Iron Man (film)

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Iron Man
Iron Man.jpg
Iron Man in una scena del film
Titolo originale Iron Man
Paese di produzione USA
Anno 2008
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere azione, supereroi
Regia Jon Favreau
Soggetto dal fumetto Marvel Comics
Sceneggiatura Mark Fergus, Hawk Ostby, Art Marcum, Matt Holloway
Produttore Avi Arad, Kevin Feige
Produttore esecutivo Louis D'Esposito, Peter Billingsley, Jon Favreau, Avi Arad, Stan Lee, David Maisel
Casa di produzione Marvel Studios, Fairview Entertainment, Paramount Pictures, Marvel Entertainment, Dark Blades Films
Distribuzione (Italia) Paramount Pictures
Fotografia Matthew Libatique
Montaggio Dan Lebental
Effetti speciali Industrial Light & Magic, New Deal Studios, Stan Winston Studio, Legacy Effects Tata Elxsi Visual Computing Lab, Pixel Liberation Front, The Embassy, The Orphanage, Prologue Films, CafeFX, Giant Studios, Lola Visual Effects, ScanlineVFX
Musiche Ramin Djawadi
Scenografia J. Michael Riva
Costumi Rebecca Bentjen, Laura Jean Shannon
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Iron Man è un film del 2008 diretto da Jon Favreau, basato sul personaggio dei fumetti della Marvel Comics Iron Man, interpretato da Robert Downey Jr. Prodotto dai Marvel Studios e distribuito dalla Paramount Pictures, è il primo film del Marvel Cinematic Universe, saga cinematografica che ha portato al cross-over The Avengers (2012). È stato scritto da Mark Fergus, Hawk Ostby, Art Marcum e Matt Holloway e interpretato, oltre a Downey Jr., da Terrence HowardJeff BridgesShaun Toub e Gwyneth Paltrow. Nel film lo scienziato e miliardario Tony Stark costruisce un'armatura tecnologicamente avanzata e diventa il supereroe Iron Man.

Alla stesura della sceneggiatura hanno partecipato anche i fumettisti Joe Quesada, Brian Michael Bendis, Mark Millar, Ralph Macchio, Tom Brevoort e Axel Alonzo.[1]

La pellicola è uscita nelle sale cinematografiche degli USA il 2 maggio 2008, mentre in quelle italiane il 1º maggio 2008.[2]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Tony Stark è un miliardario a capo delle Stark Industries, produttrice ed esportatrice di armi, che si reca in Afghanistan per fare una dimostrazione all'esercito degli Stati Uniti d'America su un suo missile chiamato Jericho.

Durante il viaggio alla base, dove Tony sarebbe dovuto decollare con il suo jet privato per il ritorno in America, dei terroristi lo rapiscono affinché, con il suo genio, produca nuove armi. Il suo compagno di prigionia è un famoso fisico chiamato Yinsen che, per evitare che le schegge che erano penetrate nel corpo di Tony durante l'attacco terroristico lo uccidano raggiungendo il cuore, gli impianta nel petto un elettromagnete, alimentato inizialmente da una batteria da auto. I terroristi che lo tengono prigioniero lo costringono a costruire un missile Jericho, e gli forniscono l'occorrente, essenzialmente armi e strumenti delle Stark Industries. Tuttavia Tony decide di sfruttare i vari materiali per fuggire: prima di tutto costruisce un Reattore Arc, ossia un potente generatore di elettricità progettato da suo padre, Howard Stark, il quale non ha potuto realizzare il progetto per mancanza di tecnologie adeguate. Il Reattore Arc alimenta l'elettromagnete che lo tiene in vita in modo che il suo cuore possa continuare a funzionare per altre cinquanta vite. Poi Tony assembla un'armatura in grado di proteggere e potenziare la sua forza fisica. Divenuto così un "soldato di ferro", come lo definirà il capo dei rapitori, riesce a fuggire, grazie al fondamentale aiuto di Yinsen che si sacrifica per lui.

Nel rifugio dei ribelli Stark ha scoperto che essi sono in possesso di grandi quantità delle sue armi (nonostante lui le venda solo al governo) e, rientrato alla Edwards Air Force Base, decide di chiudere la divisione produzione armi della sua azienda per porre rimedio laddove le sue armi hanno portato distruzione. Il miliardario riprogetta la sua armatura (anche sostituendo elettromagnete e reattore con un modello più evoluto), grazie anche alla collaborazione di Jarvis (il sistema di intelligenza artificiale che governa la villa di Tony). Una sera Tony decide di recarsi ad una festa, dove balla con la sua segretaria Pepper Potts e dove reincontra Christine Everatt (una giornalista con cui aveva passato una notte all'inizio del film), sospettosa verso le Stark Industries per una spedizione di armi autorizzata senza che Tony l'avesse approvata, ma non riesce a scoprire niente perché Obadaiah Stane (suo socio) lo intrattiene dicendogli che stato proprio lui a presentare l'ingiunzione contro Tony in Afghanistan.

