Hulk

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Hulk
Hulk e Bruce Banner (al centro), disegnati da Keown/Farmer
Hulk e Bruce Banner (al centro), disegnati da Keown/Farmer
Universo Universo Marvel
Nome orig. Hulk
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  • Robert Bruce Banner
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. maggio 1962
1ª app. in The Incredible Hulk Vol.1[1], n. 1
Editore it. Editoriale Corno
app. it. 8 giugno 1971
app. it. in Il Mitico Thor n. 5
Sesso Maschio
Abilità Bruce Banner
  • Genio scientifico

Hulk

  • Forza e resistenza sovrumane che aumentano con il crescere della rabbia, senza mai raggiungere un limite
  • Fattore rigenerante che aumenta in efficacia con il crescere della rabbia
  • Immunità a qualunque malattia
  • Resistenza al controllo mentale, ipnotico e magico
  • Capacità di respirare anche sott'acqua
  • Capacità di resuscitare ogni volta che muore di una morte prematura
  • Capacità di infondere la vita tramite il proprio sangue
  • Capacità di produrre e assorbire energia gamma (la quale aumenta la sua forza e la sua resistenza) che aumenta con il crescere della rabbia
  • Immortalità
  • Capacità di interagire con le forme astrali
  • Capacità di orientamento istintiva che lo porta a saper sempre raggiungere il Nuovo Messico
  • Capacità inconscia di distinguere all'istante minacce e innocenti nelle vicinanze
  • Notevole abilità nel combattimento corpo a corpo
Parenti
(EN)
« Hulk smash! »
(IT)
« Hulk spacca! »
(Il tipico grido di battaglia di Hulk)

Hulk (The Hulk, pronunciato /hʌlk/), il cui vero nome è Robert Bruce Banner, è un personaggio dei fumetti creato nel 1962 da Stan Lee e Jack Kirby, pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione è in The Incredible Hulk (Vol.1[1]) n. 1 (maggio 1962), che venne tradotto su Il Mitico Thor (Editoriale Corno) n. 5 (5 giugno 1971).

Nel 2008, la rivista Wizard classificò Hulk come settimo miglior personaggio Marvel Comics[2]. Empire lo posizionò come il quattordicesimo miglior personaggio dei fumetti in generale, e il quinto dei personaggi Marvel[3].

Hulk è il lato più emotivo ed impulsivo del timido e riservato scienziato Bruce Banner, il suo alter ego. Hulk appare poco dopo che Banner viene esposto per errore all'esplosione provocata dalla detonazione di una bomba a raggi gamma che lui stesso ha inventato. In seguito, Banner si trasformerà involontariamente in Hulk, presentato come un gigantesco e furioso mostro umanoide alto tre metri, il quale porterà grandi problemi nella vita del dottor Banner. Il suo creatore Stan Lee ha detto che venne ispirato dalla combinazione di Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e Frankenstein per la creazione di Hulk[4].

Sebbene il colore dell'epidermide di Hulk sia cambiato nel corso degli anni, il verde è il colore più rappresentativo per il personaggio. Come Hulk, Banner possiede forza sovrumana, che aumenta in maniera esponenziale in proporzione alla rabbia provata dal personaggio. Una frase celebre che definisce questo lato del personaggio è «The madder Hulk gets, the stronger Hulk gets!» (in lingua italiana: «Più Hulk è arrabbiato, più Hulk diventa forte!»). Il primo Hulk era originariamente di colore grigio ma, per via di problemi nella fase di stampa delle sue storie (dove ci si rese conto che il colore non rendeva pienamente), si cambiò il suo colore in verde; i produttori della serie TV dedicata a questo personaggio volevano riprodurlo con il suo colore originario, ma Stan Lee si rifiutò decisamente. Forti emozioni come rabbia, terrore e dolore possono provocare la trasformazione. Un tema comune delle storie legate al personaggio è il costante inseguimento delle autorità statunitensi nei confronti di Bruce Banner/Hulk, dovuto alla distruzione causata quando Banner si trasforma.

Il personaggio è stato presentato anche in numerosi altri media, in modo particolare dall'attore Lou Ferrigno in una celebre serie televisiva del 1977 L'incredibile Hulk, sei film per la televisione, ed una serie a cartoni animati del 1996; grazie all'uso della computer grafica nel film cinematografico Hulk (2003), L'incredibile Hulk (2008) e The Avengers (film 2012) così come in tre serie animate e vari videogiochi.

Oltre alla sua versione classica, l'Hulk Verde o "selvaggio", sono esistite o si manifestano diverse incarnazioni che rappresentano altrettanti sviluppi della sua personalità frammentata e schizofrenica. Si ricordano, Joe Fixit, l'Hulk "intelligente" (Smart/Merged Hulk), Mechano, War (uno dei cavalieri di Apocalisse), il Maestro (un Hulk di un futuro possibile) e lo Sfregio Verde (versione presentata nel finale di Planet Hulk e, soprattutto, durante World War Hulk).

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Hulk disegnato da Dave Cockrum

Hulk rappresentava, nell'idea di Stan Lee, tutto ciò che di più nascosto e intimo un uomo solitamente si tiene celato dentro e che, improvvisamente, esplode con tutta la sua violenza, spiazzando coloro che gli stanno intorno. Il suo colorito grigio delle origini avrebbe potuto far pensare immediatamente al Mostro di Frankenstein, anch'egli nato per un esperimento incontrollato, ma i suoi tormenti, le sue paure, la sua fuga e il suo nascondersi al mondo lo rendono molto più simile ad un novello Quasimodo, costretto a lottare contro il suo aspetto e contro la diffidenza e l'ostilità di un mondo intero. Come detto, quando nel 1962 il personaggio esordì sulle pagine della collana The Incredible Hulk, per i testi di Stan Lee e i disegni di Jack Kirby, la sua pelle era color grigio e la trasformazione avveniva solo di notte, come nel caso del dr. Jekyll e di mr. Hyde. Solo dopo si decise di associare alla pelle il colore verde (a causa delle difficoltà tipografiche create dal colore grigio) e da qui, seguendo il detto verde di rabbia, imporre la trasformazione ogni volta che il dottor Bruce Banner era sottoposto ad una situazione di stress con conseguente attacco d'ira.

Infatti l'alter ego di Hulk altri non è che un fisico nucleare che lavorava ad un progetto ultrasegreto dell'esercito statunitense, che faceva capo al generale Thaddeus Ross, volto alla realizzazione di una bomba gamma. Al momento dell'esperimento, un giovane scavezzacollo di nome Rick Jones, per scommessa, si introdusse nel luogo dell'esperimento, un deserto nel cuore del Nuovo Messico, spingendo Banner ad intervenire per salvare il ragazzo. Investito, al posto di Rick, dai raggi gamma prodotti dall'esplosione, il dottore divenne un gigante dalla pelle color verde, praticamente invulnerabile e estremamente rissoso. Solo dopo aver sbollito tutta la rabbia contenuta nella sua psiche avrebbe permesso al dottor Banner di riottenere le sue normali fattezze, almeno fino alla successiva arrabbiatura. A tutto questo si va a sommare anche un'infanzia infelice, in cui il padre, alcolista, assassinò la madre in un ultimo atto di violenza, ormai diventata normale nella vita della coppia. Forse anche per questo l'amore sincero di Betty, figlia del generale Ross, suo acerrimo cacciatore, era in grado di renderlo calmo, tanto che per un certo periodo della sua vita fu in grado di mantenere i muscoli di Hulk e la mente di Bruce. La situazione non era però destinata a durare e con la morte della moglie ad opera di Abominio la vita di Banner ebbe un crollo forse definitivo, facendogli perdere qualsiasi controllo ad ogni nuova trasformazione.

Onslaught[modifica | modifica sorgente]

Hulk combatte Onslaught (un'entità psionica potente come i Celestiali, che disponeva dei poteri combinati del Professor X, di Magneto, di Nate Grey, di Franklin Richards e della gemma di Cyttorak) insieme agli X-Men. Jean Grey riesce, su invito del Merged Hulk stesso, a "spegnere" la personalità di Banner, che rappresentava la valvola di sicurezza che arginava il potere di Hulk, rendendo il Golia Verde più potente di quanto fosse mai stato in precedenza. Questo "Onslaught Hulk", furibondo, riesce con un singolo pugno di forza inaudita a distruggere la corazza/manifestazione fisica (che tutti gli eroi e i villain uniti non erano riusciti ad intaccare) di Onslaught al suo massimo livello di potenza. Il contraccolpo fu tale che in seguito Hulk rimase separato da Banner per un breve periodo.

Planet Hulk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Planet Hulk.

Prima di Civil War, Hulk viene esiliato nello spazio con l'inganno ad opera degli Illuminati. In seguito ad un'avaria della sua navicella, la destinazione cambia e il golia verde si ritrova sul pianeta Sakaar dove, notevolmente indebolito dal passaggio attraverso il gran portale, deve combattere un impero pieno di alieni e creature forti quasi quanto lui e altrettanto brutali. L'unico modo per farsi accettare e diventare così un vero e proprio "cittadino" dell'impero è quello di conquistarsi il favore del popolo sakaariano vincendo le gare gladiatorie organizzate dal Re Rosso, despota e tiranno del pianeta. In arena si guadagna il nome di "Sfregio Verde" in seguito al suo primo scontro contro il Re Rosso. Dopo aver vinto la guerra su Sakaar, spodestando così il Tiranno ed aver salvato il pianeta stesso dalla distruzione, Hulk sposa Caiera e viene così acclamato re. Per la prima volta nella sua triste esistenza, il golia verde assapora momenti di gioia e felicità. Ma improvvisamente la navicella che lo ha portato su Sakaar esplode come una bomba atomica, distruggendo gran parte del pianeta e uccidendo molti dei suoi abitanti fra cui Caiera e il figlio che porta in grembo. Hulk attribuisce la colpa dell'accaduto agli Illuminati e giura pertanto di vendicarsi.

World War Hulk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi World War Hulk.

