Iron Man 3

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Iron Man 3
Iron Man 3.png
Una scena del film
Titolo originale Iron Man 3
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA, Cina
Anno 2013
Durata 130 min
Colore colore
Audio Dolby Digital, Datasat, SDDS
Rapporto 2,35:1
Genere azione, fantascienza, supereroi
Regia Shane Black
Soggetto Stan Lee, Larry Lieber, Don Heck, Jack Kirby
Sceneggiatura Shane Black, Drew Pearce
Produttore Kevin Feige
Produttore esecutivo Stan Lee, Jon Favreau, Victoria Alonso, Stephen Broussard, Louis D'Esposito, Alan Fine, Dan Mintz, Charles Newirth
Casa di produzione Marvel Studios, Paramount Pictures, DMG Entertainment, Noble Media, Outlaw Sinema
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures
Fotografia John Toll
Montaggio Jeffrey Ford, Peter S. Elliot
Effetti speciali Marc Banich, John P. Cazin, Joel Mitchell, David Heron, Alec Muradian
Musiche Brian Tyler
Scenografia Bill Brzeski
Costumi Louise Frogley
Trucco Allan A. Apone, John Blake, Peter Tothpal
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Iron Man 3 è un film del 2013 diretto da Shane Black e con protagonisti Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Guy Pearce e Ben Kingsley. Il film è il sequel di Iron Man e Iron Man 2 e rappresenta il settimo film della saga cinematografica prodotta dai Marvel Studios denominata Marvel Cinematic Universe. La sceneggiatura del film, scritta dallo stesso regista Shane Black in collaborazione con Drew Pearce, si basa sulla saga Extremis scritta da Warren Ellis e pubblicata negli Stati Uniti in sei albi tra il 2005 e il 2006.[1]

È il primo film prodotto dai Marvel Studios a essere distribuito dopo il crossover del 2012 The Avengers e il primo della cosiddetta Fase Due del Marvel Cinematic Universe che porterà al film Avengers: Age of Ultron nel 2015.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 dicembre 1999 il miliardario Tony Stark e la sua fidanzata di allora, la scienziata Maya Hansen, partecipano ad una conferenza a Berna, in Svizzera, in occasione della festa di Capodanno. Durante la festa la coppia viene avvicinata da un certo Aldrich Killian, un individuo zoppicante e malconcio che propone a Stark di lavorare insieme alla neo-fondata "A.I.M." (Advanced Idea Mechanics). Inizialmente Stark fa credere a Killian di essere affascinato dall'idea e lo invita a incontrarsi con lui sul tetto del palazzo, ma poi non si presenta all'appuntamento, recandosi a casa della fidanzata a vedere il suo nuovo progetto, chiamato Extremis.

Sono passati circa sei mesi dall'attacco di Loki e dei Chitauri a New York. Ora che i Vendicatori hanno ripreso le rispettive strade, Tony Stark continua a costruire le sue armature, che sono diventate ben 42 e tutte dotate di un sistema di localizzazione che risponde a dei ricettori impiantati nel corpo del genio. Tutto questo lavoro lo ha molto affaticato, ma Stark soffre di insonnia e comincia a subire violenti attacchi di panico, legati alla dura lotta a New York contro i Chitauri. Intanto gli Stati Uniti sono scossi da continui messaggi televisivi di una misteriosa setta terroristica, responsabile di attentati, bombardamenti ed esplosioni in Asia e in America. A capo di questa organizzazione c'è il Mandarino, un personaggio misterioso che continua a minacciare il Presidente degli Stati Uniti. Questi, per tranquillizzare la popolazione, assicura che a difenderli sarà il colonnello James Rhodes, pilota della nuova versione di War Machine, ridipinta in rosso, bianco e blu e ribattezzata "Iron Patriot".

