Ciao nemico

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Ciao nemico
Paese di produzione Italia
Anno 1982
Durata 82 min[1]
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia E.B. Clucher (Enzo Barboni)
Soggetto Enzo Barboni, Marcotullio Barboni
Sceneggiatura Enzo Barboni, Marcotullio Barboni
Produttore Giovanni Di Clemente
Musiche Franco Micalizzi
Scenografia Claudio Cinini
Interpreti e personaggi

Ciao nemico è un film commedia di produzione italiana del 1982, diretto dal regista E.B. Clucher (nome d'arte di Enzo Barboni).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Un pullman di turisti stranieri è in visita in Sicilia e si reca al Ponte dei Quattro Cesari, una meraviglia di architettura romana; un visitatore chiede spiegazioni alla guida riguardo ad una frase ("costruito dall'ingegno dell'Uomo e scampato alla furia dell'Uomo"), e la guida chiarisce: il ponte è miracolosamente sopravvissuto alla Seconda guerra mondiale, mentre per chilometri neanche i muri restarono in piedi! C'è perfino una storia su come sia potuto accadere, e la guida racconta mentre un vecchio del gruppo sembra metà interessato e metà perso nei ricordi...

Nella primavera del 1943, dopo lo sbarco delle truppe americane in Sicilia, il generale americano Briggs manda un commando di guastatori a minare il ponte: l'ordine è farlo saltare se il nemico si facesse vedere, altrimenti servirà per far passare le truppe! Da parte italiana, il colonnello che comanda le operazioni (Eros Pagni) riceve un ordine diverso: far saltare il ponte e resistere. Ma non volendo far saltare un pezzo di storia antica del paese, modifica l'ordine in uno uguale a quello del generale Briggs; comunque, poiché l'Italia è sempre l'Italia, gli viene inviata la Banda M.; lui crede che sia la Banda della Morte, invece a presentarsi è ciò che lui stesso definirà "una banda si, ma musicale! E ridotta! Male!!"

I prescelti per le due missioni suicida sono due gruppetti alquanto variegati. Da parte americana: tenente Joseph "Joe" Kirby (Giuliano Gemma), architetto passato dalla progettazione alle demolizioni in seguito all'arruolamento, ha visitato lo stesso ponte prima della guerra in un viaggio universitario; soldato Pascale Capone, addetto al ramo protezioni ("assicurazioni"), che nega assolutamente di essere parente di Al Capone; soldato Kirk Jones, stuntman di Hollywood, fanatico che si comporta come se fosse sempre in un film; soldato Camion Veloce, indiano dei Piedi Neri, non proprio una cima (sbaglia a prevedere da che parte arriva il generale anche se l'ha sentito, scambia per lumache striscianti i guastatori italiani); soldato Wilbur Davies jr, ex collaudatore di materassi, affetto da sonnolenza cronica. Da parte italiana: tenente Federico Tocci, sostituto direttore d'orchestra alla Scala, e per una crudele coincidenza figlio di un proprietario di una cava di marmo, e quindi quasi abituato agli esplosivi; soldato Salvatore Ficuzza (Sal Borgese), siciliano doc (anche nel silenzio; probabilmente picciotto della Mafia); soldato Tazio Mericoni (Vincenzo Crocitti), romano, ex banda dei pompieri, perennemente triste e sconsolato; soldato Dario Tognon, accento friulano-nordico, contrabbandiere ("Alpino"), sempre a dire "Vacca Boia" e maledire la Finanza; soldato Pasquale Cutolo (Massimo Lopez), di Forcella, con poco fiato e ancor meno voglia di lavorare, prima della guerra suonava a feste, matrimoni, cresime, comunioni e compleanni.

Arrivati al ponte in momenti diversi, i due gruppi si ritrovano a vanificare i rispettivi sforzi e finiscono per trovarsi di fronte; i due ufficiali scendono a parlamentare, e dopo aver tentato inutilmente ognuno di fregare l'altro, cercano di trovare una via d'uscita; non riuscendoci, si fermano e pranzano al sacco. Chiacchierando, i dieci fraternizzano in coppie: Kirby ha ricevuto un rifiuto per il progetto di un ponte sul Mississippi con la scusa che era troppo corto, Tocci per anni ha atteso che il direttore della Scala non si presentasse, ma invano (pur di non cedergli la bacchetta, il maledetto ha diretto la Traviata col braccio ingessato per un disastro ferroviario); Tognon, abituato all'aria pura della Alpi, fuma la pipa della pace con Camion Veloce; Jones racconta dei suoi trascorsi di stuntman a Mericoni; Capone scopre che un parente di Ficuzza, zio Tano, è Don Gaetano Ficuzza, il suo boss!; Davies racconta del suo lavoro di collaudatore di materassi a Cutolo che si ripromette di venire in America e tentare di ottenere un posticino.

