Casta

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Una casta è ciascuno dei gruppi sociali che costituiscono una gerarchia rigida in alcune società del passato. In società di questo tipo, per un individuo appartenente ad una casta è molto difficile o impossibile entrare a far parte di una casta diversa, in particolare se di rango più elevato. Il concetto di casta si riferisce originariamente alla società indiana, ma è utilizzato per estensione anche in altri contesti ed in senso improprio anche per riferirsi a qualsiasi gruppo sociale chiuso, anche in società che non sono ufficialmente divise in caste.

La parola "casta" - che in portoghese significa puro, non contaminato, che si avvicina anche all'italiano "casto" - raggruppa due concetti legati tra loro, ma differenti e talvolta antagonisti, nella società indiana.

A Goa, durante il periodo coloniale, i portoghesi utilizzavano i termini seguenti per etichettare gli abitanti dell'enclave:

  • i castiços, portoghesi nati in India da genitori portoghesi;
  • i mestiços, i meticci indo-portoghesi;
  • i reinols, funzionari nati in Portogallo e inviati in India;
  • i canarins, gli indiani che rifiutavano con fierezza di essere assimilati ai mestiços e che i portoghesi qualificavano come casta, «quelli dal sangue puro».

[modifica] Le caste in India

La casta è un sistema di stratificazione gerarchica della società. Il termine deriva dal XVI secolo, dal portoghese lignaggio, razza e si riferiva al sistema complesso sviluppato in India con l’induismo. Le caste influiscono anche sulla suddivisione dl lavoro, diversificando quindi lo stato sociale di ogni cultura. Le caste sono molto relazionate alla religione, che si trasformò in uno strumento di controllo sociale, tuttora potente in India. Intorno al 1500 a.C. gli ariani (gruppo nomade indoeuropeo) si imposero in tutto il paese, in seguito al crollo della civiltà della valle dell’Indo. Il sistema della caste trovò una giustificazione religiosa nel primo dei testi sacri dell’induismo, il Rig Veda, e fu poi riaffermata nella Bhagavad-Gita, che indica come via per accedere a una condizione migliore nella successiva incarnazione, se si obbedisce alle regole della propria casta. Inizialmente le caste erano quattro: kshatriya (il re e i guerrieri), brahmani (sacerdoti), vaishya (agricoltori e mercanti) e shudra (servi); ma con l’emergere di nuove attività e gruppi sociali il sistema subì un’evoluzione e si sviluppò una serie di sottocaste o jati. Il concetto di “purezza rituale” portò alla stigmatizzazione dei fuori-casta, gli “intoccabili”, il cui lavoro veniva considerato impuro. Ogni casta ha il proprio dharma, ossia una serie di doveri da compiere. Si tratta perlopiù di preghiere, di servizio nei confronti della comunità, di dominio delle proprie passioni. Secondo le dottrine induiste, la casta nella quale un individuo nasce è il risultato delle sue azioni in una vita precedente. In questa visione le ineguaglianze fra gli uomini sono quindi motivate da azioni passate, ed hanno del resto un valore provvisorio, valgono cioè fino alla morte dell'individuo e alla sua successiva reincarnazione. Al di fuori delle dette classi vi sono i Paria, essi sono i fuori casta, cioè gli infimi tra gli infimi per un indiano; sono altrimenti detti gli intoccabili in quanto chi li sfiora anche solo accidentalmente deve immediatamente andare a purificarsi; fanno lavori umili quali lo spazzino o il lava bagni.

Se il buddhismo, il giainismo e il sikhismo rappresentano forme di ribellione al sistema delle caste, anche all'interno dell'induismo vari personaggi vi si opposero nel corso dei secoli: dai mistici del movimento bhakti a molti brahmani, che furono per questo perseguitati e uccisi, fino a Gandhi, che rinominò gli intoccabili harijan, 'popolo di Dio'.

Nel Rig Veda (X, 90), è indicato che tutte le caste derivano dal Purusa, il Dio primordiale: i brahmana dalla bocca, gli kshatrya dalle braccia, i vaishya dalle cosce e gli shudra dai piedi.

Dopo l'indipendenza, la nuova Costituzione indiana ha accolto i principi di un sistema laico ed egualitario e sono state promulgate leggi e iniziative per favorire l'integrazione degli intoccabili. All'erosione del sistema, tuttavia, hanno contribuito soprattutto la modernizzazione e l'emergere di una classe media urbana, il cui status è definito in base alla riuscita economica piuttosto che all'appartenenza a una casta sociale. Ciononostante, gli intoccabili continuano a vivere in condizioni di miseria, e molte antiche usanze sono ancora radicate.

[modifica] Bibliografia

  • Robert Deliège : Les castes en Inde aujourd'hui, Paris, Presses Univ. de France, 2005 , ISBN 2-13-054034-1
  • Guy Deleury : Le modèle indou, Éditions Kailash, Paris Pondichéry, 1993
  • Louis Dumont : Homo hierarchicus. Le système des castes et ses implications., Gallimard (coll. TEL), Paris, 1966
  • Alain Daniélou: Les quatre sens de la vie, Librairie académique Perrin, Paris, 1963

[modifica] Voci correlate

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