Spider-Man 2

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Spider-Man 2
Spider-Man 2.png
Tobey Maguire nel ruolo di Spider-Man
Titolo originale Spider-Man 2
Paese di produzione USA
Anno 2004
Durata 122 min
136 min (Extended version)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere azione, drammatico, supereroi
Regia Sam Raimi
Soggetto Alfred Gough, Miles Millar, Michael Chabon, dai fumetti della Marvel Comics
Sceneggiatura Alvin Sargent
Produttore Avi Arad, Laura Ziskin
Produttore esecutivo Stan Lee, Kevin Feige, Joseph M. Caracciolo, Grant Curtis
Casa di produzione Columbia Pictures (detentrice dei diritti), Marvel Studios
Distribuzione (Italia) Columbia Pictures
Fotografia Bill Pope
Montaggio Bob Murawski
Effetti speciali John Dykstra
Musiche Danny Elfman
Scenografia Neil Spisak
Costumi James Acheson, Gary Jones
Trucco Shutchai Tym
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Io sono solo Peter Parker... E Spider-Man... Mai più. Mai più... »
(Peter Parker / Spider-Man)

Spider-Man 2 è un film del 2004 diretto da Sam Raimi, sequel del precedente Spider-Man. Basato sui fumetti dell'Uomo Ragno, creati da Stan Lee e Steve Ditko e pubblicati dalla Marvel Comics, il film prosegue la storia di Peter Parker, interpretato da Tobey Maguire, ragazzo che ha acquisito i poteri di ragno radioattivo, che non riesce a conciliare bene la sua vita privata con i suoi doveri di Spider-Man. Contemporaneamente a questi problemi, Peter deve far fronte a una nuova minaccia, il Dottor Octopus, uno scienziato a cui si attaccano quattro braccia meccaniche e inizia a seminare il terrore in giro per la città. Nel cast, oltre a Maguire, sono presenti Alfred Molina, Kirsten Dunst e James Franco, rispettivamente nei ruoli di Otto Octavius, Mary Jane Watson ed Harry Osborn.

La trama che ispirò il film deriva dal numero 50 del fumetto, in cui l'eroe decide di abbandonare il costume di Spider-Man e tornare a una vita normale.[1]

Il film uscì nelle sale negli Stati Uniti il 30 giugno 2004, mentre nelle sale italiane uscì il 16 settembre 2004. Venne anche distribuito in IMAX. Alla sua uscita ottenne recensioni molto positive e un incasso globale di 783 milioni di dollari. Inoltre fu l'unico film della saga a vincere un Premio Oscar per i migliori effetti speciali. Il successo di questo secondo episodio, convinse Raimi a dirigere anche un'ulteriore pellicola, Spider-Man 3 (2007).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Peter Parker ha delle difficoltà nel bilanciare il tempo dedicato alla lotta contro il crimine nei panni di Spider-Man con la sua vita normale da quando si è trasferito in centro New York. Peter vive una vita solitaria da quando si è distaccato da Mary Jane e allontanato dal migliore amico Harry Osborn, il quale ha giurato vendetta a Spider-Man credendolo l'omicida di suo padre Norman Osborn, che a sua insaputa si è ucciso da solo cercando di uccidere l'eroe nei panni del supercriminale Goblin. A complicare le cose, Peter scopre che sua zia May sta affrontando un processo di esecuzione.

Harry, che ora è diventato il nuovo capo della OSCORP, finanzia lo scienziato geniale Otto Octavius nella ricerca sulla fusione a freddo. Durante una dimostrazione scientifica, alla quale assiste Peter, Octavius adopera usando un esoscheletro dotato di quattro tentacoli meccanici collegati tramite un complesso sistema neurale alla sua mente. Purtroppo quando una spina elettronica del suo macchinario cede, Octavius rifiuta di cessare l'esperimento, causando un terribile incidente nel quale sua moglie perde la vita ed egli rimane prigioniero dei quattro tentacoli meccanici. Spider-Man riesce a spegnere tutte le apparecchiature per evitare altri danni. Octavius, privo di sensi, viene portato in un abulatorio per avere i tentacoli meccanici segati dal corpo, ma l'incidente ha scatenato l'intelligenza artificiale dell'esoscheletro e così i tentacoli uccidono brutalmente i medici. Octavius si risveglia e, inorridito dalla carneficina, fugge dall'ospedale per poi nascondersi in una palafitta abbandonata nel porto.