Un giorno Pepper Potts viene raggiunta da Aldrich Killian, non più zoppicante e decisamente più in forma di come appariva anni prima. Killian le ripropone di lavorare al progetto Extremis, basato sulla manipolazione di cellule cerebrali: lo scienziato ottiene però un altro rifiuto, a causa delle possibili implicazioni militari. Il primo ad insospettirsi riguardo Killian è Happy Hogan, ex-guardia del corpo di Tony ed ora a capo della sicurezza delle Stark Industries, che decide di seguire Eric Savin, l'assistente di Killian. Il pedinamento lo porta al prestigioso Grauman's Chinese Theatre di Hollywood, dove Happy ingaggia un corpo a corpo con Savin. Happy sembra all'inizio in vantaggio, ma Savin comincia ad emettere un bagliore rosso che gli ripara in fretta le ferite e lo rende forte ed ustionante. L'uomo sconfigge Happy, mentre Jack Taggert, che Savin aveva incontrato precedentemente, incomincia a stare male, diventando sempre più incandescente per poi esplodere. La forte esplosione uccide tutte le persone nelle vicinanze e distrugge il luogo. Happy viene ferito gravemente e finisce in coma all'ospedale.

Tony, durante un'intervista, decisamente arrabbiato per lo stato di Happy sfida apertamente il Mandarino, che ha rivendicato l'attentato. Più tardi, mentre sta indagando sulle esplosioni causate dal Mandarino, il miliardario scopre che la prima è avvenuta in Tennessee, anche se mai rivendicata dal terrorista. Dopo viene raggiunto nella sua villa di Malibù da Pepper e dalla stessa Maya Hansen, preoccupata per Tony. Il trio sta discutendo se lasciare o meno la villa quando alcuni elicotteri arrivano ed iniziano a bombardare il luogo. Tony, Pepper e Maya riescono a salvarsi grazie all'armatura Mark 42, in grado di deassemblarsi e di trasferirsi velocemente da un corpo ad un altro, ma la villa viene distrutta e Tony, in stato confusionale, viene portato via dall'armatura comandata da J.A.R.V.I.S. e dato per morto da tutti.

Diverse ore dopo, a causa di un calo energetico dell'armatura ancora in fase di sperimentazione, Tony precipita in un bosco innevato del Tennessee, destinazione impostata quando Tony indagava sul Mandarino. Solo e senza la possibilità di usare Mark 42, Tony, dopo aver avvisato Pepper, trascina l'armatura in un capanno per ripararla. Qui incontra Harley, un ragazzino abbandonato dal padre che si offre di aiutarlo, pur risultando a volte invadente con le sue domande sui Vendicatori e su New York, provocando attacchi di panico in Tony. Questi comincia ad indagare su un incidente avvenuto nel Tennessee sei anni prima ma molto simile a quello del Chinese Theatre. Harley gli racconta di un soldato, Chad Davis, tornato dall'Iraq e che, secondo i più, sarebbe impazzito e si sarebbe suicidato facendosi esplodere. Tony non ne è però convinto e cerca di farsi raccontare i fatti dalla madre depressa e alcolizzata del soldato. Il colloquio con la donna viene però interrotto da Savin e da Ellen Brandt, una donna sfigurata al servizio di Killian, entrambi capaci di diventare incandescenti ed incredibilmente resistenti. Tony riesce ad uccidere Brandt e Savin viene messo fuori gioco grazie alla collaborazione tra Tony ed Harley. Successivamente Stark recupera i documenti della madre di Chad Davis, grazie ai quali comprende il coinvolgimento dell'A.I.M. di Chad. Poi Tony affida ad Harley la custodia dell'armatura Mark 42, prende l'auto di Savin e scappa verso Miami ove, secondo un riattivato J.A.R.V.I.S., si troverebbe la villa del Mandarino.

