Nick Fury

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Nicholas Joseph Fury
Nick Fury, disegnato da Jim Steranko
Nick Fury, disegnato da Jim Steranko
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Soprannome Nick
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. maggio 1963
1ª app. in Sgt. Fury and His Howling Commandos n. 1
Editore it. Le Maschere
app. it. 15 ottobre 1966
app. it. in Il Serg.Fury e i suoi Commandos n. 1
Interpretato da
Voce italiana Paolo Buglioni (Iron Man, Iron Man 2, Thor, Captain America - Il primo Vendicatore, The Avengers, Captain America: The Winter Soldier)
Specie umano
Sesso Maschio
Etnia statunitense
Luogo di nascita New York (USA)
Abilità
  • Longevità indotta artificialmente
  • Esperto combattente con armi da fuoco, armi bianche e a mani nude
  • Esperto nella leadership
Parenti
  • Jack Fury (padre, deceduto)
  • Dawn Fury (sorella)
  • Jacob "Jake" Fury (Scorpio, fratello, deceduto)
  • Mikel Fury (Scorpio, nipote)
  • Nick Fury Jr. (originariamente conosciuto come Marcus Johnson, figlio)

Nicholas Joseph "Nick" Fury è un personaggio dei fumetti della Marvel Comics, creato da Stan Lee e Jack Kirby. Agente segreto ed eroe dell'esercito statunitense, apparve per la prima volta in Sgt. Fury and His Howling Commandos n. 1 nel 1963.

Sgt. Fury and his Howling Commandos è una serie ambientata nella seconda guerra mondiale, che ritraeva un Fury mastica-sigaro come leader di una unità temprata dalla durezza della guerra. Il personaggio fu presentato come un moderno agente della CIA in Fantastic Four n. 20 (1963) e in Strange Tales n. 135 (1965), e la Marvel lo trasformò in una spia alla James Bond e nell'agente di punta dello S.H.I.E.L.D., un'agenzia di spionaggio governativa. Sebbene popolare ai suoi tempi, la serie Nick Fury, Agent of S.H.I.E.L.D. non durò oltre gli anni sessanta e Fury è stato raramente presente con una sua serie personale da allora.

Il personaggio è comunque una parte integrante della cosmogonia marvelliana, con frequenti apparizioni nei fumetti di altri eroi in qualità di capo dello S.H.I.E.L.D. e intermediario tra il governo degli Stati Uniti e i vari supereroi.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Nel Marvel Universe, Nicholas Joseph Fury è il più anziano di tre figli. Nato probabilmente tra la fine degli anni dieci e la metà degli anni venti, cresce nel quartiere di New York conosciuto come Hell's Kitchen (in inglese cucina dell'inferno) dove era un pugile amatoriale, un'abilità utile in un quartiere difficile. Era un buon amico di Red Hargrove, e i due alla fine abbandonano il quartiere per inseguire i loro sogni di avventura, dedicandosi infine ad una temeraria ed oscura attività.

Le loro imprese al limite dell'impossibile attirano l'attenzione del tenente Samuel "Happy Sam" Sawyer, che li arruola per una missione speciale in Olanda. I due, più tardi, si uniscono all'esercito degli Stati Uniti. Fury è di stanza a Pearl Harbor quando la Marina Imperiale Giapponese attacca la base il 7 dicembre 1941; Red Hargrove è tra i molti soldati uccisi durante l'attacco.

Il tenente Sawyer, ormai capitano, assegna a Fury il comando della First Attack Squad, gli Howling Commandos, un gruppo di commando a cui vengono assegnate le missioni più pericolose del teatro europeo. Gli Howling Commandos sono composti dal caporale Thaddeus Aloysius Cadwallander "Dum Dum" Dugan, soldato Gabriel Jones (il primo nero a servire in una unità di bianchi), soldato Reb "Rebel" Ralston, soldato Dino Manelli (modellato a somiglianza di Dean Martin), soldato Eric Koenig (un disertore tedesco), soldato Izzy Cohen (il primo eroe dei fumetti ebreo), e dal soldato Percival "Pinky" Pinkerton (che rimpiazza il soldato "Junior" Juniper, ucciso in azione).

