Balle spaziali

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Balle spaziali
Balle spaziali.png
Lord Casco, interpretato da Rick Moranis
Titolo originale Spaceballs
Paese di produzione USA
Anno 1987
Durata 96 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere commedia, fantascienza, parodia, azione, avventura
Regia Mel Brooks
Soggetto Mel Brooks, Thomas Meehan, Ronny Graham
Sceneggiatura Mel Brooks, Thomas Meehan, Ronny Graham
Produttore Mel Brooks
Art director Harold Michelson
Fotografia Nick McLean
Montaggio Conrad Buff IV
Effetti speciali Industrial Light & Magic
Musiche John Morris
Scenografia John Franco Jr.
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Balle spaziali (Spaceballs) è un film del 1987 prodotto, interpretato e diretto da Mel Brooks. È una commedia fantascientifica, parodia della saga di Guerre stellari e di altre famose serie di genere fantascientifico quali Star Trek e Alien.

Il film Balle spaziali 2 - La vendetta, che in originale si intitola Martians Go Home, non è in alcun modo opera di Brooks né ha nulla a che fare con Balle spaziali.

Trama[modifica | modifica sorgente]

(EN)
« Once upon a time warp…
In a galaxy very, very, very, very, far away there lived a ruthless race of beings knows as… Spaceballs. »
(IT)
« C'era una volta fuori dal tempo…
In una galassia molto, molto, molto, molto lontana viveva una spietata razza nota come… Spaceballs. »
(Incipit)

Sul pianeta Druidia, la principessa Vespa (Daphne Zuniga, parodia dell'omologa Leila Organa) è promessa sposa al catalettico principe Valium; riluttante alle nozze, fugge nello spazio, accompagnata dalla sua damigella-droide Dorothy (Lorene Yarnell, parodia di C-3PO).

In un'altra zona della galassia, il popolo del pianeta Spaceball ha completamente consumato la propria atmosfera ed è alla disperata ricerca di aria in altri mondi. Il presidente Scrocco (Mel Brooks) ed il comandante militare Lord Casco (Rick Moranis, parodia di Dart Fener), detentore del lato posteriore dello Sforzo (parodia della Forza), hanno elaborato, con l'aiuto del colonnello Nunziatella (George Wyner), un piano per rapire la principessa Vespa e chiedere come riscatto l'aria del pianeta Druidia.

Il padre di Vespa, Re Rolando, assolda il contrabbandiere Lone Star/Stella Solitaria (Bill Pullman, parodia di Ian Solo) ed il suo fedele aiutante Rutto (John Candy, parodia di Chewbacca), un canuomo (metà cane e metà uomo) per ritrovare e riportare a casa la principessa fuggiasca. I due, in viaggio tra le stelle in un singolare camper spaziale, sono in debito con il boss mafioso Pizza Margherita (Pizza the Hut nell'originale), parodia di Jabba the Hutt e della catena di pizzerie Pizza Hut, e per ripagare tale debito utilizzeranno i soldi promessi dal padre di Vespa.

Stella Solitaria e Rutto raggiungono la principessa Vespa e Dorothy, prima che siano catturate con un raggio traente dall'astronave Spaceball One e condotte sulla loro nave. Si allontanano quindi a velocità iperattiva dagli Spaceballs. I quattro, però, sono costretti ad un atterraggio di fortuna sulla luna di Vega perché è finita la benzina.

Gli Spaceballs, rintracciati i fuggitivi grazie alla visione della cassetta istantanea[1] del film Balle Spaziali, si dirigono verso la luna di Vega. Nel frattempo i quattro, sfiniti dal sole del deserto, vengono soccorsi da alcuni ometti che li portano al cospetto del "grande" Yogurt (Mel Brooks, parodia di Yoda), detentore del lato anteriore dello Sforzo (parodia della Forza). Yogurt allena Stella Solitaria all'uso dello Sforzo, ma nella notte la principessa Vespa viene rapita con l'inganno da Lord Casco, che si allontana a bordo della sua astronave verso Druidia.

Re Rolando viene costretto a rivelare a Lord Casco la combinazione per aprire lo scudo spaziale che protegge l'atmosfera di Druidia. Se non lo avesse fatto, la principessa sarebbe stata sottoposta ad un intervento di chirurgia plastica che le avrebbe ridato il suo naso originale (terrificante). Per poter succhiare l'aria dal pianeta, la Spaceball One si trasforma in una gigantesca donna delle pulizie (simile anche alla Statua della Libertà) con tanto di aspirapolvere.