Nel frattempo Pepper viene rapita da Killian in persona, di cui Maya si scopre essere collaboratrice. Mentre Tony è in viaggio verso Miami, Rhodes sta perlustrando senza alcun risultato il Medio Oriente alla ricerca del Mandarino, ma durante un'incursione in un laboratorio tessile una delle tessitrici, diventando incandescente, cattura il colonnello e lo porta a Miami insieme alla sua armatura. Giunto a Miami, Tony, grazie ad un armamentario casereccio ed improvvisato, si fa strada tra la sicurezza della villa del Mandarino. Qui scopre che il Mandarino che si è visto più volte in televisione non è altro che un attore fallito di nome Trevor Slattery, assunto da Killian per avere un capro espiatorio. Tuttavia, durante la conversazione con Trevor, Tony sviene, colpito da Savin che è giunto da poco sul posto. Più tardi Tony si sveglia legato ad un letto posto in verticale di fronte a Killian, che gli racconta tutto: il progetto Extremis era nato con l'intento di modificare le cellule cerebrali per creare nuovi vaccini e potenziare il corpo umano ma, a causa del rifiuto del finanziamento di Stark, la A.I.M. non aveva potuto approfondire gli studi e le nuove sostanze create, una volta iniettate nel corpo di alcuni disabili a cui restituiva gli arti perduti e donava capacità incredibili, a volte diventava instabile e faceva esplodere il corpo dall'interno. Killian riesce però a controllare le esplosioni grazie a delle iniezioni e, per sfruttare al meglio la sua invenzione, aveva ordito un gigantesco complotto creando la figura del Mandarino e della sua setta per rivendicare le esplosioni dei corpi. Il suo ultimo obbiettivo si rivela il Presidente degli Stati Uniti in persona. Inoltre Killian rivela di aver somministrato lo stesso siero anche a Pepper, che intanto soffre tra atroci dolori mentre il suo corpo decide se accettare o meno la sostanza, con il rischio che la donna possa non sopravvivere. Nel frattempo Killian uccide Maya, che vorrebbe liberare Tony, per poi lasciare la villa con Pepper. Tuttavia l'armatura Mark 42, riparata da Harley, localizza il proprietario e Tony riesce dunque a liberarsi fuggendo insieme a Rhodes, al quale è stata sottratta l'armatura "Iron Patriot".

Savin, grazie all'armatura di Rhodes, dirotta l'Air Force One e rapisce, mettendolo nella sua armatura, il Presidente degli Stati Uniti. Tuttavia Tony arriva appena in tempo per uccidere un ormai disarmato Savin e per salvare gli altri passeggeri sull'Air Force One. Ora il piano di Killian è quasi completo: l'ultimo atto consiste nell'uccidere il Presidente, imprigionato nell'armatura "Iron Patriot", che sta per essere bruciata in una cisterna di petrolio di un cantiere navale. Iron Man e Rhodes, grazie a Trevor, riescono a scoprire la posizione del cantiere e giungono sul posto. Mentre Rhodes riesce a salvare il Presidente, Tony, grazie alle innumerevoli armature costruite da lui nell'ultimo anno e nascoste nella sua villa, elimina tutti gli uomini di Killian. Resta ormai solo lo stesso Killian, che intanto tiene in ostaggio Pepper: Tony lo attacca ma sfortunatamente, durante lo scontro, Pepper cade tra le fiamme del cantiere navale. Sconvolto dal dolore e dalla rabbia, Iron Man affronta Killian, il quale si è proclamato come il vero ed unico Mandarino e che sembra indistruttibile. Non avendo altre vie di uscita, Tony ordina all'armatura Mark 42 di attaccarsi a Killian e di autodistruggersi. Tuttavia nemmeno questo sembra fermare Aldrich che, sopravvissuto, sta per dare il colpo di grazia a Tony. Improvvisamente però, Killian viene attaccato ed ucciso definitivamente da Pepper, il cui corpo ha accettato Extremis ed ha quindi salvato la donna. Questo le fornisce forza ed agilità, tanto da distruggere una delle armature di Tony, tutte programmate per eliminare i portatori di Extremis tra i quali Pepper. Mai Tony e Pepper avranno un momento di tranquillità, poiché lui è Tony Stark. Tuttavia questi ordina a J.A.R.V.I.S. di far esplodere tutte le armature come regalo di Natale per la sua amata.