Ferito nell'anima e senza più voglia di vivere, il golia verde viene riportato alla realtà dai suoi Fratelli di guerra che, grazie al ritrovamento dell'astronave di pietra, trovano il modo di riportarlo sulla Terra per consumare la sua vendetta contro gli Illuminati. Hulk si vendicherà, tornando più furioso e incontrollabile che mai, facendo tremare Manhattan con l'intento di punire Iron Man, Freccia Nera, Mister Fantastic e il dottor Strange, oltre a Charles Xavier che, pur non presente alla votazione che ha deciso la sua sorte, era favorevole al suo esilio. Gran parte dei supereroi Marvel si coalizzeranno per fermarlo, incuranti delle posizioni pro e contro registrazione emerse da Civil War, mentre altri, come Angelo ed Ercole, si uniranno a lui aiutandolo nella sua vendetta. Hulk riuscirà a sconfiggere da solo tutti gli eroi Marvel che gli si scaglieranno contro: Freccia Nera, Iron Man, Dottor Strange, i Fantastici Quattro, gli X-Men, i Nuovi Vendicatori, i Potenti Vendicatori ed infine Sentry. Dopo aver appreso la verità dallo stesso Miek (costui aveva visto gli uomini del Re Rosso sabotare l'astronave di Hulk, senza però darne notizia ai suoi compagni di guerra) Hulk, colmo di rabbia come mai prima di allora, si trasforma nel Distruttore di Mondi delle leggende sakaariane e raggiunge un tale livello di potere da mettere a rischio l'intera costa est degli U.S.A. soltanto con due dei suoi passi e con la sua esistenza fisica. Sarà Iron Man, grazie alla tecnologia dei suoi satelliti, a riportarlo definitivamente alla forma umana di Bruce Banner su invito dello stesso Sfregio Verde, che opterà così per la via del "Salvatore" piuttosto che per quella del "Distruttore di Mondi".

Hulk Rosso[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Hulk Rosso.
Hulk rosso (disegnato da Ed McGuinness)

Nel 2008 viene lanciata una nuova serie dedicata a Hulk, intitolata Hulk, mentre la seconda serie di Incredible Hulk cambia il nome in Incredible Hercules a partire dal n. 113. La serie prende come personaggi principali Ercole e Amadeus Cho ed è ambientata a partire dalla fine di World War Hulk, quando la guerra è ormai finita e Banner è stato preso in custodia dallo S.H.I.E.L.D..

La vicenda parte con la scoperta in Russia dell'assassinio dell'Abominio. Nella ricerca dell'assassino sono subito coinvolti Iron Man, She-Hulk, il generale Ross l'agente S.H.I.E.L.D. e Maria Hill. Il probabile sospetto corrisponde alle caratteristiche di Hulk che, per finire il già battuto Blonsky, avrebbe utilizzato una pistola sovradimensionata costruita proprio dallo S.H.I.E.L.D., tuttavia non si può trattare di Bruce Banner visto che egli è ancora rinchiuso in una prigione speciale al di sotto della Base Gamma[5].

Ben presto appare un nuovo Hulk dalla pelle rossa, mai visto prima e dalle origini sconosciute. Ragiona in maniera lucida e cinica e sembra tanto potente quanto la sua controparte verde. Attacca l'Helicarrier dello S.H.I.E.L.D. e riesce ad abbatterlo sconfiggendo facilmente sia Iron Man che She-Hulk, specificando che potrebbe ucciderli in qualunque momento. Il suo successivo obiettivo è la Base Gamma. Lungo la strada trova a fermarlo un essere mostruoso e molto forte dal nome Bomba-A (Si tratta di Rick Jones che si trasforma in un nuovo più potente Abominio, evoluzione del precedente)[6]. La battaglia tra i due genera un terremoto che libera Banner e lo trasforma nell'Hulk Verde.

  • Hulk Rosso vs. Hulk Selvaggio (primo round): viene vinto dall'Hulk Rosso, che assorbe l'energia al Savage, gli spezza il braccio e gli punta in faccia la stessa arma con cui ha giustiziato l'Abominio, ma Hulk gliela distrugge con un morso. Quindi Rulk decide di lasciarlo vivere nell'umiliazione di non essere più "il più forte che c'è" e lo scaraventa giù dal Golden Gate. Durante questo primo scontro, l'Hulk Rosso mette ko persino Uatu l'Osservatore, nota ed autorevole divinità cosmica dell'Universo Marvel, che appare soltanto nei momenti di grande crisi.
  • Hulk Rosso vs. King Thor: in seguito l'Hulk Rosso si scontra con il Dio del Tuono, possessore del potere che un tempo deteneva suo padre Odino, e che giunge sulla scena per fermare questo nuovo Hulk, sicuro delle sue possibilità. Incredulo, scopre che Rulk è a conoscenza del segreto del suo martello magico e che è in grado di sollevarlo in assenza di gravità e di utilizzarlo contro Thor stesso come una mazza. Anche in questo caso è l'Hulk Rosso ad avere la meglio, anche grazie alla sua capacità di assorbimento dell'Odinforce che lo rendeva sempre più potente e allo stesso tempo indeboliva il tonante e, dopo un violento quanto epico scontro, lascia un esanime Thor sulla superficie lunare, facendogli però dono della vita[7].
  • Hulk Rosso vs. Hulk Selvaggio (secondo round): tornato sulla Terra, spiccando un balzo direttamente dalla Luna, Rulk ritrova ad affrontarlo un infuriato Savage che cerca vendetta. Questa volta però Red Hulk sembra essere in difficoltà: inizialmente è il Dio del Tuono, in cerca di rivalsa, a metterlo alle corde, ma poi su invito di Bomba-A lascia il duello nelle mani di Hulk, che nota un progressivo e strano surriscaldamento in Rulk, che gli fa perdere energia. Hulk, al contrario, dopo ogni colpo ricevuto diventa sempre più forte e mette così ko Rulk con un potentissimo pugno. Il Golia Verde, vittorioso, ribadisce sul corpo svenuto di Red Hulk che può esserci solo un Hulk, quello Verde. Conclusosi lo scontro, il Gigante di Giada e Thor suggellano la loro amicizia; così Hulk si allontana ritrasformandosi lentamente in Banner. Rick Jones, che aveva assistito in prima persona alla trasformazione dell'Hulk Rosso, tenta invano di avvertire Banner della vera identità del nemico, ma prima di poterlo fare viene tramortito da Doc Samson il quale, in combutta con il generale Ross, si rammarica per il fallimento riportato dall'Hulk Rosso nell'uccidere l'altro Hulk.
  • Hulk Rosso vs. Liberatrici: mentre Banner, trasformatosi in Joe Fixit, affronta insieme a Sentry, Ms. Marvel e Moon Knight un'orda di Wendigo; She-Hulk raduna due eroine del suo gruppo e riesce a rintracciare l'Hulk Rosso sul Monte Rushmore. Dopo un iniziale vantaggio di Rulk, ad aiutare il terzetto arrivano Sue Richards, Tempesta, Vedova Nera, Donna Ragno (Jessica Drew), Dazzler, Hellcat, Risque e Tigra[8], grazie alle quali il gruppo atterra Hulk Rosso, che apparentemente sviene. In realtà aveva solo finto di svenire per poter ascoltare i loro discorsi; dopo essersi rialzato prende di sorpresa le Liberatrici e cattura Tempesta e Thundra, per poi liberarle poco dopo. Il vero obiettivo del rapimento è però Thundra, verso la quale Rulk nutre l'interesse nel farla diventare parte di un team (il Codice Rosso).
  • Hulk Rosso vs. Sfregio Verde (ibrido con il Banner/Hulk di Loeb): Lo scontro finale tra i due colossi viene vinto chiaramente da Hulk. Il Golia Verde, ritornato a piena potenza, irrompe alla Casa Bianca dove Rulk sta tenendo un discorso in cui giura di proteggere il paese. Rulk è furioso nel vedere che Hulk è ritornato e decide di farla finita con lui una volta per tutte e attacca per primo. Lo scontro che segue è diverso dagli scontri precedenti perché questa versione di Hulk si dimostra di gran lunga superiore alla sua controparte rossa. Come ha fatto in passato, Rulk prova ad assorbire l'energia del Golia Verde per sconfiggerlo, ma questa tecnica fallisce contro questo Hulk, che rimane illeso anche dopo aver subito il potentissimo attacco finale di Rulk carico al massimo. Subito dopo Hulk pone fine allo scontro con un thunderclap che mette ko definitivamente il suo avversario. Rulk viene quindi portato alla Base Gamma ed imprigionato. Nel finale Hulk commenta con Capitan America che Rulk potrebbe essere un numero due secondo solo a lui[9].

Dark Reign: La Lista[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dark Reign.

Bruce, dopo uno scontro con Hulk Rosso, che assorbe la sua energia Gamma, non riesce più a trasformarsi in Hulk. Norman Osborn vuole esserne certo, quindi manda Ares a verificare. A difenderlo dal Dio della Guerra c'è Bomba-A, alias l'amico Rick Jones. I due amici riescono a fuggire e si separano. Dopo un po' Bruce incontra suo figlio Skaar e scopre che lui è lì per ucciderlo per averlo abbandonato, ma Skaar non vuole uccidere Bruce Banner, vuole uccidere Hulk.

Norman Osborn inserisce nella sua lista Bruce Banner e suo figlio poi manda la sua Miss Marvel e Victoria Hand a contaminarlo con dei raggi gamma. Durante lo scontro Skaar è sul punto di uccidere Victoria, ma Bruce viene lo stesso contaminato e riesce a fuggire con il figlio.

La caduta degli Hulk[modifica | modifica sorgente]

Banner si allea con Hulk Rosso per combattere l'Intellighenzia, un gruppo di criminali molto intelligenti di cui fondatore non è altri che il Capo, con l'intento di controllare il mondo. Siccome il Capo conosce la vera identità di Hulk Rosso, che prima era un membro dello stesso gruppo, Banner organizza l'uccisione del generale Ross, trattandosi in realtà di un Life Model Decoy. Poi cerca di impedire (con insuccesso) la cattura degli otto uomini più intelligenti del pianeta: Reed Richards, Tony Stark (non preso però di mira perché nella sua situazione attuale è inutile), Hank Pym, Bruce Banner, T'Challa, Hank McCoy, Victor Von Doom e Amadeus Cho (non preso di mira perché considerato inutile). Il Capo li cattura tutti, tranne Banner e Amadeus, per assorbirne le conoscenze. Intanto, per tenere a bada Bruce, utilizzando un raggio catessico ottenuto dal sangue di Doc Samson, il Capo fa "hulkizzare" degli eroi che si trovavano lì per aiutare Banner (alcuni Vendicatori, X Men e i Fantastici Quattro). Alla fine anche Banner viene catturato.

World War Hulks[modifica | modifica sorgente]

Mentre Bomba A, Skaar, Korg, She Hulk e Lyra combattono gli eroi hulkizzati, Banner, attraverso un particolare macchinario fornitogli da Destino nel mondo irreale in cui si trovava per via del Capo, si risveglia dalla quasi morte cerebrale, insieme agli altri otto. In seguito, nel tentativo di assorbire più radiazioni gamma e cosmiche possibili dagli eroi hulkizzati (che sarebbero morti per l'instabilità delle radiazioni), torna ad essere Hulk a piena potenza. Una volta trasformato, Skaar cerca di uccidere il padre, provocandolo e sostenendo che Caiera, riuscita a sopravvivere tramite l'Antico Potere e fusasi con Sakaar, è morta per mano sua quando ha dato il pianeta in pasto a Galactus. Hulk però si rivela essere molto più forte del figlio e lo sconfigge, per poi riappacificarsi con lui. Infine combatte Hulk Rosso, che dopo un potentissimo colpo, pensa di aver ucciso finalmente il rivale. Ma lo Sfregio Verde si rialza illeso e sconfigge la controparte rossa con una "thunderclap". La saga finisce con Hulk e Capitan America che parlano sul futuro di Hulk Rosso nei Vendicatori.

