Clan Minamoto

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Il tempio Seiryō-ji, a Kyōto, ex villa di Minamoto no Tōru, importante membro della linea Saga Genji.

Il clan Minamoto (源氏 Minamoto-uji?) o Genji (contrazione di Gen-uji, dove gen è la lettura on'yomi del kanji 源) fu una famiglia giapponese che rivestì grande importanza durante il periodo Heian e nella prima parte del periodo Kamakura.

La famiglia era un ramo della famiglia imperiale giapponese. Il nome del clan nacque come un kabane, titolo onorifico concesso da alcuni imperatori ad alcuni discendenti della famiglia imperiale che non avevano diritto alla successione. Il primo a ricevere il kabane Minamoto no Ason sarebbe stato Minamoto no Makoto, settimo figlio dell'Imperatore Saga, che è così ritenuto il fondatore della linea Saga Genji[1]; le varie linee prendono il nome dall'imperatore da cui il kabane venne concesso, e si dividono perciò in Saga Genji, Seiwa Genji, Murakami Genji, Uda Genji, Daigo Genji, e così via.

Seiwa Genji[modifica | modifica wikitesto]

Albero genealogico della linea Seiwa Genji

La linea storicamente di maggior successo fu la Seiwa Genji, fondata da Minamoto no Tsunemoto (894961), figlio di Sadazumi-shinnō e nipote l'Imperatore Seiwa. Tsunemoto ricevette il kabane da suo nonno l'Imperatore Seiwa ed utilizzò così il cognome "Minamoto"; suo figlio Mitsunaka (912997) stipulò un'alleanza con un'altra famiglia molto influente, il clan Fujiwara, e molti membri del clan divennero generali agli ordini dei Fujiwara e della corte imperiale. Il figlio maggiore di Mitsunaka, Yorimitsu (9481021), divenne il protetto di Fujiwara no Michinaga, mentre un altro suo figlio, Yorinobu (9681048), venne inviato a soffocare la rivolta di Taira no Tadatsune (membro di un'altra potente famiglia, il clan Taira) nel 1032. Il figlio di Yorinobu, Yoriyoshi (9981075), e il figlio di Yoriyoshi, Yoshiie (10391106), sottomisero la parte nord-orientale del Giappone tra il 1051 e il 1087.

La fortuna dei Seiwa Genji finì con la Ribellione di Hōgen (1156), a partire dalla quale il clan nemico dei Taira (nella linea Kammu Heike) uccise o ottenne la condanna a morte di molti membri del clan, e nel 1160 Minamoto no Yoshitomo, capo del clan e della linea Seiwa Genji, morì in battaglia. Taira no Kiyomori, forte della vittoria, esiliò Yoritomo (11471199), terzo figlio di Yoshitomo e nuovo capo del clan. Nel 1180 Yoritomo riuscì a riunire le forze del clan sfidando i Taira nella guerra Genpei, riuscendo infine a vincere ma a prezzo della decimazione del proprio clan.

Nel 1192 Yoritomo ricevette il titolo di Sei-i Taishōgun, e fondò il primo bakufu della storia, lo shogunato Kamakura; tuttavia, dopo la morte dei suoi figli e successori Yoriie e Sanetomo, la linea Seiwa Genji estinse la sua linea ereditaria. Dalla linea Seiwa Genji discesero però i clan Ashikaga (i cui membri governarono il successivo shogunato Ashikaga), Nitta, e Takeda.

Albero genealogico Seiwa Genji e Minamoto[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel romanzo classico giapponese Genji monogatari ("Storia di Genji"), il protagonista Hikaru, figlio dell'imperatore (fittizio) Kiritsubo, viene escluso dalla successione imperiale a causa di una cattiva premonizione, e gli viene dato il nome Genji (Minamoto).
  • Nella celebre saga di videogame Final Fantasy sono presenti set di armature Genji.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Louis Frederic, Japan Encyclopedia, Cambridge, Massachusetts, Harvard University Press, 2002.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) George Sansom, A History of Japan to 1334, Stanford, California, Stanford University Press, 1958.
  • Stephen Turnbull, I guerrieri samurai, Trezzano S/N, Italia, Fratelli Melita Editore, 1991.
  • Stephen Turnbull, Le battaglie dei samurai, Trezzano S/N, Italia, Fratelli Melita Editore, 1991.

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