aderente.

Nel 1980 il film Alien ottiene l'Oscar ai migliori effetti speciali.

Etimo[modifica | modifica sorgente]

Nel primo film nessun nome viene attribuito all'alieno. Il termine xenomorfo (xenomorph nell'originale inglese) viene introdotto nel film Aliens - Scontro finale. La parola, coniata appositamente per il film, è composta dai termini greci Xenos ("insolito", "estraneo") e Morphé ("forma").

Origine e storia[modifica | modifica sorgente]

L'origine degli Xenomorfi nasce dalle vicende avvenute in Prometheus in poi. All'origine degli Xenomorfi, c'è una razza aliena umanoide, detta "space jockey" o "ingegneri"; questi ultimi avrebbero condotto sulla luna disabitata LV-223/426 esperimenti biogenetici con un particolare liquido scuro che aveva la capacità di disgregare organismi biologici e di comporre altri: nel 2093 la missione Prometheus atterrò sul corpo celeste nelle prossimità di un campo degli ingegneri, venendo così a contatto con gli esperimenti e risvegliando un ingegnere stesso; nel frattempo la dottoressa Shaw era stata contagiata e, pur essendo sterile, aveva dato alla luce una creatura simile ad un calamaro: l'essere era un primordiale e molto più grosso FaceHugger, che in seguito contagiò anche l'ingegnere, dal quale nacque a sua volta il primo Xenomorfo (il Diacono). Non si sa ancora cosa sia avvenuto successivamente, ma con molta probabilità, col tempo, la giovane creatura crebbe allo stadio di regina per poi ritirarsi nella stiva dell'altra nave precipitata e, prima di morire di fame e stenti, depose migliaia di uova per assicurare istintivamente un futuro alla sua specie.
Nel 2120, una scialuppa dell'astronave cargo Nostromo atterrò in prossimità del relitto e l'astronauta Kane viene contagiato dando poi vita al secondo Xenomorfo della storia, ucciso da Ellen Ripley dopo una furiosa battaglia. I misteriosi eventi legati al disastro Nostromo portarono la compagnia Weyland-Yutani ad esplorare e colonizzare il pianeta: nel 2179 i coloni rinvennero il relitto e furono tutti contagiati e uccisi dagli Xenomorfi che trasformarono la colonia in un nido per la nuova regina, uccisa poi insieme a tutti i suoi figli da un ordigno nucleare. Gli eventi del 2179 portarono effettivamente all'estinzione di tale razza, ma due uova sopravvissero, dando origine ad un Alien Runner ed una nuova regina, sul pianeta prigione Fiorina 161; i due rimanenti membri morirono ma nel 2395, a due secoli di distanza, parte del DNA di Ripley, contagiata dalla regina, fu trovato e venne creato un clone di essa, contenente al suo interno la regina, pronta a far rinascere la specie, destinata ad essere usata come arma biologica dagli umani; anche questa rinascita fu però stroncata da Ripley che con l'uccisione del Newborn, un ibrido umano-xenomorfo, causò la definitiva estinzione della letale razza aliena nel 2395.

I motivi che generano gli scontri tra Xenomorfi e altre specie non derivano sempre dalla loro ferocia, in particolare se si parla di umani e yautja (la razza aliena del film Predator). Per quanto riguarda i primi, non vanno dimenticati i tentativi di usare gli xenomorfi anche loro come arma biologica (Alien - La clonazione); per quanto riguarda i Predator, va sottolineata la pratica del tutto venatoria (Alien vs. Predator).

Conformazione fisica[modifica | modifica sorgente]

Lo xenomorfo arriva a un'altezza di 2,5 metri (nella variante umanoide). Al posto del sangue, presenta un potentissimo acido (simile all'acido solforico) capace di fondere il metallo. Se l'alieno viene ferito, il liquido fuoriesce e può usarlo per difendersi dal nemico. Il colore della sua pelle di solito è verde scuro tendente al nero, permettendogli una perfetta mimetizzazione in ambienti scarsamente illuminati. Si possono trovare xenomorfi la cui livrea presenta colori tendenti al rosso, o addirittura a macchie marroni, derivanti dalla combinazione con il DNA dell'ospite infettato.

