Tim Drake

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Tim Drake
Tim Drake nei panni di Robin, nel film Il mistero di Batwoman.
Tim Drake nei panni di Robin, nel film Il mistero di Batwoman.
Nome orig. Timothy Drake
Lingua orig. Inglese
Alter ego
Autori
Editore DC Comics
1ª app. Tim Drake: agosto 1989

Robin: dicembre 1990

1ª app. in Tim Drake: Batman n. 436

Robin: Batman n. 457

Sesso Maschio
Abilità
  • Capacità acrobatiche all'apice della perfezione umana
  • Doti psicofisiche in continuo miglioramento
  • Eccezionale artista marziale
  • Eccezionale detective
  • Accesso ad armi, strumenti, veicoli e armature hi-tech
  • Mente geniale, deduttiva e analitica
  • Genio scientifico
  • Maestro della tattica e della strategia
  • Illusionista, escapologo, maestro delle tecniche stealth
  • Esperto marksman
Parenti
  • Jack Drake (padre, deceduto)
  • Janet Lynn Drake (madre, deceduta)
  • Dana Drake (matrigna)

Timothy Jackson "Tim" Drake è un supereroe dell'universo fumettistico DC Comics. Creato da Marv Wolfman e Pat Broderick, è apparso per la prima volta come Robin in Batman n. 457 (dicembre 1990).

Alla fine degli anni ottanta la DC Comics si era trovata dubbiosa riguardo alla decisione dei lettori di far morire Jason Todd (il secondo Robin), nella saga Una morte in famiglia: volevano che Batman fosse un vigilante solitario, non apprezzavano Jason Todd o volevano solo vedere se la DC avrebbe davvero ucciso il personaggio. In più, nel film di Batman del 1989 non appariva Robin, lasciando un motivo commerciale alla DC di lasciarlo fuori anche dai fumetti. Ciononostante, l'editor di Batman Denny O'Neil decise di introdurre un nuovo Robin.

Tim Drake è stato quindi il terzo ragazzo a vestire i panni di Robin, con una breve parentesi in cui Stephanie Brown (alias Spoiler) lo ha sostituito nel ruolo in alcune storie pubblicate nella prima metà del 2004.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Prima di diventare Robin[modifica | modifica sorgente]

Un Tim Drake ancora bambino, figlio del proprietario delle Drake Industries, è presente al circo Haly durante l'ultima esibizione dei Flying Grayson, durante la quale Dick Grayson perde i genitori[1]. Tormentato dagli incubi di quell'esperienza, anni dopo riconosce Dick nelle immagini televisive delle acrobazie di Robin, intuendone così la sua vera identità[2]. Quando Jason Todd perde la vita e Batman, sconvolto, diventa maggiormente violento, Tim contatta Dick, ormai divenuto Nightwing, per convincerlo a rivestire il ruolo di Robin, in maniera da ridonare un equilibrio all'Uomo Pipistrello. Quando Dick rifiuta, lo stesso Tim si propone come nuova spalla, dimostrando il suo valore contribuendo a sconfiggere un piano criminale di Due Facce. Batman decide di accettarlo a condizione che si sottomponga ad un intenso allenamento, per evitare di mandarlo impreparato sul campo come fu per Jason[2]. Intanto, durante un viaggio d'affari, i genitori di Tim vengono rapiti da uno sciamano vudù e, nonostante l'intervento di Batman, la madre Janet muore e il padre Jack resta paralizzato[3].

Come Robin[modifica | modifica sorgente]

Bruce fa addestrare Tim in Francia dove, tra Parigi e Hong Kong, affronta Re Serpente e Lince, e conosce l'assassina Lady Shiva[4]. Tornato a Gotham affronta e sconfigge da solo un Joker incredulo di trovarsi di fronte di nuovo Robin, poiché convinto di averlo già ucciso una volta[5]. Tim continua ad affiancare Batman anche quando viene sconfitto da Bane e il suo mantello viene preso prima da Jean-Paul Valley[6] ed in seguito da Dick Grayson[7], prima che Bruce Wayne torni definitivamente come Cavaliere Oscuro.

Nel frattempo, di giorno come Tim frequenta Ariana Dzerchenko, e di notte come Robin affronta alcune avventure con Stephanie Brown, figlia del criminale Cluemaster e vigilante sotto l'identità di Spoiler; combattuto tra l'affetto per entrambe, Tim infine sceglie Stephanie.

Tim fonda inoltre la Young Justice assieme a Superboy e Impulso, che si scioglierà quando Donna Troy perderà la vita. Solo allora riformerà i Giovani Titani.

