Jason Todd

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Jason Todd
Jason Todd nei panni di Cappuccio Rosso
Jason Todd nei panni di Cappuccio Rosso
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  • Robin II
  • Cappuccio Rosso II
Autori
Editore DC Comics
1ª app. marzo 1983
1ª app. in Batman n. 357
Sesso Maschio
Abilità
  • Capacità fisiche all'apice della perfezione umana
  • Uno dei più eccezionali combattenti al mondo
  • Eccellente acrobata
  • Esperto spadaccino
  • Accesso ad arsenale e tecnologie avanzate, civile e militare
  • Mente geniale
  • Esperto della tattica, strategia, comando, furtività, escapologia
  • Esperto di armi, esplosivi e tecniche d'assassinio
  • Vaste conoscenze in campo scientifico
  • Esperto marksman
Parenti
  • Willis Todd (padre presumibilmente deceduto)
  • Sheila Haywood (madre)
  • Catherine Todd (matrigna)
  • Bruce Wayne (padre adottivo)
  • Damian Wayne (fratello adottivo)
  • Dick Grayson (fratello adottivo)
  • Timothy Drake (fratello adottivo)
  • Cassandra Cain (sorella adottiva)
Robin
Lingua orig. Inglese
Autori
Editore DC Comics
1ª app. maggio 1983
1ª app. in Detective Comics n. 526
Sesso Maschio
Cappuccio Rosso
Nome orig. Red Hood
Lingua orig. Inglese
Autori
Editore DC Comics
1ª app. dicembre 2004
1ª app. in Batman n. 635
Sesso Maschio
« Non importa quali differenze abbiamo avuto nel corso degli anni, ho sempre saputo che Dick aveva un dono.

Jason aveva solo ... rabbia. »

(Batman)

Jason Peter Todd è un personaggio dei fumetti creato da Gerry Conway e Don Newton nel 1983, pubblicato dalla DC Comics.

Tra i vari Robin che si sono alternati al fianco di Batman, Jason Todd è sicuramente la figura più tormentata, non solo per la sua storia personale, ma anche per le sue particolari vicende editoriali. Le sue stesse origini, infatti, vennero mutate in occasione di Crisi sulle Terre Infinite e, di fronte all'ennesimo insuccesso del personaggio, divenne anche oggetto di un sondaggio telefonico che ne decretò la morte per mano del Joker. Le avventure di Jason sono trattate nella sua testata personale: Red Hood And The Outlaws.

Il nuovo Dick, il nuovo Robin[modifica | modifica wikitesto]

Dick Grayson, il primo Robin ad indossare questo costume, già nel corso degli anni settanta, aveva iniziato a comparire sempre più raramente nei panni della spalla di Batman, inviato, con i soldi del suo mentore, Bruce Wayne, a studiare all'università. Come tutti i figli, anche Dick decise di intraprendere la sua strada e, nel luglio del 1984, sulle pagine di Tales of the Teen Titans n. 44, svestiti i panni di Robin, indossa quelli di Nightwing (letteralmente, sparviero) per diventare, di fatto, il leader del gruppo dei Titani.

Il passaggio al nuovo Robin stava già avvenendo sulle pagine di Batman: sul n. 357 del 1983, infatti, in una storia di Gerry Conway e Gene Colan, faceva il suo esordio Jason Todd che viene descritto come figlio di circensi, ricalcando così le origini di Dick Grayson. In questo caso, però, i genitori di Jason vengono uccisi da Killer Croc e non dalle macchinazioni del boss mafioso Zucco. Il suo esordio ufficiale come Robin, però, avviene sul n. 368, in una storia non proprio efficace nella quale Jason pensa non solo ad un cambio di costume, ma addirittura ad uno di nome, almeno fino a che non è lo stesso Dick a dare il suo placet alla nuova investitura.

Il nuovo Dinamico Duo, però, è protagonista di storie che non riescono a fare presa sul pubblico, facendo precipitare le vendite. Era evidente che bisognava fare qualcosa, ma per fortuna l'avvento di Crisis concedeva la possibilità di rifondare il personaggio, e quindi anche il nuovo Robin.

Crisis[modifica | modifica wikitesto]

L'operazione di rilancio avvenne per gradi: prima Batman, con Anno Uno di Frank Miller e David Mazzucchelli, quindi un cambio di atmosfere, più urbane e noir. A questo punto viene chiamato il giallista e scrittore di fumetti Max Alan Collins, che, anche grazie al disegnatore Chris Warner, seguendo il nuovo corso elabora delle nuove origini per Jason Todd.

La storia ufficiale di Jason verrà, poi, chiusa alcuni anni dopo (1989) con la sua morte e può essere così riassunta:

Figlio di Willis Todd e, per quello che sapeva, di Catherine Johnson, divenne in tenera età orfano. Il padre, che per l'impossibilità di crescere il figlio si era dato al crimine, venne ucciso dal suo capo, Due Facce, mentre la madre morì a causa di una malattia incurabile. Jason, solo al mondo, passa le sue giornate nel quartiere malfamato di Gotham, dove sopravvive compiendo piccoli furti, almeno fino a che non tenta l'impensabile: rubare le ruote della Batmobile.

Il giovane viene scoperto da Batman, che però vede nella sua audacia un inespresso potenziale che vorrebbe dirigere nella lotta per la giustizia: viene così arruolato ed addestrato per diventare il nuovo Robin.