Nel finale del film Alien vs. Predator dal petto di uno Yautja esce uno xenomorfo con la stessa mascella dell'ospite. Si può dedurre quindi che gli xenomorfi derivino le loro caratteristiche fisiche dal DNA degli ospiti, adattandosi meglio all'habitat in cui si trovano. Lo ritroviamo in forma totalmente evoluta nel sequel di Alien vs. Predator. In questo film lo xenomorfo presenta molte caratteristiche del suo precedente ospite: le trecce sul capo, la massiccia costituzione fisica ed una somiglianza nel volto. Acquisisce anche una singolare abilità, quella di impiantare gli embrioni (anche più di uno) direttamente negli ospiti dalla propria bocca.

Testa[modifica | modifica sorgente]

Una particolarità dello xenomorfo è il cranio oblungo senza occhi o narici, privo dei classici organi sensoriali. Benché lo xenomorfo non sia dotato di occhi (almeno non nel cranio), egli è in grado di interagire e di muoversi nell'ambiente circostante con una rapidità sorprendente.

La creatura dispone di una serie di sofisticati organi per l'orientamento che comprendono recettori sensibili all'infrarosso (collocati frontalmente nella zona superiore del cranio) e sensori olfattivi (capaci di individuare feromoni con estrema precisione) utili per comporre un radar biologico.[senza fonte]

Oltre questo si noti che sulla testa, ma anche su tutto il resto del corpo, vi è la costante presenza di una sostanza oleosa e trasparente derivata in parte dai continui cambi di pelle dell'alieno e in parte da una moltitudine di ghiandole presenti su tutto il corpo. Questa sostanza, oltre ad essere un liquido di scarto, serve anche a mantenere bassa la temperatura corporea dello xenomorfo, che ha un metabolismo 12 volte superiore a quello umano e che senza questo liquido raffreddante si surriscalderebbe e morirebbe.[senza fonte]

La conformazione della testa varia da classe a classe di xenomorfo. I warriors (guerrieri) hanno la testa scanalata, i droni (operai) posseggono la testa liscia, anche se sembra possa diventare scanalata in un secondo tempo; i praetorians o pretoriani, stadio evolutivo del guerriero, nella società xenomorfa ricoprono lo stadio di guardie del corpo della regina e sono più grandi degli xenomorfi comuni (circa 3 metri per 450 kg di peso[senza fonte]) e la forma della testa è a ventaglio simile a quello di una matriarca.

Altra caratteristica per riconoscere un drone da un warrior sono le dita: il drone ha 4 dita, un warrior quattro di cui 2 molto lunghe.

Nella testa del drone è possibile notare, per via della trasparenza della calotta cranica, il teschio con narici. La calotta cranica semi-trasparente del drone è presente anche nella testa del predalien.

Lingua dentata[modifica | modifica sorgente]

Gli xenomorfi hanno una particolare quanto micidiale arma denominata "inner-jaw", una lingua costituita da un tubo dentato, capace di forare oggetti di consistente robustezza. Questo particolare organo, oltre che a permettere l'alimentazione dell'alieno, costituisce un'ottima arma durante gli scontri ravvicinati. È composta da un'apertura pseudobuccale con 10 incisivi e 4 canini ed è lunga 20 cm. Quando lo xenomorfo usa la lingua dentata, essa è rigida, così da essere usata come un coltello letale. Quando lo xenomorfo è morto, invece la lingua diventa molliccia per via del rilassamento dei muscoli. Questo fenomeno tuttavia è stato verificato solo in "Alien: La Clonazione", quando Ripley 8 stacca la lingua ad uno xenomorfo morto.

Arti[modifica | modifica sorgente]

Gli arti superiori dello xenomorfo sono esili ma allo stesso tempo molto forti. Le mani prensili sono dotate di 5 o 6 dita alle quali estremità si trovano lunghi artigli (affilati abbastanza da poter letteralmente far a pezzi un essere umano). Gli arti inferiori si presentano più lunghi rispetto a quelli superiori.

Lo xenomorfo è una creatura tendenzialmente quadrupede, anche se è capace di combattere in modo agguerrito e letale anche in posizione bipede.

Le mani dello xenomorfo non posseggono pollice opponibile, ma assieme agli arti inferiori condividono una particolare conformazione simile a quella dei gechi che consente loro di arrampicarsi e muoversi a velocità elevata.

