Hulk (film)

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Hulk
Hulk (film).jpg
Hulk in una scena del film
Titolo originale Hulk
Paese di produzione USA
Anno 2003
Durata 138 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere azione, fantascienza, supereroi
Regia Ang Lee
Soggetto James Schamus su personaggio dei fumetti della Marvel Comics creato da Stan Lee e Jack Kirby
Sceneggiatura John Turman, Michael France, James Schamus
Produttore Avi Arad, Larry Franco, Gale Anne Hurd, James Schamus
Produttore esecutivo Stan Lee, Kevin Feige
Casa di produzione Universal Pictures, Marvel Studios, Valhalla Motion Pictures
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Hulk è un film del 2003 diretto da Ang Lee e ispirato all'omonimo fumetto pubblicato dalla Marvel Comics.

Il film non riscosse il successo sperato,[1][2] pertanto al posto di un sequel cinque anni più tardi è stato girato un reboot (che ha sostanzialmente azzerato il franchise partendo da capo): L'incredibile Hulk, diretto da Louis Leterrier e con Edward Norton nel ruolo di Bruce Banner.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Desert Base, 1966: il giovane David Banner lavora in un progetto del governo degli Stati Uniti volto a rafforzare le reazioni biologiche umane contro terribili pestilenze. Dopo una serie di sperimentazioni sugli animali, scopre come intervenire sul sistema immunitario di un uomo, ma il colonnello Thaddeus "Thunderbolt" Ross gli impedisce di procedere, temendo che le vere intenzioni del bizzarro scienziato siano altre e piuttosto oscure.

Non volendo gettare la spugna, David sperimenta un composto chimico su di sé, modificando così il proprio corredo genetico. Sua moglie rimane incinta successivamente, e mette al mondo un grazioso bambino di nome Bruce. Disgraziatamente, il bimbo dimostra episodi di trasmissione genetica, e il padre decide di trovare un rimedio. Al compimento dei quattro anni, Bruce viene affidato in adozione alla famiglia Krenzler, e i suoi genitori vengono dati per morti.

Anni dopo Bruce, brillante ricercatore nello stesso settore del padre, lavora come scienziato in un laboratorio del governo insieme alla sua ex fidanzata, Betty Ross, figlia del colonnello Ross, nel frattempo divenuto generale. Insieme, essi lavorano a esperimenti di nanotecnologia e di scienze genetiche, i quali falliscono a causa di qualche fattore sconosciuto.

Bruce è un giovane introverso, che dimostra notevoli difficoltà a controllare la sua rabbia. Quando subisce un incidente in laboratorio, il suo corpo viene esposto a una dose massiccia di raggi gamma, ma, anziché morire, li assorbe senza conseguenze apparenti. La notizia fa presto il giro degli ambienti scientifici americani, e il generale Ross si precipita a incontrare la figlia per capire cosa sappia esattamente su di lui.

Durante la convalescenza, Bruce incontra il guardiano del laboratorio, che si presenta come suo padre, David Banner, mandato in prigione da Ross per più di trent'anni. Sostiene di essere l'unico uomo in grado di aiutarlo a capire chi sia in realtà, ma Bruce si arrabbia e lo caccia per sempre.

Successivamente, durante le proprie ricerche mediche e scientifiche, il giovane cade in uno stato di grande rabbia, e si trasforma in un essere mostruoso, verde, gigantesco. Dotato di una possente forza, il mostro infuriato distrugge il laboratorio e semina il panico in ogni angolo della città. Il giorno dopo, Bruce viene interrogato dal generale Ross, che lo condanna agli arresti domiciliari, ritenendolo complice di suo padre in un brutto esperimento che potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza nazionale.

Quando si trasforma per la seconda volta in Hulk, Bruce distrugge la propria casa e raggiunge a grandi balzi l'amata Betty, che viene aggredita dai cani mutanti del terribile David Banner. Decisa ad aiutarlo, la fidanzata porta Bruce, sedato, a Desert Base, dove convince il padre a collaborare. A guastare la situazione giunge un giovane scienziato (l'ex maggiore Talbot) che, deciso a creare una razza di soldati perfetti, si impadronisce materialmente di Bruce, che, in preda a un incubo, in realtà è un ricordo riaffiorato circa l'assassinio della madre per mano del padre, si trasforma nuovamente nel golia verde e uccide il maggiore Talbot con un'esplosione.