Nel periodo successivo Tony riesce a curare Pepper dagli effetti di Extremis e decide di farsi operare a sua volta per rimuovere i frammenti di schegge presenti nel suo petto, in modo tale da non dipendere più dal mini reattore Arc. Nell'ultima scena, Harley trova il suo capanno addobbato per Natale e pieno zeppo dei regali inviati da Tony Stark, mentre quest'ultimo, arrivato alle rovine della sua villa, butta in mare ciò che resta del reattore Arc. L'uomo afferma che la sua armatura non è mai stata una distrazione né un hobby, bensì si è trattata di un "bozzolo", che gli ha permesso di cambiare e di diventare un uomo migliore. Dopo aver lanciato in mare il reattore Arc, Stark torna in auto, alla quale ha attaccato un carrello con alcuni congegni da lavoro che usava nella sua villa, affermando che, pur togliendogli la casa o tutti i suoi "giocattoli", egli sarà sempre Iron Man.

Scena dopo i titoli di coda[modifica | modifica wikitesto]

Tony Stark sta raccontando gli ultimi eventi all'amico Bruce Banner, che nel frattempo si è addormentato. Bruce, svegliato dalle lamentele di Stark, ribadisce di non essere uno psicanalista, ma un altro tipo di dottore. Nonostante questo Tony rimane indifferente e riprende imperterrito a raccontare, mentre Banner alza gli occhi al cielo, sbuffando con rassegnazione.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto di sviluppare un terzo film dedicato al personaggio di Iron Man era già stato preso in considerazione dai Marvel Studios ancor prima dell'uscita al cinema di Iron Man 2, infatti la casa di produzione aveva preso un accordo con la Paramount Pictures, la quale avrebbe dovuto distribuire i quattro film prodotti dalla Marvel successivi ad Iron Man 2.[3] Dopo l'acquisizione della Marvel Entertainment da parte della Walt Disney Company avvenuta nel agosto del 2009 si crearono però dei problemi con la casa di distribuzione. La Disney era infatti intenzionata a terminare il precedente accordo preso tra Marvel Studios e Paramount e per questo motivo il 18 ottobre 2010 accettò di pagare alla Paramount la cifra di 115 milioni di dollari per acquistare i diritti di distribuzione in tutto il mondo di The Avengers e Iron Man 3.[4] Lo stesso giorno Disney, Paramount e Marvel Studios annunciarono quindi che la pellicola sarebbe stata distribuita nei cinema statunitensi a partire dal 3 maggio 2013.[5]

Inizialmente Jon Favreau, già regista dei primi due film dedicati al supereroe, doveva dirigere anche il terzo film del progetto, ma il 14 dicembre 2010 dichiarò che non sarebbe stato lui il regista del film, in quanto aveva precedentemente accettato di dirigere Magic Kingdom, confermando di fatto le voci che circolavano già da qualche mese.[6][7] Il 17 febbraio 2011 venne quindi ingaggiato Shane Black che aveva già diretto Downey Jr. in Kiss Kiss Bang Bang.[8] Oltre alla regia del film, Black si occupò anche della stesura della sceneggiatura, che venne successivamente rimaneggiata anche da Drew Pearce.[9][10]

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Nel film è stata confermata la presenza degli attori Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow e Don Cheadle che sono tornati ad interpretare nuovamente i personaggi di Tony Stark, Pepper Potts e James Rhodes.[11]

Il casting del film iniziò nel marzo del 2012, con i provini per alcuni ruoli secondari.[11] Nel mese di aprile si iniziò a parlare della possibilità che Ben Kingsley avrebbe potuto interpretare il ruolo del villain Mandarino,[12] e il 31 maggio la notizia venne confermata, ma venne anche annunciato che il Mandarino non sarebbe stato il villain principale del film.[13] Il ruolo del nemico principale di Iron Man venne infatti affidato a Guy Pearce, che era stato aggiunto al cast del film il 20 aprile nel ruolo del genetista Aldrich Killian.[14] Nel mese di maggio vennero aggiunti al cast gli attori Rebecca Hall, James Badge Dale, Ashley Hamilton e William Sadler rispettivamente nei ruoli della scienziata Maya Hansen, del tenente colonnello Eric Savin, del villain Jack Taggert e del presidente degli Stati Uniti d'America Ellis[15][16][17][18] e venne inoltre confermato che Jon Favreau sarebbe apparso nel film nel ruolo dell'autista di Tony Stark Happy Hogan.[19] A luglio si aggiunsero al cast del film anche le attrici Stephanie Szostak e Dale Dickey, quest'ultima nel ruolo secondario della signora Davis.[20][21] Il 3 settembre venne inserito nel cast anche l'attore cinese Wang Xueqi nel ruolo di Chen Lu,[22] sostituendo così Andy Lau a cui era stato inizialmente proposto il ruolo,[23] che però rifiutò a causa della nascita del suo primo figlio.[24]

