David Fincher

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
David Fincher nel 2012

David Andrew Leo Fincher (Denver, 28 agosto 1962) è un regista statunitense.

Nel 2011 è stato premiato con il Golden Globe quale miglior regista per la direzione nel film The Social Network ed è stato candidato due volte all'Oscar per Il curioso caso di Benjamin Button e The Social Network. Inoltre ha diretto Fight Club e Seven, due cult movie.

Celebre per il suo perfezionismo nel girare le sue sequenze, tra le influenze registiche che hanno formato il suo cinema si ricordano diversi autori: Martin Scorsese, Alfred Hitchcock, George Roy Hill, Stanley Kubrick, Terrence Malick, Alan J. Pakula, Steven Spielberg, Bob Fosse, Roman Polanski e William Friedkin.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Denver, Colorado, cresce a Marin County, California e si diploma con ottimi voti alla Ashland High School, in Oregon. A 18 anni viene assunto da John Korty alla sua Korty Films, a Mill Valley. Successivamente approda alla Industrial Light & Magic, la celebre azienda di effetti speciali di George Lucas, dove si cimenta come assistente agli effetti visivi in grandi film come Il ritorno dello Jedi (1983), La storia infinita (1984) e Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), impegnandosi soprattutto nel dipartimento di pittura.

Lasciata la ILM nel 1984 incomincia a dirigere spot televisivi, i più famosi dei quali sono quelli della Nike, ma anche quelli per Coca-Cola, Budweiser, Heineken, Pepsi, Levi's, Converse, AT&T e Chanel, e contemporaneamente dirige anche alcuni videoclip musicali, cosa che continuerà a fare anche in seguito, per Madonna, Sting, Rolling Stones, Michael Jackson, Aerosmith, George Michael, Iggy Pop, Billy Idol, Steve Winwood, A Perfect Circle e Nine Inch Nails.

A 24 anni, nel 1986, fonda la Propaganda Films insieme ai colleghi registi Dominic Sena, Greg Gold e Nigel Dick.

Il grande esordio dietro la macchina da presa arriva con Alien³ (1992), che però non ottiene lo sperato successo in quanto molto in controtendenza con le precedenti pellicole della saga: in questo terzo capitolo risaltano, infatti, temi più cupi che non sono graditi ai fan, ormai abituati agli scenari fantascientifici meno grevi costruiti nei precedenti episodi da Ridley Scott e James Cameron. Il film viene tagliato di almeno mezz'ora dai produttori. La versione director's cut di Fincher è presente nel DVD del film.

Il grande successo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo questo primo tentativo finalmente arriva il grande successo di pubblico grazie a Seven nel 1995. Il film si insinua nel filone ormai saturo dei thriller dedicati agli omicidi seriali portando una ventata di aria fresca sia grazie ai suoi protagonisti (Brad Pitt, Morgan Freeman, Kevin Spacey e Gwyneth Paltrow) che ad una sceneggiatura pessimista e tetra come gli ambienti in cui si svolge la vicenda, ma con colpi di scena e cambi di registro che rendono subito la pellicola oggetto di culto in tutto il mondo.

Due anni dopo The Game - Nessuna regola non riscuote la stessa fortuna, pure con un plot molto interessante, una regia di qualità ed un cast di ottimo livello (Michael Douglas e Sean Penn).

Riceve nuovamente gli onori della cronaca per Fight Club nel (1999), film che ricevette tante lodi quante feroci stroncature dalla critica nonché risultati deludenti al botteghino, ma che venne successivamente rivalutato nella distribuzione per home video, diventando in breve tempo uno dei film di culto degli anni novanta. Il film, che ripropone le surreali vicende ispirate dall'omonimo romanzo di Chuck Palahniuk, è considerato oggi uno dei capitoli più importanti della produzione cinematografica statunitense della scorsa decade. Interpretato ancora da Brad Pitt assieme ad un ottimo Edward Norton ed a Helena Bonham Carter, il film gioca con lo spettatore coinvolgendolo nella discesa fra club di lotta clandestini ed un allucinato progetto anarchico/rivoluzionario in cui il protagonista si ritrova invischiato in maniera irreversibile.

Nel 2002 esce Panic Room, che riceve delle critiche contrastanti, nonostante i buoni incassi al botteghino. Interpretato da Jodie Foster e Forest Whitaker, il film è un thriller claustrofobico ambientato nella casa della protagonista, intrappolata per l'appunto nella stanza antipanico assieme alla figlia da un terzetto di rapinatori alla ricerca di un bottino milionario. Il film sconta un calo nella seconda parte, dovuta, secondo lo stesso Fincher a problemi avuti con la produzione e alla fretta di finire il film.

Zodiac[modifica | modifica wikitesto]

Il film successivo del regista è Zodiac (2007), storia di un serial killer che terrorizzò San Francisco negli anni '60, interpretato da Mark Ruffalo, Jake Gyllenhaal e Robert Downey Jr.. Ispirato alla storia vera del Killer dello Zodiaco, che nel 1969 scuote con i suoi omicidi senza senso la città di San Francisco e tutta l'America. In occasione del Natale, il killer invia una lettera al procuratore Melvin Belli, che segue il suo caso e sta cercando di trovare il filo conduttore dei primi otto assassinii, e gli confida che ha intenzione di aspettare prima di mietere altre due vittime. Il film è stato presentato al festival di Cannes nell'edizione 2007 ed è considerato un ottimo film, ricevendo moltissime critiche positive.

Il curioso caso di Benjamin Button[modifica | modifica wikitesto]

Con Il curioso caso di Benjamin Button, Fincher ritorna al grande successo di pubblico e di critica. Il film ha ottenuto 13 nomination all'Oscar (aggiudicandosi le statuette per la miglior scenografia, il miglior trucco e i migliori effetti speciali), e la National Board of Review ha conferito a Fincher quello per il miglior regista e a Eric Roth quello per la miglior sceneggiatura non originale. Un film in cui Fincher mostra il suo lato tenero, non cadendo mai nel sentimentalismo facile. Terza collaborazione con Brad Pitt.

The Social Network[modifica | modifica wikitesto]

The Social Network è un film del 2010, acclamato in particolare dalla critica statunitense e incentrato sui fondatori di Facebook e sul fenomeno popolare che ha creato. Il film è stato sceneggiato da Aaron Sorkin, che ha adattato per il grande schermo il libro Miliardari per caso - L'invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento di Ben Mezrich. Ha vinto 4 Golden Globe, tra cui il più importante, miglior film drammatico, e ha ottenuto 8 candidature agli Oscar 2011, vincendone 3, per miglior sceneggiatura non originale, miglior colonna sonora e miglior montaggio.

Collaboratori[modifica | modifica wikitesto]

Attori[modifica | modifica wikitesto]

Fincher nella sua produzione cinematografica si è circondato di molti attori, ma con taluni intrattiene un rapporto artistico preferenziale. Il regista statunitense ha lavorato assiduamente con Richmond Arquette, Bob Stephenson, Christopher John Fields, Brad Pitt, Jared Leto e Joel Bissonnette.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Effetti visivi[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

BAFTA[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 32189355 LCCN: n92107052