Inoltre, è osservabile in alcuni esemplari una palmatura che unisce le dita della mano, anche se tale dettaglio non è sempre visibile poiché di struttura lamellare e legata alle dita come appunto in alcune lucertole del deserto.

I piedi dello xenomorfo variano in base a età, ospite parassitato, tipologia d'appartenenza (drone, regina, etc..) ma di base sono di forma lunga e terminanti con tre dita artigliate. Va inoltre specificato che gli arti inferiori permettono agli xenomorfi di fare dei "balzi in volo" ovvero dei salti fatti appositamente o per andare velocemente verso una parete lontana o per uccidere un essere vivente (balzandogli addosso appunto) coprendo veramente delle distanze notevoli: 10 metri circa per i drone e i runner, 15 metri circa per i predalien.

Andatura[modifica | modifica sorgente]

Generalmente gli xenomorfi nati da esseri umani deambulano in posizione quadrupede, acquistando talvolta andatura bipede. Tuttavia, nel film Alien³ la variante nata da un cane ha dimostrato una certa preferenza per l'andatura quadrupede. Tale sorta di xenomorfi sono capaci di raggiungere in corsa velocità notevoli nonché hanno l'abilità di superare grandi ostacoli con ampi balzi (nel film Alien³ si nota infatti come uno xenomorfo "nato" da un cane, raggiunga elevate velocità pur avanzando a testa in giù, lungo corridoi irregolari).

Questi particolari xenomorfi, nel videogioco Aliens vs. Predator sono definiti runners (corridori), presentano una anatomia diversa dai loro conspecifici nati da bipedi. Innanzitutto il loro esoscheletro è di colore molto più chiaro e tendente al giallognolo; la loro intelligenza pare apparentemente inferiore e soprattutto sono del tutto privi delle strutture tubolari (di solito 4) presenti negli altri xenomorfi lungo la schiena; ne sviluppano 2 in seguito durante un primo stadio evolutivo poste in posizione leggermente più laterale rispetto a quelle normali e in uno stadio ancora successivo ne acquistano altre 2 più piccole e più accentrate che contengono delle ghiandole capaci di far sputare acido molecolare allo xenomorfo.

Capacità e resistenza[modifica | modifica sorgente]

Questa creatura è inoltre un perfetto nuotatore.

Grazie alla sua estrema resistenza strutturale è anche capace di sopravvivere per qualche periodo nel vuoto cosmico, ambiente in cui però lo xenomorfo soffre di uno stato di intorpidimento a causa del freddo spaziale e dalle radiazioni cosmiche[senza fonte].

Appare anche degna di nota l'eccezionale capacità di adattamento ad atmosfere differenti, che vanno da quella tipica terrestre, a quella primordiale di un pianeta in formazione, completamente priva di ossigeno.

Inoltre gli xenomorfi resistono a temperature estremamente basse: basti pensare alle temperature del pianeta LV426/Acheron, mentre generalmente odiano il fuoco. I marines coloniali di Aliens - Scontro finale infatti utilizzano il lanciafiamme per tenere a bada gli xenomorfi, tuttavia i corridori sembrano aver sviluppato un'incredibile resistenza al calore.

Notevole anche la capacità delle uova di resistere per lunghi periodi di tempo in uno stato di stasi.

Coda[modifica | modifica sorgente]

La coda di questo essere è segmentata. Risulta essere molto lunga, circa come l'altezza della creatura ed appiattita ai lati per permettere all'essere di nuotare.

Termina con una sorta di pungiglione sagittale e cavo, utilizzato per iniettare nelle vittime un veleno che tende a paralizzarle dando la possibilità alla creatura di catturarle ed imbozzolarle.[6]

Inoltre è molto utile anche come organo di movimento, infatti bilancia i movimenti dello xenomorfo che, se ne fosse sprovvisto, camminerebbe come il Newborn.

Inoltre la loro coda è una vera e propria arma usata come lancia, come si vede in tutti i film riguardanti gli xenomorfi.

Ghiandola acida ed acido molecolare[modifica | modifica sorgente]

Il "sangue" di uno xenomorfo è composto da una sostanza giallognola con caratteristiche simili ad un acido potentissimo e in grado di corrodere il metallo.

