Deerhound

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Deerhound (levriero scozzese)
Deerhound. F's K.jpg
Classificazione FCI - n. 164
Gruppo 10 Levrieri
Sezione 2 Levrieri a pelo duro
Standard n. 164
Nome originale Deerhound
Tipo Caccia, Compagnia
Origine Scozia
Altezza al garrese Maschio minimo 76 cm
Femmina minimo 71 cm
Peso ideale quasi 50 kg
Lista di razze canine

Il Deerhound [1] chiamato anche Levriero scozzese è una razza canina di origine inglese riconosciuta dalla FCI (Standard N. 164, Gruppo 10, Sezione 2). È un cane rustico e solido, abilissimo nella caccia agli ungulati di grosse dimensioni, estremamente docile e dal comportamento quasi timido nei confronti dell'uomo.

La razza venne utilizzata dal capitano George Augustus Graham nella sua "ricostruzione" dell'antico Levriero irlandese, al volgere del XIX secolo. Si tratta comunque di un cane poco diffuso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le prime testimonianze storiche relative al levriero scozzese datano al I secolo: una terracotta romana rinvenuta presso Argyll, oggi esposta al Museum of Scotland di Edimburgo, raffigurante una caccia al cervo con cani del tipo levriero di grande taglia e pelo ispido. Si ritiene comunque certo che le popolazioni scozzesi (Pitti e Scoti) praticassero la caccia al cervo ed al daino servendosi di grossi cani, come ben evidenziato dalla Pietra di Hilton of Cadboll datata però al VII secolo.

Cane deputato alla caccia per antonomasia, nel corso del medioevo il levriero scozzese era proprietà precipua ed esclusiva della nobiltà. All'aprirsi dell'Evo Moderno, con la codifica dell'Ancien Regime, il possesso di questi cani venne autorizzato solo per le persone di rango sociale da Earl in su.

La diffusione della razza subì una drastica contrazione in madrepatria nella seconda metà del XVIII secolo, quando, dopo la Battaglia di Culloden (1745), il sistema dei clan e della vecchia nobiltà scozzese collassò. L'intervento di Duncan McNeill, I barone di Colonsay, nel 1825, promosse il revival del levriero scozzese, garantendo la piena sopravvivenza della razza.
Parallelamente, il Deerhound veniva introdotto in Australia, per la caccia al canguro ed al cinghiale, ed in America Settentrionale, ove venne efficacemente impiegato per la caccia al lupo.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://enci.it/documenti/standard/164.pdf

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Almirall, Leon V. (1941), Canines and Coyotes, Caldwell, The Caxton Printers Ltd.
  • Barret, Kay (19xx), Living with Deerhounds [1].
  • Bell, Weston (1892), The Scottish Deerhound, ed. Wheat Ridge (Colorado), Hoflin Publishing Inc.
  • Benbow, Audrey (1965), How To Raise and Train A Scottish Deerhound, Neptune City (N.J.), T.F.H. Publications.
  • Blaze, Elzear [e] Byng Hall, Herbert (1850), The Sportsman and His Dog, Londra, Darling [2].
  • Cassels, Kenneth (1997), A Most Perfect Creature of Heaven : The Scottish Deerhound.
  • Crealock, Lt.-General Henry Hope (1892), Deerstalking in the Highlands of Scotland, Londra, Longmans & Green.
  • Cunliffe, Juliette (2002), Deerhound. Dorking, Surrey (U.K.), Interpret Publishing.
  • Cupples, George (1892), Scotch Deerhounds and their Masters, Edimburgo, William Blackwood, ed. (1978), Hoflin Publishing Inc.
  • Dalziel, Hugh (1879), British Dogs - Their Varieties, History, Characteristics, Breeding, Management And Exhibition, Londra, The Bazaar Office [3].
  • Grimble, Augustus (1886), Deer-stalking Londra, Chapman & Hall [4].
  • Hartley, A.N. (1986), The Deerhound, available from the Scottish Deerhound Club of America and the Deerhound Club (U.K.).
  • Heidenreich, Barbara (1989), Your Scottish Deerhound Primer, Fern Hill, Ontario [5].
  • Macrae, Alexander (1880), A Handbook of Deer-stalking, Edinburgo, William Blackwood [6].
  • Scrope, William (1839), The Art of Deer-stalking, Londra, John Murray [7].
  • Shaw, Vero (1881), The Illustrated Book of the Dog, Londra, Cassell [8].
  • St. John, Charles (1878), Sketches of the Wild Sports & Natural History of the Highlands, Londra, John Murray [9].
  • Van Hummell (1891), The Deerhound, in Shields, George O. [a cura di] (1891), The American Book of the Dog, Chicago: Rand Mcnally [10].

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]