Nel giro di poco tempo i tentacoli meccanici, irremovibili e non più tenuti a freno da uno speciale chip inibitore (distrutto nell'incidente), assumono un contatto col cervello di Octavius, convincendolo di ripetere l'esperimento. Etichettato dal Daily Bugle con il nome di "Dottor Octopus", Octavius si reca in una banca con l'intenzione di rubare dei soldi da usare per ricostruire il macchinario del suo esperimento. Peter, che si trovava nella banca con sua zia, si mette i panni di Spider-Man e affronta il criminale, ma nonostante riesca ad allontanarlo e a salvare zia May, Octavius fugge portandosi diversi milioni. Nel frattempo Mary Jane, che sta tentando la strada del successo recitando in teatro, vista l'indecisione di Peter a impegnarsi sentimentalmente con lei, progetta un matrimonio con John Jameson, pilota astronautico e figlio di J. Jonah Jameson, il direttore del Daily Bugle. Intanto Peter nota di avere dei problemi con i suoi superpoteri, in quanto li usa troppo e iniziando a stancarsi i poteri iniziano a scomparire. Peter, stanco di essere Spider-Man a tempo pieno, decide di buttare via il suo costume scegliendo di non voler essere mai più un supereroe.

Peter racconta a zia May la verità sulla morte dello zio Ben, e di come non ha fermato l'omicida quando ne aveva l'occasione. La zia ci rimane male, ma perdona Peter in quanto le ha detto la verità. Anche senza più i poteri da ragno, Peter salva una bambina da un incendio, rischiando la vita mentre un uomo della spazzatura trova il suo costume di Spider-Man e lo porta al Daily Bugle, con grande gioia di Jameson, che si prende il merito della sua scomparsa e appende il costume sul muro come un trofeo. A causa dell'assenza di Spider-Man però, il livello di criminalità a New York incrementa del 75% in breve tempo. Intanto Octavius ha bisogno del trizio, necessario per ricostruire la sua macchina e quindi si rivolge a Harry, il quale accetta di consegnarglielo in cambio della cattura di Spider-Man, dicendogli che Peter, essendo suo fotografo, è la chiave per trovarlo. Quindi Octavious rapisce Mary Jane dicendo a Peter che se la vuole salva, dovrà far uscire allo scoperto Spider-Man. Peter decide così di tornare all'azione e riesce a riprendere il pieno controllo dei suoi poteri da ragno e si riprende il costume da Spider-Man.

L'Uomo Ragno va alla ricerca di Octavius e i due iniziano a combattersi su un treno della linea R. Il supercriminale manomette i freni del vagone e scende lasciando Spider-Man e molta gente ad andare a tutta velocità verso un precipizio. Spider-Man, con delle ragnatele e con la sua forza da ragno, riesce a bloccare il treno con i propri piedi prima che sia troppo tardi, ma per lo sforzo fatto, sviene. Quando si riprende, Peter si rende conto che gli si era sfilata la maschera, ma i passaggeri del vagone, grati del suo gesto eroico, gli rendono la maschera e promettono di non dirlo a nessuno. Proprio allora ritorna Octavius, che sposta da parte i civili e si cattura Spider-Man, per poi condurlo alla villa Osborn. Dopo aver consegnato il trizio al dottore ed essere rimasto solo con Spider-Man, Harry si munisce di pugnale ma prima di colpirlo lo smaschera scoprendo con sgomento che il supereroe è Peter e quindi lo lascia andare, non avendo il coraggio di uccidere l'amico.

