Vita di Pi (film)

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Vita di Pi
Vita di Pi film.JPG
Una scena del film
Titolo originale Life of Pi
Lingua originale inglese, francese, tamil
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2012
Durata 127 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere avventura, drammatico
Regia Ang Lee
Soggetto Yann Martel (romanzo Vita di Pi)
Sceneggiatura David Magee
Produttore Ang Lee, Gil Netter, David Womark
Casa di produzione Rhythm & Hues, 20th Century Fox
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Claudio Miranda
Montaggio Tim Squyres
Musiche Mychael Danna
Scenografia David Gropman
Costumi Arjun Bhasin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Vita di Pi (Life of Pi) è un film del 2012 diretto da Ang Lee, basato sull'omonimo romanzo di Yann Martel.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'intera storia è raccontata dal punto di vista di Pi da grande, il quale si rivolge a uno scrittore in cerca di spunti creativi e potenzialmente interessato a trarre dalla sua vicenda un libro. Inizia così il lungo flashback che dura quasi tutto il film. Piscine Molitor Patel, detto Pi, è un diciassettenne indiano che vive in una città della parte francese dell'India, Pondicherry, con il padre, la madre e il fratello maggiore Ravi.

Egli è nato all'interno di uno zoo, creato all'interno di un vecchio giardino botanico, di proprietà di suo padre, che ospita numerosi animali, tra i quali il "pezzo forte" è una tigre del Bengala di nome Richard Parker. In realtà la tigre si sarebbe dovuta chiamare Thirsty (assetata), ma per un errore di trascrizione le venne assegnato il nome del cacciatore che l'aveva catturata. Nel film viene spiegata l'origine del curioso nome del ragazzo: l'amico più caro del padre, esperto nuotatore e considerato come uno zio dal ragazzo, suggerisce di chiamare il piccolo con lo stesso nome della piscina pubblica di Parigi, a suo avviso la migliore piscina delle molte in cui abbia nuotato.

Ma Piscine, una volta cresciuto, decide di abbreviare il proprio nome in Pi, per evitarne le storpiature con cui i compagni di scuola non smettono di deriderlo. Per imprimere meglio il proprio nomignolo nella memoria dei compagni, impara a memoria numerose cifre decimali del Pi greco, riempiendone alcune lavagne e diventando così famoso come "il ragazzo del Pi greco", Pi. Egli è un ragazzo sensibile e si interroga a fondo sulle religioni, arrivando a seguirne tre contemporaneamente (Induismo, Cristianesimo e Islamismo).

Ma il padre, uomo razionale e scientifico, dichiara che seguire tante religioni equivale a non seguirne nessuna, invitando il figlio a fare affidamento prima di tutto sulla sua razionalità. Inoltre, tra i numerosi pensieri di Pi si fa largo anche l'idea che anche gli altri animali abbiano un'anima, non solo gli esseri umani. Volendo però dimostrargli che gli altri animali ragionano in modo diverso dall'uomo, il padre, una volta sorpreso il figlio intento a tentare di nutrire Richard Parker, lega una capra viva alle sbarre della cella della tigre e mostra a Pi con quale violenza essa venga uccisa e divorata dal felino.

La lezione è che gli altri animali non hanno un'anima e non sono quindi amici dell'uomo. In seguito Pi, diventato adolescente, si innamora di una ragazza, incontrata a un corso di danza tipica, dove il giovane suona la tabla e la fanciulla fa parte delle danzatrici. Di fronte alle crescenti difficoltà economiche, il padre di Pi decide però di trasferirsi con tutta la famiglia in Canada, dove potrà vendere gli animali dello zoo e cercare un nuovo lavoro. Il nucleo familiare si prepara dunque a lasciare per sempre l'India.