La quiete viene interrotta dal generale Briggs, che annuncia di aver trovato i rifornimenti per i tank del colonnello "soltanto un graffio" Prescott, un fanatico che ama seminare macerie e cadaveri; Tocci deve informare il suo comando, ma Joe si fa venire un'idea tanto pazza quanto geniale. Dopo maneggiamenti, richieste di favori, contrattazioni, qualche bugia e molta faccia tosta, i dieci improbabili eroi convincono i soldati arrivati in un paesino e gli stessi abitanti che Italia ed Alleati hanno firmato una tregua; e mentre il paese fa grandi festeggiamenti, i soldati si distraggono con una ventina di prostitute italiane fatte venire appositamente (fatte passare agli ufficiali italiani per una "quinta colonna").

Alla fine, i due gruppi si separano e tornano ai rispettivi posti, augurandosi buona fortuna. Quando il racconto della guida si interrompe, si scopre lo spettatore molto interessato è lo stesso Kirby, ormai invecchiato e tornato in Italia con gli studenti del college dove insegna; quando i ragazzi lo invitano ad una cena a Taormina, l'architetto declina per andare a Palermo alla prima del Nabucco di Verdi, perché "dirige il grande Federico Tocci... un pinguino coi fiocchi!".

sullo scorrere dei titoli di coda, si scopre cosa è accaduto ai protagonisti

  • tenente Joseph Kirby: docente di Scienza delle Costruzioni alla California University
  • tenente Federico Tocci: attualmente direttore artistico del Festival di Salisburgo; è considerato l'erede di Toscanini
  • soldato Salvatore Ficuzza: maneggia... maneggia...
  • soldato Pascale Capone: si dice sia diventato consigliori
  • soldato Camion Veloce: lavora come guida turistica a Little Big Horn, stipendiato da Marlon Brando
  • soldato Dario Tognon: ha aperto una tabaccheria a Zurigo
  • soldato Tazio Mericoni: titolare dell'osteria "Da Tazio 'er guastatore"
  • soldato Kirk Jones: ha lasciato il cinema, ed è in lizza per la presidenza degli Stati Uniti
  • soldato Wilbur Davies jr: amministratore delegato della Dormi e Sogna Inc., Denver, Colorado
  • soldato Pasquale Cutolo: direttore commerciale della Dormi e Sogna Inc., Denver, Colorado

Panoramica[modifica | modifica sorgente]

  • Colonna sonora di questo film è il motivetto When Johnny Comes Marching Home.
  • Enzo Barboni dirige il film con garbo alla maniera delle pellicole Spencer-Hill costruendo una commedia con caricature comiche e gags divertenti.
  • Nonostante il film dica che si trovano in Sicilia in realtà è stato tutto girato nel Lazio, nei pressi di Roccasecca in provincia di Frosinone ed a Monte Romano in provincia di Viterbo.
  • Il ponte romano detto dei 4 Cesari indicato nel film non esiste si tratta di uno dei ponti lungo la Strada Provinciale 7 che parte da Roccasecca e si inerpica dentro una vallata, quella del fiume Melfa (Gole del Melfa) direzione Casalvieri. Le quattro statue furono messe dagli scenografi in effetti si nota in alcune scene del film ravvicinate (in particolare al primo incontro tra Dorelli e Gemma sul ponte) che sono un pochino strane come colorazione rispetto a tutto il ponte e infatti probabilmente sono di cartapesta. Da notare che poi nel film il Ten. Kirby (Gemma) quando chiede un aiuto a un furiere del magazzino questo gli chiede in cambio proprio le 4 statue e Kirby risponde che si può fare, forse una allusione proprio voluta per indicare che in sostanza le 4 statue erano false. Con una buona certezza il ponte potrebbe essere questo: [1] visualizzabile anche tramite "street view" di google earth.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secondo IMDb; versione lunga 115 min; Distribuzione in Norvegia 108 min

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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