Batman (fumetto)

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Batman
fumetto
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Titolo originale Batman
Editore DC Comics
1ª edizione primavera 1940
Albi 690 (in corso)
Formato 17 cm × 26 cm
Rilegatura spillato

Batman è una delle serie a fumetti pubblicate dalla DC Comics dedicate alle avventure del supereroe Batman. Fa il suo esordio nelle edicole statunitensi nella primavera del 1940, come antologico stagionale che raccoglie le avventure inedite del Dinamico Duo, Batman e Robin, il ragazzo meraviglia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Come già era avvenuto per Superman con gli albi Action Comics, su cui l'eroe aveva esordito, e Superman, anche Batman ebbe un percorso non dissimile: dopo l'esordio su Detective Comics n.27, nasce, appunto, Batman come risposta alla crescente richiesta di materiale sul Crociato Incappucciato. Mentre però Superman presentava la ristampa di storie già edite sulle daily strip, il sommario di Batman era composto da tre-quattro storie inedite realizzate dagli autori che già sviluppavano le avventure su Detective Comics. È, inoltre, proprio sul suo primo numero che fanno il loro esordio il letale Joker, la cui paternità viene spartita tra Bob Kane e Jerry Robinson, e la sensuale Catwoman, qui semplicemente the Cat.

È su questa rivista che fanno il loro esordio la batmobile (n.5 dell'estate 1941), Alfred (n.16 dell'aprile 1943: veniva, così, completato l'accostamento con l'altro vigilante ricco dei pulp, Wesley Dodds, il Sandman golden age), il Cappellaio Matto (n.49 dell'ottobre 1948).

Ben presto l'albo divenne a cadenza bimestrale, affiancandosi a Detective ed a World's Finest Comics, rivista che presentava avventure di Batman, Robin (spesso da solo sulle pagine di Star Spangled Stories), Superman ed altri grandi personaggi di casa DC Comics.

Durante il corso della sua lunga storia la testata vede anche l'esordio di Killer Moth (n.63 del 1951), di Mister Freeze (n.121 del febbraio 1959), di Batgirl (Betty Kane sul n.139, 1961), di Poison Ivy (n.181 del giugno 1966), di Lucius Fox (n.307 del gennaio 1979), di Killer Croc (n.357 del gennaio 1984), di Maschera Nera (n.386 dell'agosto 1985), di David Cain e della figlia Cassandra, quarta Batgirl (n.567, luglio 1999).

Pubblicazioni italiane[modifica | modifica sorgente]

Le pubblicazioni dedicate a Batman in Italia hanno spesso portato come titolo il nome del personaggio. Per questo motivo si sceglie di inserire la parte più corposa della storia delle pubblicazioni italiane dedicate a Batman in quest'articolo.

Ala d'Acciaio[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1945 ed il 1946 la Edizioni Milano di Cino del Duca pubblicò una serie di albetti di piccolo formato di 8 pagine circa, inclusa la copertina, che fu la prima a portare in Italia i personaggi dei comic book statunitensi. Infatti, fino ad allora, gli editori italiani si erano concentrati soprattutto sulla pubblicazione delle daily strip (è in questo formato, infatti, che giunse Superman in Italia, e fu anche per questo che, ben presto, vennero prodotte in maniera autonoma alcune storie di Ciclone, il suo primo nome italiano): questa serie, di circa 31 uscite settimanali, fu quindi una delle prime, se non la prima, a portare i supereroi in Italia.

I personaggi più famosi erano quelli della DC Comics, presente con 12 albi, quattro dei quali dedicati a Batman, qui ribattezzato Ala d'Acciaio. Le storie, tratte dalle sue prime apparizioni su Detective Comics (nel dettaglio i numeri 29, 30, 33 e 34), erano presentate in un formato piccolissimo e per di più ricalcate sugli originali di Kane, facendo così perdere le atmosfere ed il fascino del suo tratto. Gli autori dei ricalchi, anonimi, sono presumibilmente francesi, poiché la rivista era la riproposizione dell'identica serie francese.

Insieme a Batman, comunque, facevano il loro esordio in Italia anche altri eroi del pulp e del fumetto statunitense: Red Torpedo di Henry Kiefer e Black Condor di Lou Fine, editi dalla Quality; Masked Marvel di Ben Thompson, chiamato Uomo d'Acciaio (che poi diventerà il secondo nome italiano di Superman), Uomo Mascherato, Uomo Prodigio; lo Spettro di Siegel e Baily, l'Hourman sempre di Baily, il Sandman di Bert Christman (qui nominato Wesley Dood la Saetta e Uomo della Sabbia), Lanterna Verde di Finger e Nordell, tutti editi dalla National.

