Levriero

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Esemplare di Levriero del Mali (Azawakh)
Esemplare di Levriero polacco (Chart Polski)
Esemplare di Levriero russo (Borzoi).
Esemplare di Levriero irlandese (Irish Wolfhound).

Il levriero, o meglio i levrieri, trattandosi di una tipologia di cane, diffusa in tutti i continenti, costituiscono uno dei gruppi di razze canine più antichi. Anche se nel mondo moderno (anche tra i cinofili) vengono per lo più associati al mondo delle corse di cani, e spesso adottati come aristocratici cani da compagnia, non bisogna dimenticare che essi sono stati essenzialmente selezionati come cani da caccia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del levriero sono da ricercarsi nelle radici stesse della civiltà umana, quella del cane inseguitore, che accompagna gli uomini e li aiuta nella caccia raggiungendo e uccidendo di norma la preda aspettando l'arrivo dei cacciatori. Il nome deriva infatti da leporarius cioè cane adatto a cacciare le lepri[1]. Questa attività è stata senz'altro una delle prime forme di specializzazione che hanno dato origine alle diverse razze canine. Le forme più antiche sono probabilmente quelle che ritroviamo rappresentate già molte migliaia di anni fa, ai tempi dell'antico Egitto, e pressoché invariate in alcune razze odierne come il pharaoh hound, il podenco ibicenco ed il cirneco dell'Etna. Da questi primitivi cacciatori, un breve passo portò ad una specializzazione ulteriore che diede origine ai levrieri mediorientali (Sloughi e Saluki), e a quelli nordafricani (azawakh).

La successiva diffusione nei diversi continenti portò i levrieri ad adattarsi ai diversi climi (si pensi al folto mantello dell'afgano tazi), e alle diverse prede (i "cacciatori di lupi" per eccellenza sono il grande borzoi russo, e soprattutto il gigantesco irish wolfhound, il cane più alto del mondo).

L'impiego nei cinodromi affinò ulteriormente la selezione in funzione della velocità pura; nacquero così razze iperspecializzate, come il whippet (il cane più veloce, in grado di raggiungere i 75 km/h) e il greyhound, anch'esso veloce ma con più resistenza. La taglia del Whippet è però inferiore e diminuisce i costi di gestione e rende accessibili le corse anche ai ceti meno abbienti.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Ciò che caratterizza i levrieri è la testa piccola quanto una coppa di champagne e il fisico snello ed atletico, per lo più di taglia medio-grande, una conformazione sviluppata per ottenere i migliori risultati con il loro particolarissimo stile di caccia: l'inseguimento della preda a vista: essi infatti, cercano la preda con gli occhi, ed in misura minore con le orecchie, a differenza di altre razze che seguono le piste (segugi), o cercano direttamente l'odore del selvatico, segnalandone la presenza al cacciatore con la tipica posizione di punta (cani da ferma).

Individuato l'obiettivo, sia esso un animale selvatico, o un fantoccio mosso meccanicamente nelle gare di Racing o Coursing, i levrieri si lanciano al suo inseguimento.

Principali razze di levrieri[modifica | modifica sorgente]

Il numero riportato accanto al nome corrisponde allo standard approvato dalla FCI.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il Piccolo aiutante di Babbo Natale, cane della famiglia Simpson, è un levriero.

Nel film concerto Pink Floyd: Live at Pompeii il gruppo suona il brano Madamoiselle Nobs (rivisitazione di Seamus), con Richard Wright che accarezza un levriero per farlo ululare.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dizionario etimologico online

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