In realtà, come si legge nella novellizzazione di Alan Dean Foster (1979), non è chiaro se tale elemento costituisca il vero e proprio sangue dello xenomorfo o faccia parte di un sistema circolatorio separato, magari inteso a lubrificare l'interno della creatura. Nella sceneggiatura, l'ufficiale scientifico Ash afferma: "potrebbe far parte di uno strato protettivo interno, una specie di endotelio liquido di difesa. Potrebbe essere il corrispettivo di quella creatura del nostro fluido linfatico."

Nelle gengive della creatura si trova (presumibilmente) una grossa ghiandola in grado di secernere mediante spruzzo una sostanza debolmente acida non in grado però di corrodere gravemente i metalli (come si vede in una scena di Alien la clonazione dove uno xenomorfo sfregia un mercenario spruzzando dalla bocca il liquido corrosivo).

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La riproduzione dello xenomorfo è completamente asessuata, poiché tale parassita fa completo affidamento sulla capacità degli embrioni di combinare il proprio DNA con quello dell'ospite, in modo da avere xenomorfi adulti che siano perfettamente adatti a prendere il sopravvento sulla specie-bersaglio.

Per esempio, mentre gli xenomorfi "nati" da esseri umani hanno andatura bipede e spiccata intelligenza (ma in generale questi esseri hanno un'ottima intelligenza), quelli nati da cani (in Alien³ nasce da un cane nella versione cinematografica, da un bue nella versione originale) sono quadrupedi, estremamente veloci e dotati di olfatto e organi di senso iper-sviluppati.

Sono note anche varianti nate dall'incrocio con altre razze aliene come i Predator, e pare chiaro che almeno nell'apparato boccale esterno, quello attorno alla lingua tubolare, abbiano assunto tratti della tipica mascella "aperta" totalmente differente rispetto alle varianti nate da mammiferi terrestri. Questa variante denominata nei videogiochi della serie Aliens vs. Predator predalien ha fatto al cinema una breve comparsa, in stadio di chestburster, nella sequenza finale del film Alien vs. Predator e nel film del 2007 "Aliens vs. Predator Requiem" allo stadio adulto. Nel secondo film il predalien dimostra di avere caratteristiche riproduttive diverse da quelle dei normali alieni. Infatti pare non abbia bisogno di deporre uova per creare dei facehugger, visto che riesce ad impiantare per via orale più di un embrione (nel film se ne vedono addirittura tre) all'interno dell'ospite. Naturalmente i piccoli da lui creati non conservano le caratteristiche del predalien ma dell'ospite da cui nascono. Ricordiamo inoltre (se ne parlerà meglio in seguito) in Alien - La clonazione la variante xenomorfa chiamata Newborn nata da una regina che possiede un sistema riproduttivo umano (quindi attraverso l'utero, anche se sempre agamico) ereditato dal clone Ripley 8, che presenta caratteristiche molto vicine all'uomo: presenta occhi, non possiede la coda ne la lingua dentata e la sua particolarità è data principalmente da un cambio continuo di "umore" che ricorda appunto gli stati d'animo e i sentimenti umani (come il comportamento da "figlio" che assume con Ripley 8).

Uovo[modifica | modifica sorgente]

La cosiddetta regina aliena depone delle pseudo-uova, elementi composti da un involucro soffice a forma di uovo coperto di una sostanza simile al muco.

Queste "uova" infatti, al contrario di ciò che avviene per altre specie, non contengono un embrione, ma un essere intermedio generato dalla regina e custodito all'interno di esse. Sarà poi questa creatura, a generare l'embrione da cui nascerà lo xenomorfo adulto.

Appena un essere vivente si avvicina all'uovo, questo si apre e ne esce a gran velocità un essere soprannominato facehugger ("aggrappafaccia").

Le "uova" contengono una speciale sostanza secreta da ghiandole interne, a base di liquido nutriente (amnios) ed ormoni che mantiene in vita il facehugger per moltissimo tempo.

Inoltre le "uova" a volte, se non avvertono più la presenza di un essere vivente, si richiudono e il facehugger ritorna ad aspettare l'arrivo della prossima vittima (come si vede in una scena di Alien: la clonazione, mentre una granata cadeva dentro un uovo che si richiudeva). Oppure l'uovo può rimanere aperto e il facehugger inizierà a muoversi nell'ambiente per cercare un ospite.