Nel frattempo, Stella Solitaria e Rutto raggiungono con il loro camper la prigione sul pianeta Spaceball dove sono tenute prigioniere la principessa e Dorothy. Una volta fuggiti dal pianeta, raggiungono la Spaceball One e, grazie all'anello dello Sforzo che Yogurt ha donato a Stella Solitaria, riescono ad invertire l'aspirapolvere ed a rigettare l'aria sul pianeta Druidia.

Stella Solitaria, una volta dentro l'astronave, è in cerca del dispositivo di autodistruzione ma si trova a combattere contro Lord Casco il quale, prima del duello, gli rivela di essere «stato il primo compagno di stanza del cugino del nipote del fratello di suo padre»[2].

Segue uno scontro con gli anelli laser durante il quale Lord Casco riesce con l'inganno a sfilare l'anello dello Sforzo dal dito di Stella Solitaria e si prepara ad infliggere il colpo mortale. La voce di Yogurt rivela a Stella Solitaria che l'anello è solo un pezzo di latta (trovato in un uovo di Pasqua) e che lo Sforzo è in lui. Così, attirato a sé uno specchio, Stella Solitaria riflette il colpo di Lord Casco che, tramortito, aziona il dispositivo di auto-distruzione.

Stella Solitaria torna sul camper spaziale e, grazie alla velocità iperattiva, riesce a mettersi in salvo. Invece, Lord Casco, il presidente Scrocco ed il colonnello Nunziatella vengono catapultati sul pianeta delle scimmie. Due scimmie a cavallo, infatti, vedendo i tre scendere dai resti dell'astronave, esclamano con tono disperato: «Spaceballs? Oh maledizione, è l'inizio della fine…».

Stella Solitaria e Rutto scoprono che Pizza Margherita è morto in quanto mangiatosi da solo, così non ritirano la ricompensa dal Re Rolando. Stella Solitaria è deluso perché non è un nobile e non può sposare la principessa Vespa, di cui si è innamorato, ma spezzando un biscotto della fortuna appare Yogurt che rivela a Stella Solitaria di essere un principe. Il viaggiatore spaziale irrompe così durante la seconda cerimonia tra Vespa e Valium, chiedendo, corrisposto, la mano della principessa. I due partono per la luna di miele sul camper spaziale.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Distribuito nel giugno del 1987, ha avuto l'incasso modesto di 38 119 483 dollari.[senza fonte]

Parodie[modifica | modifica sorgente]

  • Il film è principalmente una parodia della saga di Guerre stellari, a cominciare dai titoli di testa, che ne riprendono l'introduzione nello stile e nella colonna sonora.(ma prima che il testo sia completamente scomparso fa capolino una nuova riga che recita «Se riuscite a leggere questo, non avete bisogno di occhiali»[3]). Il film è descritto come il capitolo 11 della saga.
  • La scena di esordio della lunghissima nave spaziale Spaceball One è ricca di citazioni, dalle astronavi dell'Impero galattico, al Discovery in 2001: Odissea nello spazio, alla nave della serie televisiva Galactica, alla Nostromo di Alien. Il nome richiama l'Air Force One, l'aereo presidenziale statunitense. Stella Solitaria lo soprannomina "il dirigibile della Bad Year" parodiando quello celebre della Goodyear.
  • La stessa scena della durata di 1'30'', è accompagnata da un brano memoria del tema del film Lo squalo.
  • Sul retro dell'astronave compare la scritta "We brake for nobody" ("Non freniamo per nessuno"), memoria di adesivi umoristici in voga nel Nord America, dichiarandosi disposti a frenare per evitare di investire gli animali (es. "I brake for animals", "I brake for squirrels", "I brake for raccoons", ecc.).
  • Lord Casco (detto anche Casco Nero) è parodia di Dart Fener di Guerre stellari, con riferimenti all'organo sessuale maschile, ora per la forma esplicita ora per il nome originale Dark Helmet[4], dove helmet sta per casco che per glande o membro circonciso.
  • Il colonnello Nunziatella è un adattamento del nome di Sandurz, la celebre accademia militare britannica dove fu formato l'ex primo ministro Winston Churchill, a sua volta accostamento a Colonel Sanders, nome del fondatore della catena americana di fast food Kentucky Fried Chicken. Per rendere chiaro il riferimento, Lord Casco gli chiede:
(EN)
« What's the matter, Colonel Sandurz? Chicken? »
(IT)
« Qual è il problema, colonnello Nunziatella? Cacarella? »
(Lord Casco)

dove chicken sta per vile, viltà.