Il Figlio Oscuro[modifica | modifica sorgente]

Mentre sulla Terra Hulk e She Hulk Rossa si stanno scontrando in seguito ad una lite tra i loro alter egi, nel pianeta K'ai, Hiro Kala (figlio di Hulk e di Caiera e fratello di Skaar), attingendo potere dall'Uni-Mente (la mistica fonte di potere nel nucleo del pianeta), salva il pianeta dalla glaciazione. Convinto che l'antico potere sia una piaga dell'universo, ha giurato di distruggerlo, infatti trasforma gli abitanti in zombie e si prepara per attaccare la Terra. Intanto Hulk e Betty stanno ancora combattendo, quando irrompono gli ologrammi di Steve Rogers e di Amadeus Cho. Steve propone a Hulk di unirsi alla sua squadra per intercettare il pianeta K'ai, che è appena entrato nel Sistema Solare. Hulk decide però di rifiutare. Skaar intanto, tramite l'antico potere, è venuto a conoscenza del fratello Hiro Kala e delle sue intenzioni. Skaar comunica ciò al padre che, preso dall'ira, decide di andare nello spazio per fermarlo. Nonostante gli sforzi dei Vendicatori di abbatterlo, Hulk, insieme a Skaar, Rick Jones, Korg, She Hulk e She Hulk Rossa, riesce a partire. Una volta arrivati sul pianeta (l'intento di Hiro Kala è quello di farlo schiantare sulla Terra), Bruce incarica Skaar, Rick e Korg di spaccare la crosta del pianeta per cambiare la traiettoria di K'ai e le due She Hulk di trovare l'Uni-Mente. Hulk invece incontra Hiro Kala, che non si fa scrupoli neanche a uccidere dei bambini per portare a termine il suo obbiettivo. I due iniziano quindi a combattere. Intanto Skaar, usando l'antico potere, si fonde con il pianeta e cerca di fermarlo, ma muore apparentemente nel tentativo. Hiro Kala definisce suo fratello debole, come il padre. Hulk, più arrabbiato che mai, sconfigge il figlio ed è sul punto di ucciderlo, ma si limita ad atterrarlo. Intanto ricompare Skaar, che è sopravvissuto e ingaggia uno scontro col fratello. Nel frattempo, Bruce si riappacifica con Betty e fa tornare normali gli zombie e Skaar intanto cerca di far ragionare Hiro Kala, che però è ancora intento a distruggere il pianeta, così viene intrappolato nella roccia dal fratello tramite l'antico potere. Grazie anche all'Uni-Mente, il pianeta devia traiettoria e Hiro Kala viene spedito nel nucleo con esso. Alla fine Betty abbraccia Hulk, dicendo che ha salvato tutti, Hulk però si arrabbia con Betty perché non è riuscito a salvare Hiro Kala e si allontana, facendo capire di voler essere lasciato in pace.

Chaos War[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chaos War.

Mentre Hulk e la sua famiglia tornano sulla Terra vengono avvertiti dal Dottor Strange su Re Caos, l'incarnazione delle tenebre, che vuole riportare ogni cosa al caos che esisteva prima della creazione. Poiché Re Caos ha usurpato i poteri di Incubo, è riuscito a colpire le persone con un sogno ad occhi aperti, bandendo la morte e liberando i demoni e i dannati. Tornato sulla Terra Hulk dovrà vedersela con un Abominio grandemente potenziato. Abominio, siccome era l'unico nel combattimento a non esser stato "toccato" dalla morte brandita da Marlo Jones, riesce a battere quasi tutta la Hulk Family, che viene salvata solo con l'aiuto di Strange. Lo stregone diventa poi Zom, a causa di Re Caos, che lo aveva liberato il giorno prima. Hulk combatte Zom, ma lo scontro viene sospeso perché quest'ultimo, insieme ad Abominio, si dirige da Marlo Jones per risvegliare la morte presente su di lei. Hulk combatte di nuovo contro Abominio e lo sconfigge con l'aiuto di She-Hulk Rossa, She Hulk, Doc Samson (che era resuscitato temporaneamente) e Korg, che gli danno il colpo di grazia. In seguito Hulk incontra suo padre, che si trasforma in Guilt Hulk. Inizia perciò uno scontro furibondo fra i due e il Guilt Hulk sembra avere la meglio, visto che si alimentava con la rabbia del figlio diventando più forte, ma Hulk, concentrandosi su emozioni positive ispirate dai suoi alleati, riesce a sconfiggere il padre definitivamente. Successivamente aiuta Ercole e altri eroi a sconfiggere Re Caos. Alla fine della guerra Hulk chiede aiuto a Ercole per la sua famiglia, ma il semi-dio ha consumato tutto il suo potere per riparare il mondo, e non può aiutarlo. Hulk si dirige quindi verso il monte Olimpo per chiedere la medesima cosa a Zeus. Dopo aver affrontato vari Dei e mostri, Hulk si scontra con uno Zeus che era ancora potenziato dal Chaos King, ma viene battuto; in questa incarnazione, un Banner/Hulk, il Golia Verde si era dato come unico scopo quello di offrirsi come sacrificio al Padre degli Dei e alle sue torture, in cambio della salvezza della sua famiglia. Quando Zeus comprese che Hulk stava solo cercando di sacrificare la sua vita per il bene degli altri, smise di combattere e decise di impartire al Golia Verde una lezione tramite la tortura ("Zeus gladly accepted the challenge but once he realized Hulk was only looking to sacrifice his own life for the lives of others, Zeus stopped fighting and decided to teach Hulk a lesson through torture"[10]). Intanto nella Terra Selvaggia Miek medita vendetta ai danni di Hulk.

Dopo Chaos War[modifica | modifica sorgente]

In seguito, Hulk va nella Terra Selvaggia con i Fratelli di guerra e si imbatte in Miek. All'inizio Hulk viene sopraffatto dai poteri di Miek, ma poi guarisce completamente le ferite riportate nello scontro col padre degli dei e, tornato a piena potenza, sconfigge l'avversario. Successivamente Betty scappa a Roma con Tyrannus. Bruce si reca quindi a Roma per informarla che il suo potere sta mutando e che presto non potrà più tornare umana. Betty però si rifiuta di tornare con lui, così Hulk si scontra con lei e Tyrannus, che intanto aveva rubato il vaso di Pandora per riportare Roma alla gloria imperiale e conquistare il mondo. Nel combattimento irrompono però i Cavalieri di Roma, che esercitano la stessa potenza di Zeus. Hulk però riesce a sconfiggere il loro capo, anche grazie all'aiuto di She-Hulk Rossa. Intanto Tyrannus si è impadronito di un robot di pietra dei Cavalieri di Roma e attacca il Gigante Verde. Mentre Hulk distrugge il robot, Tyrannus apre il vaso di Pandora, da cui esce Spero, l'entità che alle origini rappresentava la speranza del genere umano, ma che col passare dei millenni a causa del tradimento, dell'abbandono e della solitudine, si è tramutata in vendetta, distruzione e furia. La potenza immensa di Spero è stata quantificata in 133,45 Hercs (un Herc è la massima potenza che Ercole è in grado di sprigionare in un colpo[11]). Spero, che inizialmente sembra controllare la mente di Betty, viene risucchiata da Hulk che la distrugge dentro di sé, divorandola letteralmente. Betty però non sopporta più questa vita e, trasformandosi in She-Hulk Rossa, se ne va con Tyrannus, lasciando Hulk solo.

Cuore di Mostro[modifica | modifica sorgente]

Qualche tempo dopo Monica Rappaccini (scienziata dell'AIM ed ex fidanzata di Bruce Banner) irrompe nella fortezza di Tyrannus e trasforma la "fonte della giovinezza" di quest'ultimo in un pozzo dei desideri. She Hulk Rossa sconfigge però Monica ed esprime un desiderio. A Las Vegas compaiono così vari mostri, tra i quali alcuni vecchi nemici di Hulk, ovvero Wendigo e Bi-Bestia, potenziati di mille volte rispetto al passato. Tuttavia Hulk li sconfigge senza problemi. Intanto fra i nemici fa la sua comparsa anche il potentissimo Armageddon, il re della razza aliena dei Troyjan che nel passato aveva sconfitto da solo e contemporaneamente sia il Merged Hulk che Silver Surfer. Armageddon ha avvelenato mortalmente She Hulk e Rick Jones, causando l'ira di Hulk che lo porta a trasformarsi nel Distruttore di Mondi. Mentre Monica Rappaccini cura Jen e Rick, Hulk sconfigge facilmente Armageddon e poi sparisce nella Dimensione Oscura con Umar, ex amante del Golia Verde, prima che questi, per bocca di Umar stessa, distrugga il piano dell'esistenza. Il Dottor Strange, Amadeus Cho e la dottoressa Sofia Di Cosimo vanno perciò nella Dimensione Oscura per recuperare Hulk, ma scoprono che quest'ultimo è nel suo "paradiso ideale" a combattere contro mostri di ogni sorta e non vuole essere recuperato. Nel frattempo anche Wendigo, Bi-Bestia e Armageddon sono stati ripescati nella Dimensione Oscura e ripristinati. Tyrannus e Betty irrompono però nella scena con intenzioni ostili. In seguito alla liberazione dei Senza Mente (ovvero l'esercito del Mindless One, il più grande pericolo della Dimensione Oscura, oltre che i più grandi nemici di Umar, la quale in secoli di lotte continue non è mai riuscita a sconfiggerli), Hulk si trasforma nuovamente nel Distruttore di Mondi e stavolta, dopo aver ammesso di aver sempre trattenuto il suo potere sia durante la World War Hulk che poco prima a Las Vegas[12], decide di non contenersi come in passato, e (dopo aver resistito impassibile ai possenti attacchi combinati di Wendigo, Bi-Bestia e Armageddon senza ancora rilasciare la sua energia) manifesta per la prima volta la sua potenza: con la sola onda d'urto di un colpo, annienta Wendigo, Bi-Bestia, Armageddon, Tyrannus, Fin Fang Foom, Cho, la dottoressa Di Cosimo (questi ultimi due sono morti non volute, ma accidentali) un esercito di Senza Nome e l'intero esercito del Mindless One (Strange era scampato alla morte ritornando sulla Terra prima della manifestazione del World Breaker, mentre Umar nel frattempo si era teletrasportata altrove per scampare alla distruzione) in un istante, distruggendo e ricostruendo la Dimensione Oscura all'infinito e combattendo per sempre contro She-Hulk Rossa potenziata dal desiderio di Hulk a tal punto da aver raggiunto un livello di potenza simile a quello del World Breaker; questo era infatti il desiderio di Hulk, ovvero quello di non aver più timore di fare del male alla persona che ha sempre amato e aver assicurato il ritorno in vita infinite volte a tutti coloro i quali sarebbero stati annientati altrettante infinite volte dalla potenza del Distruttore di Mondi. Però Tyrannus, tornato in vita, scampò al ciclo eterno di morti e resurrezioni giungendo sulla Terra sul dorso di Fin Fang Foom, il quale divorò diverse bombe gamma, arrivando ad espellere un'energia tale da poter distruggere il pianeta. Per evitare questo, Hulk e She-Hulk Rossa ritornarono nell'universo classico. Nel frattempo She-Hulk e Rick Jones, guariti dal veleno, assorbirono le radiazioni di una colossale esplosione gamma, diventando mostruosamente enormi e senza controllo. Anche Hulk e Betty diventarono giganteschi dopo aver assorbito le bombe gamma espulse da Fin Fang Foom; alla fine Hulk riuscì a riportare tutti come erano prima grazie al pozzo dei desideri. Betty espresse infine un ultimo desiderio: che Bruce potesse ottenere quello che voleva. Ma il desiderio non ebbe effetto poiché Bruce e Hulk sono la stessa persona. La storia finisce con Hulk e She-Hulk Rossa che se ne vanno insieme.