Durante il viaggio un'imponente tempesta fa affondare la nave mercantile giapponese su cui si erano imbarcati con tutti gli animali. Pi è l'unica persona sopravvissuta e riesce a salire su una lancia di salvataggio. Ma sulla scialuppa non è solo: infatti, insieme a lui, trovano la salvezza una iena, un orango e una zebra. Ben presto però la iena divora la zebra e, dopo un'accesa lotta, uccide anche l'orango, unico "amico" di Pi, ma improvvisamente dalla coperta della piccola imbarcazione spunta fuori Richard Parker che era anche lui riuscito a salire a bordo e divora la iena, mentre Pi si getta in mare.

Pi trova scampo passando le sue giornate su una piccola zattera legata alla scialuppa, formata da soli remi, pezzi di legno e giubbotti di salvataggio, dove tenta di mangiare e dormire. Arrivato alla conclusione che non può rischiare di perdere la vita tutte le volte che cerca di raggiungere le provviste rimaste sulla lancia a causa della tigre, Pi piano piano inizia a prendere confidenza con essa e cerca di addomesticarla, o quantomeno di renderla mansueta. Riesce nello scopo dandole da mangiare (pescando per essa) e da bere (raccogliendo acqua piovana), riuscendo a guadagnarne la fiducia.

Dopo avere affrontato un'altra tempesta, la piccola barca giunge sulla riva di un'isola abitata esclusivamente da suricati, che però nasconde un segreto: di notte, a causa di un misterioso processo chimico, ogni cosa diventa tossica (l'acqua diventa acida, uccidendo i pesci che nuotano nelle pozze di acqua dolce), i suricati sono costretti a rifugiarsi sugli alberi e la tigre si rifugia sulla scialuppa. Pi si accorge della pericolosità del luogo ritrovando un dente umano all'interno di una pianta carnivora, evidentemente un resto di uno sfortunato predecessore del protagonista; capisce che non può rimanere sull'isola e, dopo aver fatto raccolta di provviste, riparte con la scialuppa e la tigre.

Finalmente, dopo 227 giorni di navigazione, arriva in Messico, dove le strade di Pi e Richard Parker si dividono: Pi viene soccorso da alcuni pescatori del posto, mentre Richard Parker scompare per sempre nella giungla, senza rivolgere neppure uno sguardo di commiato al ragazzo. Una volta portato in ospedale, Pi racconta la sua avventura a due giapponesi inviati dalla compagnia assicuratrice con il compito di ricostruire il perché la nave sia affondata. Increduli e insoddisfatti dal racconto del protagonista, chiedono di sapere la storia "vera". Allora Pi dà loro un'altra versione: nel secondo racconto al posto degli animali ci sono persone dell'equipaggio della nave, in particolare il cuoco francese, la madre di Pi e un marinaio giapponese.

Viene raccontato di come il cuoco utilizzi barbaramente il marinaio giapponese, una volta morto per le ferite riportate durante il naufragio, come esca per i pesci; in seguito alle proteste della madre di Pi, il cuoco uccide la donna, e il giorno dopo Pi uccide il cuoco, vendicando così la propria genitrice. Egli afferma che la malvagità del cuoco aveva finito per tirare fuori il suo lato malvagio, con cui dovrà convivere per tutta la vita. In questo racconto la madre rappresenta l'orango, il cuoco la iena, il marinaio la zebra e il lato vendicativo di Pi la tigre. I due giapponesi probabilmente ritengono questa storia più credibile, ma visto il barbaro comportamento umano preferiscono avvalorare e verbalizzare la versione di un naufrago che incredibilmente vive per 227 giorni in compagnia di una tigre. Anche lo scrittore ritiene che sia la storia migliore, come definita dallo stesso Pi. Quella dove il protagonista naufraga in compagnia della tigre.

Pi risponde che così è anche per Dio. Il protagonista esprime anche il suo dolore per il fatto che Richard Parker se ne sia andata ignorandolo, senza nessun gesto di saluto. Al termine del racconto si scopre che ormai Pi è sposato e ha due bambini, un maschio e una femmina, che portano i nomi rispettivamente del fratello e del suo primo amore. Nell'ultima scena si rivede il momento in cui Richard Parker sta per entrare nella giungla dove scapperà; poco prima di sparire dalla vista, si ferma un attimo e muove le orecchie, come per comunicare qualcosa. Questo è l'estremo saluto, l'addio tanto desiderato da Pi.