  • Il presidente degli Spaceballs Scrocco (nella versione originale Skroob, anagramma di Brooks) irride alla figura dei presidenti americani. Nell'apparizione di Spaceball City si intravede una cupola simile al Campidoglio di Washington ed il tradizionale motivo che accompagna le uscite ufficiali del Presidente degli Stati Uniti.
  • Il presidente Scrocco respira da una lattina di una preziosissima Perri-air, gioco di parole con la nota marca d'acqua minerale Perrier.
  • Apparizione dell'attore rumorista Michael Winslow, omaggio alla serie cinematografica Scuola di polizia.
  • Stella Solitaria è la parodia di Ian Solo e Luke Skywalker. Il nome originale (Lone Starr) allude ironicamente al Texas (denominato The Lone Star State) ed al protagonista del Ciclo di Lucky Starr dello scrittore Isaac Asimov, proveniente dalla Ford Galaxy (lett. Galassia di Ford), allusione sia a Harrison Ford (che ha interpretato, appunto, Han Solo, in Guerre Stellari), sia alla vettura Ford Galaxie, molto diffusa negli Stati Uniti.
  • Rutto è la parodia del compagno di Ian Solo Chewbecca. Nella versione originale si chiama "Barf", che nello slang americano vuol dire "Vomito"[5].
  • Il van con il quale viaggiano è un Winnebago[6] (camper molto diffuso negli USA) con i superpropulsori ("Quelli lì", come li definisce Rutto) nascosti nel retro, caricatura del velocissimo Millennium Falcon di Ian Solo. Il vero Millennium Falcon appare nel film quasi alla fine, nel parcheggio della stazione spaziale di rifornimento. Il nome Eagle 5 è una via di mezzo tra Red 5 (nome in codice di Luke Skywalker nella battaglia di Yavin) e l'aquila (eagle) che appare nell'emblema della storica missione Apollo 11. L'emblema stesso dell'Eagle 5 è una caricatura di quello dell'Apollo 11: l'aquila, invece di tenere tra gli artigli un ramoscello di ulivo, arraffa delle mazzette di banconote e sotto compare il motto "Hero for hire" ovvero "Eroe a nolo". Anche sul retro del camper c'è un adesivo ironico: I Love Uranus[7], che suona come I Love Your Anus (Amo il tuo ano).
  • Pizza Margherita si chiama Pizza the Hut, gioco di parole fra Jabba the Hutt e la nota catena di pizzerie e fast food Pizza Hut[8]. Il suo fedele servitore Vincenzino (nella versione originale Vinnie, classico nome nei film del mafioso italo-americano) è una caricatura di Max Headroom, protagonista dell'omonima serie televisiva.
  • La principessa "druida" Vespa è la parodia della principessa Leila. L'acconciatura dei suoi capelli è uguale a quella di Leila in alcune scene di Guerre stellari, ma si scopre che in realtà gli chignon sono un paio di enormi cuffie stereo. Il suo nome è un omaggio alla Vespa e probabilmente un riferimento alla principessa Anna a bordo della Vespa in Vacanze romane.
  • Nella versione originale, Druish princess, principessa druida, è una feroce satira dello stereotipo americano della Jewish Princess, ovvero la tipica ragazza ricca egoista e materialista.
  • La sua robotella Dorothy (nella versione originale Dot Matrix, come un vecchio tipo di stampante) è la caricatura del droide protocollare C-3PO ed è doppiata con una voce simile a quella di Tina Pica. Il principe Valium è un gioco di parole tra il fumetto Prince Valiant ed il famoso ansiolitico.
  • Molte delle vicende che coinvolgono la Principessa Vespa e Stella Solitaria sono una parodia-omaggio al film Accadde una notte con Clark Gable
  • Stella Solitaria riesce ad eludere i radar della nave di Spaceball lanciandogli un vasetto di marmellata (jam in Inglese), in un gioco di parole con i sistemi elettronici antiradar (jamming). Un altro gioco di parole è insito nel gusto della marmellata (il lampone, in inglese raspberry): nella versione originale, Lord Casco afferma che solo Stella Solitaria oserebbe "give me the raspberry", che in slang sta per "farmi la pernacchia".
  • Yogurt è la parodia del maestro jedi Yoda.
  • La magia cosmica usata da Yogurt e Lord Casco è lo Sforzo, traduzione impropria dell'originale Schwartz, parola yiddish[9] che sta per nero, negro, un'allusione alle presunte dimensioni del pene dei maschi di colore, allusione che diviene esplicita in Lord Casco (Dark Helmet), nei suoi gesti e nelle sue parole durante lo scontro con Stella Solitaria. Inoltre, FAO Schwarz è il nome della catena di negozi di giocattoli che all'epoca era distributore ufficiale dei giochi tratti da Guerre stellari. Non a caso Yogurt è lì per fare vendita promozionale. Infine Schwartz ricorda Schwarzy (l'attore Arnold Schwarzenegger), considerato all'epoca l'uomo più forte del mondo. La scena della sua apparizione è un riferimento all'entrata del mago nel film Il mago di Oz. Gli aiutanti di Yogurt sono una via di mezzo tra i sette nani della Disney (sono sei perché il settimo è Yogurt) ed i jawas di Guerre stellari. Il motivo che canticchiano è The River Kwai March, colonna sonora del film Il ponte sul fiume Kwai, pellicola nella quale è protagonista un attore della saga di Guerre stellari, ossia Alec Guinness.