Nel film appare anche Stan Lee, il fumettista creatore di molti personaggi Marvel, che recita in uno dei suoi classici cameo.[25][26]

Alla fine del film, appare nella scena dopo i titoli di coda Mark Ruffalo che, come nel precedente film The Avengers, interpreta il dottor Bruce Banner alias Hulk.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 ottobre 2012 il compositore Brian Tyler annunciò sul suo sito web di essere stato scelto per comporre la colonna sonora del film.[27]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film iniziarono il 23 maggio 2012 negli EUE/Screen Gems Studios di Wilmington nella Carolina del Nord,[28][29]per poi spostarsi tra il 4 e il 6 giugno a Cary.[30] Nel mese di luglio, dopo aver effettuato alcune riprese in un ospedale di Wilmington, la produzione si spostò a Rose Hill, per girare nuove sequenze ambientate in un bar e in un ristorante[31] e tra il 19 luglio e il 1º agosto vennero effettuate alcune riprese a Oak Island, sempre in Carolina del Nord.[32]

Il 15 agosto 2012, a causa di un lieve infortunio alla caviglia subito da Robert Downey Jr. durante le riprese di uno stunt, le riprese vennero interrotte,[33] ma ripresero pochi giorni dopo.[34]

Il 1º ottobre le riprese si spostarono nei pressi di Dania Beach, nel sud della Florida,[35][36] ed il 4 dello stesso mese alcune scene vennero effettuate a Miami presso Villa Vizcaya.[37] Tra il 10 e l'11 ottobre vennero effettuate alcune riprese all'interno del Miami Beach Resort di Miami Beach[38] ed il successivo 1º novembre vennero girate alcune scene aggiuntive presso Villa Vizcaya e in una fabbrica abbandonata di cemento usata come set per ricreare un mercato di un villaggio in Afghanistan.[39][40]

A partire dal 10 dicembre 2012 le riprese si spostarono a Pechino.[41] Le riprese in Cina non hanno coinvolto il cast principale e la troupe.

Alcune riprese aggiuntive si sono svolte nel mese di gennaio del 2013 presso Manhattan Beach in California[42] e al Grauman's Chinese Theatre di Hollywood.[43]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer ufficiale del film è stato distribuito sul social network Facebook il 21 ottobre 2012,[44] mentre il primo full trailer è stato distribuito da Apple Trailers il 23 ottobre,[45] giorno in cui è stata diffusa anche la versione in lingua italiana dello stesso.[46] Il 5 marzo 2013 è distribuito il secondo full trailer,[47] a cui è seguito poche ore dopo anche la versione in italiano.[48]

Il film è stato distribuito, anche in 3D, nei cinema statunitensi a partire dal 3 maggio 2013,[5] mentre in Italia è uscito nelle sale il 24 aprile.[49]