Fear Itself[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fear Itself (fumetto).

Andando in Brasile assieme a Betty per vivere in serenità, Bruce è stanco di pensare continuamente ad Hulk e pensa finalmente di fare una vita normale. Betty, invece, si sente più sicura nell'avere un alter ego con cui difendersi. Questo discorso continua finché un meteorite (in realtà uno dei martelli mistici del Serpente) cade dal cielo e si schianta sulla Terra. Incuriositi dall'oggetto, i due si trasformano e si dirigono verso il cratere. Ignorando gli avvertimenti di Betty, Bruce si avvicina troppo all'arma mistica e viene posseduto dallo spirito demoniaco al suo interno, diventando così il Worthy Hulk, chiamato semplicemente con il nome del demone, Nul (detto anche, come lo stesso demone, Breaker of Worlds, questa versione del Gigante di Giada non ha però nulla a che fare con il vero "World Breaker" di World War Hulk, col quale condivide solo un appellativo simile). Hulk, poco prima di essere controllato dal demone, avverte Betty del pericolo imminente, per poi inseguirla per tutta la nazione, mostrando una furia paragonabile a quella dell'Hulk Selvaggio del passato. Più volte Red She-Hulk tenta di farlo calmare, ma lo spirito maledetto non permette all'ospite di dominare il corpo di nuovo e solo il tempestivo intervento dei Vendicatori evita il peggio. Successivamente, affiancatosi alla Cosa trasformata in Angrir, Nul affronta Thor. Angrir viene battuto velocemente, invece Nul resiste ai colpi micidiali del Dio del Tuono. Quindi Thor, dopo aver ammesso di non poter battere Hulk e di non aver mai potuto farlo[13], raccoglie tutte le sue energie e scaglia il suo avversario nell'atmosfera, dopodiché collassa a terra esausto. Intanto Hulk, rimasto incolume ma ancora controllato da Nul, ricade in Romania; ben presto il conte Dracula avrebbe dovuto fronteggiare una minaccia di gran lunga peggiore rispetto alle sue aspettative.

Separati[modifica | modifica sorgente]

In seguito agli eventi di Fear Itself, Hulk (Gravage Hulk) appare separato da Banner, ma questa volta di propria iniziativa del Gigante verde. Adesso Hulk vive una tranquilla vita sotterranea con i talpoidi, mentre il dottor Banner, non potendo più sfogare la sua rabbia repressa, è impazzito e dopo aver rotto con Betty, ha iniziato a fare esperimenti sugli animali nel tentativo di tornare ad essere Hulk. A rovinare la pace del Golia Verde, arriva però la Mad Squad, una task force governativa segreta a cui capo c'è Amanda Von Doom. Quest'ultima cerca di convincere Hulk ad allearsi con loro per uccidere Banner, che ormai diventato uno scienziato pazzo, potrebbe mettere a rischio molte vite. Hulk rifiuta, ma tornato dai talpoidi ci sono ad aspettarlo due cinghiali hulkizzati da Banner. Hulk sconfigge i cinghiali e, capito che l'unico modo di essere libero è quello di eliminare Banner, si unisce ad Amanda. Hulk abbatte altri animali hulkizzati e trovato Banner, i due iniziano a combattere. Nello scontro, Hulk ha un flashback, in cui viene rivelato che a separarlo da Bruce è stato il Dottor Destino, che in cambio voleva Banner per i suoi scopi. Hulk, però salvò lo stesso il suo ex alter ego dalle grinfie di Destino. Tornando al presente, Amanda innesca una bomba gamma, mentre Hulk mette la parola fine al suo scontro con Banner, immobilizzandolo durante l'esplosione. Dopo la morte di Banner, Hulk si reca pentito e furioso da Destino, incolpandolo della pazzia di Bruce, ma il dottore affermando di non aver fatto nulla, batte Hulk. Più tardi, She Hulk Rossa va da Hulk e lo combatte, dopo che quest'ultimo gli disse cos'era successo con Banner. Betty però appreso il pentimento di Hulk, fa pace con lui. Hulk scopre poi che l'esplosione della bomba gamma non ha ucciso Banner, bensì lo ha ricongiunto a lui, solo che adesso Hulk è la forma standard e quando è calmo si trasforma in umano. Mentre Banner mette in atto un piano per vendicarsi di Hulk, il gigante verde deve vedersela con un trafficante di droga, con un popolo marino di Atlantide, con degli orsi cybernetici e un super-soldato russo in una stazione spaziale, con Kraven il cacciatore e infine con le forze combinate di Wolverine e la Cosa (Hulk riuscirà a sconfiggerli entrambi in stato di depotenziamento). In realtà tutti questi episodi sono stati organizzati da Banner: mentre egli manipolava Hulk, intanto racoglieva il necessario per creare una cura per il suo alter-ego. Alla fine Bruce decide di non usarla e si riconcilia con Hulk, che è pronto per andare da Destino e vendicarsi per averli usati entrambi. Hulk e la Mad Squad si recano a Latveria e uccidono molti doombot, senza però trovare il vero Victor Von Doom il quale aveva abbandonato i suoi servitori. Mentre questo accadeva nel mondo reale, nella sua testa Hulk sconfigge il Vegetale, il migliore serial killer mentale della storia.

Marvel Now: Indistruttibile Hulk[modifica | modifica sorgente]

Stanco di essere visto come un distruttore e come un mostro, Bruce Banner si allea con lo S.H.I.E.L.D. per dare il suo contributo alla scienza e fare del bene al mondo tramite invenzioni sempre più all'avanguardia. Stringe quindi un patto con il direttore Maria Hill: lei gli fornisce laboratorio, staff, attrezzatura e tutte le risorse che gli servono, mentre lui fornisce Hulk allo S.H.I.E.L.D. per tutte le missioni in cui potranno essere utili i suoi servizi. Hulk ha sconfitto per lo S.H.I.E.L.D. il Pensatore Pazzo, l'Uomo Quintronico e Attuma con il suo esercito. Nelle storie, viene inoltre ribadito che Hulk è «la creatura più forte della Terra» e che la sua forza è pertanto incalcolabile.

Incarnazioni[modifica | modifica sorgente]

Hulk Verde (Hulk Selvaggio)[modifica | modifica sorgente]

Tra le incarnazioni è quella più famosa e riconoscibile per i suoi celebri slogan "Hulk Spacca!", "Hulk è il più forte che c'è". Ha la mente infantile, un vocabolario limitato e, normalmente, si riferisce a sé stesso in terza persona ripetendo di "voler essere lasciato in pace". Rappresenta il bambino che è in Banner che spesso si è sentito incapace di difendere se stesso e la madre dalla follia del padre. Se si escludono le incarnazioni potenziate (War Hulk e lo Sfregio Verde) questa è l'incarnazione fisicamente più potente, avendo in passato sconfitto una minaccia universale del calibro del Galaxy Master e distrutto la corazza/manifestazione fisica di Onslaught, contro la quale tutti gli eroi e i criminali dell'Universo Marvel uniti nulla avevano potuto. Tra le altre cose, l'Hulk Selvaggio è riuscito di recente a sconfiggere in maniera chiara e netta il potente Thor nella storia Hulk: Let the Battle Begin (2010), nella quale percuote l'avversario con il suo stesso martello[14] (vittoria altresì confermata all'interno del fumetto stesso[15]), sebbene questi avesse già ammesso la superiorità fisica del Golia Verde nell'Hulk Annual 2001[16].

Hulk Grigio (Joe Fixit)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Joe Fixit.

È la prima incarnazione di Hulk in assoluto, durata soltanto un numero, il primo (Incredible Hulk n.1). Hulk era inizialmente grigio, ma la tecnologia dell'epoca non poteva garantire che il grigio venisse sempre riprodotto in maniera efficace e fu così deciso di usare il più affidabile verde, che alla fine si rivelò anche più iconico. È scaltro, cinico, sarcastico e bugiardo. L'Hulk Grigio sono le frustrazioni di Bruce Banner, di come avrebbe voluto essere (smargiasso, disinibito, libero), rispetto invece al represso che egli è sempre stato. Ripreso in seguito da Al Milgrom e successivamente da Peter David, assume l'identità di Joe Fixit, un buttafuori di Las Vegas e si dà alla bella vita. L'Hulk Grigio è meno forte dell'Hulk verde, ma in compenso è molto più intelligente ed astuto. Questa caratteristica, unita alla sua brutalità e al suo cinismo, lo rendono un nemico temibile. In Marvel Comic Presents n.52, distrugge con un singolo pugno un asteroide largo il doppio della Terra, salvando il pianeta.

Sfregio Verde (Green Scar)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Planet Hulk e World War Hulk.