Le avventure di Nick Fury e della First Attack Squad furono raccontate sulle pagine di Sgt. Fury & His Howling Commandos, nelle quali l'unità combatte minacce come il Teschio Rosso (il fattorino di Hitler trasformato in supercriminale), Barone Strucker, il primo Barone Zemo, e molti altri criminali dell'Asse. Combattono anche a fianco di Capitan America e Bucky, dei quali Fury diviene un grande amico. La serie durò per 120 numeri prima delle ristampe (l'ultima storia originale, l'albo n. 120, fu pubblicata nel 1974). Dopo 47 numeri ristampati, si concluse nel 1981. La collana fu pubblicata insieme ad un'altra serie Marvel sulla Seconda guerra mondiale, Captain Savage & his Leatherneck Raiders.

Alla fine della guerra in Europa, Fury viene gravemente ferito da una mina in Francia e viene trovato e curato da Berthold Sternberg. Il professor Sternberg lo usa come soggetto su cui provare la sua Infinity Formula, ottenendo una guarigione completa.

Dopo la guerra Nick Fury lavora per l'Office of Strategic Services (OSS, servizi segreti USA precursori della CIA), raccogliendo informazioni in Corea. Dopo sei mesi di servizio, apprende le conseguenze dell'opera di Sternberg nel salvargli la vita: la Infinity Formula ritarda il suo invecchiamento, e se lui non dovesse riceve una dose annuale dell'Infinity Formula, invecchierebbe rapidamente fino a morire. Il dottore inizia un periodo di trenta anni di estorsione di grosse somme di denaro da Fury in cambio dell'Infinity Formula. La formula, l'estorsione e la possibile fine di questa sono dettagliati nel numero 31 di Marvel Spotlight del 1976: Assignment: the Infinity Formula.

Fury è inviato nella CIA come agente dello spionaggio, raccogliendo informazioni in Corea, dove guadagna una promozione sul campo di battaglia al grado di colonnello. La CIA lo usa come collegamento con vari gruppi di personaggi con superpoteri che iniziano a comparire negli anni sessanta, compresi i Fantastici Quattro.

Durante il suo periodo alla CIA, Fury comincia a indossare la benda oculare che lo caratterizza. Questo è stato motivato con varie ragioni, la cui principale resta la perdita dell'occhio sinistro in azione.

In Strange Tales numero 135, Nick Fury effettua un salto di generi, passando da eroe di guerra e pugile a spia della Guerra Fredda alla James Bond, e la Marvel presenta al colonnello Nick Fury (e ai lettori Marvel) lo S.H.I.E.L.D. (Supreme Headquarters International Espionage Law-enforcement Division), la massima agenzia di spionaggio dell'Universo Marvel, e dalla sua avversaria HYDRA (che a dispetto del maiuscolo non è un acronimo), un'organizzazione terroristica internazionale costituita dal Barone Wolfgang von Strucker.

Le nuove avventure di Fury furono narrate nei numeri dal 135 al 168 di Strange Tales ed ebbero quindi la loro serie: Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D., scritto e disegnato da Jim Steranko, conosciuto per il suo stile optical. Questa serie durò solo 15 numeri prima di essere cancellata. Fury continuò ad apparire in altri albi della Marvel, da Fantastic Four ad Avengers. Nel 1972, Sgt. Fury & His Howling Commandos celebrò il suo centesimo numero con una riunione dei commando, sponsorizzata da Stan Lee e dal team creativo dietro la testata (Stan Lee ha fatto parecchie apparizioni all'interno del Marvel Universe, sfondando la quarta parete).