Evaso e infuriato, Hulk è braccato dalla "Task Force Americana", che non riesce a fermarlo nemmeno sparandogli contro granate o missili molto potenti. Il mostro ridiventa umano soltanto quando i militari gli mostrano Betty, che lo accompagna in un luogo protetto dove Ross, che ha ricevuto tutta l'autorità in merito dal presidente degli Stati Uniti in persona, manda il folle David, che in quei giorni è stato arrestato dopo aver predisposto il proprio corpo ad assorbire tutta quanta l'energia del figlio. I due Banner si affrontano, e Bruce si trasforma per la quarta volta. I due mostri, uno verde e muscoloso, l'altro divenuto pura energia, vengono fermati solo dal lancio di un missile a raggi gamma in pieno deserto per ordine del generale Ross. David Banner muore nell'esplosione, mentre Bruce, ritenuto morto anche lui, è in realtà sopravvissuto, la bomba a raggi gamma ha solo rafforzato il mostro dentro di lui.

Passa così un anno in America Latina facendo il medico di gente bisognosa sotto falsa identità; quando però irrompono nel suo fatiscente ambulatorio i militari del dittatore locale con l'intento di confiscare i farmaci, la copertura del giovane scienziato crolla definitivamente, trasformandosi nuovamente in Hulk.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Avi Arad e Gale Anne Hurd iniziano lo sviluppo di un film sul personaggio nel 1990.[3] Nel dicembre 1992 i Marvel Studios iniziano a discutere del progetto con la Universal.[4] Nel 1994 lo sceneggiatore Michael France e il co-creatore del personaggio Stan Lee discutono del progetto alla Universal; lo studio ha intenzione di realizzare un film con Hulk contro i terroristi, ma l'idea a France non piace. Nel 1995 John Turman riscrive la sceneggiatura, poi approvata da Stan Lee. La sceneggiatura di Turman vede Hulk contro il generale Ross, i militari e il Capo; nella sceneggiatura ci sono anche Rick Jones e Brian Banner.[5][6]

Nel 1996 Jonathan Hensleigh sale a bordo del progetto come sceneggiatore e nel 1997 Joe Johnston viene confermato come regista del film dal titolo The Incredible Hulk.[7][8] Nel luglio del 1997 Johnston abbandona il progetto in favore di Cielo d'ottobre; Turman viene richiamato per scrivere due ulteriori bozze, quindi Zak Penn riscrive la sceneggiatura.[7][9] Questa nuova versione vede il personaggio contro una scuola di squali;[6] nella sceneggiatura sono presenti anche delle scene che finiranno nel film L'incredibile Hulk del 2008, come Bruce Banner che si rende conto di non poter copulare o che provoca la trasformazione gettandosi da un aereo.[10] Dopodiché Hensleigh riscrive nuovamente la sceneggiatura; essa prevedeva come nemici insetti umani.[11]

Nel dicembre 1997 ha inizio la preproduzione del film con Jonathan Hensleigh alla regia.[11][12] Gregory Spolder entra nel cast nel ruolo di Novak, villain del film, mentre Lynn Williams nel ruolo di un mostro a metà strada tra uno scarabeo e una formica.[12] La Universal intendeva far uscire il film nell'aprile del 1998, ma costrinse Hensleigh a riscrivere la sceneggiatura prima delle riprese per diminuire il budget.[13]