Intanto, Tony attira l'attenzione dello S.H.I.E.L.D. (Strategic Homeland Intervetion Enforcement Logistic Diviosion), una misteriosa agenzia segreta. Nel frattempo i ribelli recuperano nel deserto tutti i pezzi dell'armatura usata per la fuga di Tony Stark e cominciano a terrorizzare le popolazioni povere dell'Afghanistan utilizzando armi mandate segretamente dalle Stark Industries. Tuttavia Tony non nè sa niente e viene a sapere della notizia alla tele. Così vola in Afghanistan con l'armatura, aiuta i civili e neutralizza i terroristi. All'improvviso due aerei da caccia americani che stavano per attaccare la zona notano Iron Man e tentano di eliminarlo sparandogli, ma l'eroe con i suoi speciali gadget evita ogni colpo fino a quando un pilota perde il controllo del suo caccia e si scontra con Tony, il quale però riesce a salvare il pilota in caduta libera (che voleva aprire il paracadute incastrato nel sedile). I Dieci Anelli, l'organizzazione terroristica che aveva rapito Tony Stark, ricevono una visita da Obadiah Stane, il socio di Tony: era stato quest'ultimo a vendere loro le armi ed ordinare il rapimento di Stark. Stane si impossessa dell'armatura e fa uccidere tutti i ribelli. Tony il giorno dopo, consapevole di quello che sta succendendo a causa delle sue armi, ordina a Pepper di cancellare tutti i dati sulle sue armi dal computer delle Stark Industries. La segretaria scopre il progetto segreto di Stane, che vi stava lavorando nella sezione 16 del laboratorio delle Stark Industries, ma non scopre altro poiché Obadaiah entra nella stanza e solo per questione di attimi non scopre le intenzioni di Pepper.

Obadaiah, dato che nessuno dei suoi scienziati è in grado di riprodurre il mini reattore, lo ruba a Tony dopo averlo paralizzato momentaneamente con un suo apposito strumento. Tony però riesce faticosamente a recuperare il dispositivo costruito nella montagna mentre era prigioniero, che la fidata segretaria Pepper Potts non aveva distrutto come le era stato ordinato, quindi indossa l'armatura e va a cercare Stane. Intanto Pepper, con l'aiuto di Phil Coulson e altri 5 agenti dello S.H.I.E.L.D., entrano nel Settore 16, ma si ritrovano di fronte una possente armatura al cui interno c'è Stane.

Ad impedire a Stane di uccidere la segretaria e il gruppo di agenti arriva Tony, con l'armatura non in perfetto stato data la debole alimentazione data dal dispositivo. Lo scontro intrapreso dai due ex soci và dalle Stark Industries fino in strada e in cielo, dove Iron Man riesce ad immobilizzare l'armatura di Stane grazie al problema di congelamento già conosciuto da Tony. Trovandosi sul tetto del laboratorio dove si trova la fonte di energia del Reattore Arc, Tony incarica Pepper di far liberare l'energia del reattore che sfiora Tony e colpisce in pieno Stane, uccidendolo. Durante una conferenza stampa, Stark svela al mondo di essere Iron Man, sorprendendo lo S.H.I.E.L.D. e il suo migliore amico Jim "Rhodey" Rhodes che avevano preparato una copertura per lui, secondo cui nell'armatura c'era una sua guardia del corpo.

Scena dopo i titoli di coda[modifica | modifica sorgente]

Nick Fury, capo dello S.H.I.E.L.D., rimprovera Stark per la sua rivelazione, affermando che Iron Man non è l'unico supereroe al mondo; subito dopo lo introduce all'Iniziativa "Vendicatori".

Produzione[modifica | modifica sorgente]

La pre-produzione del film si è avviata ad aprile 2006; le riprese sono iniziate ufficialmente il 12 gennaio 2007, si sono svolte a Los Angeles[3] e si sono concluse il 25 giugno 2007. Il budget per la realizzazione del film è stato di circa 140 milioni di dollari.[4]

Inizialmente il cattivo che avrebbe sfidato Iron Man sarebbe dovuto essere il Mandarino,[5][6] ma in seguito si è optato per Iron Monger.