Nel 1988, la Marvel produsse la miniserie di sei numeri Nick Fury vs. S.H.I.E.L.D., facendola seguire da Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D.. Nel 1991, la Marvel cambiò il significato dell'acronimo S.H.I.E.L.D. in Strategic Hazard Intervention Espionage and Logistics Directorate. Un evento centrale della seconda serie è stato il Deltite Affair, dove gli agenti dello S.H.I.E.L.D. vengono rimpiazzati con androidi Life Model Decoy. La seconda serie durò 47 numeri, concludendosi nel 1993. La miniserie e la serie introdussero cambiamenti controversi al personaggio di Nick Fury, vedendo inoltre la morte di Happy Sam Sawyer, ormai promosso generale, e la risurrezione del Barone von Strucker.

Nel 1994, l'albo singolo Fury ricongiunse a ritroso nella continuity gli eventi di Fury vs. S.H.I.E.L.D. e della seconda serie di Agent of S.H.I.E.L.D. in una serie di eventi progettati per distrarre Fury dai piani di resurrezione di von Strucker. Inoltre, sempre nel 1994, Howard Chaykin scrisse la miniserie di quattro numeri Fury of S.H.I.E.L.D., considerata un'opera migliore della maggior parte della seconda serie dì Agent of S.H.I.E.L.D..

Nel crossover del 1995 Over the Edge, Punisher viene catturato e inviato in una struttura di massima sicurezza con una scorta dello S.H.I.E.L.D. Durante una sessione ipnotica con Doc Samson, Spook interviene per condizionare il Punitore a credere che Nick Fury sia responsabile per il massacro della sua famiglia. Il Punitore fugge dalla struttura dopo un attacco del Maggia e va a cercare Fury. Al climax della storia, il Punitore uccide Nick Fury, che viene sepolto al cimitero di Arlington. Successivamente, nella serie limitata di due numeri Fury/Agent 13, viene rivelato che il Nick Fury ucciso dal Punitore era in realtà un modello estremamente avanzato di Life Model Decoy progettato da Tony Stark (Iron Man). Da allora Fury ha fatto numerose apparizioni in altre serie Marvel, fra cui Captain America, Deathlok, Iron Man e le serie della linea Marvel Knights.

A seguito degli eventi narrati nella Guerra segreta, in cui Fury ha comandato un attacco in incognito a Latveria che ha causato violentissime reazioni, viene rimosso dal comando dello S.H.I.E.L.D. e gli subentra Maria Hill.

Civil War[modifica | modifica sorgente]

Nonostante la sua sparizione, Fury non è ancora fuori dal gioco. Si apprende che quando era direttore dello S.H.I.E.L.D. aveva preparato una serie di case sicure a New York, complete di attrezzature spionistiche ed armerie; da lì comincia a indagare ed agire per interposta persona tramite la Donna Ragno (Jessica Drew) prima e il Soldato d'Inverno (Bucky Burnes) poi; solo i Nuovi Vendicatori sapevano di lui, prima che scoppiasse la guerra civile tra gli eroi Marvel (Civil War).

Durante il conflitto sostiene con la sua logistica i Vendicatori Segreti di Capitan America; dopo l'arresto e la morte di Cap, Fury perde i contatti con Bucky e si rivolge a Sam Wilson (Falcon) e Sharon Carter, dimissionaria dallo S.H.I.E.L.D.

Secret Invasion[modifica | modifica sorgente]

Nick Fury è il primo a scoprire l'invasione degli Skrull, uccidendo un alieno che si spaccia per la sua amante, la contessa Valentina Allegra DeFontaine. Dopo aver avvisato la sua "erede" all'agenzia Maria Hill dell'invasione aliena, gli consiglia di utilizzare un Life Model Decoy, in quanto non avrebbe potuto più sapere di chi fidarsi. Inizia a contrastare gli Skrull costituendo un nuovo team, i Secret Warriors, formato da Quake, Stonewall ancora in erba (discendenti inconsapevoli di alcuni supereroi minori) di cui nessun altro (nemmeno gli alieni) è a conoscenza.