Nonostante nel film Aliens - scontro finale si veda chiaramente la regina nell'atto di deporre le uova, è possibile che esista anche un altro metodo riproduttivo, chiamato egg morphing: in una scena tagliata del primo film si vedono infatti Dallas imprigionato in una sorta di bozzolo organico, ed i resti di Brett (la cui mutazione è evidentemente giunta ad uno stadio più avanzato) il cui "bozzolo" si è ormai quasi completamente trasformato in un uovo; questo metodo riproduttivo (che, nella sceneggiatura originaria, doveva essere l'unico) spiegherebbe anche perché lo xenomorfo del primo film catturasse gli esseri umani senza ucciderli, pur non disponendo di altre uova con cui infettarli.

FaceHugger[modifica | modifica sorgente]

Facehugger
Il FaceHugger
Il FaceHugger
Soprannome Facehugger
Autore Hans Ruedi Giger
1ª app. Alien
Sesso sconosciuto
Luogo di nascita Proteus
Abilità
  • Forza e velocità
  • Acido molecolare nelle vene capace di fondere quasi ogni materiale (tranne ovviamente la pelle degli Alien)
  • Adattabilità ad ogni tipo di ambiente e atmosfera
  • Sopravvivenza allo spazio aperto
  • Visione notturna
  • Spruzza acido dalla bocca
  • Grandi poteri telepatici
  • Mente alveare
  • Capacità di muoversi su pareti e soffitti indipendentemente dalla forza di gravità

Questa particolare creatura è costituita da un corpo centrale da cui si dipartono 8 arti uncinati, da una coda e da un apparato atto a penetrare la bocca della vittima per poter impiantare l'embrione.

Importanti sono anche 2 grosse sacche, poste sotto gli arti, che potrebbero servire sia come mantici che vengono usati per fornire gas vitali all'ospite, sia come "filtri" capaci di modificare l'atmosfera circostante in modo da rendere possibile il mantenimento della vittima in condizioni atmosferiche sfavorevoli.

Questa creatura porta e mantiene in uno stato di coma l'ospite e procede poi nell'inserimento dell'embrione.

Il facehugger può spruzzare l'acido volontariamente, permettendo dunque di svolgere il suo compito anche in presenza di un casco o simili protezioni. Quando utilizza come ospite un essere umano, la creatura è solita stringere i suoi 8 arti attorno alla faccia della vittima e avvolge la sua coda intorno al collo. Si ritiene inutile e pericoloso ogni tentativo di rimuovere chirurgicamente il facehugger dalla faccia dell'ospite, poiché esso avvolgerebbe ancor più la coda attorno alla gola sino a strangolare la vittima o perderebbe acido in caso di danno.

Il facehugger mantiene in vita l'ospite inoculandogli ossigeno attraverso una protuberanza tubiforme che inserisce nella gola immettendo un embrione nel torace. Dopo aver fatto ciò, la creatura si stacca dall'ospite e può morire o infettare altre persone.

Embrione e Chestburster[modifica | modifica sorgente]

Poche ore dopo la morte del facehugger, l'embrione (ormai sviluppatosi) si sposta dallo stomaco alla bocca dell'intestino dove si nutre dei tessuti e poi li sfonda (può anche fuoriuscire dalla bocca soffocando l'ospite nella risalita), e fuoriesce uccidendo la vittima, già gravemente ferita per l'emorragia interna.

Lo spaccapetto si presenta come un essere vermiforme di lunghezza variabile (da circa 45 cm a 1,45 m), simile ad un serpente in quanto sfrutta la lunga coda per muoversi, questa forma inoltre è priva della possibilità di arrampicarsi.

In questo stadio la creatura presenta un'istintiva cautela, dettata dal fatto che è quasi indifesa. Il chestburster, dopo essersi nutrito degli intestini dell'ospite e esserne fuoriuscito, si trasforma in alieno adulto.

Va detto che non tutti i chestbursters sono vermiformi, ma alcuni hanno già gli arti formati come per esempio quello dal quale nascerà un runner o quello dal quale nascerà la regina. Si suppone che il suo aspetto sia sempre più simile alla forma definitiva in base a quanto tempo rimane dentro il suo corpo ospite. Si è infatti notato che il dogburster (o chestburster runner) di Alien³ aveva già una postura e aspetto quasi completo proprio perché si sarebbe un po' sviluppato all'interno del cane da cui è nato.