L'armatura ufficiale di Iron Man utilizzata per le riprese del film è stata esposta in vetrina al pubblico a San Diego il 2 agosto 2007 al Comic-Con.[7]

Regia[modifica | modifica sorgente]

Il regista Jon Favreau ha sostenuto che l'impronta data al film ha voluto essere più d'intrattenimento che impegnata; la sua idea era una pellicola che facesse riflettere senza fare "prediche" (principalmente sulla proliferazione di armi), e che puntasse sull'eroe che, anziché ricevere i poteri dal nulla, ricercasse volontariamente una trasformazione, quasi come un risveglio della coscienza.[8]

Cast[modifica | modifica sorgente]

  • Robert Downey Jr. è Tony Stark/Iron Man: è un ingegnere di un'industria bellica che rimane vittima di un attentato e, successivamente, rapito in Afghanistan. Per fuggire costruisce un'armatura high-tech che indossa lui stesso che man mano perfezionerà. Prima di lui, per il ruolo erano stati presi in considerazione Nicolas Cage, Tom Cruise e Leonardo DiCaprio[9]. L'attore si è detto felice di aver avuto libertà, come tutto il resto del cast, di lavorare sulla sceneggiatura e sulle battute, e ha trovato il personaggio di Stark complesso, eccentrico, anche contraddittorio, e il suo intento è stato quello di portare il pubblico a cogliere non solo gli effetti speciali, ma anche le sfumature narrative e umoristiche.[10] Inoltre Downey Jr. durante la pre-produzione aveva un ufficio accanto a quello di Favreau, e ciò gli ha permesso un maggior coinvolgimento nel processo di sceneggiatura.[11]
  • Terrence Howard è James "Rhodey" Rhodes: è il miglior amico di Tony, colonnello dell'Air Force dell'esercito. L'attore ha trovato l'action movie molto stimolante, lodando apertamente il talento e l'impegno di Downey Jr.[12]
  • Jeff Bridges è Obadiah Stane/Iron Monger: è il socio in affari di Tony, antagonista della pellicola che, alla fine, indosserà un'armatura per contrastare il protagonista.
David Coppler istruisce Terrence Howard

Cameo[modifica | modifica sorgente]

Nel film compaiono alcuni cameo:

Voci[modifica | modifica sorgente]

Nella versione originale, la voce di J.A.R.V.I.S. è dell'attore Paul Bettany.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film, intitolata Iron Man Original Motion Picture Soundtrack, è stata composta da Ramin Djawadi.[13]

Tra le canzoni non incluse nella colonna sonora vi sono Back in Black degli AC/DC, suonata nei titoli di testa, e Iron Man dei Black Sabbath, suonata nei titoli di coda.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

I dialoghi e la direzione del doppiaggio in lingua italiana del film sono stati curati da Marco Guadagno.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Iron Man ha ottenuto un incasso pari a 585.174.222 dollari nel mondo, con oltre 318 milioni di dollari solo negli Stati Uniti.[4]

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Copertina di Io sono Iron Man

Dal film è stato tratto un adattamento a fumetti ufficiale, intitolato Io sono Iron Man, scritto da Peter David, disegnato da Sean Chen, (inchiostrato da Victor Olazaba e Scott Hanna), pubblicato in Italia da Panini Comics[14].

L'omonimo videogioco, basato sul film, è stato pubblicato da SEGA per le piattaforme PlayStation 3, Wii, Xbox 360, PSP e PS2.

Per pubblicizzare il film è stata realizzata una mini-serie in animazione 3D intitolata Iron Man's Adventure, finita di pubblicare nel febbraio 2007; i protagonisti sono Iron Man, l'Uomo Ragno e Hulk.[15]

Curiosità e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • I due jet che danno la caccia a Iron Man si chiamano "Whiplash", come uno dei nemici di Iron Man (che apparirà in Iron Man 2).[6]
  • Il nome "I dieci anelli" è un chiaro riferimento al Mandarino che, sempre nel fumetto, fa uso di dieci anelli di origine aliena dai molteplici poteri.[6]
  • In una scena un oggetto, che si trova nel laboratorio di Stark, ricorda lo scudo di Capitan America.[6][16]
  • Durante la battaglia finale, sullo sfondo è possibile intravedere il logo della Roxxon, compagnia conosciuta per attività illegali che nei fumetti è responsabile della morte dei genitori di Tony Stark.[6]
  • La battaglia finale è ispirata al numero 200 di Iron Man del novembre 1986.[6]
  • È presente una citazione riguardante Fin Fang Foom.
  • La scena-cameo di Nick Fury (Samuel L. Jackson) è stata scritta da Brian Michael Bendis.[1]

Differenze con il fumetto[modifica | modifica sorgente]

