Bunraku

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Testa di una marionetta Bunraku.

Il Bunraku (文楽) è un tipo di teatro giapponese che nacque nel corso del XVII secolo nell'isola di Awaji. I personaggi vengono rappresentati con marionette di grandi dimensioni, manipolate a vista. Ciascuna marionetta è mossa da tre manovratori. È una delle maggiori espressioni artistiche del Giappone nell’ambito delle arti performative. Il Bunraku è riconosciuto come bene intangibile del Paese e designato anche dall’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’umanità.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Bunraku designa, in epoca tarda, rappresentazioni di Jōruri, dal nome di Uemura Bunrakuken (1737-1810) che rilanciò questa forma di rappresentazione ad Osaka, nell'ultimo decennio del XVIII secolo.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro Bunraku nacque nell'isola di Awaji, ma nonostante l'impegno di valenti artisti, lentamente l'attività si spense nell'isola per spostarsi, trasformandosi grazie a nuove tecniche, ad Osaka che divenne la sua seconda culla.

L'origine del Bunraku si può far risalire agli spettacoli musicali chiamati joruri, dei quali Takemoto Gidayu fu un valente maestro al punto da aprire, nel 1685 un proprio teatro, il Takemoto-za, che con il prezioso aiuto di Chikamatsu Monzaemon, un altro dei maggiori esponenti di quest'arte, raggiunse la fama mondiale. Chikamatsu, ribattezzato lo Shakespeare del Sol Levante, si distinse soprattutto per l'abilità e l'ingegnosità nella realizzazione di drammi, tra i quali si annoverarono il Gappo e il Terakiya.

Il repertorio di Chikamatsu si suddivise in una narrazione a sfondo storico jidai mono e una popolare sewa mono. Il primo tipo di recita si incentrò sui conflitti che coinvolsero i confuciani sia a livello pubblico sia a quello privato, mentre il secondo tipo di narrazione descrisse amori impossibili, talvolta concludenti tragicamente con il suicidio.

Ai primi del Settecento, un allievo di Gidayu, Toyotake Wakataga, si staccò dalla compagnia del maestro per fondare un suo teatro, il Toyotake-za. La rivalità che nacque fra le due compagnie consentì un periodo di fertili creazioni teatrali.

L'aumento di interesse nei confronti del Bunraku ha incoraggiato e spinto alla formazione di una prima compagnia teatrale stabile negli Stati Uniti dal 2003, chiamata Bunraku Bay Puppet Troupe, con base presso l'Università del Missouri nella città di Columbia, che ha effettuato tournée lungo il Paese, includendo il Kennedy Center for the Performing Arts' e lo Smithsonian Institution fra i luoghi di esibizione.

Attualmente, il Bunraku sta attraversando un periodo di difficoltà dovuto alla mancanza di ricambio da parte delle giovani leve.

Un esempio di Bunraku è visibile all'inizio del film Dolls di Takeshi Kitano.

Le Marionette[modifica | modifica wikitesto]

Le marionette (sono in realtà burattini animati da persone) originariamente erano costituite di argilla, avevano un'altezza di circa un metro, possedevano solo le braccia ed erano guidate solo da una persona. Intorno alla metà del Seicento il legno prese il posto dell'argilla grazia alla sua maggiore plasmabilità, e vennero aggiunte le gambe. Nei decenni successivi i tecnici furono in grado di apporre altre migliorie, quali l'articolazione degli occhi, della bocca e delle dita delle mani e finalmente la marionetta necessitò della presenza di tre artisti manovratori, uno dei quali è in grado di muovere la testa e il braccio destro, il secondo il braccio sinistro e il terzo le gambe. Le marionette sono vestite con abiti eleganti, varianti a seconda della caratterizzazione, confezionati da sartorie e portano parrucche di capelli veri. Le marionette sono suddivise in categorie varianti a seconda del sesso, della classe sociale e del carattere del personaggio.

La scena viene divisa in tre settori e la parte centrale spetta di diritto al protagonista. Il Bunraku richiede la presenza anche di abili narratori e per quanto riguarda l'accompagnamento musicale di suonatori di samisen. Il ruolo del narratore (tayū) riveste una notevole importanza, visto che è lui che consente alle marionette di parlare e di esprimere i loro sentimenti. Il musicista deve essere in grado di esprimere i suoni adatti per interpretare e accompagnare i sentimenti manifestati dal marionettista e dal narratore. Il teatro Bunraku, che condivide alcuni temi e contenuti narrativi con il teatro Kabuki, pone una certa rilevanza al testo e si occupa spesso, fra i vari argomenti ricorrenti, di storie d'amore infelici e sfortunate.

I temi maggiormente affrontati dal Bunraku sono i drammi concernenti le antiche tradizioni jidaimono e quelli del popolo sewamono.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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