Diverse scene del film riprendono anche la serie televisiva e cinematografica Star Trek. La scena in cui Stella Solitaria cerca di addormentare una guardia imperiale con la presa al collo alla Mr. Spock è una citazione dei poteri sovraumani del vulcaniano Spock. Un'altra allusione a Star Trek è il malfunzionante e inutile teletrasporto che viene fatto provare al presidente Scrocco. Il tecnico del teletrasporto è Snotty, storpiatura di Scotty, l'ingegnere capo dell'Enterprise. Nella versione originale di Star Trek, Scotty ha un accento marcatamente scozzese e questo viene ripreso dall'abbigliamento di Snotty (kilt e cappello tipico) e dalla frase: "Lock 1, lock 2, lock 3, lockness", un riferimento al celebre Loch Ness. La frase "non so se la nave potrà sostenere", che il colonnello Nunziatella dice a Lord Casco quando gli chiede di passare direttamente alla velocità smodata, è la parodia di quello che Scotty dice sempre quando il capitano Kirk gli chiede di spingere al massimo i motori. Tutta la scena è una parodia della velocità curvatura. Anche nell'incipit del film ("Once upon a time warp…") c'è un riferimento alla velocità curvatura (warp drive) ed in generale al concetto di curvatura del tempo (time warp) presente in molti film e telefilm di fantascienza.

Velocità “smodate” lasciano dietro all’astronave degli Spaceballs una scia di “plaid”, parodiando la “warp trail”, o scia di curvatura, dei primi Star Trek. Al poema sinfonico Also sprach Zarathustra, utilizzato da Stanley Kubrick nel proprio film, si rifanno le percussioni che annunciano l'avvenuta trasformazione dell'astronave in aspiratutto. La trasformazione dell'astronave degli Spaceballs in una gigantesca ragazza con un aspirapolvere è la parodia del giocattolo e cartone animato Transformers, molto popolare in quel periodo; l'anno precedente era uscito Transformers il film, in cui il pianeta gigante Unicron diventa nel finale un robot, e Rutto commenta "non è solo un'astronave! È un transformer!!" (per una curiosa coincidenza, nel finale del film il giovane Hot Rod diventa Rodimus Prime all'interno di Unicron, e cambia forma da un'auto sportiva ad una specie di Winnebago spaziale). Quando la metamorfosi della Spaceball One è completata e viene dato l'ordine di aspirare l'aria, Lord Casco dice: "Pronto Kafka?"[10]. È una chiara allusione al racconto La Metamorfosi di Franz Kafka. L'astronave richiama fortemente anche la statua della libertà, soprattutto per la corona che si viene a formare una volta utilizzate le capsule di salvataggio prima dell'esplosione. La scena in cui la testa della ragazza-astronave cade su una spiaggia e si vedono arrivare delle scimmie a cavallo è un'allusione al film Il pianeta delle scimmie.