Differenze con il libro[modifica | modifica sorgente]

  • Nel libro non si fa menzione della ragazza di cui Pi si innamora, né della scena in cui Richard Parker cade in acqua per poi essere salvato da Pi.
  • Nel film non è descritta la cecità temporanea di Pi e Richard Parker a causa della fame, e non viene rappresentato l'incontro con l'altro naufrago e la sua uccisione. Manca anche la scena in cui Pi è talmente esasperato da pensare di mangiare gli escrementi di Richard Parker.
  • Nel libro l'addestramento con il fischietto funziona, nel film funziona solo parzialmente.
  • L'incontro tra Pi e lo scrittore, che nel film è evidente, nel romanzo è intuibile ma non viene descritto.
  • Nel libro il fatto che Richard Parker sia una tigre non viene rivelato fino al momento in cui tenta di salire sulla scialuppa dopo il naufragio; nel film invece, per forza di cose, la tigre viene mostrata senza misteri già durante il periodo ambientato nello zoo. In virtù di ciò, nel libro non è Richard Parker ad essere utilizzato dal padre di Pi per la dimostrazione con la capra come mostrato nel film, ma un'altra tigre di nome Mahisha. Sempre nel libro la capra viene introdotta nella gabbia di Mahisha, mentre nel film viene legata davanti le sbarre della gabbia di Richard Parker, che la uccide lì per poi trascinarla dentro; nel film manca inoltre tutta la seconda parte della lezione del padre, riguardante la pericolosità degli animali dello zoo.
  • Nel film non sono presenti i personaggi del fornaio musulmano e del professore, entrambi chiamati Satish Kumar, che nel libro vengono definiti da Pi "i profeti della mia giovinezza indiana"; tuttavia nel film il personaggio del professore viene "unito" a quello del padre di Pi: a lui viene attribuito il fatto di aver perso la fede in gioventù a seguito di essere stato malato di poliomelite per un lungo periodo e di essere guarito solo grazie alla medicina, cosa invece accaduta nel libro a Mister Kumar.
  • Nel libro la iena uccide Orange Juice decapiandola (così come fanno i loro alter ego umani, con il cuoco che lancia a Pi la testa della madre), nel film la azzanna alla gola (e il cuoco pugnala semplicemente la madre).
  • Nel libro il colloquio finale con i giapponesi è riportato sotto forma di registrazione vocale trascritta, ed è di durata maggiore: mancano infatti nel film, tra le altre, la parte in cui si discute sul ritrovamento inspiegabile degli scheletri dei suricati nella scialuppa, la parte in cui Okamoto riempie il lavandino per scoprire se le banane galleggiano davvero, e non vengono mostrati i momenti in cui Pi accumula sotto le lenzuola il cibo dei due giapponesi; inoltre nel libro non è Pi a mostrare a Yann Martel il fascicolo sull'accaduto dove viene data per vera la storia con la tigre, ma gli viene spedita una copia della relazione sull'affondamento della nave contenente tale ipotesi da Okamoto stesso.
  • Nel libro i vestiti di Pi si lacerano dopo poche settimane dal naufragio, e di conseguenza rimane completamente nudo per il tempo restante; nel film invece resta sempre parzialmente vestito.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Regia[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio 2003 Elizabeth Gabler, della 20th Century Fox, avviò il progetto[1]. Fu scelto lo sceneggiatore Dean Georgaris per riscrivere la storia, ed alla regia fu chiamato M. Night Shyamalan, interessato al progetto per le sue origini indiane e che avrebbe preso parte al progetto dopo la fine del suo film The Village.[2] Shyamalan scelse di riscrivere la sceneggiatura rimpiazzando Georgaris. Successivamente però scelse di dirigere Lady in the Water, perciò la 20th Century Fox gli tolse il progetto, e nel marzo 2005 lo affidò a Alfonso Cuarón[3]. Anche Cuarón però diede precedenza ad un altro film, I figli degli uomini, cosicché la FOX dovette cercare un altro regista, che trovò in Jean-Pierre Jeunet, il quale si mise subito al lavoro, riscrivendo la sceneggiatura insieme a Guillaume Laurant. Le riprese vennero previste per la metà del 2006 e si decise di girare il film in India[4]. Anche Jeunet però dovette abbandonare il progetto e nel febbraio 2009 la scelta della casa di produzione ricadde su Ang Lee[5].