Nonostante lo stomaco o l'intestino sia il luogo prediletto dagli embrioni, essi possono anche riuscire a penetrare nell'utero, dove si nutrono del feto e della sacca amniotica, come succede agli embrioni depositati dal predalien (ben cinque che crescono divorando i due gemelli all'interno della donna infettata).

Adulto[modifica | modifica sorgente]

Nel giro di 12 ore durante le quali cambia pelle più volte e dopo che il chestburster si è nutrito sufficientemente, è già diventato un alien adulto, che cattura prede che intrappola in bozzoli davanti alle pseudo-uova, conservate in strutture di secrezione resinosa simili ad enormi alveari.

In un primo momento sul cranio dello xenomorfo è presente un rivestimento traslucido, che si consuma con l'invecchiare, mostrando una struttura corazzata, formata da "costole" che percorrono tutta la lunghezza del cranio.

In tutti gli stadi vitali della creatura, essa possiede anche uno scheletro interno, cosa che lo rende praticamente resistente a tutto e gli permette un movimento più articolato.

Gli adulti sono dotati di una intelligenza simile a quella di un uomo, possono cioè comprendere il mondo che li circonda e soprattutto se stessi, i propri limiti e le proprie capacità.

L'errore più grande infatti che si possa fare nel combattere queste creature è lasciare loro il tempo di pensare alla mossa vincente, dato che la loro intelligenza è fredda e del tutto priva di emozioni e rimorsi.

Gli xenomorfi comunicano sicuramente tra loro, semplicemente emettendo suoni o con i loro poteri telepatici

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Pur essendo una specie violenta e brutale, gli Xenomorfi si organizzano in una società, al culmine della quale c'è la matriarca, che ha il compito di deporre uova, seguono i Guerrieri ed infine i Droni.

Guerrieri e Pretoriani[modifica | modifica sorgente]

Sono gli esemplari più forti, agili e letali, ed hanno il compito di difendere il nido e la regina e si dividono in due gruppi: Warriors, caratterizzati da un cranio con delle scanalature verso il fondo e sono poco più alti dei comuni Xenomorfi; i Pretoriani hanno invece il compito (non si sa in base a quale criterio siano selezionati, se per merito o per nascita) di difendere la regina stessa, infatti posseggono una piccola cresta, simile a quella della regina: nel videogioco Aliens: colonial Marines, inoltre, posseggono su tale cresta delle sacche di acido, che si possono aprire e schizzare sui nemici. Come già detto in precedenza, gli Xenomorfi tendono ad agire in gruppo, ma non esitano ad uccidere uno della propria razza se necessario (come in Alien: la clonazione dove gli esemplari fanno letteralmente a pezzi un loro fratello a colpi di lingua e coda, facendo così fuoriuscire il sangue acido che corrode e distrugge il pavimento permettendo loro di evadere).

Droni[modifica | modifica sorgente]

Sono la maggioranza di esemplari ed hanno la testa completamente liscia (ma può scanalarsi in seguito ad un avanzamento di grado) ed un'apertura orale meno larga, ma non meno letale di quella dei Warriors: il loro compito è costruire il nido, tramite una secrezione resinosa e umida (in modo da mantenere l'umidità e il calore necessario all'incubazione delle uova) e di catturare ospiti per i Facehugger. Nonostante appaiano più deboli, essi sono in realtà i più subdoli e pericolosi, poiché più degli altri, attaccano di sorpresa dalle pareti. Il primissimo Xenomorfo mai visto nella serie, è appunto un drone (lo si nota in una scena eliminata, dove Ripley scopre in un vano della Nostromo, dei bozzoli contenenti dei membri dell'equipaggio, simili a quelli dei successivi film).

La Regina[modifica | modifica sorgente]

La Regina nasce da un comune uovo come gli altri xenomorfi, ma nello stadio di chestburster rimane più a lungo dentro l'ospite (anche fino a 48 ore), anche se in alcuni fumetti[7] vi sono stati casi dove rimase in gestazione addirittura 10 giorni.

Una volta adulta la regina è alta dai 4 ai 6 metri e lunga dai 9 ai 12. Possiede un'anatomia simile a quella degli altri alieni, ma la testa è protetta e sormontata da una sorta di corona a ventaglio.