Nel frattempo Mary Jane è ancora ostaggio di Octavius, che ha ricostruito il suo macchinario e rischia di distruggere la città come la prima volta. Spider-Man arriva appena in tempo per evitare il disastro e salva la ragazza. Dopo la battaglia Spider-Man sconfigge Octopus facendogli prendere la corrente e danneggiando abbastanza le braccia meccaniche dello scienziato. Con le braccia quasi fuori uso, Peter riesce a far tornare in sé Octopus, convincendolo a lasciar perdere l'esperimento che avrebbe solo distrutto la città di New York. Resosi finalmente conto di essere sempre stato manipolato dai bracci contro la sua volontà, Octavius riaquista la sua forza di volontà riesce a sottomettere al suo volere i tentacoli e salva la città facendo sprofondare il macchinario nel fiume Hudson. Nel farlo, però, Octavius viene trascinato in fondo e muore annegato.

Mary Jane apprende la vera identità di Spider-Man e i sentimenti che Peter prova per lei. Capisce anche il motivo del perché Peter non voleva fidanzarsi con lei, quindi Spider-Man la conduce da John e si allontana. Intanto Harry viene afflitto da una visione di suo padre Norman, che gli chiede crudelmente di assassinare Peter per vendicarlo. Harry furiosamente rifiuta e tentando di cacciare via la visione, rompe accidentalmente uno specchio scoprendo un passaggio segreto che lo conduce nel covo del Goblin. Nel finale, poco prima dell'inizio della cerimonia del matrimonio, Mary Jane capisce che Peter è colui che ama veramente e scappa dalla cerimonia per ricongiungersi con lui nel suo appartamento.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Subito dopo aver terminato Spider-Man, il regista Sam Raimi cominciò a lavorare al sequel.[1] Nel mese di aprile 2002 vennero ingaggiati Alfred Gough e Miles Millar per scrivere una sceneggiatura che comprendesse con il Dottor Octopus, Lizard e la Gatta Nera come antagonisti.[2] Con il successo ottenuto dal primo film nel solo weekend d'apertura, la Sony Pictures annunciò che il sequel sarebbe uscito nel 2004.[3] Per il sequel, a cui venne dato il titolo di The Amazing Spider-Man, venne stanziato un budget di circa 200 milioni di dollari.[4][5] In seguito, la produzione assunse David Koepp, sceneggiatore del primo film, per co-sceneggiare, insieme a Gough e Millar, la trama della pellicola.[2]

Nel settembre 2002, Michael Chabon venne assunto per riscrivere la sceneggiatura.[2] La sua sceneggiatura prevede un Dottor Octopus più giovane che s'innamora di Mary Jane Watson e il personaggio di Harry Osborn mettere una taglia sulla testa del protagonista.[6]

Il produttore Avi Arad rifiutò la sceneggiatura[1] e chiese a Sam Raimi di farla rettificare da Alvin Sargent.[7] Sargent decise di puntare sul percorso personale del protagonista, sui suoi conflitti interiori e sul peso della responsabilità comportato dai suoi poteri. Raimi decise, dunque, di utilizzare la trama dello storico numero 50 del fumetto intitolato “Spider-Man no more!” (“Mai più Spider-Man”), nel quale il protagonista decide di abbandonare la sua identità di supereroe.[1] Raimi si ispirò anche al film Superman II di Richard Lester nel quale, allo stesso modo, il supereroe rinuncia ai suoi poteri per perseguire scopi personali e dedicarsi alla donna che ama.[8] Il dottor Octopus rimase, nelle varie versioni della sceneggiatura, l'unico antagonista, in quanto, a detta del regista, rappresentava una minaccia sia fisica che psicologica per il protagonista.[1] Raimi, com'era accaduto anche nel primo film, decise di modificare alcuni elementi della storia del fumetto, soprattutto riguardo al passato del dottor Octopus. Raimi decise che Octopus doveva rappresentare un eroe per Peter e che quest'ultimo non cercava di ucciderlo, bensì tentava di redimerlo dalla sua attività criminale.[4]