Nell'identità di Tim, frequenta la scuola privata Brentwood Academy. Quando il padre scopre la sua vera identità, Tim abbandona temporaneamente il mantello, e viene sostituito dalla sua ex ragazza, Stephanie Brown. Quando a Gotham City esplode però una violenta guerra fra bande, Tim decide di tornare ad essere Robin[8].

Dopo aver perso il padre Jack, ucciso da Capitan Boomerang[9], Tim viene adottato da Bruce Wayne[10]. Nel frattempo, quando l'amico Conner perde la vita[11], Tim decide di modificare il suo costume, rendendolo nero e rosso in ricordo dell'amico.

Come Red Robin[modifica | modifica sorgente]

A seguito della scomparsa di Batman[12], il nuovo Batman (Dick Grayson) affida il ruolo di nuovo Robin a Damian Wayne. Tim decide così di continuare la lotta al crimine e la ricerca di Bruce Wayne in Europa, adottando la nuova identità di Red Robin[13].

Dopo Battle for the Cowl, Jason Todd torna da una dimensione parallela, nei panni di Red Robin. Jason smette l'abito e torna a essere Red Hood II. Il criminale Ulysses Armostrong diventa Red Robin II. Poco dopo anche lui abbandona questo manto. Intanto (dopo gli eventi di Batman R.I.P.) Dick Grayson, ossia Batman III, decide che Damian Wayne sarà Robin V, perché Robin non può che essere allievo di Batman, e se Tim Drake era allievo di Bruce Wayne, con Dick è alla pari. Tim, riluttante, accetta di cedere il manto di Robin a Damian e prende, per sé, quello di Jason e Ulysses: diventa Red Robin III e va alla ricerca di Bruce, indipendente rispetto alla Bat-Family, mentre Ra's Al Ghul, interessato, osserva tutte le sue mosse.

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

Creazione del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Mentre nel 1989 usciva nelle sale il Batman diretto da Tim Burton nel quale il personaggio era privo di un Robin, sugli albi a fumetti i lettori DC Comics avevano optato, tramite sondaggio telefonico[14], la morte del secondo Robin, Jason Todd, rimasto ucciso per mano del Joker nella saga Batman: Una morte in famiglia (1988). Sebbene il secondo Robin fosse durato per meno di cinque anni rispetto ai quaranta del primo, Dick Grayson, la casa editrice volle però rilanciare la spalla dell'Uomo Pipistrello.

Nell'agosto 1988 Marv Wolfman e Pat Broderick scrissero Batman: Anno Tre, che oltre a rinarrare le origini di Dick, vedeva il giovane Tim Drake assistere alla morte dei Grayson[1]. In Un luogo solitario dove morire Tim scopriva invece le loro identità, e chiedeva a Dick di tornare ad essere Robin, salvo poi essere lui a proporsi come tale[2].

L'editor Dennis O'Neil affidò a Neal Adams il compito di riaggiornare il costume di Robin, e negli ammodernamenti vi aggiunse un mantello molto più oscuro[14].

Incaricato di scrivere le prime storie di questo terzo Robin fu invece Chuck Dixon, che inizialmente si disse non adatto, poiché lui per primo trovava il Ragazzo Meraviglia una spalla inutile, preferendo invece le avventure di Batman in solitaria[15]. Fu però un incontro con l'editor Denny O'Neil che gli fece cambiare idea, poiché lo fece riflettere sul ruolo rivestito dal ragazzo; Robin, assieme al maggiordomo Alfred, formava la "famiglia" di Batman, un legame che permetteva una migliore immedesimazione nei rapporti da parte dei lettori, ed in più, Dixon si accorse che nelle storie spesso non appariva come semplice "anello debole" della lotta al crimine, bensì giocava un ruolo da protagonista[15]. Alla fine Dixon arrivò a scrivere per questo personaggio più di 150 storie[15].

Miniserie e serie regolare[modifica | modifica sorgente]

Nel 1991 DC Comics pubblicò una prima miniserie, scritta da Chuck Dixon, che vedeva Tim allenarsi viaggiando per il mondo, da Parigi ad Hong Kong.

L'avere origini meno cupe dei predecessori, in quanto non subito orfano come Bruce Wayne, Dick Grayson o Jason Todd, e il poter mostrare anche una vita "normale" al di fuori del costume, da adolescente che frequenta il liceo, contribuì all'interesse nei confronti del personaggio[14].

Dopo altre due miniserie, a Robin venne dedicata una serie regolare.

Red Robin[modifica | modifica sorgente]

A seguito dell'evento di Batman R.I.P., nel 2009 DC Comics rilanciò il personaggio con un nuova identità segreta e un nuovo costume, Red Robin, dedicandogli inoltre una testata autonoma[13].