Collezione Uomo d'Acciaio[modifica | modifica sorgente]

La Edizioni Milano era anche l'editore dell'albo Collezione Uomo Mascherato, albo in formato striscia che presentava le avventure degli eroi mascherati. La collana esordì con Blue Beetle (chiamato proprio Uomo Mascherato, nome con il quale è anche noto il Phantom di Lee Falk e Ray Moore) e le sue daily strip disegnate da Charles Nicholas e Jack Kirby, per poi diventare, dal n.67, Collezione Uomo d'Acciaio, dal secondo nome italiano di sempre di Superman, Uomo d'Acciaio.

Era il personaggio di punta della collana con ben 27 numeri ad egli dedicati e storie tratte dalle daily strip scritte da Siegel e disegnate da Shuster. Spesso, però, venivano rimontate, ritoccate e soventi erano anche le aggiunte di vignette assenti nelle edizioni originali, il tutto con una scarsa resa qualitativa, anche se il prodotto era nel complesso migliore rispetto alla proposta precedente.

Proprio su questo albo particolare si conta la seconda apparizione di Batman in Italia. Qui chiamato Fantasma, compare con la produzione delle daily strip insieme al fido Robin, qui chiamato Aquilotto. Le storie, più complesse e qualitativamente migliori di quelle edite su Detective e Batman, sia nel tratto sia nei testi, erano presumibilmente quelle prodotte dallo stesso Kane e presentavano come avversario unico il Joker, non tradotto, nelle classiche vesti di assassino psicopatico. In tutto vennero pubblicate 8 delle 13 storie originali.

Contemporaneamente a questi albi, faceva capolino nelle edicole la rivista Urrà, che presentava avventure di Superman (ancora Uomo d'Acciaio) come eroe principale, di Tarzan e del dinamico duo Batman e Robin, qui Il Fantasma e l'Aquilotto, con la primissima apparizione italiana per Robin.

Albi del Falco[modifica | modifica sorgente]

Gli Albi del Falco sono storicamente la più importante e longeva rivista dedicata ai supereroi in Italia (maggio 1954-aprile 1967). Con un formato simile agli Albi della Rosa, pubblicazione disneyana dello stesso editore (la Arnoldo Mondadori Editore), conta ben 574 albi, contando anche quelli con l'intestazione Superman (a partire dal n.529). Il protagonista indiscusso è l'eroe ideato da Siegel e Shuster (il primo lavorerà proprio per la Mondadori scrivendo storie per Topolino libretto), che in questo caso viene chiamato Nembo Kid.

L'esordio di Batman sulla collana avviene sul n.33, quando si iniziano a pubblicare gli episodi tratti da World's Finest Comics. I grafici Mondadori decidono di cambiare il colore del suo costume: dopo avero ribattezzato «Pipistrello» (mentre Robin resta in originale), propongono un costume rosso sia per lui che per il suo giovane assistente, che verrà per un breve periodo sostituito anche da un costume rosa. La spiegazione più plausibile per la scelta è quella di accostare il personaggio all'Uomo Mascherato, di grande popolarità a quel tempo e con un costume, almeno per l'Italia, di colore rosso. Dal punto di vista delle traduzioni, poi, la scelta di adottare «Pipistrello» creerà non pochi problemi: prima che venga adottato il nome originale (nel n.105), la batmobile diventa «pipistrel-mobile», quindi «auton» e «pipismobile», mentre il batplano viene tradotto come «aeron» e «pipisplano». Con il passaggio alla periodicità settimanale (a partire dal n.103), iniziano ad essere pubblicate anche le avventure realizzate per gli albi espressamente dedicati a Batman, ovvero Detective Comics e Batman. Le storie pubblicate erano quelle di Sprang e Moldoff.

Quando la testata chiude Batman vi è comparso per quasi 350 numeri, abbandonando la rivista all'inizio del 1967, quando uscì, sempre per la Mondadori, la prima rivista a lui espressamente intitolata: era il primo albo Batman italiano. A questo si deve anche aggiungere Superalbo Nembo Kid, che consta di 85 uscite, in cui Batman (a parte una decina di occasioni) è sempre presente. La rivista, pubblicata tra il giugno 1960 ed il maggio 1966, col n.63 cambia nome in Batman Nembo Kid.

