...continuavano a chiamarlo Trinità

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...continuavano a chiamarlo Trinità
Continuavano a chiamarlo Trinità.png
Bud Spencer e Terence Hill
Titolo originale ...continuavano a chiamarlo Trinità
Lingua originale Inglese[1]
Paese di produzione Italia
Anno 1971
Durata 128 min[2]
112 min ca. (versione ridotta)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere comico, western
Regia E.B. Clucher
Soggetto E.B. Clucher
Sceneggiatura E.B. Clucher
Produttore Italo Zingarelli
Produttore esecutivo Joseph E. Levine, Ezio Palaggi, Roberto Palaggi
Casa di produzione West Film
Distribuzione (Italia) Regionale
Fotografia Aldo Giordani
Montaggio Antonio Siciliano
Effetti speciali Sergio Chiusi
Musiche Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Scenografia Enzo Bulgarelli
Costumi Anna Onori
Trucco Fausto De Lisio, Luciano Giustini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

...continuavano a chiamarlo Trinità è un film del genere spaghetti-western diretto dal regista Enzo Barboni nel 1971, con la coppia Bud Spencer e Terence Hill. È il séguito del film Lo chiamavano Trinità..., interpretato dagli stessi protagonisti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bambino è rimasto senza le sue munizioni, con Faina ed il Timido morti e senza cavalli, tutto questo per colpa del vero sceriffo del paese del primo film, mandato sulle sue tracce dal fratello di Bambino, Trinità, che aveva deciso di seguirlo in California. Bambino, però, capisce che il responsabile è il fratello e, rubati dei cavalli nel deserto e stanco del viaggio, è costretto a sostare nella città più vicina, New Orleans, dove i genitori, che gestiscono un bordello, lo accolgono, ma, per fare una sosta lungo la strada, arriva lì anche il fratello minore.

Trinità e Bambino promettono al loro padre, che si finge in punto di morte con la complicità di Trinità e della moglie, che intraprenderanno finalmente una carriera di fuorilegge insieme da buoni parenti (la messinscena viene attuata proprio per convincere Bambino a collaborare col fratello). Giungono così in una città dove Parker, un signorotto locale, smercia armi ai ribelli messicani approfittando di una comunità di frati, soggiogandoli e utilizzando la loro missione come deposito-armi.

I due, scambiati per agenti federali, cercano di trarre vantaggio dalla situazione e nel frattempo Trinità riesce a conquistare la bella figlia di un agricoltore. Trinità e Bambino vorrebbero intascare la somma consegnata dai messicani ai frati per le armi, ma, non volendo essere più criminali, alla fine, pure se riconosciuti, si metteranno in difesa dei religiosi, contro Parker e i suoi uomini, sconfiggendoli. Il film si conclude con i due fratelli intenti per l'ennesima volta ad aiutare, col carro nell'acqua, l'agricoltore, sua moglie e la figlia di cui Trinità è innamorato.

Durata e altre note[modifica | modifica wikitesto]

La durata integrale della pellicola al cinema era di 128 minuti, fino a pochi anni fa la versione che veniva trasmessa in televisione, era di 113 minuti. Il DVD del film uscito recentemente, però, ha una durata di 107 minuti, a causa dei tagli di alcune scene[3], e che dall'uscita del DVD non vengono più trasmesse nemmeno nella versione televisiva. Una differenza importante con il precedente film ma spesso non notata dal grande pubblico è la musica, che è più in stile country e di carattere più statunitense rispetto al primo episodio, e la differenza si può notare già dalla sigla di apertura. Con tredici milioni e mezzo di spettatori nelle sale, il film di Clucher risulta dopo Ultimo tango a Parigi (uscito però più volte nelle sale causa noti problemi di censura), il più visto nella storia del cinema italiano.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Campo Imperatore

Gli esterni del film furono girati presso Campo Imperatore (alle soglie del Gran Sasso) e in altre zone dell'Abruzzo.

Fu riutilizzata la piana di Camposecco nel comune di Camerata Nuova dove erano state ambientate gran parte delle scene del primo film: Lo chiamavano Trinità....