La versione per la Cina comprende quattro minuti di contenuti in esclusiva, nei quali si vede il Dr. Wu al telefono con Tony Stark e l'operazione di quest'ultimo eseguita dal sopracitato dottore.[50] Anche i trailer cinesi contengono delle immagini tratte da queste scene extra.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ottenuto l'incasso più alto dell'intera trilogia, totalizzando la cifra complessiva in tutto il mondo di 1.211.163.649 $ e raggiungendo così il 6º posto nella lista dei film di maggiore incasso di sempre.[51]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Happy in una scena con Pepper cita "Bambi", intelligenza artificiale usata da Tony nei fumetti.
  • Durante la scena al party di fine anno all'inizio del film, un invitato si presenta a Stark come Yinsen, assistente del Dottor Wu, un cardiologo; tale assistente è lo stesso che aiuterà Tony nella caverna nel primo Iron Man.
  • Quando Aldrich discute con uno Stark in ostaggio, afferma che tutto è cambiato nella scienza da quando l'anno prima è piovuto dal cielo «quel bel fusto con il martello», riferendosi a Thor.
  • Ellen Brandt, nei fumetti Marvel, è la moglie di Ted Sellis, alias Uomo Cosa.
  • Jarvis menziona lo S.H.I.E.L.D. e la Oracle, per citare le fonti da cui ha ricavato la scena del delitto di Jack Taggert.
  • Harley, al telefono con Tony, parla degli Avengers, definendoli «i tuoi superamici».
  • Tony allude a «alieni, dei e altre dimensioni», chiaro riferimento a Thor e Loki e alle vicende di The Avengers.
  • Sempre Tony, rivolgendosi a Pepper dice «È cambiato tutto dopo New York», altro riferimento a The Avengers.
  • Durante le conversazioni con Harley, vengono menzionati i Vendicatori, creando in Tony attacchi di panico.
  • Tony, parlando al Mandarino, scopre che l'interprete degli atti terroristici è in realtà un attore e lo paragona a qualche altro "collega" hollywoodiano, menzionando Meryl Streep. Tony, parlando con Trevor, lo chiama Ringo Starr.
  • In una delle sue comparse televisive il Mandarino simula la morte in diretta di un direttore della Roxxon, una corporazione energetica dei fumetti Marvel.
  • Il Mandarino ha un tatuaggio, dietro al collo, rappresentante lo scudo di Capitan America con al centro la A di Anarchia invece della stella.
  • L'organizzazione di cui fanno parte Adrich Killian e Maya Hansen si chiama Avanzate Idee Meccaniche, riferimento all'omonima organizzazione dei fumetti Marvel.
  • Aldrich Killian ha due tatuaggi sul petto rappresentanti dei draghi, che ricordano molto il drago Fin Fang Foom dei Marvel Comics, oltre che l'origine cinese dell'originale Mandarino dei fumetti.
  • Aldrich Killian risulta essere una fusione tra personaggi Marvel, ovvero Mandarino e Firebrand.
  • Durante l'attacco missilistico alla casa di Stark a Malibù, Pepper Potts, con indosso la Mark 42, si frappone tra lui e dei detriti facendogli da scudo. Quindi gli dice «Ti ho salvato!», riferimento alla sua identità supereroistica di Rescue nei fumetti.
  • L'orologio da polso che porta Tony raffigura Dora l'esploratrice.
  • Durante il primo incontro tra Stark e Harley, quest'ultimo immagina come avrebbe potuto costruire l'armatura di Iron Man e War Machine. Parlando cita per caso l'armatura stealth dei fumetti, dicendo infatti che avrebbe aggiunto i pannelli riflettenti.
  • Quando Tony comanda a tutte le sue armature di attaccare Killian e i suoi dicendo la frase «È natale: siamo tutti più cattivi» fa un movimento con le braccia simile a quello fatto in Sherlock Holmes, durante l'incontro di pugilato.

Differenze con il fumetto[modifica | modifica wikitesto]

Il film presenta notevoli differenze rispetto alla versione a fumetti, specialmente nei riguardi degli antagonisti e in relazione alla connessione con la saga Extremis.