Le varie collane intitolate Batman[modifica | modifica sorgente]

Con la carta leggera e il formato leggermente più piccolo di quello originale, il Batman Mondadori era una pubblicazione in cui spiccava soprattutto l'assenza del colore nei primi 24 numeri. Batman Mondadori chiude con il n. 81 nel marzo del 1970. L'anno dopo l'edizione italiana di un mensile tutto a colori del'uomo pipistrello è curata dalla casa editrice Williams che ebbe il merito di continuare a presentare la versione del personaggio data da Neal Adams dei primi anni settanta è già apparsa in alcuni numeri dell'edizione Mondadori anche se non in maniera continuativa. L'avventura della Williams durò solo pochi anni con vari cambi di formati.

Più longeva la tenuta della Cenisio (dove le pagine centrali erano in bianco e nero) che presenta le storie di Marshall Rogers (definito "maestro del colore" nonostante la pubblicazione fosse in bianco e nero), la Cenisio pubblicò forse il periodo più sperimentale e meno qualitativamente apprezzato di Batman, nonostante la presenza di autori come Don Newton, Ernie Chua (o Chan) e Walter Simonson.

I diritti del personaggio nel 1980 passarono alla Rizzoli, che successivamente, in collaborazione con la Glenat, varò un nuovo quindicinale, Batman - Vecchie e nuove superstorie: caratteristica dell'albo era il formato più grande dell'originale e che venne molto spesso criticato dai lettori a causa di un approccio troppo giocoso al personaggio stesso. Sicuramente anche i ripetuti cambi di team creativo nelle testate originali contribuirono ad ostacolare l'affezione della rivista nei cuori degli appassionati. Da notare, comunque, il tentativo di recuperare le prime avventure golden age del personaggio, poste in appendice all'albo. L'albo era curato tra l'altro dal giornalista scomparso in Iraq Enzo Baldoni.

Successivamente i diritti dei personaggi DC Comics passarono in gestione alla Play Press, che aveva pubblicato i tie-in con Legend tratti da Batman e Detective sulle pagine di Lega della Giustizia, l'albo che pubblicava la Justice League di Giffen-De Matteis-Maguire. L'ottimo lavoro che la Play stava portando avanti con Superman, consentì all'editore romano di acquisire anche i diritti di Batman (alcune delle sue avventure erano anche pubblicate sul Corto Maltese, come Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller, con una traduzione, che molti critici non considerano filologicamente corretta, di Baldoni)[senza fonte] e degli altri personaggi DC Comics. Nasce così il quindicinale Batman, preceduto da un doppio speciale con i tie-in legati ad Ora zero e con un numero zero ed un numero 1 che pubblica i numeri zero originali delle testate Batman, Detective Comics, Shadow of the Bat, Legends of the Dark Knight, Robin, Catwoman. Successivamente anche questa rivista viene chiusa, per ricominciare da 1 con l'inizio di Terra di nessuno. Alla conclusione della saga, però, non passano due numeri, che la testata viene chiusa: l'editore decide di spostare anche Superman e Batman nel circuito delle fumetterie, come già fatto in precedenza con tutti i personaggi minori. In questa forma, le serie dedicate ai due supereroi sono state presentate in una serie di volumi brossurati. Per Batman, in particolare, verranno create due tipologie distinte di volumi: Detective Comics e Batman, oltre alla pubblicazione di vari volumi speciali contenenti Elseworlds o crossover interni alla Batman-family. Solo nel 2005 Batman tornò in edicola con Batman Magazine, mensile durato solo 12 numeri (l'ultimo è di giugno 2006) a causa della cessione dei diritti sulla pubblicazione italiana dei personaggi DC da parte dell'editore Play Press.

Nel giugno 2007 la Planeta DeAgostini, dal 2006 licenziataria unica DC per l'Italia, dopo alcuni volumi brossurati, ha distribuito in edicola il mensile Batman che ha presentato l'edizione in italiano di Batman e di Detective Comics.

Da gennaio 2012 i diritti passano alla casa editrice RW edizioni nella linea Lion che continua la numerazione della Planeta per pochi numeri, con un mensile di analogo formato al precedente. In concomitanza con il rilancio dei personaggi di casa DC, la rivista italiana Batman è ripartita dal numero 1 (con un numero 0 apparso nel gennaio 2012) da maggio 2012.

Bibliografia e collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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