La missione dei frati, oggi scomparsa, era invece ricostruita negli stabilimenti della De Laurentis sulla via Pontina, alla periferia sud-est di Roma.

Alcune scene del film sono state girate sulle sponde del fiume Volturno che attraversa le campagne di Venafro in Molise; le scene in questione sono quelle nelle quali i protagonisti passeggiano sulle rive, dove sono visibili sassi bianchi di forma piatta tipici della zona. La stessa scena finale dove la carrozza con la famiglia resta bloccata nel letto del fiume è stata girata tra le acque del Volturno.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella scena della partita a poker, nella quale Terence Hill mischia le carte compiendo incredibili virtuosismi, le mani erano in realtà quelle del noto prestigiatore Tony Binarelli, che ha "prestato" le mani anche agli altri giocatori. In un'intervista Binarelli ha addirittura rivelato che per far apparire le mani di Trinità e di Wild Cat Hendriks diverse, hanno persino truccato le sue dita.[4][5].
  • Per la scena della scazzottata finale, il regista Enzo Barboni ebbe l'idea dopo aver visto alcune partite di Rugby di suo figlio Marco Tullio, allora diciannovenne.
  • Nei successivi film di E. B. Clucher sono presenti moltissimi rimandi a questa pellicola: ad esempio I due superpiedi quasi piatti comincia con una scena molto simile, in cui prima Bud e poi Terence hanno un incontro con la cricca di banditi con cui avranno a che fare durante il resto della storia (nel film del '77 gli distruggono l'auto, qui invece li rapinano e mangiano i loro fagioli). Un'altra citazione si trova in Nati con la camicia, quando il maître dell'hotel li accoglie e Bud gli chiede «Perché ridi tanto?», esattamente come succede in questo film, quando viene presentato loro il raffinato cibo francese del ristorante. Anche il finale, con lo scambio d'identità, è molto simile in Nati con la camicia: quando i criminali sono stati sconfitti, la coppia riceve i complimenti del capo dell'Arma di cui hanno finto di far parte e sono costretti a restituire i soldi ottenuti.
  • Anche in Il mio nome è Nessuno viene ripresa una scena di questo film, quella in cui Terence Hill dà al suo avversario degli schiaffi alternandoli con la pistola puntata.
  • In questo film viene sviluppata una trama che verte su un equivoco sull'identità della coppia. È il loro primo film che utilizza quest'espediente: verrà ripreso altre volte in futuro in loro film come Nati con la camicia o Non c'è due senza quattro.
  • Il film è stato il campione d'incassi assoluto nella stagione 1971/72 con 3,9 miliardi di lire dell'epoca, che rivalutate secondo l'inflazione sarebbero di 29,3 milioni di Euro attuali;
  • Con 14.979.000 spettatori questo film detiene ad oggi il record assoluto nella storia del cinema italiano[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.youtube.com/watch?v=J78J-6PbhVo Video a titolo d'esempio
  2. ^ Roberto Poppi e Mario Pecorari, Dizionario del cinema italiano: I film. Dal 1970 al 1979, Gremese Editore, 1996
  3. ^ budterence.tk elenco delle scene tagliate
  4. ^ "Per fare apparire le mani di Trinità e di Wild Cat Hendriks diverse (in realtà erano sempre le mie) hanno persino truccato le mie dita. In questa "mano di carte" ho usato tutti i miei trucchi più appariscenti: ho spezzato con tre dita il mazzo, ho mischiato le carte con un gioco velocissimo, ho aperto con sole due dita a ventaglio tutto il mazzo. L'effetto è stato esilarante non solo per il pubblico, ma anche per noi della troupe: per girare quella sola sequenza abbiamo impiegato tre giorni interi. Infatti gli attori non riuscivano a trattenere le risate", La Domenica del Corriere, anno 74, n° 16 del 18 aprile 1972
  5. ^ Budterence.tk Speciale - Tony Binarelli>
  6. ^ Continuavano a chiamarlo Trinità - MYmovies

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