Hensleigh trova la riscrittura troppo difficoltosa ed abbandona il progetto, dichiarando di aver perso tempo nella pre-produzione per nove mesi.[14] Nel 1999 Michael France riscrive la sceneggiatura; essa vede il personaggio essere nerd come nei fumetti originali e pronto a combattere suo padre Brian Banner. La sceneggiatura vedeva Bruce intenzionato a convincersi di non essere come il padre: un uomo arrogante e violento. Nella sceneggiatura erano presenti anche Betty Ross e la famosa frase «Non farmi arrabbiare...», presa dalla serie televisiva del 1977, era pronunciata dal padre di Bruce Banner. France termina la sceneggiatura nel gennaio 2000, per riprese fissate nell'aprile dello stesso anno.[15][16]

Michael Tolkin e David Hayter riscrivono la sceneggiatura di Michael France; la loro sceneggiatura comprende i personaggi del Capo, Zzzax e l'Uomo Assorbente come nemici, che erano coinvolti nell'incidente che ha tramutato Banner in Hulk.[7] Nel gennaio 2001 Ang Lee e James Schamus vengono inclusi nel progetto.[17] Ad Ang Lee non piace la sceneggiatura e chiede a James Schamus di rettificarla, unendo il personaggio del padre di Banner con l'Uomo Assorbente.[18] Michael France, John Turman e James Schamus ricevono i credits per la sceneggiatura. La Universal sceglie per il 20 giugno 2003 la data di uscita del film, titolato Hulk.

Copertina dell'edizione italiana dell'adattamento a fumetti

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Camei[modifica | modifica wikitesto]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono iniziate il 18 marzo e si sono concluse il 22 agosto 2002.[21] La Industrial Light & Magic ha lavorato agli effetti speciali del film dal 2001 fino ad un mese prima dell'uscita cinematografica.[22]. Il regista Ang Lee ha fornito alcune prove per il motion capture.[23]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Hulk (Original Motion Picture Soundtrack)[modifica | modifica wikitesto]

Lo score del film è composto da Danny Elfman.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Main Title
  2. Prologue
  3. Betty's Dream
  4. Bruce's Memories
  5. Captured
  6. Dad's Visit
  7. Hulk Out!
  8. Father Knows Best
  9. ...Making Me Angry
  10. Gentle Giant
  11. Hounds Of Hell
  12. The Truth Revealed
  13. Hulk's Freedom
  14. A Man Again
  15. The Lake Battle
  16. The Aftermath
  17. The Phone Call
  18. End Credits
  19. Set Me Free - Velvet Revolver

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione italiana del film è a cura di Fiamma Izzo, anche autrice dei dialoghi, per Pumaisdue.[24]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato globalmente 245.360.480 $.[1]

Differenze dal fumetto[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film approfondisce alcune tematiche solo accennate nelle storie degli anni sessanta e settanta, prima tra tutte il principio secondo cui tra Bruce Banner e Hulk non vi sia alcun vero e proprio dualismo. Il mostro verde è infatti Banner stesso, i cui sentimenti più oscuri vengono potenziati insieme ai muscoli per via dei raggi gamma, con una conseguente riduzione del controllo mentale.
  • Nel film Bruce Banner non viene contaminato da una bomba a raggi gamma esplosa in uno spazio aperto come citato nei fumetti, ma dalle radiazioni provenienti da un macchinario difettoso in un laboratorio. La reazione non viene poi causata esclusivamente dai raggi gamma e la trasformazione viene innescata dal fattore rigenerante già presente nel suo DNA a causa delle autosperimentazioni del padre sul proprio DNA, di conseguenza ereditato dal figlio.
  • Il personaggio di Rick Jones non appare né viene citato.
  • Il mostro verde in cui Banner si trasforma non viene mai chiamato "Hulk".
  • Nel film i genitori di Bruce si chiamano David ed Edith, mentre nel fumetto Brian e Rebecca.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il DVD del film è stato distribuito dalla Universal Pictures ed è stato presentato sul mercato con i seguenti contenuti speciali:[25]