Nick Fury, disegnato da Daniel Acuña

Secret Warriors[modifica | modifica sorgente]

Nick continua ad addestrare i Secret Warriors anche alla fine dell'invasione skrull, per formarli e farne degli eroi. La sua vice è Daisy Johnson alias Quake, ex agente S.H.I.E.L.D.. Oltre a questi ragazzi, Nicholas riprende i contatti con i suoi ex commilitoni Dum Dum Dugan, Gabe Jones e Jasper Sitwell, ricostituendo gli Howling Commandos per affrontare l'HYDRA, guidata dal suo vecchio nemico Barone Strucker, e l'H.A.M.M.E.R. di Norman Osborn.

Fear Itself: ferite di guerra[modifica | modifica sorgente]

Gli eventi si svolgono subito dopo Fear Itself. Marcus Johnson è un ranger dell'esercito americano in missione in Afganistan, costretto a tornare in patria a causa dell'uccisione della madre avvenuta proprio nel periodo della paura. Ben presto scopre di avere una taglia sulla sua testa così che ha a dosso tutti i criminali e mercenari. Scopre anche che la morte di sua madre è servita proprio per portarlo allo scoperto. In seguito viene a contatto con Nick Fury e gli spiega che è stato Victor Uvarov alias Orion, vecchio nemico di Fury e leader di Leviathan una vecchia cellula terroristica russa, a far uccidere la madre e a mettere la taglia. Gli rivela anche di essere suo padre e che sua madre era una ex agente della CIA: il suo vero nome è Nick Fury jr. Fury, per proteggere Marcus e sua madre fu costretto a nascondere la verità. Però tale segreto viene a galla e Orion, che ha bisogno della infinity formula per continuare a vivere, vuole catturare Nick Fury e per arrivare a lui si serve del figlio. Padre e figlio vengono catturati da Orion, e fatto cavare un occhio a Fury Jr. (per dare, come dice lui, la somiglianza che manca, infatti Fury Jr. è afroamericano) conferma, facendo analizzare l'occhio, la sua teoria: Fury Jr. ha la formula infinity nel suo DNA, quindi a differenza del padre non è costretto ad iniettarsela. I due riescono a liberarsi e, grazie anche all'aiuto dei vendicatori, a sconfiggere Orion. Così Nick Fury Sr. spiegando che non c'è più la infinity formula lascia il suo posto al figlio che diventa il nuovo Nick Fury ma non come direttore dello S.H.I.E.L.D. bensì come Agente insieme al suo amico e compagno d'armi Cheese Coulson che lo ha aiutato in questa vicenda.

Questo evento è stato studiato affinché il Nick Fury dei fumetti si rifacesse al Fury cinematografico interpretato da Samuel L. Jackson. Anche l'amico Cheese Coulson si rifà a Phil Coulson Agente dello S.H.I.E.L.D. nei vari film della Marvel.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Nick Fury possiede una longevità indotta artificialmente dall'assunzione annuale del Siero dell'Eternità, che gli ha permesso di rimanere giovane fino ai nostri giorni (in realtà è nato negli anni dieci-venti).

In questo lungo periodo di tempo, ha avuto modo di apprendere una grande quantità di tecniche e abilità che gli permettono di confrontarsi alla pari con superumani anche di discreto potere. Fury è abilissimo nel corpo-a-corpo, con o senza armi; è stato pugile peso massimo nell'esercito ed è anche esperto di arti marziali. È stato addestrato dall'Esercito Americano come paracadutista, ranger, Berretto Verde, Berretto Nero, esperto di esplosivi e pilota di vari tipi di veicoli.

È una delle migliori spie dell'Universo Marvel: è stato agente dell'Office of Strategic Services (OSS) e ufficiale di collegamento dell'MI5 (i servizi segreti britannici). Fury è stato inoltre direttore dello S.H.I.E.L.D. fino alla Guerra Segreta, e dopo la sua fuga ha continuato ad utilizzare un'enorme quantità di risorse e tecnologie dell'agenzia (note solo a lui).