Quest'incarnazione, soprannominata "Sfregio Verde", è verde ma ha gli attributi di entrambe le precedenti versioni: la sua rabbia aumenta la forza, la resistenza e il fattore di guarigione in maniera esponenziale; ma rimane intelligente ed astuto. Inoltre, pur in stato non adrenalinico, non si ritrasforma in Banner. Questo Hulk è un genio della tattica e leader in battaglia, oltre che esperto combattente nella lotta corpo a corpo e addestrato nell'uso di armi come spade ed asce. A suo tempo questa versione del Gigante di Giada era la più potente mai esistita, in quanto rappresentava l'Hulk più furioso di sempre («Never been angrier, never been stronger» è lo slogan di World War Hulk). Lo Sfregio Verde è riuscito anche a sconfiggere Sentry alla fine di World War Hulk[17], come riporta la serie regolare dedicata al Golia Verde[18]. La sconfitta di Sentry è altresì ufficializzata in The Incredible Hulk n.611[19] e dall'Incredibile Guida di Tom De Falco (Updated Edition): «In the end their combined power erupted in an explosion that left The Sentry defeated and unconscious».

Questa incarnazione è stata battezzata dai fan Gravage Hulk. Greg Pak, in un'intervista, ha spiegato che all'inizio di Planet Hulk la personalità dominante del Golia Verde è quella del Gravage Hulk, che unisce al carattere dell'Hulk Grigio, il potere e la rabbia dell'Hulk Selvaggio. In seguito, le esperienze su Sakaar lo hanno portato ad evolversi nello Sfregio Verde, fino ad arrivare ad un'ulteriore evoluzione con il World Breaker, il Distruttore di Mondi delle leggende sakaariane, che si manifesta nel finale di World War Hulk, dopo il combattimento contro Sentry, in seguito alla rivelazione di Miek. Pak sottolinea che lo Sfregio Verde è essenzialmente il Gravage Hulk, mentre il Distruttore di Mondi è una incarnazione a sé stante, che rappresenta Hulk al suo più alto livello di potere, di rabbia e di pericolosità mai raggiunto finora «Lord help us all if and when that particular incarnation reappears»[20].

Greg Pak, l'autore di Planet Hulk e World War Hulk, a domanda precisa da parte dei fan, ha risposto che «nessuno» avrebbe potuto fermare il World Breaker alla fine di World War Hulk se questi non avesse voluto essere fermato[21].

Amadeus Cho, utilizzando il suo potere di elaborare dati, sostiene che durante World War Hulk, Hulk abbia sempre trattenuto il suo potere, preoccupandosi per i più deboli[22]. Il dato è confermato anche su The Incredible Hulk n. 634: Hulk, infatti, proprio riferendosi a World War Hulk sostiene di essersi sempre trattenuto[23].

War Hulk[modifica | modifica sorgente]

È l'Hulk ideato da Peter David ed è una versione del Golia Verde potenziata da Apocalisse con la tecnologia celestiale. Questa incarnazione, ai poteri naturali di Hulk, aggiunge un'armatura (oltre che una spada e una frusta) creata con la tecnologia celestiale. Trattasi poi dell'Hulk post-Onslaught, divenuto un nexus tra due realtà ben distinte (quella dell'universo Marvel e quella del microverso creato da Franklin Richards), realtà dalle quali il Golia Verde poteva attingere energia senza limitazioni alcune. War Hulk è l'unico personaggio Marvel che sia riuscito a fermare "fisicamente" il Fenomeno. Le sue apparizioni sono soltanto due[24] nelle quali affronta e sconfigge rispettivamente il Fenomeno e l'Uomo Assorbente. La sua spada viene definita capace di decapitare Fenomeno.

L'Hulk "Professore" (Merged Hulk)[modifica | modifica sorgente]

Altra storica incarnazione creata da Peter David, questo Hulk possiede la forza dell'Hulk Selvaggio (Hulk verde), l'abilità dell'Hulk Grigio e l'intelligenza di Bruce Banner. La sua personalità è sicura e decisa, ma si distingue da quella del timido scienziato, non presentando le sue paure ed insicurezze. Questa incarnazione nasce grazie a Doc Samson che, con l'aiuto di Ringmaster, mescola le sue tre personalità in un'unica versione idealizzata di Hulk.

L'Hulk Professore è un abile stratega e leader, tanto da riuscire a capeggiare con successo un gruppo di superumani denominato Pantheon. Questa versione del Golia Verde parte da una forza di base superiore a quella dell'Hulk Selvaggio e, per un periodo di tempo, utilizzò un meccanismo di autodifesa psichico (per evitare che l'Hulk Selvaggio che era in lui prendesse il sopravvento) che consisteva nella ritrasformazione in Banner durante i momenti di grande stress o rabbia: tutto ciò è durato solo fino al 1996. In Hulk n. 440, utilizzando un potere che gli permette di intervenire direttamente sulla sua fisiologia, assume le sembianze di un "giovane" Maestro provocando disastri su disastri (per fare da "Capro Espiatorio", titolo della storia di riferimento, e scongiurare così una guerra atomica di proporzioni mondiali) e riesce a sottomettere, con una sola mano, il Thor afflitto dalla follia del guerriero che ne decuplica le forze, intervenuto sul posto per fermare questo solo "apparentemente" folle titano[25].

Maestro[modifica | modifica sorgente]

È l'Hulk della miniserie Futuro Imperfetto (di Peter David) che narra di un futuro possibile dove Hulk, unico superumano sopravvissuto al conflitto mondiale, regna incontrastato sul mondo come un dispotico tiranno. I Marvel Handbook riferiscono che, avendo egli assorbito per centinaia d'anni radiazioni gamma, la sua forza è doppia rispetto a quella della sua controparte classica. Le radiazioni ne hanno amplificato a dismisura il potere, ma anche la follia. Il Maestro riesce, infatti, in un violento scontro, a spezzare il collo dell'Hulk Professore, richiamato dal passato proprio per fermare questa sua controparte malvagia. Hulk si ristabilirà sconfiggendolo a sua volta ed eliminandolo. In seguito, il Maestro tornerà in vita per creare nuovi problemi a Bruce Banner e farà presente a quest'ultimo che "Hulk" è davvero immortale e che, in un modo o nell'altro, ritornerà sempre dalla morte.

Hulk privo di mente[modifica | modifica sorgente]

È l'Hulk predominante quando l'influenza del subconscio di Bruce Banner viene completamente rimossa dal golia verde. Il risultato è un mostro irrazionale che, con l'unico scopo di sopravvivere, distrugge tutto quel che incontra sul suo cammino. Le storie che ospitano questa incarnazione sono inedite in lingua italiana (Incredible Hulk n. 299-307, Hulk Annual n. 13) ad eccezione di Hulk Vs Hercules: When Titan Collide, team-up con Ercole nel quale riesce a sconfiggere i Titani, ad abbattere Ares con un sol colpo e a raggiungere la cima del Monte Olimpo con un singolo balzo.

Hulk privato fisicamente di Banner[modifica | modifica sorgente]

È l'Hulk che, separato fisicamente da Banner, grazie all'intervento del bagno nutritivo di Doc Samson, tenne a bada due squadre intere di Vendicatori tra i quali si ricordano Ercole, Wonder Man, Iron Man, She-Hulk e Namor. Questa versione, ancora più brutale e animalesca del Mindless Hulk, non parla e si esprime soltanto tramite grugniti rabbiosi. Sebbene la forza fisica a livello base di questo Hulk sia parecchio più alta rispetto a quella dell'Hulk Selvaggio, la separazione fisica da Banner lo priva sia del potere dinamico che del fattore rigenerante. Questa incarnazione compare:

  • Nella serie televisiva del '96 L'incredibile Hulk, dove viene separato da Banner tramite, appunto, un cilindro purificante ideato da Samson.
  • Nel film Hulk vs. Thor, dove in questo caso è separato da Amora per permettere al malvagio Loki di prendere il controllo sul gigante verde e affrontare Thor, per poi cercare di conquistare Asgard.
  • Nella nuova collana di fumetti "Hulk & i Difensori" Hulk appare separato da Bruce Banner.

Hulk Gigante[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vecchio Logan.

Nel futuro alternativo in cui tutti i criminali si sono alleati e hanno sterminato quasi tutti gli eroi, le radiazioni hanno fatto impazzire Bruce Banner, facendolo diventare malvagio e sadico. Dopo essersi accoppiato con She-Hulk, ha avuto tantissimi figli e nipoti con cui si è spartito la California (un tempo di proprietà di Abominio). In questa versione, Hulk dimostra poteri diversi, mai avuti in altre versioni; infatti, Bruce ha imparato ad adattare i suoi poteri in modo da avere una forza e agilità paragonabili a quando è trasformato (infatti in uno scontro, riesce a tenere testa a Logan senza trasformarsi). Quando si trasforma in Hulk, invece, diventa un mostro alto 5 metri.

Hulk Diavolo (Devil Hulk)[modifica | modifica sorgente]

Questa versione di Hulk è apparsa unicamente in una storia pubblicata durante la gestione della serie regolare da parte dall'autore Paul Jenkins. La storia mette a confronto Bruce Banner, in viaggio all'interno del suo stesso subconscio, con le varie incarnazioni di Hulk. Rinchiuso in una cella, in profondità, si trova l'Hulk Diavolo, che rappresenta il lato oscuro presente in ogni uomo che alberga dentro Banner. Così come ogni manifestazione di Hulk rappresenta fisicamente una parte della psiche frammentata di Banner, l'Hulk Diavolo ne incarna la malvagità potenziale insita nel profondo del suo subconscio. L'essere appare minaccioso e potentissimo e, sebbene Banner si rifiuti di farlo uscire, minaccia di venire fuori e manifestarsi in futuro. Al di fuori di questa breve apparizione, il Diavolo Hulk appare esclusivamente nel videogioco Hulk Ultimate Distruction, in cui la storia di Bruce Banner rimane pressoché invariata, con lo scienziato che diviene Hulk a causa di un esperimento con i raggi gamma. Ma in questa versione della storia, Hulk non è il risultato finale dell'esperimento: le cellule infettate dai raggi gamma presenti nel corpo di Bruce si stanno infatti evolvendo e Hulk sta quindi trasformandosi in un essere mostruoso e potentissimo, chiamato il Diavolo (Devil Hulk). Il Diavolo ossessiona Banner promettendogli un potere assoluto, ma questi rifiuta e riesce a tenere a bada la creatura che si limita a restare nella mente dello scienziato, ma che presto potrebbe "liberarsi" e divenire la personalità predominante. Con il passare del tempo, l'evoluzione delle cellule presenti in Banner permettono al Diavolo di prendere parzialmente il controllo dello scienziato, tanto che Hulk comincia a mutare leggermente nella forma Diavolo. Ma ancora una volta Banner riuscirà a controllare la sua contro-parte. Deciso ad eliminare il Diavolo, Banner viaggia nei meandri della sua mente dove incontra finalmente la creatura. Hulk inizia così a lottare con la sua "evoluzione", e riesce infine a sconfiggerlo distruggendo le uova che lo alimentano. Ma anche se Banner ha eliminato il Diavolo, Hulk è ancora presente e ancora una volta nessuna cura sembra eliminare il mostro verde.