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Come i suoi predecessori, anche Tim è un ottimo acrobata, esperto in arti marziali (apprese in giro per il mondo da maestri che hanno addestrato anche Batman, compresa Lady Shiva)e fa uso di una cintura piena di gadgets e accessori ultra tecnologici che lo aiutano nella guerra al crimine. È dotato di un jet pack con delle ali formate da un materiale svariate volte più resistente dell'acciaio, costruito dal settore Ricerca e Sviluppo della WayneTech. Le ali fungono non solo per il volo, ma anche per protezione contro armi, fuoco, sostanze corrosive ect. L'arma che predilige è il bastone, e la sua forma preferita di combattimento è il fighting stick. Tim ha mescolato insieme varie forme di arti marziali, prendendo spunto dagli addestramenti avuti con Batman, Lady Shiva, Dick Grayson, Connor Hawke, unendoli in una sua forma personale, ma lo stile che predilige di più è il Taekwondo. Ciò lo rende un formidabile combattente. Nei fumetti si suggerisce che Tim abbia una concentrazione mentale ben oltre i normali limiti umani e che possa formulare calcoli superiori a quelli della maggior parte degli esseri umani. Dato che è stato addestrato da Batman, Tim è un esperto in svariati campi della scienza, in particolare l'informatica, l'elettronica, la meccanica, la chimica e la biotecnologia. Ha dimostrato il suo genio nel campo della genetica, nel clonare Superboy. Tra tutti gli alleati di Batman, Tim sembra essere l'unico che potrebbe in un futuro prossimo, rivaleggiare con l'intelligenza del suo mentore. Batman ha affermato infatti che Tim potrebbe addirittura superarlo in bravura come detective. Questo ha generato nel tempo diverse speculazioni in merito al fatto che potrebbe rientrare tra gli esseri umani più intelligenti dell'Universo DC, insieme a Batman, Lex Luthor,l'Enigmista, Mr. Terrific e Ray Palmer. Tim è infatti un formidabile cultore in svariati campi della scienza, praticamente leader, la mente e il tattico dei Teen Titans. In una storia, Bart Allen, alias Kid Flash, grazie alla sua supervelocità riuscì a leggere e memorizzare un'intera libreria, ma lui stesso affermò che si sentiva un idiota vicino a Tim. Lo stesso Dick Grayson, il primo Robin e attuale Nightwing disse che Tim lo superava in intelligenza, sebbene anche Nightwing sia stato leader dei Teen Titans prima di Tim.

Costume e accessori[modifica | modifica sorgente]

La versione del costume da Robin indossato da Tim Drake consiste in:

  • uniforme in strati di kevlar e nomex resistenti al fuoco, con colletto in acciaio[16]
  • maschera in starlite con integrate lenti e ricetrasmettitore[16]
  • cintura pluriaccessoriata con maschera di ossigeno[16]
  • mantello, giallo all'interno e nero all'esterno
  • il simbolo "R" sul petto è uno shuriken[16]

Robin utilizza inoltre la Redbird, automobile sport coupé accessioriata come la Batmobile[16], e una motocicletta da cross da 491 cm³ con raffreddamento ad acqua[16].

Dopo Crisi infinita Tim modifica il costume, abbandonando la tonalità verde, mentre quando assume l'identità di Red Robin, al costume viene eliminata la "R" in favore di un logo giallo raffigurante la testa di un pettirosso sul petto.

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Nel nono albo della serie JLA (1997) il criminale La Chiave provoca agli eroi un'allucinazione per cui in una sorta di mondo alternativo, Tim veste i panni di Batman[17].

Nella miniserie The Lost Years, ispirata alle serie animata The Batman Adventures e dedicata al passaggio di Dick Grayson da Robin a Nightwing, Tim viene descritto come un ladruncolo appassionato però della gesta della Bat-family; figlio del criminale di mezza tacca Steven "Shifty" Drake, quando viene braccato da altri delinquenti al soldo di Due Facce in cerca del padre, Batman lo salva e, resosi conto dei suoi desideri e del suo valore, accetta di addestrarlo come nuovo Ragazzo Meraviglia[18][19].

Nella serie Tiny Titans di Art Baltazar e Franco, Tim e Jason Todd sono due bambini cui Barbara Gordon deve fare da babysitter[20].

Altre media[modifica | modifica sorgente]

Serie animate[modifica | modifica sorgente]

Nelle serie e nei film appartenenti al DC Animated Universe, Tim è il secondo Robin e non il terzo. La sua prima apparizione è nella serie animata Batman, cavaliere della notte, doppiato in originale da Mathew Valencia e nella versione italiana da Davide Garbolino.
Nel film d'animazione Batman of the Future: Il ritorno del Joker (2000) Tim è diventato un ingegnere che come Robin aveva provocato la morte del Joker, che lo aveva rapito e torturato. Alla fine della pellicola si scoprirà essere stato anche deviato da un microchip del criminale, condizionandogli il DNA. In originale Valencia doppia il giovane Tim, mentre da adulto vi presta la voce Dean Stockwell, similmente nell'edizione italiana Tim giovane è doppiato da Garbolino, mentre quello adulto da Guido Rutta.
Nella serie Justice League e nel film animato Batman: Il mistero di Batwoman (2003), Tim viene doppiato in originale da Eli Marienthal.