Il suo equipaggiamento comprende armi di ogni tipo e tute in kevlar resistenti ai proiettili e/o al fuoco.[1]

Versioni alternative[modifica | modifica sorgente]

Nei fumetti sono apparse talvolta versioni differenti di Nick Fury, non facenti parte dell'universo Marvel classico:

  • Nell'universo Ultimate, il generale Nick Fury è una figura molto significativa, che compare in diverse serie della linea (tra cui Ultimates, Ultimate X-Men e Ultimate Spider-Man). Rispetto alla controparte classica è molto diverso fisicamente poiché è afroamericano ed è raffigurato ispirandosi all'attore Samuel L. Jackson (che lo interpreta sul grande schermo nei film Marvel). Restano molto simili la risolutezza del carattere e il carisma da leader che lo contraddistinguono. Funge ancora spesso da intermediario tra il governo e i supereroi ed ha contribuito a fondare gli Ultimates, salva la vita a Ultimate Wolverine, fa ibernare Ultimate Goblin e distrugge le braccia metalliche del Dottor Octopus. Entra spesso in contrasto con Ultimate Thor, che è assolutamente contrario alla politica governativa, di cui Fury è invece un sostenitore.
  • La miniserie Fury sotto l'etichetta Marvel MAX immagina un mondo dove Fury è un veterano della Guerra Fredda esaurito e incapace di rapportarsi al mondo attuale.
  • In Bruce Wayne: Agent of S.H.I.E.L.D. (1996) Nick Fury fa un'apparizione come colonnello in pensione dell'esercito a fianco del generale Frank Rock (basato sul Sergente Rock). L'albo fa parte del celebre progetto Amalgam, prodotto in collaborazione tra Marvel e DC.
  • Nella miniserie 1602 Nick Fury appare come Sir Nicholas Fury, capo dello spionaggio della Regina Elisabetta ed è aiutato da un timido quanto impavido Peter Parker. Il suo personaggio prende spunto dal vero capo delle spie di Elisabetta sir Francis Walsingham.
  • Nella serie Punisher Max Nick Fury assolda Frank Castle per un'operazione di salvataggio in una base missilistica russa, poco prima di scoprire che in realtà tale missione era una copertura creata da un gruppo di generali per impadronirsi di un'arma biologica. Successivamente aiuta Frank Castle a rintracciare ed eliminare i responsabili.

Edizioni italiane[modifica | modifica sorgente]

In Italia la vita editoriale del personaggio è abbastanza complessa.

Compare, in anticipo su tutto il futuro universo Marvel Comics introdotto dall'Editoriale Corno a partire dal 1970, come un albo d'avventure, edito dalla casa editrice Le Maschere.

Durato 13 numeri, a partire dall'ottobre 1966, l'albo era intitolato "Il sergente Fury e i suoi commandos", e, ovviamente, conteneva storie tratte da "Sergent Fury And His Howling Commandos" (1963). Comparivano anche storie tratte da "Kid Colt" (a partire dal n.5).

In seguito le testate di Fury passarono in mano (sino a metà degli anni ottanta) all'Editoriale Corno. Anche se non gli venne mai dedicata una testata propria, furono pubblicate parecchie sue storie, all'interno dell'albo dedicato a Devil, con episodi tratti da Strange Tales (e pubblicati a partire dal n.27) e poi da Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D. (prima serie).

È stato per moltissimi anni comprimario di lusso nella serie dedicata a Capitan America, dove viene descritto come il più vecchio amico dell'eroe a stelle e strisce, benché i due alle volte abbiano dato vita a violente discussioni, dato che Nick è spesso costretto a "giocare sporco", cosa che non viene apprezzata dal Capitano.