Serie televisiva[modifica | modifica sorgente]

L'Hulk Diavolo compare in un episodio della serie televisiva a cartone animati L'incredibile Hulk, in cui è molto simile al personaggio dei fumetti, ma è il risultato del controllo esercitato su un parassita all'interno del corpo di Bruce Banner. Durante l'episodio, il Dottor Strange e She-Hulk entrano nella mente di Bruce per scacciare il parassita venendo aiutati da Hulk Verde e Hulk Grigio. Mentre all'interno ingaggia un duro combattimento, all'esterno il corpo di Bruce ha ricevuto una trasformazione molto simile a Hulk; muscoloso e forte come Hulk, mentre il colore del corpo è viola, i capelli sono dritti in testa, gli occhi gialli e questo stadio poi è caratterizzato dalla curiosa assenza delle sopracciglia e dall'aumento della sporgenza, apparente o reale, delle arcate sopraccigliari, che lo rende particolarmente truce. Dopo che il parassita viene ucciso dai due Hulk, il Diavolo Hulk regredisce in Banner.

Worthy Hulk[modifica | modifica sorgente]

Hulk assume questa forma in Brasile, durante gli eventi di Fear Itself, mentre si trova con Red She-Hulk per riposarsi. Qui infatti viene in contatto con un Martello del Serpente, martello asgardiano fatto di Uru, che conteneva l'entità demoniaca Nul, divenendo il più potente tra gli avatar del terrore noti come i Valorosi. Questa versione particolare conserva tutte le abilità dell'Hulk classico ma perde la capacità di controllarsi a causa della possessione demoniaca, pur diventando più potente per via dell'ottenimento di poteri asgardiani; in questa forma affronta Thor, e pur venendo spedito nell'atmosfera da un suo possente colpo, non subisce danni e fa crollare il Dio del Tuono. Il suo aspetto è simile a quello di Hulk classico, ma non ha i capelli, indossa un'armatura parziale che gli ricopre le gambe e il braccio sinistro, e porta dei luminosi segni asgardiani sul petto e sul capo.

ÜberHulk[modifica | modifica sorgente]

Trasformazione del Golia verde, che appare per pochi istanti in: Marvel Now- Indistruttibile Hulk. Esso non è propriamente una trasformazione di Bruce Banner, ma più che altro dello stesso Hulk.In missione per lo S.H.I.E.L.D, Bruce si ritrova a saltare da un' era ad un' altra, fino a ritrovarsi al momento in cui la bomba a raggi gamma esplode, trasformato in Hulk,quindi privo delle sue facoltà, salva erroneamente sé stesso del passato assorbendo lui le radiazioni, diventato così un "Hulk al quadrato". Questa versione è relativamente molto più grande del classico Hulk, sia in altezza che in muscolatura.I capelli sono estremamente più lunghi difatti gli arrivano alle spalle e delle spine ossee gli escano dalle braccia. Estremamente potente ÜberHulk riesce a demolire una macchina con un solo urlo, mentre con il semplice gesto di una mano crea un' onda d' urto tale da spazzare via un furgone militare, inoltre neppure un colpo di carro armato riesce a fermare la sua folle e rabbiosa corsa, cosa che normalmente Hulk accuserebbe, è da notare anche la facilità con cui distrugge uno di quest' ultimi in soli pochi istanti, Zarrko afferma che questa trasformazione di Hulk potrebbe distruggere miglia di pareti sotterranee fortificate, perfino lo stesso Bruce vedendolo afferma che ci vorrebbero tutti gli eserciti del mondo per neutralizzarlo. In verità si scoprirà che questa versione non è casuale, ma appartiene ad un piano del viaggiatore nel tempo Zarrko, che vuole usare questo "Hulk al Quadrato" per distruggere la prigione in cui è rinchiuso, in modo da poter scappare. In un gesto di coraggio Bruce Banner riesce però a sventare questo suo piano, riportando la realtà alla normalità facendo sparire per sempre questa aberrazione dello stesso Golia Verde.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Bruce Banner è considerato la quarta persona più intelligente del pianeta.

Hulk è tra i personaggi più potenti dell'universo Marvel. I poteri di cui dispone il personaggio sono vari, alcuni dei quali poco conosciuti poiché raramente utilizzati. Questi ultimi vanno ben oltre la sola forza fisica di cui è l'essere più dotato nell'universo Marvel[26].

Più Hulk si arrabbia e più diventa forte. La sua forza fisica può crescere senza limite e non è pertanto calcolabile, come ufficializza l'enciclopedia Marvel classificandola di «livello 7/7»[27][28][29]. Il suo potere è tale che, ad esempio, in un'occasione sostenne sulle spalle una catena montuosa grande quanto le Ande del peso di 150 miliardi di tonnellate[30], mentre in un'altra, trascinò un'intera isola sulle spalle[31]. Con una sola mano, inoltre, fu in grado di sollevare l'astronave di pietra che avrebbe in seguito utilizzato per raggiungere la Terra. Più volte ha dimostrato forza di livello planetario, vincendo il raggio energetico dello Straniero, definito in grado di spostare l'orbita di un pianeta[32], o tenendo insieme il pianeta Sakaar, grande il triplo della Terra, che si stava sfaldando[33], o anche sollevando e muovendo Blob[34], o spedendo il drago Fin Fang Foom direttamente sulla Luna[35].

La forza di base si assesta normalmente sulle 100 tonnellate, anche se può variare a seconda della versione di riferimento: più bassa quella dell'Hulk Grigio (75 tonnellate), media quella dell'Hulk Selvaggio (90 tonnellate), alta quella dell'Hulk Professore (oltre le 100 tonnellate), altissima quella dello Sfregio Verde (molto oltre le 100 tonnellate). Dall'Incredibile Guida di Tom De Falco si apprende che «Hulk è una macchina da distruzione sovrumana, la cui potenza aumenta in proporzione diretta al grado di irritazione. Quanto più dura uno scontro, tanto più forte diventa, e non sembrano esserci limiti a tale incremento. Per pessime che siano le carte che ha in mano, può sempre resistere e rafforzarsi fino a sovrastare qualsiasi avversario. Quanto più dura lo scontro, tanto più Hulk si rafforza, e le probabilità di vittoria mutano a suo favore». La forza di Hulk è stata più volte definita «senza limite»[36]. Può infatti provocare scosse telluriche con un singolo passo, che scuotono l'intera costa orientale degli Stati Uniti. Secondo gli scienziati dello S.H.I.E.L.D. ne basterebbero tre per far sprofondare l'intera costa Est[37]. Si è dimostrato capace di distruggere l'adamantio[38], le Bande Cremisi di Cyttorak del Dottor Strange[39] e l'armatura dell'Alto Evoluzionario[40]. Sebbene non potente quanto l'Hulk verde, anche l'Hulk grigio ha dimostrato di possedere una forza straordinaria, distruggendo, con un singolo pugno, un asteroide grande il doppio rispetto alla Terra[41].

Nonostante sia incapace di volare, è comunque in grado di spiccare salti di migliaia di miglia ciascuno[42]. Il Golia Verde, inoltre, non si stanca mai e la sua resistenza sembra illimitata quanto la sua forza. Riesce a vincere infatti la forza di attrazione tra materia e antimateria[43], e può facilmente sopravvivere ad esplosioni di bombe atomiche o gamma[44]. Le varie tipologie di radiazioni di Capitan Marvel non hanno effetto su di lui[45] e riesce a tollerare 50.000 volt di elettricità[46].Hulk è in grado di muoversi anche con gravità un miliardo di volte superiore alla norma.

Nella versione "Sfregio Verde" ha resistito all'urlo di uno skrull che impersonava Freccia Nera (di potenza paragonabile all'originale) che ha staccato un pezzo di roccia lunare grande quanto il Rhode Island[47], al potere combinato della Fiamma Nova della Torcia Umana combinato al massimo potere dei fulmini di Tempesta (1,000,000 di gradi Fahrenheit)[48], a dieci tonnellate di proiettili in adamantio[49], e al potere di un milione di soli in esplosione rilasciato da Sentry per la prima volta in assoluto.

Possiede inoltre una velocità notevole per le sue dimensioni, definita dai Marvel Handbook come comparabile a quella di Spider-Man, sebbene la sua abilità di evolversi lo renda in grado di adattarsi alla velocità di personaggi come Sentry[50], Gladiatore, Hyperion o Silver Surfer[51]. I suoi incredibili riflessi gli consentono di colpire anche personaggi capaci di muoversi oltre la velocità del suono come Quicksilver[52].

È in grado di rigenerare qualsiasi organo del suo corpo[53], o perfino il corpo intero, e di rimarginare ogni ferita con velocità anche istantanea. Il suo fattore rigenerante è tra i più efficaci dell'universo Marvel. È inoltre immune a tutte le malattie[54]. Grazie alla mutazione gamma è in grado di adattarsi e di sopravvivere in qualsiasi ambiente, compreso il vuoto siderale[55], oltre ad aver sviluppato la capacità di respirare sott'acqua[56]. Benché non abbia conoscenza delle arti mistiche, possiede svariati poteri soprannaturali[57] tra cui l'abilità di percepire ed interagire con le proiezioni astrali, forme spirituali intangibili, invisibili agli umani[58]. È ultraresistente al controllo mentale, ipnotico e magico. Sempre da Incredibile Guida: «Nessuno è mai riuscito a manipolarlo mentalmente e, nei rari casi in cui ciò è avvenuto, gli effetti sono stati solo temporanei e generalmente se n'è liberato da solo». I più potenti telepati dell'universo Marvel (fra cui il Professor X ed Emma Frost) hanno fallito nel tentativo di manipolarlo dal punto di vista mentale[59]. Il Golia Verde possiede anche un'istintiva capacità d'orientamento che lo porta a ritornare sempre nel deserto del Nuovo Messico, il luogo che vide la sua nascita. Come dimostrato dal suo scontro con il mutante di livello omega Trauma (Terence Ward), Hulk (nella versione "Sfregio Verde") non ha paure di alcun genere. Trauma è infatti capace di impersonare le paure dell'avversario, ma nello scontro col Gigante di Giada questa sua capacità non ha avuto effetto.

Hulk possiede anche la capacità di ritornare sempre in vita nell'eventualità di una morte[60]. Possiede inoltre la stessa abilità di calcolo di Amadeus Cho, che gli consente di elaborare tutti i dati matematici di oggetti/persone che lo circondano, sapendo dove si trovano gli innocenti e preservando quindi la loro vita[61].

Secondo gli addetti ai lavori Ed McGuinness e Jeph Loeb, Hulk è perfino in grado di alterare la realtà stessa, una volta raggiunto un certo livello di rabbia[62]. Di questa caratteristica ne parla anche Gambit nella saga di Onslaught[63].