La regina presenta una enorme sacca ricolma di uova come nella termite regina. Può, in caso di necessità, abbandonarla (come mostrato nel film Aliens - Scontro finale e Alien vs. Predator) e può di sicuro deporre almeno un uovo, presumibilmente conservato nel corpo, anche senza tale sacca (come si deduce dalla fine di Aliens - Scontro finale e l'inizio di Alien³).

La regina possiede arti più simili a quelli di un insetto piuttosto che ad arti umanoidi. Essi non sono due ma quattro, anche se due risultano essere piccoli e quasi atrofizzati.

Nel caso in cui la regina muoia, come nel videogioco Aliens vs. Predator, uno xenomorfo adulto (un pretoriano) può prenderne il posto.

Come da fumetto originale del 1991 "Aliens Genocide" la regina non si genera semplicemente rimanendo nel suo ospite più a lungo, ma tramite un procedimento che implica le guardie reali, rinominate su questo sito "diaconi". Alla morte di una regina le guardie reali recuperano la sacca ovipara della vecchia regina, che contiene una sorta di liquido amniotico chiamato royal jelly, all'interno del quale un cucciolo di soldato semplice diventa una regina a sua volta, mentre le guardie reali ricostruiscono il nido.

Newborn (Neonato)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Newborn.

In Alien - La clonazione, attraverso orribili esperimenti di manipolazione genetica tra il DNA di una regina e quello di Ellen Ripley, viene creata una variante di xenomorfi dotati di apparato riproduttore umanoide. Dall'evoluzione di tale variante ed in particolar modo della regina, nasce una nuova creatura definita newborn ("neonato")

Il Newborn combina tratti comuni agli xenomorfi (cranio oblungo, acido molecolare e bocca allungata) con altre caratteristiche propriamente umane come un paio di occhi infossati, una lunga lingua rossa priva di denti, una dentatura umana ed una pelle simile a quella umana anche se bianca e bagnata da secrezioni.

Alien Runner[modifica | modifica sorgente]

L'Alien Runner è un particolare tipo di Alien che nasce da un animale quadrupede (per esempio un cane, come si nota nel film Alien 3) alla nascita diventa "Dogburster" equivalente al "Chestburster" ma con 4 arti da cui successivamente eredita la postura a 4 zampe che lo rende particolarmente veloce e agile.

Grid Alien[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Grid Alien.

Grid Alien compare come antagonista in Alien vs. Predator. È uno dei primi xenomorfi a nascere dalle uova, mostrando capacità combattive molto superiori ai suoi simili, eliminando senza difficoltà "Chopper Predator" trafiggendolo con la sua coda appuntita, e un Predator "Celtic" trapassandogli il cranio con la lingua dentata al termine di un violentissimo scontro. Egli è anche il leader (subordinato alla Regina) dei suoi fratelli e li guida in tutti i loro attacchi. Lo xenomorfo muore dall'esplosione della bomba da polso di "Scar Predator" che è sopravvissuto ai suoi attacchi combattendo al fianco di Alexa Woods.

Predalien[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Predalien.

Il Predalien è un Alien (si tratta di un alien pretoriano per via della testa a ventaglio) che nasce da un yautja (la razza di Predator). Anche se appare in varie forme (in fumetti, videogiochi e film), i suoi attributi standard (tranne la riproduzione) sono quelli di un normale guerriero. Presenta inoltre un apparato boccale esterno come quello di un yautja ma si riproduce sputando gli embrioni direttamente nella gola dell'ospite. Ha una piccola calotta cranica trasparente sulla parte frontale della testa che mostra il cranio all'interno come nei droni e bizzarre appendici sul cranio che richiamano una capigliatura dreadlocks e quella degli yautja; la termoregolazione del predalien è differente dagli altri alien vedendo che il suo DNA è per il 20 per cento yautja.
In Aliens vs. Predator 2 si nota che il Predalien assume una posizione dominante nel branco. Sempre nel film Alien vs. Predator 2 il predalien non depone uova, ma inserisce direttamente degli embrioni nel corpo degli umani, per via orale.