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

Con l'avvicendarsi di vari registi, anche gli sceneggiatori che si avvicinarono al progetto furono svariati. Dopo la scelta definitiva del regista, fu scelto come sceneggiatore David Magee che riscrisse la sceneggiatura definitiva nel 2010.

Cast[modifica | modifica sorgente]

Ang Lee passò numerosi mesi a fare provini a più di tremila ragazzi per il ruolo di Pi. Alla fine nell'ottobre 2010 la scelta ricadde sullo studente diciassettenne Suraj Sharma, che sino ad allora non aveva recitato in nessun film.

Per il ruolo di Yann Martel venne preso in considerazione Andrew Garfield, ma venne poi scelto Tobey Maguire[6]. Dopo aver completato il film però le scene girate con Maguire vennero girate nuovamente con Rafe Spall nella sua parte[7]; la decisione del regista venne presa per la troppa notorietà di Maguire e infatti a tal proposito Lee dichiarò[7]:

« Volevo essere coerente con le altre scelte di casting fatte per il film, e così ho deciso di avere un cast completamente internazionale. Ammiro tantissimo Tobey e spero di lavorare ancora con lui. »
(Ang Lee)

L'attore Tobey Maguire dichiarò la sua approvazione per la scelta, nonostante avesse comportato la sua esclusione dal film[7]:

« Supporto completamente la decisione di Ang di prendere una direzione completamente diversa per questo ruolo in Vita di Pi. Ang ha condiviso molte sue idee su questo film con me, e quello che ho visto è incredibilmente bello. »
(Tobey Maguire)

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Le riprese del film iniziarono nel gennaio 2011, si svolgono a Montréal (Canada), Pondicherry e Munar (India) ed a Taichung (Taiwan)[8].

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Incassi e Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato un successo sia di critica che di incassi: con un voto di 7.8/10, tra i più alti dell'anno, il film ha incassato 609.016.565 di dollari. È stato considerato da molti il "nuovo Avatar". Il film si è anche aggiudicato 4 Premi Oscar.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il 25 luglio 2012 è stato diffuso online il primo trailer del film, a pochi giorni di distanza dall'uscita della locandina[9]. Il trailer italiano è stato diffuso il 25 settembre 2012[10]. Il film è stato distribuito nelle sale americane il 21 novembre 2012, mentre in Italia è uscito nelle sale cinematografiche il 20 dicembre[11].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Life of Pi suffers another blow, Los Angeles Times, 27 maggio 2010. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  2. ^ (EN) Cuaron may replace Shyamalan as Life of Pi director, Variety, 31 marzo 2005. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  3. ^ (EN) Cuarón nuovo regista, Variety. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  4. ^ (EN) Jeunet gets piece of Pi, Variety, 23 ottobre 2005. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  5. ^ (EN) Ang Lee circles Life of Pi film, Variety, 17 febbraio 2009. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  6. ^ (EN) Tobey Maguire was originally cast as the writer, imdb.com. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  7. ^ a b c (IT) Tobey Maguire tagliato da Vita di Pi perché... troppo famoso, badtaste.it, 5 settembre 2012. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  8. ^ (EN) Life of Pi's Filming Locations, imdb.com. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  9. ^ Lo splendido trailer di Vita di Pi, il nuovo film di Ang Lee, ScreenWeek Blog, 25 luglio 2012. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  10. ^ Vita di Pi – Il trailer italiano del nuovo film in 3D diretto da Ang Lee!, ScreenWeek Blog, 25 settembre 2012. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  11. ^ (EN) Release film, imdb.com. URL consultato il 5 gennaio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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