Cast[modifica | modifica sorgente]

Cameo[modifica | modifica sorgente]

Nel film appaiono numerosi camei:

Riprese[modifica | modifica sorgente]

La Spydercam

Le riprese del film iniziarono il 12 aprile 2003 a New York e poi, successivamente, la produzione si spostò a Los Angeles il 13 maggio dello stesso anno.[2] Contrariamente ai precedenti episodi, Tobey Maguire non fu in condizioni fisiche per realizzare le scene di combattimento, e venne quindi sostituito da uno stuntman.[7] Allo stesso modo, anche l'attrice Rosemary Harris fece ricorso allo stuntman nella scena in cui il suo personaggio viene rapito da Octopus. Molina, invece, come aveva fatto anche Willem Dafoe, decise di non ricorrere agli stuntman.[1] Le riprese si interruppero per otto mesi in quanto la produzione necessitava di creare il covo del Dottor Octopus.[1]

Per realizzare la scena di combattimento tra Spider-Man e Octopus, la produzione ricorse alla Spydercam, una particolare telecamera che veniva sospesa nei cieli delle città in cui la produzione girava e che riprendeva sei frame al secondo per infondere maggior velocità alle scene.[1] Tale telecamera venne utilizzata solo nel corso dell'ultima battaglia tra Spider-Man e Octopus.[1]

Effetti speciali[modifica | modifica sorgente]

Il costumista James Acheson apportò diverse modifiche al costume di Spider-Man rispetto al primo film, rendendo i colori più brillanti, rimpicciolì le lenti degli occhi, e rese il simbolo del personaggio sul petto più elegante.[1] Mentre nel primo film, il costume di Spider-Man era un pezzo singolo ad eccezione della maschera, nel secondo episodio venne diviso in varie sezioni e anche l'elmetto sotto la maschera venne modificato per conferire maggior dinamismo al corpo.[1][14] Riguardo al costume del Dottor Octopus, Molina dovette indossare un busto in gomma e metallo, mentre i quattro tentacoli venivano mossi da persone della troupe.[14] I tentacoli vennero fabbricati dalla Edge FX.[15] Molina, durante la produzione, si divertì a riferirsi ai suoi tentacoli con dei nomi propri, per la precisione Larry, Harry, Moe e Flo.[14]

Il magazzino semidistrutto al porto di New York utilizzato per rappresentare il covo di Doc Ock.

Per il covo di Octopus, lo scenografo Neil Spisak decise di utilizzare un magazzino semidistrutto al porto; questo luogo, come riporta lo stesso Spisak, vuole simboleggiare la caduta morale del personaggio.[1] Il set omaggiava il film Il gabinetto del dottor Caligari.[16]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Spider-Man 2: Original Motion Picture Score[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film è stata composta da Danny Elfman.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Spider-Man 2 (Main Title)
  2. M.J.'s New Life/Spidus Interruptus
  3. Doc Ock Is Born
  4. Angry Arms/Rebuilding
  5. A Phone Call/The Wrong Kiss/Peter's Birthday
  6. The Mugging/Peter's Turmoil
  7. The Bank/Saving May
  8. He's Back!
  9. Doc Ock's Machine
  10. Train/Appreciation
  11. Aunt May Packs
  12. Armageddon/A Really Big Web!
  13. The Goblin Returns
  14. At Long Last, Love

Nella colonna sonora del film sono compresi anche i seguenti brani:

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film uscì nelle sale negli Stati Uniti il 30 giugno 2004, mentre nelle sale italiane uscì il 16 settembre 2004.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Spider-Man 2 fu un grande successo commerciale. La pellicola riuscì a incassare a livello internazionale circa 783.800.000 $ (terzo incasso mondiale del 2004, dietro a Shrek 2 e Harry Potter e il prigioniero di Azkaban), dei quali circa 373.585.825 $ negli Stati Uniti (secondo incasso dell'anno, decimo di sempre), dove ha avuto una distribuzione iniziale di oltre 4.000 copie ed è rimasto nelle sale 22 settimane.[17] Il sequel non è però riuscito a eguagliare il predecessore (821.700.000 $ nel mondo, 403.706.375 $ negli Stati Uniti[18]).