  • Nella sua prima storia a fumetti (marzo 1963), Stark veniva ferito e rapito in Vietnam; per rendere il personaggio più attuale, nel film le origini di Iron Man vengono ambientate in Afghanistan.[6], ispirandosi alle origini narrate nella saga Extremis.
  • Jarvis, il fedele maggiordomo di Stark, è rappresentato nel film non come un umano bensì come un'intelligenza artificiale,[6] cosa che poi andò a influire su varie serie animate e sui film avvenuti in seguito.
  • Obadiah Stane nel fumetto è un capitalista rivale di Stark, mentre nel film viene presentato come amico di famiglia e presidente delle Stark Industries.[6]
  • L'agente Coulson, dello S.H.I.E.L.D., dice che S.H.I.E.L.D. significa Strategic Homeland Interventional Enforcement and Logistics Division, mentre il significato di questa sigla nel fumetto è Strategic Hazard Intervention, Espionage, and Logistics Directorate.[6]

Armature[modifica | modifica sorgente]

Nel film appaiono tre versioni dell'armatura Iron Man, tutte presenti anche nei fumetti:[6]

  • Mark I, la prima armatura, costruita nella grotta durante la prigionia;
  • Mark II, armatura argentata costruita per le prove di volo ma incline al congelamento a grandi altitudini;
  • Mark III, l'armatura finale, composta da una lega di oro e titanio, che supera quindi i limiti di Mark II. Parzialmente verniciata di rosso. Questa armatura è anche armata, a differenza di Mark II.

Appare inoltre l'armatura di Obadiah Stane, gigantesca e color acciaio. Nei fumetti quest'armatura viene denominata Iron Monger, ma questo nomignolo viene citato indirettamente: Stane, infatti, in una delle sue battute afferma "Siamo ferramenta", e nell'originale il termine così tradotto è proprio ironmongers.

Sequel e crossover[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Iron Man 2, L'incredibile Hulk (film), The Avengers (film 2012) e Iron Man 3.

Il film ha un sequel, Iron Man 2 (2010), diretto ancora da Jon Favreau; Robert Downey Jr. riprende inoltre il ruolo di Tony Stark ne L'incredibile Hulk in una brevissima scena. Il personaggio di Iron Man è inoltre uno dei protagonisti del crossover The Avengers, uscito nel 2012. Nel 2013 è distribuito dalla Walt Disney Pictures il secondo sequel del film, Iron Man 3.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Lying In The Gutters, Comic Book Resourcers, 5 maggio 2008. URL consultato il 13 luglio 2011.
  2. ^ (EN) Release dates for Iron Man (2008), IMDb.com. URL consultato il 13 luglio 2011.
  3. ^ (EN) Filming locations for Iron Man (2008), IMDb.com. URL consultato il 13 luglio 2011.
  4. ^ a b (EN) Iron Man (2008), Box Office Mojo. URL consultato il 13 luglio 2011.
  5. ^ Exclusive: An In-Depth Iron Man Talk with Jon Favreau, SuperHeroHype, 29 aprile 2008. URL consultato il 13 luglio 2011.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m (EN) Trivia, IMDb.com. URL consultato il 14 luglio 2011.
  7. ^ Iron Man Stands Triumphant at San Diego Comic-Con 2007, Marvel.com, 31 luglio 2007. URL consultato il 13 luglio 2011.
  8. ^ Supereroe per caso: intervista a Jon Favreau, Fantascienza.com, 4 maggio 2008. URL consultato il 13 luglio 2011.
  9. ^ (EN) Iron Man Tidbits, IGN, 20 gennaio 2004. URL consultato il 13 luglio 2011.
  10. ^ Iron Man: A Beautiful Mind, Fantascienza.com, 4 maggio 2008. URL consultato il 13 luglio 2011.
  11. ^ (EN) Tom Ambrose, The Man in the Iron Mask, Empire, 26 luglio 2007, p. 69.
  12. ^ Terrence Howard: Il mio futuro è War Machine, Fantascienza.com, 4 maggio 2008. URL consultato il 13 luglio 2011.
  13. ^ (EN) Iron Man Original Motion Picture Soundtrack, SoundtrackNet. URL consultato il 14 luglio 2011.
  14. ^ Io sono Iron Man, FantasyMagazine, 26 maggio 2010. URL consultato il 14 luglio 2011.
  15. ^ Online l'avventura di Iron Man, BadTaste.it, 20 febbraio 2008. URL consultato il 14 luglio 2011.
  16. ^ Lo scudo di Capitan America in Iron Man!, BadTaste.it, 10 maggio 2008. URL consultato il 14 luglio 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]