Lo scienziato Charles Q. Choi, da LiveScience.com, spiega che i raggi gamma non sono di colore verde ma, essendo al di là dello spettro visibile, non hanno proprio un colore specifico. Egli riferisce che i raggi gamma sono così potenti (la più potente forma di radiazione elettromagnetica, 10.000 volte più intensi della luce visibile) che possono anche convertire l'energia in materia (una possibile spiegazione scientifica per l'aumento della massa che Bruce Banner ottiene durante le trasformazioni). Lo scienziato, inoltre, paragona il potere di Hulk a quello dei gamma ray burst (le potentissime esplosioni cosmiche di lampi gamma generate presumibilmente dal collasso di stelle ipergiganti e supermassicce, le cosiddette ipernove - o stelle collapsar - in colossali buchi neri, e dal conseguente accrescimento di materia su di essi), che costituiscono il fenomeno più energetico finora osservato nell'universo; "Just as the Incredible Hulk "is the strongest one there is", as he says himself, so too are gamma ray bursts the most powerful explosions known"[64].

Avversari[modifica | modifica sorgente]

Lista parziale degli avversari di Hulk:

Gli autori[modifica | modifica sorgente]

Oltre ai già citati creatori del personaggio, non si può dimenticare lo sceneggiatore che più di tutti è identificabile con Hulk: Peter David.

A bordo della seconda serie dedicata al "golia verde", dal numero 331 (maggio 1987) fino al 467 (agosto 1998), scrisse una lunga serie di storie in cui affrontò vicende comiche, tragiche, semplicemente avventurose, senza mai tirarsi indietro neanche di fronte ad argomenti spinosi come l'AIDS, l'aborto o la morte, sempre accompagnato da disegnatori del calibro di Dale Keown, Ron Garney, Gary Frank, Andy Kubert e Lee Weeks.

Nel 2005 ritorna sulle pagine di Hulk per un breve ciclo di storie sulla serie regolare (Tempest Fugit, in coppia con il già citato Weeks) e di progetti paralleli dedicati a nemici storici del Golia Verde, come la miniserie su Abominio.

Un altro sceneggiatore importante di Hulk è stato il britannico Paul Jenkins, autore anche di molte storie per le testate dell'Uomo Ragno, affiancato dal figlio d'arte John Romita Jr., artista che ha anche prestato le sue matite per l'esordio della seconda serie regolare di Hulk.

Controverso ma significativo, sia per le reazioni del pubblico, della critica e della dirigenza Marvel,[senza fonte] sia per i contenuti il ciclo sceneggiato da Bruce Jones e disegnato da Stuart Immonen, Mike Deodato Jr. e Leandro Fernandez, comparso nei numeri dal 34 al 76 della terza serie del Golia Verde (gennaio 2002 - luglio 2004).

Dal 2006 le storie di Hulk sono scritte da Greg Pak, autore anche della sceneggiatura di un'importante trilogia costituita da Planet Hulk, dal crossover del 2007 World War Hulk e da Skaar: Son of Hulk.

Dopo Greg Pak prende il timone lo sceneggiatore Jeph Loeb, affiancato dai disegnatori Ed McGuinness e Ian Churchill.

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Ultimate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ultimate Hulk.

Ultimate Hulk rispetto al personaggio classico non ha un dualismo della personalità e alterna continuamente il verde e il grigio. Hulk è piuttosto l'emanazione dei sentimenti più forti e istintivi dello scienziato, normalmente repressi, amplificati a dismisura.

Marvel 2099[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Hulk 2099.

Nella versione futuristica del 2099, Hulk è John Eisenhart, un produttore di Lotus Land (la Hollywood del futuro). Viene esposto a delle radiazioni gamma dai Knights of the Banner, che tentano di creare un nuovo Hulk. A differenza della sua controparte di Terra 616 Hulk mantiene intatte le sue capacità psichiche. È stato creato da Gerard Jones e Dwayne Turner. La sua forza è enorme e gli consente di sollevare 140 tonnellate in stato non adrenalinico. Conserva l'intelligenza del suo alter ego umano ed è praticamente indistruttibile. Afferma di sentirsi vivo solo quando combatte.

Hulk: The End[modifica | modifica sorgente]

Una serie di attacchi terroristici ha ridotto la Terra a un pianeta desolato e deserto. Tutti gli eroi e tutti i civili sono morti e Hulk si trova a essere l'ultimo essere vivente sul pianeta. Bruce Banner, disperato, tenta più volte di suicidarsi buttandosi da grandi altezze ma invano perché poco prima di arrivare a terra si trasforma in Hulk. Banner e il Golia Verde hanno una violenta discussione interiore, perché Bruce vuole morire per ricongiungersi ai suoi cari, mentre Hulk si rifiuta perché «è il più forte che c'è». Il litigio si conclude con la morte di Bruce e Hulk che può finalmente restare da solo, lasciato in pace, ma percependo «freddo» («Hulk... feels... cold...»).

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Cartoni animati[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Hulk (film), L'incredibile Hulk (film), The Avengers (film 2012), Iron Man 3 e Avengers: Age of Ultron.
Eric Bana (Hulk), Edward Norton (L'incredibile Hulk) e Mark Ruffalo (The Avengers), i tre interpreti di Bruce Banner/Hulk al cinema.

Il personaggio ha avuto una prima versione cinematografica nel 2003: Hulk di Ang Lee. Il film è stato prodotto dai Marvel Studios su distribuzione Universal Pictures. In questo film Banner è interpretato da Eric Bana, il quale aveva firmato anche per due successivi capitoli.[65] Nel film, la trasformazione di Hulk viene causata dalle radiazioni provenienti da un macchinario difettoso in un laboratorio e dal fattore rigenerante già presente nel D.N.A di Banner. A differenza del fumetto, in cui viene accentuato il dualismo tra Hulk e Banner, nel film il mostro verde rappresenta i sentimenti più oscuri di Banner, i quali vengono potenziati insieme ai muscoli per via dei raggi gamma con una conseguente riduzione del controllo mentale.

Poiché il film di Ang Lee non ha avuto molto successo[66] è stata realizzata un'altra trasposizione cinematografica, sostanzialmente avulsa dalla precedente, intitolata L'incredibile Hulk diretta da Louis Leterrier nel 2008. Il film, come il precedente, è stato prodotto dai Marvel Studios su distribuzione Universal Pictures e si avvale della presenza di Edward Norton nei panni di Bruce Banner. La voce di Hulk è invece di Lou Ferrigno.[67] Il film è molto simile ai fumetti, con la sola eccezione che nel film Banner si sottopone all'esperimento di proposito, proprio come nell'universo Ultimate Marvel. Questo film su Hulk, che non è un remake del film di Lee bensì un nuovo film con più azione, è uscito negli Stati Uniti d'America il 13 giugno 2008 mentre in Italia il 18 giugno.[68]

In Iron Man 2, durante una sequenza con protagonisti Tony Stark (interpretato da Robert Downey Jr.) e Nick Fury (interpretato da Samuel L. Jackson), in uno dei televisori viene mostrato un servizio sulla battaglia al campus avvenuta tra Hulk e i militari ne L'incredibile Hulk.

In Thor viene citato dal professor Eric Selvig (interpretato da Stellan Skarsgard), che lo definisce «un pioniere dello studio delle radiazioni gamma».

Per il film del 2012 The Avengers è stato scritturato Mark Ruffalo per interpretare Bruce Banner/Hulk.[69] Joss Whedon, regista di The Avengers, ha dichiarato che in una rissa reale tra tutti i Vendicatori, Hulk sarebbe senza ombra di dubbio il vincitore perché in assoluto il più forte[70] Nel 2013, Banner appare in un cameo dopo i titoli di coda di Iron Man 3, sempre interpretato da Ruffalo. Nel 2015 Bruce Banner e la sua controparte Hulk torneranno nel film Avengers: Age of Ultron, sequel di The Avengers.

Home video[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ultimate Avengers, Ultimate Avengers 2, Next Avengers: eroi di domani, Planet Hulk (film) e Hulk Vs..

Hulk è stato il protagonista di numerosi film animati prodotti dai Marvel Studios e distribuiti da Lions Gate Entertainment direttamente in home video. È apparso in Ultimate Avengers, Ultimate Avengers 2, Planet Hulk, Hulk Vs., Next Avengers: eroi di domani.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi L'incredibile Hulk (serie televisiva).

Hulk è stato protagonista di una serie televisiva iniziata nel 1977 (L'incredibile Hulk) e di cinque film TV che ne sono seguiti: L'incredibile Hulk, Morte in famiglia, La rivincita dell'incredibile Hulk, Processo all'incredibile Hulk e La morte dell'incredibile Hulk. È interpretato dall'attore e culturista italoamericano Lou Ferrigno nella parte di Hulk e da Bill Bixby nella parte di Banner. Per il ruolo di Hulk era stato scelto Richard Kiel in un primo momento, ma poi si preferì Ferrigno. In questa serie viene mostrato il dramma di Banner, costretto a diventare Hulk e a fuggire la vita civile, alla disperata ricerca di una cura al suo male.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi L'incredibile Hulk (videogioco), Hulk (videogioco) e Marvel: La Grande Alleanza 2.