Diacono[modifica | modifica sorgente]

Nel finale del film Prometheus del 2012, diretto da Ridley Scott (già autore del primo capitolo della saga), uno xenomorfo esce dal petto di un Ingegnere. A differenza degli xenomorfi degli altri film, tuttavia, questo ha già le dimensioni di un adulto ma un aspetto più primordiale. La nascita della nota creatura lascia intendere che col tempo raggiungerebbe lo stadio di Regina, e successivamente depositerebbe le uova trovate dai protagonisti del primo film sul pianeta Thedus. Durante il film, inoltre, è possibile vedere un bassorilievo rappresentante la creatura.

Altre forme[modifica | modifica sorgente]

Oltre ai sopra citati diversi tipi di xenomorfo, esistono altre forme secondarie.
La società Kenner Products ha pubblicato una serie di action figure rappresentanti nuovi tipi di xenomorfi, in seguito apparsi anche nel videogioco Alien vs. Predator per Super Nintendo, SNES e in arcade, tra cui:

  • Gorilla Alien: nato da un gorilla;
  • Snake Alien: nato da un serpente;
  • Flying Queen Alien: una Regina dotata di ali.

In Aliens: Colonial Marines appaiono invece:

  • Spitter: in grado di tirare contro i suoi avversari grandi quantità di acido e a lunga distanza;
  • Bolier: è molto più pallido e attirato dai rumori, e in tal caso si fa saltare in aria;
  • Lurker: simile ad un Drone, ma molto più veloce ed agile;
  • Raven: di origine sconosciuta, è più grande e quasi interamente racchiuso in un esoscheletro;
  • Crusher: è uno xenomorfo quadrupede, molto grosso e una grande cresta cranica a prova di proiettile con cui riesce a caricare qualunque cosa.

Altre forme sono state rilasciate come action figure pubblicate dalla Kenner Products, perciò sono da considerare non canoniche:

  • Arachnid Alien: sembiante un Arachnida;
  • Bull Alien: nato da un toro;
  • Aqua Alien: xenomorfo dotato di pinne che gli permettono di nuotare come un rettile;
  • Giant FaceHugger: un FaceHugger ben più grosso del normale, color rosso e nero e con una coda da scorpione;
  • King Alien: xenomorfo più antropomorfo e con due sorte di pinze ai lati della testa;
  • Killer Crab Alien: sembiante un granchio e in grado di lanciare dei Chestburster dal suo petto;
  • Mantis Alien: sembiante una mantide religiosa;
  • Panther Alien: nato da una pantera, molto simile ad un Alien Runner;
  • Rhino Alien: nato da un rinoceronte;
  • Wild Boar Alien: nato da un cinghiale;
  • Scorpion Alien: sembiante uno scorpione;
  • Swarm Alien: razza nata da diversi tipi di insetti.

Stile di combattimento[modifica | modifica sorgente]

Gli xenomorfi hanno uno stile di combattimento diverso da quello degli yautja: attaccano di sorpresa dalle pareti o dai muri, quasi sempre in gruppo, circondando il nemico per renderlo vulnerabile e finendolo con un colpo diretto al petto o in altri punti vitali usando la coda e finendolo con un colpo della loro lingua al cranio ma questo schema cambia in base al tipo di preda o nemico. Nel caso contrario agli yautja gli xenomorfi non hanno o applicano un codice d'onore, uccidono chiunque non sia della loro razza e risparmiano solo coloro che possono essere utilizzati come incubatrici per la loro prole.

Film[modifica | modifica sorgente]

Spin-off[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^  James Cameron (writer and director). . 20th Century Fox, , 1986
  2. ^  Vincent Ward (writer) and David Fincher (director). . 20th Century Fox, , 2003
  3. ^ è meglio noto con tale nome per via del titolo omonimo del franchise
  4. ^ Il termine tuttavia compare solo nel secondo film della serie, Aliens - Scontro finale, vedi Script Originale
  5. ^ Trivia su Bolaji Badejo nell'Internet Movie database: http://www.imdb.com/name/nm0045993/
  6. ^ La capacità di iniettare veleno con la coda non si osserva in nessun film, ma è caratteristica peculiare degli xenomorfi della serie di videogiochi Aliens vs. Predator.
  7. ^ Aliens N°1 dell'aprile 1991, di Verheiden&Nelson edizioni PLAY PRESS srl.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

  • Yautja - Predator: il personaggio dell'omonima saga

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]