  • Aldrich Killian non è l'avversario della saga Extremis, tantomeno un avversario di Iron Man, poiché è una figura marginale e di scarsa rilevanza, dato che muore subito, dopo due vignette, suicidandosi.
  • Iron Patriot nel film è un'evoluzione di War Machine e armatura da guerra propria del governo militare statunitense, pilotata sempre da James Rhodes (nel frattempo promosso colonnello), per servire e difendere il paese. Nei fumetti Iron Patriot non ha alcuna connessione con Rhodes e il governo militare, poiché la sua vera identità è Norman Osborn. L'armatura era stata creata da Norman che la indossava in veste di capo degli Oscuri Vendicatori, durante Dark Reign, per prendersi gioco di Iron Man e Capitan America. Il motivo per cui il personaggio non è più nel pacchetto "Spider-Man", proprietà intellettuale in licenza a Sony, è che i Marvel Studios hanno acquistato solo l'alter ego di Norman Osborn nel 2012 per sfruttarlo nelle pellicole del MCU.
  • Il Mandarino nel film non è nemmeno un autentico supercriminale: è soltanto un attore inglese fallito di nome Trevor Slattery, pagato per interpretare la figura del potente boss orientale per conto di Aldrich Killian, senza nemmeno essere consapevole che i suoi video vengono usati a scopo di minaccia terroristica. Nei fumetti è, invece, uno dei più noti cattivi dell'universo Marvel ed è la nemesi principale di Iron Man. Il Mandarino nei fumetti ha dieci anelli alle dita delle mani, ciascuno dei quali con poteri specifici. In una sequenza si intravede che anche la versione cinematografica del Mandarino ha dieci anelli alle dita, ma oltre a essere molto diversi nell'aspetto, questi non hanno alcun potere. In compenso, questo non indica che il Mandarino non esista. Nel cortometraggio All Hail The King viene rivelato che la figura del Mandarino è realmente esistita e che sia a capo della vera setta terroristica dei Dieci Anelli (la stessa che ha rapito Tony nel primo film). Questo cortometraggio di fatto fa da preludio ad un probabile Iron Man 4, in cui l'antagonista principale dovrebbe essere proprio il Mandarino vero e proprio.
  • Tony Stark nel fumetto si inietta il virus Extremis ed è grazie ad esso che diviene tutt'uno con l'armatura. Da quel momento, può richiamare i pezzi dell'armatura a sé mediante campi elettrici e l'energia a repulsori dell'armatura stessa. Nel periodo successivo a Dark Reign, sempre grazie alle modifiche apportate da Extremis, Tony sarà in grado di contenere nelle cavità delle proprie ossa una versione liquida dell'armatura, che si manifesta attorno a lui al momento del bisogno. Nel film, invece, Stark inventa un tipo di armatura in parte inesistente nel fumetto, che può essere controllata mentalmente grazie a quarantanove ricevitori che si inietta sotto l'epidermide all'inizio della pellicola.
  • Pepper non assume il virus Extremis nel fumetto, ma le viene data in dono un'armatura da Tony Stark.
  • Nel fumetto, Eric Savin e Jack Taggert diventano rispettivamente i villain Coldblood e Firepower.

