...altrimenti ci arrabbiamo!

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...altrimenti ci arrabbiamo!
Altrimenti ci arrabbiamo.png
Bud Spencer e Terence Hill
Paese di produzione Italia, Spagna
Anno 1974
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere commedia, azione
Regia Marcello Fondato
Soggetto Marcello Fondato, Francesco Scardamaglia
Sceneggiatura Marcello Fondato, Francesco Scardamaglia
Produttore Mario Cecchi Gori
Fotografia Arturo Zavattini
Montaggio Sergio Montanari, Alfonso Santacana
Musiche Oliver Onions, Dandylion, Bud Spencer
Scenografia Santiago Ontanon
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

...altrimenti ci arrabbiamo! è un film del 1974 diretto da Marcello Fondato, con la coppia Bud Spencer & Terence Hill.

Il filo conduttore è una dune buggy rossa, modello costruito dalla Puma,[1] che assurge a "pomo della discordia" della vicenda.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ben e Kid sono rispettivamente un meccanico e un camionista accomunati dalla passione per le corse automobilistiche. Vincitori ex aequo di una frenetica gara di autocross, ricevono in premio una dune buggy nuova, rossa con cappottina gialla. Non potendo dividerla, decidono di giocarsela. Kid propone una gara a "birra e salsicce" («il primo che scoppia paga il conto e perde la macchina»), e Ben accetta.

I due si recano in un locale del vicino luna park per disputarsi il trofeo. La sfida viene però interrotta da una banda di scagnozzi al servizio di uno speculatore edilizio, chiamato semplicemente il Capo, intenzionato a demolire il luna park per far posto alle sue costruzioni. Gli uomini distruggono il locale. Usciti, Ben e Kid si imbattono in uno dei malintenzionati, che intima loro di scendere dalla dune buggy. Ben e Kid rifiutano e tentano di allontanarsi, ma i malviventi speronano il veicolo, incendiandolo.

Decisi a pretendere una nuova auto, identica a quella distrutta, Ben e Kid si recano allora al locale ristorante del Capo, e qui pronunciano la battuta che dà il titolo al film. Al Boss che chiede in tono di sfida «Altrimenti?», Kid rimedia infatti un «...altrimenti ci arrabbiamo!», destinato a riecheggiare più volte nel corso della storia.

Allontanatisi i due, il Capo è propenso ad accordare la restituzione, ma viene dissuaso dal suo braccio destro, il Dottore: uno psicologo freudiano di chiara origine tedesca. L'uomo dissuade il Capo adducendo presunte ragioni pedagogiche: Ben e Kid, a suo dire, sono due bambini viziati, che vedono il Boss come un padre. Ogni cedimento ai loro capricci sarebbe dunque un grave errore psicologico. Il Dottore esalta la cattiveria, ma rimprovera al Capo di farne un uso gratuito, insensato, privo di scopo.

Piuttosto che rendere la dune buggy, il Capo mette allora alle costole di Ben e Kid un suo tirapiedi, che li segue con due ragazze al luna park. Tuttavia i due se ne accorgono e, chiedendosi se il Capo abbia capito o no le loro intenzioni, si lasciano trascinare in una tacita prova di forza fra le attrazioni del luna park. L'uomo, infine, li invita a seguirli in una palestra, convinto di poter tendere loro un agguato, insieme ad altri complici. Ma, mentre sta ancora preparandosi, Ben e Kid stendono l'intera gang che attendeva in palestra.

Poco tempo dopo, nell'officina di Ben, sopraggiunge una banda di motociclisti in tenuta nera: il Capo li ha inviati a recitare una pantomima fingendo di consegnare un'inesistente dune buggy ai due scocciatori, mentre lui ascolta il tutto tramite una radio montata sulla motocicletta del capo della banda. Kid finge di stare al gioco, ma all'improvviso contrattacca, e con rapida mossa disarciona il capo dei motociclisti impossessandosi del suo mezzo. Al termine di una rocambolesca fuga tra i boschi, Kid e Ben sgominano tutta la banda, battendo gli ultimi due componenti della banda in uno scontro che richiama un duello medievale, con motociclette per cavalli e bastoni per lance.

