Enzo Fiermonte

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Enzo Fiermonte
Fiermonte1.jpg
Enzo Fiermonte in una fotografia ripresa presumibilmente nel 1934.
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi medi
Ritirato 21 settembre 1934
Carriera
Incontri disputati
Totali 56
Vinti (KO) 43 (10)
Persi (KO) 10 (6)
Pareggiati 3
 

Enzo Fiermonte (Bari, 17 luglio 1908Mentana, 22 marzo 1993) è stato un pugile, attore e regista italiano. Come regista usò lo pseudonimo di William Bird.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Enzo Fiermonte era barese solo di nascita perché, figlio dei casamassimesi Donato e Lucrezia Nanna,visse la sua infanzia e adolescenza con i suoi genitori a Casamassima. Particolarmente legato al suo paese di origine, non mancava di ritornarvi tutti gli anni specialmente in occasione delle feste patronali.

Boxeur[modifica | modifica wikitesto]

Pugile professionista, conquistò grande fama tra la fine degli anni venti - il suo esordio avvenne a Roma il 22 novembre 1925 opposto ad Alfredo Venturi in un match senza verdetto - ed i primi anni trenta.

Ha combattuto tra i pesi medi e ha reso appassionanti le sue sfide con Mario Bosisio, contro cui perse primo match il 1º marzo 1931 a Milano (in un incontro valido per il titolo italiano ed europeo), battendolo però nella rivincita, svoltasi a Roma il 19 ottobre 1931 alla presenza di Benito Mussolini e conquistando così il titolo tricolore.

Enzo Fiermonte combatté in anni in cui il pugilato era in Italia molto popolare, forse quanto il calcio. La svolta che cambiò la vita al pugliese, ormai romano d'adozione, avvenne nel 1932 quando conobbe, mentre entrambi solcavano l'oceano a bordo di un lussuoso transatlantico, Madeleine Force Astor Dick. La Force era la ricca vedova del miliardario americano John Jacob Astor IV scomparso nel disastro del Titanic e di 15 anni più anziana di quello che negli anni venti divenne famoso come il bello del ring e se ne invaghì spezzandone definitivamente la carriera. Per lei chiese ed ottenne il divorzio dalla prima moglie, Tosca Manetti, da cui aveva avuto il figlio Giovanni.

Fiermonte, quindi, per sposare il 27 novembre 1933 la Force, si allontanò per due anni dal ring, rinunciando alla sfida iridata con Marcel Thil ed abbandonando il titolo italiano dei medi conquistato contro Bosisio. Il matrimonio gli aprì le porte di una nuova e fastosa esistenza che lo portò a stabilirsi in una sontuosa villa a Hollywood ed a vivere di rendita. Questa unione durò poco meno di cinque anni - i due coniugi divorziarono l'11 giugno 1938 - e a quel punto Fiermonte volle sfruttare sino in fondo i suoi tratti maschi e accattivanti, la sua straordinaria fotogenia, il suo ancora notevole vigore fisico, utilizzando infine l'ulteriore fama raggiunta per questa movimentata e chiacchierata storia d'amore. Successivamente al divorzio dalla Force Fiermonte iniziò un'altra storia d'amore con l'ereditiera americana Caroline Leiper, che però si concluse ben presto a seguito del suo ritorno in Italia.

Si convinse, infatti, ad iniziare una carriera d'attore cinematografico in un periodo in cui il fascismo, prossimo ad entrare in guerra con gli Stati Uniti, era prontissimo ad accogliere il suo figliol prodigo. Fiermonte aveva - del resto - da tempo chiuso con la boxe, salendo inutilmente sul quadrato in un ultimo svogliato match, risoltosi in una sconfitta contro Les Kennedy, il 21 settembre 1934 al Legion Stadium di Hollywood. Da professionista Fiermonte aveva sostenuto 56 volte combattimenti vincendone 43 di cui 10 prima del limite.

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Il suo fisico prestante, la sua duttilità atletica - a differenza di altri pugili-attori come Spalla, Carnera e più tardi Mitri, seppe cimentarsi anche in altre discipline come l'equitazione ed il tennis - gli consentirono di partecipare in rapida successione a diversi film di cappa e spada e di genere pugilistico.

Fiermonte nel pieno della sua carriera d'attore

I suoi esordi sul set coincisero con le sue prove più convincenti come l'autobiografico L'ultimo combattimento di Piero Ballerini del 1941 e in seguito ne Il campione di Carlo Borghesio del 1943, pellicole in cui collaborò anche al soggetto. Buona prova di sé la diede anche nel ruolo di protagonista in Fra Diavolo di Luigi Zampa del 1942. Negli stessi anni del suo rientro in Italia conobbe ad un ricevimento l'aristocratica Giulia Rio von Tiefengruben, giovanissima vedova ventiduenne di oltre dieci anni più giovane, con la quale strinse una lunga relazione amorosa che non poté concludersi con il matrimonio a causa del veto imposto dalla famiglia di lei.

Fiermonte maturo caratterista

Fiermonte non seppe tuttavia mai uscire dal cliché di attore aitante, muscoloso e scanzonato, ma scarsamente dotato dal punto di vista artistico. Pur partecipando a decine e decine di lungometraggi, con il passare degli anni le sue apparizioni cinematografiche si limitarono a ruoli spesso senza pretese. Fu anche utilizzato da Luchino Visconti nel ruolo d'allenatore di pugilato in Rocco e i suoi fratelli e continuò a partecipare a svariati film sino al 1979.

Complessivamente Fiermonte prese parte a ben oltre 100 film utilizzando talvolta vari pseudonimi, tra questi William Stockridge e Glenn Foster.

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Tentò anche la strada della regia con lo pseudonimo di William Bird nel film L'atleta di cristallo del 1946 - girato a Bari sua città natale - ma con esiti poco felici.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema in Puglia

I primi film girati nella regione:.

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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