Serie televisive[modifica | modifica sorgente]

Tim Drake è citato da Barbara Gordon in un episodio della serie Birds of Prey (2002-2003).

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Il Robin di cui Tim Drake veste i panni appare nei seguenti videogiochi:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Marv Wolfman (testi), Pat Broderick (disegni), Batman: Year Three, in Batman nn. 436-440, DC Comics, agosto-novembre 1989 - trad. ita. di Marco Accordi, Francesco Argento e Stefano Formigoni, Batman: Anno Tre, in Batman: La leggenda nn. 5-6, Planeta DeAgostini, settembre 2009
  2. ^ a b c (EN) Marv Wolfman e George Peréz (testi), Jim Aparo, Mike De Carlo e George Peréz (disegni), Batman: A Lonely Place Where Dying, in Batman nn. 440-442 e in The New Teen Titans nn. 60-61, DC Comics, agosto-novembre 1989 - trad. ita. di Marco Accordi e Stefano Formigoni, Batman: Un luogo solitario dove morire, in Batman: La leggenda n. 6, Planeta DeAgostini, settembre 2009
  3. ^ (EN) Alan Grant (testi), Norm Breyfogle (disegni), Rite of Passage, in Detective Comics nn. 618-621, DC Comics, luglio-settembre 1989 - trad. ita. di E. Cecchini, Rito di passaggio, in Universo DC: Robin n. 1, Planeta De Agostini, maggio 2009, ISBN 978-84-674-7182-3
  4. ^ (EN) Chuck Dixon (testi), Tom Lyle (disegni), Robin nn. 1-5, DC Comics, gennaio-maggio 1991 - trad. ita. di E. Cecchini, Rito di passaggio, in Universo DC: Robin n. 1, Planeta De Agostini, maggio 2009, ISBN 978-84-674-7182-3
  5. ^ (EN) Chuck Dixon (testi), Tom Lyle (disegni), Robin II - The Joker's Wild nn. 1-4, DC Comics, ottobre-dicembre 1991 - trad. ita. di E. Cecchini, Rito di passaggio, in Universo DC: Robin n. 1, Planeta De Agostini, maggio 2009, ISBN 978-84-674-7182-3
  6. ^ Batman: Knightfall, DC Comics, aprile 1993 - agosto 1994 - trad. ita. in Batman Saga nn. 1-24, Play Press, novembre 1995 - ottobre 1997
  7. ^ Prodigal, DC Comics, agosto 1994 - febbraio 1995 - trad. ita. in Batman nn. 1-5, Play Press, 1995
  8. ^ Batman: Giochi di guerra, DC Comics
  9. ^ Brad Meltzer (testi), Rags Morales (disegni), Crisi d'identità, DC Comics, giugno – dicembre 2004
  10. ^ (EN) One Year later, DC Comics - trad. ita. in Batman: Un anno dopo, Planeta De Agostini, 2008
  11. ^ Geoff Johns (testi), Phil Jimenez, Jerry Ordway, George Pérez e Ivan Reis (disegni), Crisi infinita, DC Comics, dicembre 2005 - giugno 2006
  12. ^ Batman R.I.P., DC Comics, 2009
  13. ^ a b (EN) Christopher Yost (testi), Ramon Bachs (disegni), Red Robin n. 1, DC Comics, giugno 2009
  14. ^ a b c Fran San Rafael, Il cammino di Tim, in 'Universo DC: Robin, Planeta DeAgostini, maggio 2009
  15. ^ a b c Chuck Dixon, Per poco non scrissi queste storie. E per colpa mia, in Universo DC: Robin n. 1, Planeta DeAgostini, maggio 2009
  16. ^ a b c d e f Scott Beatty, Batman: The ultimate Guide To The Dark Knight, DK Publishing, 2005
  17. ^ (EN) Grant Morrison (testi), Oscar Jimenez (disegni), Elsewords, JLA n. 9, DC Comics, settembre 1997
  18. ^ (EN) Hilary J. Bader (testi), Bo Hampton (disegni), The Batman Adventures: The Lost Years nn. 1-5, DC Comics, gennaio-maggio 1998
  19. ^ (EN) Hilary Goldstein, The Batman Adventures: The Lost Years Review, IGN (sito)Comics.IGN.com, 31-05-2005
  20. ^ (EN) Art Baltazar, Franco, Tiny Titans n. 23, DC Comics, dicembre 2009

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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