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 aprile 2013 Gameloft ha pubblicato il videogioco del film in esclusiva per dispositivi mobili.[52] Il gioco è un endless game in cui è possibile sbloccare alcune delle varie armature indossate da Tony Stark e James Rhodes nei film Iron Man, Iron Man 2, The Avengers e Iron Man 3; le armature possono essere sbloccate attraverso dei punti esperienza o tramite l'opzione "Acquisti In-app". Nel gioco sono presenti i classici nemici dell'universo fumettistico di Iron Man, tra cui Dinamo Cremisi, Ezekiel Stane, Laser Vivente e M.O.D.O.K. che, se sconfitti, permettono di sbloccare maggiori punti esperienza di volta in volta e di progredire nella storia del gioco, durante cui Pepper Potts e J.A.R.V.I.S. danno al giocatore suggerimenti e indicazioni importanti per proseguire.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Bedeschi, Possibili spoiler sulla trama di Iron Man 3? in badtaste.it, 12 marzo 2012. URL consultato il 20 agosto 2012.
  2. ^ (EN) Bryan Enk, ‘Iron Man 3′ Sets the Stage For Marvel’s Phase Two … and a Little of Phase Three in Yahoo! Movies, 3 maggio 2013. URL consultato il 12 luglio 2013.
  3. ^ Andrea Francesco Berni, Disney/Marvel e Paramount: non è più rose e fiori? in badtaste.it, 3 febbraio 2010. URL consultato il 20 agosto 2012.
  4. ^ (EN) Nikki Finke, Mike Fleming, Paramount To End Relationship With Marvel In 2012: Disney Will Distribute ‘Iron Man 3′ and ‘The Avengers’ in deadline.com, 18 ottobre 2010. URL consultato il 20 agosto 2012.
  5. ^ a b (EN) Kate Ward, 'Iron Man 3' to come to theaters in 2013; Disney picks up marketing rights in Entertainment Weekly, 18 ottobre 2010. URL consultato il 21 agosto 2012.
  6. ^ (EN) Geoff Boucher, Jon Favreau explains why he traded ‘Iron Man 3′ for Disneyland trip in Los Angeles Times, 14 dicembre 2010. URL consultato il 21 agosto 2012.
  7. ^ (EN) Rick Marshall, 'Iron Man 3' Will Be A Sequel To 'Thor,' 'Captain America' And 'The Avengers,' Says Jon Favreau in Los Angeles Times, 6 dicembre 2010. URL consultato il 21 agosto 2012.
  8. ^ (EN) Nikki Finke, Mike Fleming, Shane Black To Direct Marvel’s ‘Iron Man 3′ in deadline.com, 17 febbraio 2011. URL consultato il 21 agosto 2012.
  9. ^ (EN) Mike Fleming, Marvel Taps Its ‘Runaways’ Scribe Drew Pearce To Write ‘Iron Man 3′ Script in deadline.com, 31 marzo 2011. URL consultato il 21 agosto 2012.
  10. ^ Andrea Francesco Berni, Drew Pearce scrive Iron Man 3 in badtaste.it, 1º aprile 2011. URL consultato il 21 agosto 2012.
  11. ^ a b Andrea Francesco Berni, Iron Man 3: prime informazioni dai casting call in badtaste.it, 26 marzo 2012. URL consultato il 23 agosto 2012.
  12. ^ (EN) Borys Kit, Ben Kingsley in Talks to Join 'Iron Man 3' in The Hollywood Reporter, 9 aprile 2012. URL consultato il 23 agosto 2012.
  13. ^ (EN) Caroline Westbrook, Ben Kingsley's character in Iron Man 3 revealed as The Mandarin in metro.co.uk, 31 maggio 2012. URL consultato il 23 agosto 2012.
  14. ^ (EN) Marc Graser, Justin Kroll, Guy Pearce bonds with 'Iron Man 3' in Variety, 20 aprile 2012. URL consultato il 23 agosto 2012.
  15. ^ (EN) Marc Graser, Jeff Sneider, Rebecca Hall nabs female lead in 'Iron Man 3' in Variety, 8 maggio 2012. URL consultato il 24 agosto 2012.
  16. ^ (EN) Marc Graser, Justin Kroll, Badge Dale Joins 'Iron Man 3' as Eric Savin in Variety, 16 maggio 2012. URL consultato il 24 agosto 2012.
  17. ^ (EN) Jeff Sneider, Marc Graser, Ashley Hamilton in talks for 'Iron Man 3' in Variety, 24 maggio 2012. URL consultato il 24 agosto 2012.
  18. ^ Andrea Francesco Berni, William Sadler in Iron Man 3? in badtaste.it, 26 maggio 2012. URL consultato il 24 agosto 2012.
  19. ^ Andrea Francesco Berni, Jon Favreau in Iron Man 3, Ashley Hamilton sarà Firepower in badtaste.it, 25 maggio 2012. URL consultato il 24 agosto 2012.
  20. ^ (EN) Mike Fleming, Stephanie Szostak Joins Cast Of ‘Iron Man 3′: Comic-Con in deadline.com, 14 luglio 2012. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  21. ^ Andrea Francesco Berni, Dale Dickey in Iron Man 3 in badtaste.it, 15 agosto 2012. URL consultato il 24 agosto 2012.
  22. ^ (EN) Liu Shuai, Wang Xueqi Confirmed for "Iron Man 3" in chinesefilms.cn, 3 settembre 2012. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  23. ^ Andrea Francesco Berni, Anche Andy Lau in Iron Man 3? in badtaste.it, 22 giugno 2012. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  24. ^ Andrea Francesco Berni, Andy Lau non sarà in Iron Man 3 in badtaste.it, 22 giugno 2012. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  25. ^ (EN) Christina Radish, Stan Lee Talks About His Cameos in THE AVENGERS, THE AMAZING SPIDER-MAN and IRON MAN 3 in collider.com, 20 marzo 2012. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  26. ^ Andrea Bedeschi, Iron Man 3, rivelato il cammeo di Stan Lee? in badtaste.it, 12 luglio 2012. URL consultato il 19 ottobre 2012.
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