In Italia, con un incasso di circa 18.976.165 €, nella stagione cinematografica 2004/2005 è stato secondo solo a Shrek 2.[19]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Spider-Man 2 ricevette recensioni molto positive dai critici cinematografici. Il sito Rotten Tomatoes riportò che il 93% delle 243 recensioni professionali aveva dato un giudizio positivo sul film, con una media di voto di 8.3 su 10.[20] Su Metacritic il film ebbe un punteggio di 83 su 100 in base a 41 recensioni.[21] Si classificò anche al 411º posto nella classifica del 500 migliori film di tutti i tempi stilata da Empire.[22]

Il critico di Chicago Tribune', Mark Caro, disse che Alfred Molina fu un cattivo "piacevolmente complesso", e che il film nel suo insieme era migliore del predecessore in qualsiasi modo.[23] Roger Ebert, diede al film quattro stelle su quattro, e lo definì il miglior film di supereroi dell'età moderna e lo paragonò al Superman del 1978 per quanto riguarda gli effetti speciali e la trama del protagonista.[24] Spider-Man 2 venne definito anche il quarto miglior film del 2004.[25] Il critico di IGN, Richard George, lodò particolarmente il film e soprattutto il lavoro svolto da Raimi e dal suo team di sceneggiatori, per aver aggiuntò delle novità al film ma anche utilizzare retroattivamente alcune caratteristiche del fumetto originale.[26]

Al contrario, J. Hoberman, critico di The Village Voice, definì il film noioso in alcuni punti e troppo umoristico.[27] Anche Charles Taylor espresse critiche negative, soprattutto riguardo allo sviluppo del personaggio di Peter Parker, definendolo non molto eroico in questo film.[28]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

L'edizione home video del film è stata distribuita da Columbia Pictures il 3 dicembre 2004[29] con i seguenti contenuti speciali:

  • Commento audio di Tobey Maguire, Sam Raimi, Avi Arad e Grant Curtis;
  • Commento audio di Steve Johnson e Eric Hayden;
  • Commento testuale;
  • Web-i-sodes Costumi, J. Jonah Jameson, Peter Parker and Mary Jane Watson e Comic-Con Q&A;
  • Errori sul set;
  • Video musicale Ordinary dei Train;
  • Video musicale I Am dei Killing Heidi;
  • Trailers;
  • Making Of;
  • Featurette: Eroe in crisi;
  • Featurette: Ock-umentario: otto braccia per stringerti;
  • Featurette: Le donne di Spider-Man;
  • Featurette: Entra nella ragnatela, multi angolo;
  • Galleria fotografica;
  • Speciali sul videogame;
  • Contenuti DVD-Rom.

Spider-Man 2.1[modifica | modifica sorgente]

In seguito, in concomitanza con l'uscita di Spider-Man 3, è stata messa in commercio una nuova edizione home video, intitolata Spider-Man 2.1.

In questa versione vengono aggiunti ben otto minuti di scene inedite ben integrate alla pellicola. Il film è stato messo in commercio con un fumetto e i seguenti contenuti speciali:

  • Commento testuale.
  • Commento audio di Laura Ziskin e Avi Arad.
  • Featurette: Dentro Spider-Man 2.1.
  • Featurette: Da grandi creazioni derivano grandi riconoscimenti.
  • Featurette: I nemici di Spider-Man 3.
  • Featurette: Visual Effects Breakdown.
  • Featurette: Danny Elfman e lo score di Spider-Man 2.
  • Anteprima di Spider-Man 3.
  • Trailer.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Making the Amazing (DVD), 2004
  2. ^ a b c d e (EN) Greg Dean Schmitz, Greg's Preview – Spider-Man 2, Yahoo!. URL consultato il 12 luglio 2012.
  3. ^ (EN) Spider-Man sequel set for 2004 in BBC, 8 maggio 2002. URL consultato il 12 luglio 2012.
  4. ^ a b (EN) Chris Hewitt, Spidey's Back, Empire, 25 giugno 2004, pp. 79–90.
  5. ^ (EN) Archie Thomas, Spider-Man 2 Budget in Guardian.com, 30 aprile 2002. URL consultato il 12 luglio 2012.
  6. ^ (EN) Jeff Vandermeer, Read Michael Chabon's Script for Spider-Man 2 in io9, 14 aprile 2008. URL consultato il 12 luglio 2012.
  7. ^ a b (EN) Stella Papamichael, Sam Raimi in BBC, 9 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  8. ^ (EN) Brian Cronin, Guest Spot: Rohan Williams Interviews Sam Raimi and Rob Tapert (Part 1) in Comic Book Resources, 28 novembre 2007. URL consultato il 12 luglio 2012.
  9. ^ (EN) Claude Brodesser, Dana Harris, Tobey's tangled rep web, Variety, 13 aprile 2003. URL consultato il 12 luglio 2012.
  10. ^ (EN) Jeff Otto, Interview: Sam Raimi in IGN, 29 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  11. ^ (EN) Anwar Brett, Alfred Molina in BBC, 9 luglio 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  12. ^ (EN) Jeff Otto, Interview: Tobey Maguire and Alfred Molina, IGN, 25 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  13. ^ (EN) Brian Hiatt, Eight Arms to Hold You, Entertainment Weekly, 13 febbraio 2003. URL consultato il 12 luglio 2012.
  14. ^ a b c Stefano Dell'Unto, Cinecomics n. 13: Spider-Man 2 – Spider-Man 3. URL consultato il 12 luglio 2012.
  15. ^ Spiderman 2 – Film. URL consultato il 12 luglio 2012.
  16. ^ (EN) Tom Russo, A Bug's Life, Premiere. URL consultato il 12 luglio 2012.
  17. ^ (EN) Box Office Mojo, 4 novembre 2007. URL consultato il 12 luglio 2012.
  18. ^ (EN) Box Office Mojo, 4 novembre 2007. URL consultato il 12 luglio 2012.
  19. ^ CastleRock.it - CinemaZone, 4 novembre 2007.
  20. ^ (EN) Spider-Man 2 Movie Reviews in Filixster, Rotten Tomatoes. URL consultato il 12 luglio 2012.
  21. ^ (EN) Spider-Man 2: Reviews, CNET Networks. URL consultato il 12 luglio 2012.
  22. ^ (EN) Empire's 500 Greatest Movies of All Time in Empire, Empire. URL consultato il 12 luglio 2012.
  23. ^ (EN) Mark Caro, Caro reviews Spider-Man 2, Chicago Tribune, 28 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  24. ^ (EN) Roger Ebert, Ebert reviews Spider-Man 2, Chicago Sun-Times, 30 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  25. ^ (EN) Ebert's 10 Best Lists 1967–Present, Chicago Sun-Times, 15 dicembre 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  26. ^ (EN) Richard George, Spider-Man in Film Volume One in IGN, 19 aprile 2007. URL consultato il 12 luglio 2012.
  27. ^ (EN) J. Hoberman, Depressed Superhero Battles New Nemesis and Old Neuroses, The Village Voice, 28 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  28. ^ (EN) Charles Taylor, Taylor reviews Spider-Man 2 in Salon.com, 30 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  29. ^ Spider-Man 2 (2 DVD) (2004) - dvd | Movieplayer.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Mark Cotta Vaz, Caught in the Web: Dreaming Up the World of Spider-Man 2, New York, Del Rey Books, maggio 2004, ISBN 0-345-47050-8.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]