Blade II

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(Blade)
Blade II
Bladeii.JPG
Wesley Snipes nel ruolo di Blade
Titolo originale Blade II
Paese di produzione USA
Anno 2002
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere azione, orrore, supereroi
Regia Guillermo del Toro
Soggetto fumetto della Marvel Comics
Sceneggiatura David S. Goyer
Produttore Peter Frankfurt, Patrick J. Palmer, Wesley Snipes
Produttore esecutivo Michael De Luca, Lynn Harris, David S. Goyer, Stan Lee, Avi Arad, Toby Emmerich, Andrew J. Horne, Jon Divens e Robert Bernacchi
Casa di produzione New Line Cinema, Marvel Studios, Amen Ra Films, Imaginary Forces e Michael De Luca Productions
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Fotografia Gabriel Beristáin
Montaggio Peter Amundson
Musiche Marco Beltrami, Brian Transeau
Scenografia Carol Spier
Costumi Wendy Partridge
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Blade II è un film del 2002 diretto da Guillermo del Toro. Il film è ispirato all'omonimo personaggio dei fumetti della Marvel Comics, Blade, e sequel del fortunato primo episodio del 1998. Sebbene fosse un prodotto di ispirazione Marvel, Blade, Blade II e X-Men sono gli unici film a non riportarne il logo all'inizio della pellicola. Il logo della Marvel sarà introdotto, nella saga di Blade, solo in Blade: Trinity.

Nel seguito tornano Wesley Snipes nel ruolo del protagonista e Kris Kristofferson in quelli di Whistler. Si uniscono a loro Ron Perlman, Leonor Varela e Luke Goss nel ruolo del villain del film; in origine il cattivo del film doveva essere Morbius, il vampiro vivente, ma la Marvel decise di cambiarlo in Jared Nomak[1]. Al film avrebbe dovuto partecipare anche la popstar Michael Jackson, eterno amico di Wesley Snipes, nel piccolo ruolo di un vampiro ma impegni presi in precedenza dal cantante hanno spinto la produzione a tagliare la sequenza[2]. Alla pre-produzione del film, e più in particolare ad alcuni concept, hanno lavorato anche Il famoso copertinista Tim Bradstreet (famoso per le sue copertine sulla serie Punisher)[2] e il creatore di "Hellboy" Mike Mignola[2].

Il film ha avuto un ulteriore seguito nel 2004 chiamato Blade: Trinity.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Praga. Un uomo di nome Jared Nomak si reca in una banca del sangue per vendere il proprio sangue, ma viene portato in una stanza in cui si ritrova circondato da vampiri. Invece di esserne vittima, reagisce con violenza massacrandoli e cibandosene.

Nel frattempo Blade va alla ricerca del suo mentore Abraham Whistler, trasformato in vampiro e tenuto prigioniero dai suoi simili. Una volta salvato il vecchio, i due ritornano nel nascondiglio dove ad attenderli c'è un nuovo componente della squadra, Scud, esperto in armi e tecnologia. I tre ricevono la visita inaspettata di diversi vampiri (tra cui Nyssa, figlia dell'anziano Damaskinos). Blade affronta Nyssa e i due si rivelano alla pari. Dopo questo scontro i vampiri propongono un'alleanza a Blade che, dopo un'iniziale perplessità, si reca con i due amici nella residenza dei vampiri dove viene informato del pericolo rappresentato da Nomak, membro di una nuova razza di vampiro mutata che si nutre sia di vampiri che di umani. Qui fa la conoscenza di Damaskinos in persona e Kounen (consulente dei vampiri).

Damaskinos propone una collaborazione con Blade per distruggere Nomak (che nel frattempo continua a mietere vittime, le quali si trasformano in vampiri della sua razza dopo essere state morse), anche con l'ausilio di un team apposito (l'Emobranco) creato inizialmente per sconfiggere lo stesso Blade. Del gruppo fanno anche parte Nyssa e Reinhardt, quest'ultimo non entusiasta dell'alleanza col diurno.

Il primo luogo da perlustrare è una discoteca piena di vampiri, dove avviene uno scontro con i seguaci di Nomak. Blade e compagni hanno la meglio, nonostante la perdita di un membro (Priest) e il ferimento di Lighthammer. Il gruppo cattura un mutante moribondo per analizzarne i punti deboli; dall'autopsia emerge che ha una bocca enorme dotata di aculei paralizzanti, resiste ad aglio e argento (ma non alla luce e raggi UVA) e ha dell'osso protettivo intorno a metà del cuore. Durante questa prima missione, Blade si insospettisce poiché vede Nomak risparmiare Nyssa e inoltre il mutante cerca di convincere il diurno stesso di non essere suo nemico.