Il Dottore impone allora al Capo la sua opzione finale, e fa venire dagli Stati Uniti un glaciale killer chiamato Paganini perché gli basta un solo colpo e dunque non ripete, come il violinista Niccolò Paganini. Non a caso si serve di un fucile nascosto nella custodia di un violino. Occhi azzurri, viso pallido, vestito gessato, Paganini non proferisce parola, ma chiede un compenso non indifferente per il lavoro. Dopo aver provato inutilmente a sorprendere Ben e Kid in officina, egli segue i due in teatro, dove Ben sta tenendo le prove del coro dei pompieri, ma non riesce a tenere i due sotto tiro a causa di diversi ostacoli arditi da Kid. Dopo vari tentativi, sembra finalmente giunto il momento buono. Quando però il killer apre la custodia del fucile, si rende conto che esso è stato sostituito con un vero violino. È stato Kid, che ora punta il vero fucile contro di lui.

La Puma contesa

Mentre al ristorante il Capo e il Dottore già festeggiano, certi di essersi sbarazzati dei due, si sente un'orribile sviolinata: è Paganini che, sotto minaccia della sua stessa carabina, per richiamare la loro attenzione suona e disturba i clienti. Visto l'ex killer, il Capo va su tutte le furie, ed è ormai pronto a sfogare la sua cattiveria sul Dottore stesso. Ma questi ha una provvidenziale ultima carta. Convince infatti il Capo che la vera mente che guida Ben e Kid è in realtà Geremia, un vecchietto che fa da aiutante a Ben e che, tempo prima, era stato cuoco nel ristorante, e che è quindi lui che bisogna attaccare.

Quando Ben scopre Geremia rannicchiato sotto un'auto, pesto e malconcio, i due protagonisti (dopo averlo più volte annunciato) finalmente "si arrabbiano". Fiondatisi al ristorante del Capo, sfondano la porta con l'auto, demoliscono il locale e prendono a pugni tutto il personale, ribadendo la pretesa di un'auto nuova.

Il giorno dopo il Capo, sconfitto, consegna a Ben e Kid ben due dune buggy, dichiarando soddisfacente la soluzione. Poi se ne va, sollevato dalla vertenza che lo ha visto perdere in modo così inatteso.

Mentre Ben e Kid, felici per il successo, provano le nuove vetture, accade un altro incidente: per distrazione Kid infatti sperona la macchina di Ben, che si ribalta e va a fuoco. Ben resta illeso ma, imbronciato, assiste allo sfacelo dell'auto. Ma la perdita va divisa, e i due si accordano per una nuova sfida a "birra e salsicce".

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Una scena del film

Il film è stato girato in Spagna, a Madrid, e in Italia, a Poggio San Romualdo e Roma.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date internazionali di uscita sono state[3]:

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella scena del killer, Terence Hill s'accorge della presenza di quest'ultimo, chiedendo a Bud se quello poteva essere un killer, e quello gli risponde "Ci sono serie possibilità". Questa battuta è ripresa da Lo chiamavano Trinità..., quando viene identificata la spia del Maggiore.
  • Nel film Mani di velluto di Castellano e Pipolo c'è una scena nella quale Adriano Celentano (Guido Quiller) guarda la televisione insieme al maggiordomo (John Sharp); precisamente guarda proprio il film con Bud e Terence Altrimenti ci arrabbiamo, in cui lo stesso Sharp recita la parte del cattivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dune buggy Puma del 1972, BudTerence.tk. URL consultato il 27 settembre 2011.
  2. ^ ...altrimenti ci arrabbiamo!, BudTerence.tk. URL consultato il 27 settembre 2011.
  3. ^ (EN) Release Info, IMDb. URL consultato l'11 febbraio 2014.

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