Fallita l'Editoriale Corno e prima che venga raccolto il testimone da Marvel Italia, Fury compare nelle edicole prima con una miniserie (Nick Fury Vs SHIELD) e poi come comprimario della testata Iron Man, della Play Press (la quale pubblica Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D. (seconda serie) a partire dal n.15).

Oltre alla serie regolare sopraccitata (rimasta incompleta), sono state pubblicate svariate miniserie e albi monografici a lui dedicati, sia ad opera della Play Press che della Marvel Italia.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Animazione[modifica | modifica sorgente]

Nick Fury è apparso in numerosi cartoni animati come guest-star:

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Nick Fury e Tony Stark in Iron Man 2
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Iron Man (film), Iron Man 2, L'incredibile Hulk (film), Thor (film), Captain America - Il primo Vendicatore, The Avengers (film 2012), Captain America: The Winter Soldier e Avengers: Age of Ultron.

In concomitanza all'inizio della realizzazione del ciclo di film dedicato ai Vendicatori, Marvel Studios ingaggiò l'attore Samuel L. Jackson (su cui è basato il volto della versione Ultimate di Fury) per interpretarlo in nove film.

  • In una sequenza dopo i titoli di coda di Iron Man (2008), Nick Fury introduce Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.) all'Iniziativa Vendicatori.
  • Nel film L'incredibile Hulk (2008) viene menzionato più volte lo S.H.I.E.L.D.; inoltre, nei titoli di testa, è possibile vedere il nome di Nick Fury nell'intestazione di una lettera.
  • Fury è un personaggio minore di Iron Man 2 (2010), svelando a Stark particolari nascosti del suo passato.
  • Nick Fury appare nella scena dopo i titoli di coda di Thor (2011) e nel finale di Captain America - Il primo Vendicatore; quando Steve Rogers si risveglia da quasi settant'anni di sonno nell'artico, Fury gli spiega che è rimasto congelato, e nella scena dopo i titoli di coda gli propone di far parte di un nuovo supergruppo (quella stessa scena verrà rigirata praticamente uguale in The Avengers).
  • Il ruolo di Fury è centrale nel film The Avengers (2012), in cui recluta la squadra e ne è entro certi limiti il direttore tecnico.
  • Nick Fury è anche presente in Captain America: The Winter Soldier (2014), dove finge la sua morte per far terminare la sua persecuzione dall'HYDRA. Nel finale del film uccide Alexander Pierce e scappa in Europa per cercare i membri dell'HYDRA sopravvissuti.
  • Samuel L. Jackson tornerà nei panni di Nick Fury anche nel sequel di The Avengers intitolato Avengers: Age of Ultron.

Home video[modifica | modifica sorgente]

Nick Fury è apparso nei film animati Ultimate Avengers e Ultimate Avengers 2. I film sono prodotti dai Marvel Studios e distribuiti direttamente in home video da Lions Gate Entertainment.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Nick Fury è stato protagonista di un film TV chiamato Nick Fury (Nick Fury: agent of S.H.I.E.L.D.) e prodotto dalla 20th Century Fox nel 1998. Il personaggio era interpretato da David Hasselhoff e scritto da David S. Goyer.

Nick Fury fa un cameo nel secondo episodio della prima stagione di "Agents of S.H.I.E.L.D." (2013), in cui si lamenta perché Coulson ha distrutto il "Bus", l'aereo in cui vivono i protagonisti di questa serie. Nick Fury ritorna anche nell'ultimo episodio della prima stagione dove aiuta Coulson a sconfiggere Garrett ed alla fine nomina Coulson nuovo direttore dello S.H.I.E.L.D. in sua sostituzione. Nella serie, facente parte del Marvel Cinematic Universe, Nick Fury è interpretato ancora da Samuel L. Jackson.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Spider-Man: Il Regno delle Ombre, Marvel: La Grande Alleanza e Marvel: La Grande Alleanza 2.

Il personaggio è apparso come personaggio non giocabile nei seguenti videogiochi:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Supereroi - Le grandi saghe vol.5: Secret War, Panini Comics, aprile 2009.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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