L'Emobranco prosegue con la caccia e si avvia verso le fogne, dove si divide in ulteriori tre gruppi: Blade, Nyssa e Asad; Reinhardt, Chupa e Whistler; Lighthammer, Verlaine e Snowman. Il terzo gruppo incontra subito la morte: Lighthammer, apparentemente guarito dal primo scontro, diventa mutante, ammazza Snowman e muore insieme a Verlaine davanti ai raggi solari. Reinhardt e Chupa invece aggrediscono Whistler per vendicare il loro compagno, ma l'uomo riesce a salvarsi grazie all'arrivo dei mutanti che divorano Chupa. Nel frattempo Blade attiva la bomba a raggi UVA e fa una strage di mutanti; dopo l'esplosione, Whistler viene aggredito da Nomak che gli rivela alcuni segreti da raccontare a Blade. Tuttavia il successo della battaglia viene interrotto dall'intervento di soldati dei vampiri che catturano Blade, Whistler e Scud, e credono Nomak morto insieme ai suoi simili.

Al quartier generale dei vampiri, Blade viene a conoscenza di alcune verità nascoste: Nomak è figlio di Damaskinos (così come Nyssa) e la sua mutazione non è casuale, ma voluta dallo stesso anziano che aveva intenzione di creare una nuova specie di vampiro più forte e resistente, fallendo in tale tentativo; inoltre Scud è un socio dei vampiri e ha fatto il doppio gioco per tutto il tempo (Blade tuttavia si era reso conto dell'inganno fin dall'inizio e aveva taciuto solo per poter usare il talento di Scud a suo vantaggio, giunto a questo punto lo uccide tramite una microbomba). Ora l'unico obiettivo rimasto è prelevare tutto il sangue di Blade e cercare di creare un siero per rendere diurni tutti i vampiri. Blade viene così lasciato esanime e dissanguato in una stanza mentre Nomak fa irruzione nella base per vendicarsi di chi lo ha usato come cavia e farsi giustizia da solo. Intanto Whistler si libera e getta Blade in una vasca di sangue per farlo riprendere; il diurno torna in forze e annienta la squadra di sicurezza, incluso Reinhardt. Nyssa e Damaskinos invece vengono inseguiti da Nomak per tutto il palazzo, fino ad arrivare ad un salone dove Nyssa, stanca delle false promesse del padre, decide di bloccarlo e farsi ammazzare insieme a lui da Nomak. Damaskinos finge di chiedere perdono a Nomak, ma il mutante non cede alle bugie del padre e lo uccide senza pietà; successivamente azzanna anche Nyssa, ma viene fermato da Blade. Nel violento duello finale il diurno ha la meglio e conficca la lama della sua spada nella metà del cuore di Nomak senza la protezione ossea. Nyssa, a terra e con ancora pochi minuti da vivere, chiede a Blade come ultimo desiderio di vedere l'alba. Blade acconsente e concede quest'ultimo desiderio a Nyssa che si sbriciola al sorgere del sole.

Terminata la missione, Blade mantiene la promessa fatta all'inizio del film a un vampiro, che aveva risparmiato temporaneamente in cambio di informazioni, e lo uccide in un nightclub.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il successo del primo film, la New Line Cinema diede via libera ad un sequel, ingaggiando ancora una volta David S. Goyer come sceneggiatore. Stephen Norrington non tornò alla regia e fu rimpiazzato da Guillermo del Toro, avvicinato al progetto dal produttore Peter Frankfurt[3].

Cast[modifica | modifica wikitesto]

  • Wesley Snipes è Eric Brooks/Blade: metà vampiro, metà essere umano. È uno spietato cacciatore di vampiri.
  • Kris Kristofferson è Abraham Whistler: mentore ed alleato di Blade.
  • Leonor Varela è Nyssa Damaskinos: figlia di Damaskinos, diventerà alleata di Blade.
  • Ron Perlman è Reinhardt: un vampiro membro dell'Emobranco, odia profondamente Blade.
  • Luke Goss è Jared Nomak: una nuova razza di vampiro, vuole la sua vendetta contro Damaskinos.
  • Norman Reedus è Josh "Scud": alleato di Blade, ha sostituito Whistler durante la sua lunga assenza.
  • Thomas Kretschmann è Eli Damaskinos: un vampiro anziano ossessionato dal dar vita ad una nuova razza di vampiri.
  • Matt Schulze è Chupa: un membro dell'Emobranco, odia Whistler.
  • Danny John-Jules è Asad: un membro dell'Emobranco.
  • Donnie Yen è Snowman: un membro dell'Emobranco, abile spadaccino.
  • Karel Roden è Karel Kounen: l'avvocato e consulente di Damaskinos.
  • Marit Velle Kile è Verlaine: un membro dell'Emobranco, fidanzata di Lighthammer.
  • Daz Crawford è Lighthammer: un membro dell'Emobranco, fidanzato di Verlaine.
  • Tony Curran è Priest: un membro dell'Emobranco.
  • Santiago Segura è Rush: un vampiro risparmiato da Blade a Praga.