Le scene che si svolgono nel deserto della luna di Vega sono una parodia del film Lawrence d'Arabia, evidenziata dall'utilizzo della medesima colonna sonora. Il brano che canta, con una tonalità improbabile, la principessa Vespa imprigionata è lo spiritual Nobody Knows the Trouble I've Seen. Quando Vespa fa fuori una dozzina di soldati fuori dalla prigione perché le hanno sparato tra i capelli, Dorothy dice nella versione originale: «Not bad? That was better than Rambo!» ("Non male? Questo era meglio di Rambo!"). Nel doppiaggio italiano questo riferimento è scomparso. Verso la fine del film, il giornalista televisivo annuncia la recensione di Rocky cinque… mila: Rocky IV è uscito nel 1985, due anni prima di Balle Spaziali, mentre Rocky V è uscito nel 1990. Poco dopo, all'interno della stazione spaziale di rifornimento, John Hurt interpreta il ruolo che fu suo in Alien: comincia a sentirsi male, finché dalla pancia non esce fuori un piccolo alieno xenomorfo, esattamente come nella pellicola di Ridley Scott. Infatti John Hurt dice "Oh no! Ancora!". A questo punto il piccolo alieno si infila un cappello di paglia in testa e fa il verso ad un celeberrimo (negli USA) balletto della rana Michigan Frog del cartone animato One Froggy Evening, sulle note della canzone Hello, Ma Baby (lo stesso balletto verrà ripreso nel film The Mask 2)[11].

Quando la navicella sulla quale viaggiava la principessa Vespa viene attirata a bordo della Spaceball 1 un soldato che vuole controllare la navicella dopo la negazione di Rick Moranis dice "Jawohl, lord casco". Questo è un richiamo al saluto usato dai soldati tedeschi durante la seconda Guerra Mondiale

Il film si prende gioco anche di vari aspetti culturali degli anni ottanta, tra cui il merchandising cinematografico. Il fatto che tra i vari (finti) prodotti di merchandising basati su Balle Spaziali ci sia anche un asciugamano (prodotto e venduto realmente) è un riferimento a Guida galattica per autostoppisti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le cassette istantanee sono in circolazione nel mercato home video ancora prima che siano finite le riprese. Nel film i protagonisti rompono continuamente la quarta parete.
  2. ^ Quindi in teoria Lord Casco e Stella Solitaria potrebbero anche essere vecchi amici o perfino fratelli gemelli. Infatti il cugino del nipote del fratello del padre di Stella Solitaria potrebbe anche essere lo stesso Stella Solitaria. Ad ogni modo, questa scena è parodia di quella di Guerre stellari nella quale Dart Fener rivela a Luke Skywalker di essere suo padre.
  3. ^ MyMovies
  4. ^ Per tutte le frasi in lingua originale ed i riferimenti non comprensibili in italiano si veda la voce in lingua inglese.
  5. ^ Nella versione originale Stella Solitaria, nella prima scena in cui compare, sembra abbia i conati e dice ripetutamente "vomito!", ma in realtà non si sente male, sta solo chiamando Vomito. Questo gioco tra il gesto e le parole è stato eliminato nel doppiaggio italiano.
  6. ^ Nelle pubblicità americane anni settanta il Winnebago era definito la W volante per via dell'iniziale stampata sulle fiancate. [1]
  7. ^ SPACEBALLS - le scritte nel film
  8. ^ Il gioco di parole non fu riportato nella versione italiana perché l'Italia è uno dei pochi paesi in cui la catena statunitense non è presente.
  9. ^ La lingua yiddish e la cultura ebraica sono piuttosto familiari negli USA.
  10. ^ Secondo alcuni Balle Spaziali: I dialoghi più esilaranti del film. (archiviato dall'url originale il ). (seconda copia archiviata il ). nel doppiaggio italiano dice "Pronto Cacca", il che avrebbe senso, visto che sulla Spaceball One si chiamano quasi tutti Stronzo. In realtà anche nella versione italiana dice "Kafka", ma lo si capisce solo ascoltando attentamente la registrazione.
  11. ^ YouTube - Michigan J. Frog

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