Hulk è apparso come personaggio giocabile in numerosi videogames:

  • Questprobe featuring The Hulk
  • The Incredible Hulk
  • The Incredible Hulk: The Pantheon Saga
  • L'incredibile Hulk: Ultimate Destruction
  • Marvel SuperHeroes: War of the Gems
  • Marvel Superheroes vs. Street Fighter
  • Marvel vs. Capcom: Clash of the Superheroes
  • Marvel vs. Capcom 2: New Age of Superheroes
  • Hulk
  • L'incredibile Hulk
  • Marvel: La Grande Alleanza 2
  • Marvel Super Hero Squad
  • Marvel vs. Capcom 3: Fate of two Worlds

Hulk/Bruce Banner è stato menzionato o è apparso anche come personaggio non giocabile in altri videogiochi:

Hulk in Ultimate Avengers

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Pubblicazioni originali[71][modifica | modifica sorgente]

  • The Incredible Hulk n. 1–6 (Marvel Comics, bimensile, maggio 1962–marzo 1963)
  • Tales to Astonish n. 59–101 (Marvel Comics, settembre 1964–marzo 1968)
  • The Incredible Hulk Vol 2, n. 102–474 (Marvel Comics, aprile 1968 – marzo 1999, continua la numerazione di Tales to Astonish)
  • The Incredible Hulk Special n. 1–4 (Marvel Comics, 1968–1972)
  • The Incredible Hulk Annual n. 5–20 (Marvel Comics, 1975–1994, continua la numerazione di The Incredible Hulk Special)
  • The Incredible Hulk n. -1 (Marvel Comics, luglio 1997, ISSN 0274-5275 0274-5275 0274-5275)
  • The Incredible Hulk '97 (Marvel Comics, 1997)
  • The Incredible Hulk/Sub-Mariner '98 (Marvel Comics, agosto 1998)
  • Hulk Vol. 1, n. 1–11 (n. 475-485) (Marvel Comics, aprile 1999–febbraio 2000)
  • Hulk 1999 (Marvel Comics, 1999)
  • The Incredible Hulk Vol. 3 n. 12–112 'n. 486-586' (Marvel Comics, mensile, marzo 2000 – gennaio 2008, continua la numerazione di Hulk n. 1-11)
  • The Incredible Hulk 2000 (Marvel Comics, 2000)
  • The Incredible Hulk 2001 (Marvel Comics, 2001)
  • Hulk Vol. 2 n. 1–12 (n. 587-598); n. 13-in corso, King-Size n. 1 (Marvel Comics, marzo 2008–in corso)[72]
  • The Incredible Hulk n. 600-present (July 2009–present)
  • Hulk Weekly n. 1–69, Marvel UK pubblicato dal 1979 al 1981. ospita materiale originale realizzato da Paul Neary e Steve Dillon.
  • Hulk: Broken Worlds n. 1-2 (2009)
  • Hulk: Destruction n. 1-4 (2005)
  • Hulk 2099 n. 1-10
  • Hulk: Future Imperfect n. 1-2
  • Hulk: Smash n. 1-2 (2001)
  • Hulk Grey n. 1-6 (2003-2004)
  • Hulk vs Hercules n. 1 (2008)
  • Hulk: Winter Guard n. 1 (2009)
  • Hulk: Let the Battle Begin n. 1 (2009)
  • Hulk/Wolverine n. 1-4
  • Wolverine/Hulk n. 1-4
  • Incredible Hulk: The End n. 1
  • Giant-Size Hulk n. 1
Come membro di un team
  • Avengers (Vol. 1) n. 1-2
  • Marvel Feature (Vol. 1) n. 1-3 (si unisce ai Difensori)
  • Defenders ((Vol. 1) n. 1-124, Annual) n. 1
  • Defenders (Vol. 2) n. 1-12
  • Defenders (Vol. 3) n. 1-5
  • Doctor Strange (Vol. 3) n. 50 (Secret Defenders)
  • Fantastic Four n. 347-349 (compare come membro dei nuovi Fantastici Quattro)
  • The Order (Vol. 1) n. 1-6
Riviste
  • Rampaging Hulk n. 1–9 (gennaio 1977 - giugno 1978)
  • Hulk! n. 10–27 (agosto 1978 – giugno 1984, continua la numerazione di Rampaging Hulk)

Pubblicazioni in italiano[modifica | modifica sorgente]

Le storie di Hulk sono state pubblicate in lingua italiana su Devil & Hulk, rivista mensile edita dalla Panini Comics sotto l'etichetta Marvel Italia, che nel 2012 ha cambiato titolo in L'incredibile Hulk, mantenendo la numerazione degli albi. La collana si è conclusa nel giugno 2012, succeduta nel luglio 2012 dal mensile Hulk e i Difensori, sempre edito da Panini, che prosegue l'edizione italiana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ Wizard, giugno 2008.
  3. ^ (EN) The 50 Greatest Comic Book Characters, Empire, 5 dicembre 2006. URL consultato il 27 aprile 2010.
  4. ^ (EN) Tom DeFalco, The Hulk: The Incredible Guide, Londra, DK Publishing, 5 maggio 2003, p. 200, ISBN 978-0-7894-9260-9.
  5. ^ Hulk (Vol. 2) n.1, marzo 2008
  6. ^ Hulk (Vol. 2) n.2-3, aprile-giugno 2008.
  7. ^ Hulk (Vol. 2) n.5, ottobre 2008.
  8. ^ Hulk (Vol. 3) n.8, gennaio 2009; prima ed. italiana: Devil & Hulk n. 153, Panini Comics, settembre 2009.
  9. ^ Hulk #24, agosto 2010.
  10. ^ Hulk (Bruce Banner) - Marvel Universe Wiki: The definitive online source for Marvel super hero bios
  11. ^ http://i1125.photobucket.com/albums/l588/lgunibrow88/IncredibleHulks627b.jpg
  12. ^ http://desmond.imageshack.us/Himg835/scaled.php?server=835&filename=0810201109.jpg&res=landing
  13. ^ http://img571.imageshack.us/img571/8291/fi5oroboroscps028.jpg
  14. ^ http://images4.wikia.nocookie.net/__cb20100820051517/marveldatabase/images/b/b4/Hulk_Let_the_Battle_Begin_Vol_1_1_page_17_Robert_Bruce_Banner_%28Earth-616%29.jpg
  15. ^ http://desmond.imageshack.us/Himg37/scaled.php?server=37&filename=hulkletthebattlebegin01.jpg&res=medium
  16. ^ http://img120.imageshack.us/img120/139/hulkvsthorul0.jpg
  17. ^ Hulk (Bruce Banner), Marvel Universe: the Official Marvel Wiki. URL consultato il 9 giugno 2008.
  18. ^ http://img411.imageshack.us/img411/5493/hulk111vf7.jpg
  19. ^ http://img231.imageshack.us/img231/8057/incrediblehulk611005.jpg
  20. ^ PakBuzz: Pak Talks Comics: Reader Q&A
  21. ^ http://www.brokenfrontier.com/columns/details.php?id=808
  22. ^ http://img360.imageshack.us/img360/9117/chofy9.jpg
  23. ^ http://img687.imageshack.us/img687/1476/0810201109.jpg
  24. ^ The Incredible Hulk (Vol. 2) n. 456-457
  25. ^ The Incredible Hulk (Vol. 2) n. 440, aprile 1996. http://img379.imageshack.us/my.php?image=wrestlinga10xstrongerthna6.jpg
  26. ^ Gamma Files, pubblicato in concomitanza di World War Hulk.
  27. ^ Enciclopedia Marvel Vol. 1, pag. 22.
  28. ^ http://img204.imageshack.us/img204/2107/hulkbr8.jpg
  29. ^ http://img384.imageshack.us/img384/5374/forzafe1.jpg
  30. ^ Secret Wars n. 4
  31. ^ The Hulk! Magazine n. 18 [1] [2] [3]"
  32. ^ http://img607.imageshack.us/img607/8444/308e555faaga.jpg
  33. ^ The Incredible Hulk (Vol. 2) n.102 http://img688.imageshack.us/img688/4508/incrediblehulk102015.jpg
  34. ^ Marvel Fanfare n. 7
  35. ^ Hulk vs. Fin Fang Foom
  36. ^ Secret Wars II n. 8, Tales to Astonish n. 73, n. 89, The Incredible Hulk n. 228, Incredible Hulk n. 198.
  37. ^ World War Hulk n. 5 http://img849.imageshack.us/img849/5995/wwh033.jpg http://img840.imageshack.us/img840/6519/wwh034.jpg http://img594.imageshack.us/img594/6451/wwh035.jpg
  38. ^ Marvel Team Up n. 18. [4] [5]
  39. ^ Incredible Hulk Vol. 2, n. 450.
  40. ^ The Incredible Hulk (Vol. 1) n. 266
  41. ^ Marvel Comics Presents n. 52 [6], [7], [8]
  42. ^ The Incredible Hulk Vol. 2 n. 33,
  43. ^ Marvel Team Up Annual n. 2.
  44. ^ The Incredible Hulk (Vol. 1) n. 121, 144, 174, 175, 391, 440, 444; The Incredible Hulk (Vol. 2) n. 104, 105.
  45. ^ http://img72.imageshack.us/img72/4071/3f16a5208cga.jpg
  46. ^ Comet Man n.3.
  47. ^ http://img241.imageshack.us/img241/4549/blackboltkv7.jpg.
  48. ^ http://img525.imageshack.us/img525/5987/novajd6so1.jpg.
  49. ^ http://img255.imageshack.us/img255/1991/aawwh0300708cv8.jpg http://img128.imageshack.us/img128/7640/aawwh03009rp9.jpg.
  50. ^ http://img515.imageshack.us/img515/3941/wwh012.jpg
  51. ^ The Official Handbook of the Marvel Universe: Hulk 2004, agosto 2004.
  52. ^ http://img39.imageshack.us/img39/299/6c36310087ga.jpg
  53. ^ Hulk The End, The Incredible Hulk (Vol. 2) n. 32,109, The Incredible Hulk (Vol.1) n. 340, 394, 398, 430.
  54. ^ The Incredible Hulk n.388 and The Incredible Hulk Annual n. 14
  55. ^ The Incredible Hulk (Vol. 2) n. 90.
  56. ^ The Incredible Hulk (Vol. 2) n. 77
  57. ^ The Incredible Hulk (Vol. 1) n. 128, 130, 136, 162, 166, 308, 341, 445, 460; Defenders n. 12, 34.
  58. ^ The Incredible Hulk (Vol. 1) n. 370, 426, The Incredible Hulk (Vol.2) n. 82.
  59. ^ World War Hulk: X-Men
  60. ^ http://mynetimages.com/d40f46b4.jpg
  61. ^ http://img535.imageshack.us/img535/9121/hulk110dcp001516.jpg
  62. ^ http://img253.imageshack.us/img253/1527/wizardmagazine19835.jpg
  63. ^ http://i14.photobucket.com/albums/a338/HSman/Hulkrealitypound.png
  64. ^ Gamma Rays: The Incredible, Hulking Reality | LiveScience
  65. ^ (EN) Michael Fleming, Aussie has bulk for Hulk in Variety, 14 ottobre 2001. URL consultato il 2 giugno 2008.
  66. ^ Hulk: Box Office Mojo
  67. ^ Jeff Otto, Special Report: "Hulk" Edit Bay Visit in Dark Horizons, 27 maggio 2008. URL consultato il 27 maggio 2008.
  68. ^ L'Incredibile Hulk, BadTaste.it. URL consultato il 15 marzo 2008.
  69. ^ (EN) TOLDJA! Marvel & Ruffalo Reach Hulk Deal. URL consultato il 4 maggio 2011.
  70. ^ 'Avengers' Stars on Red Carpet: So, Who'd Win In a Battle Royal? | Photo 1 of 12 | EW.com
  71. ^ Il termine volume è usato nei paesi di lingua inglese per indicare le serie, pertanto vol. 1 sta per prima serie, vol. 2 per seconda serie e così via.
  72. ^ Counts n. -1 from 1997 in the issue count to n. 600)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Daniel Ciberio. Dottor Banner e Mister Hulk – Un mostro verde dal cuore umano. Piombino, Il Foglio, 2003.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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