Omaggi e citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La maglietta indossata dal personaggio di Scud è una citazione del fumetto di "Hellboy", eroe preferito del regista;
  • Viene usata nel film la frase "Un uomo senza paura!". È un omaggio ad un altro eroe della Marvel Comics: Daredevil;
  • Quando il personaggio di Scud esclama, riferendosi a Blade "il cavaliere nero è tornato!", è un omaggio al supereroe Batman della DC Comics;
  • Quando Blade taglia in due il personaggio di Reinhardt è un omaggio al manga Vampire Hunter D dove accade la stessa cosa[2];
  • La vetrata della chiesa dove combattono Blade e Nomak è identica all'Occhio di Agamotto, medaglione usato da un altro personaggio dei fumetti Marvel Comics: Dottor Strange;
  • In una scena nella quale alcuni membri dell'emobranco guardano la televisione, appare l'eroe mercenario Deadpool, sotto forma di cartone animato. Qualche minuto dopo, nel rifugio di Whistler, appaiono in televisione le Superchicche.
  • L'incontro con Reinhardt è un omaggio al film "Continuavano a chiamarlo Trinità".

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato a livello mondiale $155,010,032 divenendo il maggior successo della trilogia[4].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Blade II Original Motion Picture Soundtrack[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è stata distribuita da Virgin Records e contiene i seguenti brani:

  1. Blade Theme - 3:02 (Danny Saber, Marco Beltrami)
  2. Cowboy - 5:31 (Eve, Fatboy Slim)
  3. I Against I - 5:40 (Mos Def, Massive Attack)
  4. Right Here, Right Now - 4:10 (Ice Cube, Paul Oakenfold)
  5. Tao of the Machine - 3:17 (The Roots, BT)
  6. Child of the Wild West - 4:14 (Cypress Hill, Roni Size)
  7. The One - 3:44 (Busta Rhymes, Silkk the Shocker, Dub Pistols)
  8. We Be Like This - 5:45 (Fabolous, Jadakiss, Danny Saber)
  9. Gorillaz on My Mind - 4:30 (Redman, Gorillaz)
  10. Gangsta Queens - 3:54 (Trina, Rah Digga, Groove Armada)
  11. Phdream - 3:52 (Bubba Sparxxx, The Crystal Method)
  12. Raised in the Hood - 3:26 (Volume 10, Roni Size)
  13. Gettin' Aggressive - 3:39 (Mystikal, Moby)
  14. Mind What You Say - 3:58 (Buppy)
  15. Tonight The Star Revolt! - 2:42 (Powerman 5000)

Blade II Original Motion Picture Score[modifica | modifica wikitesto]

Lo score del film, invece, è stato composto da Marco Beltrami.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Nomack The Knife
  2. Waiting For The Sun
  3. Blade II (Main Title)
  4. Suckheads Infiltrate
  5. Nyssa Sucks
  6. B Slice
  7. House Of Pancakes
  8. Blade Pops A Cold One
  9. Family Feud
  10. Charge Of The Light Grenade
  11. Blade's Discharge
  12. Priest Splits
  13. Nomack Snacks
  14. Back In Black
  15. Nyssa Over Easy
  16. Wind & The Willows (Abayo)

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il DVD del film è stato distribuito da Eagle Pictures; il film è stato presentato sul mercato con i seguenti contenuti speciali:

  • Commento audio del regista Guillermo del Toro e del produttore Peter Frankfurt;
  • Commento audio di Wesley Snipes e dello sceneggiatore David S. Goyer;
  • Colonna audio separata;
  • Scene tagliate con commento opzionale del regista;
  • The Blood Pact - Il patto di sangue: documentario interattivo;
  • Ricostruzione delle scene: dalla sceneggiatura al set;
  • Appunti del regista;
  • Galleria di immagini;
  • Video musicale di Child of the Wild West dei Cypress Hill & Roni Size;
  • Guida al videogioco Blade II;
  • Note di produzione;
  • Trailers.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David S. Goyer, Blade 2 (commento audio del DVD).
  2. ^ a b c d Blade 2: Trivia. URL consultato il 17 agosto 2010.
  3. ^ (EN) Blade 2: Production notes, CinemaReview.com. URL consultato il 17 settembre 2011.
  4. ^ Blade 2: Box Office. URL consultato il 17 agosto 2010.

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