  • commento audio del regista Ang Lee;
  • Hulk Cam: dentro la rabbia: accesso diretto al dietro le quinte durante tutto il film;
  • featurette interattiva: L'anatomia di Hulk;
  • scene eliminate;
  • making-of del film;
  • featurette: Hulkification;
  • featurette: Evoluzione di Hulk;
  • featurette: L'incredibile Ang Lee;
  • featurette: La scena della battaglia dei cani;
  • featurette: Lo stile unico del montaggio di Hulk;
  • contenuti DVD-ROM.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Hulk (2003), Box Office Mojo. URL consultato il 23 agosto 2011.
  2. ^ (EN) Yolanda Chen, A Cross Cultural Story-Teller: Oscar Winning Film Director-Ang Lee, AgendaFin.com. URL consultato il 23 agosto 2011.
  3. ^ (EN) Rob M. Worley, Comic-Con: Hulk, Hulk, Hulk!, Mania.com, 6 agosto 2002. URL consultato il 24 agosto 2011.
  4. ^ (EN) Marvel characters holding attraction for filmmakers, Variety, 8 dicembre 1992. URL consultato il 24 agosto 2011.
  5. ^ (EN) Rob M. Worley, Countdown to Hulk: Screenwriter John Turman talks about a fan's dream job, Comic Book Resources, 30 maggio 2003. URL consultato il 24 agosto 2011.
  6. ^ a b (EN) Harry Knowles, Make John Turman or Zack Penn's Hulk Drafts, not Hensleigh's!!!!!!, Ain't It Cool News, 10 novembre 2007. URL consultato il 24 agosto 2011.
  7. ^ a b c David Hughes, Comic Book Movies, London, Virgin Books, 2003.
  8. ^ (EN) Michael Fleming, A Mania For Marvel, Variety, 14 aprile 1997. URL consultato il 24 agosto 2011.
  9. ^ (EN) Michael Fleming, 'Hoop' duo go hip-hop, Variety, 7 luglio 1997. URL consultato il 24 agosto 2011.
  10. ^ (EN) Incredible Hulk: Setting the Record Straight, Variety, 13 giugno 2008. URL consultato il 24 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 2008-06-15).
  11. ^ a b (EN) U bulks up 'Hulk', Variety, 10 agosto 1997. URL consultato il 24 agosto 2011.
  12. ^ a b (EN) Paul Karon, U adds duo to 'Hulk' cast, Variety, 30 ottobre 1997. URL consultato il 24 agosto 2011.
  13. ^ (EN) Chris Petrikin, U has 'Hulk' take a seat, Variety, 1 marzo 1998. URL consultato il 24 agosto 2011.
  14. ^ (EN) An Interview with Jonathan Hensleigh, IGN, 5 marzo 2004. URL consultato il 24 agosto 2011.
  15. ^ (EN) Michael Fleming, Marvel takes cue from its superheroes, Variety, 13 luglio 1999. URL consultato il 24 agosto 2011.
  16. ^ (EN) Michael Fleming, Stewart goes boldly; renewed U fills its slate, Variety, 2 settembre 1999. URL consultato il 24 agosto 2011.
  17. ^ (EN) Cathy Dunkley, From 'Tiger' to U's 'Hulk' for helmer, Variety, 11 gennaio 2001. URL consultato il 24 agosto 2011.
  18. ^ (EN) Andy Seiler, Ang Lee gets inside Hulk's head, USA Today, 13 aprile 2001. URL consultato il 24 agosto 2011.
  19. ^ a b c (EN) Trivia, Internet Movie Database. URL consultato il 23 agosto 2011.
  20. ^ (EN) Edward Douglas, Zak Penn on Edward Norton's Hulk in SuperHeroHype.com, 16 aprile 2007. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  21. ^ (EN) Box office / business for Hulk (2003), Internet Movie Database. URL consultato il 23 agosto 2011.
  22. ^ (EN) Countdown to 'Hulk': Dennis Muren animates the big, green leading man, ComicBookResources.com, 9 giugno 2003. URL consultato il 23 agosto 2011.
  23. ^ (EN) Countdown to 'Hulk': Ang Lee's new green destiny, ComicBookResources.com, 19 giugno 2003. URL consultato il 23 agosto 2011.
  24. ^ Hulk, Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  25. ^ Scheda completa di Hulk - Edizione Speciale (2003), Movieplayer.it. URL consultato il 3 ottobre 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]