Ancora una volta, però, il nuovo Dinamico Duo non sembra efficace come l'originale: il carattere di Jason, anche per una mutata direzione editoriale (storie che possano essere lette anche da un pubblico adulto), è difficile e duro, impulsivo e facile preda della rabbia. Batman, quindi, ha spesso molte difficoltà nel controllarlo, soprattutto considerato che i criminali che affrontano sono soprattutto mafiosi (è di questo periodo la crescita in questa direzione di un personaggio dalle grandi potenzialità come Due Facce, che già sul n.410 prese in ostaggio il giovane Jason) che non hanno alcuno scrupolo nell'uccidere e su cui non c'è nemmeno la possibilità di agire utilizzando la loro follia, come per criminali come lo Spaventapasseri.

Le cose, però, iniziano a precipitare con l'avvento di Jim Starlin, che nel n. 424, disegnato da Mark Bright, lascia intendere che il nuovo Robin possa aver ucciso il boss sudamericano Felipe Garzonas, reo di aver ucciso una ragazza.

Una "morte in famiglia"[modifica | modifica wikitesto]

A quel punto si fa sempre più seria la possibilità di utilizzare un nuovo servizio, l'1-900, che consente all'intestatario del numero di interagire con chi chiama e proporre, quindi, dei sondaggi. Era, quindi, importante utilizzarlo non per porre quesiti inutili, ma per sentire il parere dei lettori su questioni importanti, come seguire una nuova linea editoriale, piuttosto che un'altra. La situazione che si andava creando con questo Robin, pertanto, era perfetta per proporre un singolare sondaggio telefonico col quale fare decidere ai lettori della vita o della morte del personaggio. Jason, infatti, si prestava perfettamente ad essere il candidato ideale per proporre tale sondaggio: aveva iniziato come criminale, ed il padre stesso era stato un criminale; il suo passato, pertanto, non era molto chiaro, né sembrava essere entrato completamente nelle grazie degli appassionati, che probabilmente erano ancora legati a Dick, l'originale.

Parte così, sul n. 426, sempre scritta da Jim Starlin, ma per i disegni di Jim Aparo e Mike DeCarlo e con la collaborazione di Mike Mignola alle copertine, un lungo arco narrativo: Una morte in famiglia.

Jason, particolarmente nervoso, viene messo a riposo forzato da Bruce, che cerca di proteggerlo dai pericoli che il suo stato d'animo gli fa correre. Il giovane, allora, inizia a vagare per la città, almeno fino a che non ritorna nei pressi della sua casa, dove una vicina gli consegna le ultime cose che gli hanno lasciato i suoi genitori. Esaminando la scatola, Jason trova il suo certificato di nascita, da cui vede che la sua vera madre, in realtà, è una donna il cui nome inizia per S. Nell'agenda del padre trova, però, tre nomi di donne, Sharmin Rosen, dei servizi segreti israeliani; Shiva Woodsan, mercenaria esperta di arti marziali meglio nota come Lady Shiva; Sheila Haywood, volontaria in Etiopia per aiutare la popolazione povera di quel paese e che si rivelerà essere la sua vera madre.

Jason, così, parte alla ricerca della madre e nella sua indagine incrocerà la strada con Bruce, che nei panni di Batman sta seguendo un caso di contrabbando di armi. Giunti in Etiopia, per puro caso, Jason scopre che la madre conosce il Joker, che la ricatta in cambio di un aiuto per portare a termine il suo prossimo affare, con massacro connesso. Nella confusione degli attimi finali, Batman lascia solo Robin, che spinto dall'ardore giovanile e dall'amore per una madre ritrovata, si espone ai pericoli che la presenza del Joker porta sempre con sé. E fatalmente il Joker commette la sua ennesima, insensata violenza: prima massacra a sangue Jason con un piede di porco, lasciandolo a terra in una pozza di sangue, quindi lo rinchiude in un capannone pieno di esplosivo insieme alla madre.

La conclusione è ovvia: in un ultimo gesto disperato, subito prima della detonazione della bomba, Jason si getta sulla madre nella remota speranza di salvare almeno lei, ma il massimo che ottiene è darle solo pochi minuti in più di speranza, mentre per il giovane non restano altro che le calde lacrime di Batman, giunto, ancora una volta, troppo tardi.

Il dolore del Cavaliere Oscuro[modifica | modifica wikitesto]

Questo terribile dolore peserà su Bruce Wayne per molto tempo e nemmeno l'accogliere il nuovo Robin, Tim Drake, riuscirà a farglielo dimenticare. Gli sembrerà sempre di non onorare abbastanza il giovane Jason, il cui fantasma torna, a volte, a tormentare i pensieri di Batman, come ad esempio in Legends of the Dark Knight n. 100 (in Italia su Le leggende di Batman n. 24), dove, nella storia Gran giornata per tutti, di James Robinson e Lee Weeks, vengono rivisitati il suo primo ed il suo ultimo giorno da Robin; o come in Le allucinazioni di Alfred Pennyworth, di Danielle Dwyer e Scott Morse, storia di 8 tavole apparsa su Batman: Black & White TP.4, o come nell'inedito Gotham Knights n. 43.

Ancora più recentemente l'Enigmista, sfruttando il suo mai sopito dolore, gli fa credere che qualcuno, utilizzando un "Pozzo di Lazzaro" di Ra's Al Ghul, sia riuscito a far resuscitare Jason, quando in realtà dietro quel presunto secondo Robin redivivo e ormai vecchio, si nascondeva Faccia d'Argilla.

Il dolore per la morte di Jason, infine, ha causato al Cavaliere Oscuro una serie di incubi durante Il volo del corvo di Judd Winick-Dustin Nguyen, in una sfida all'ultimo sangue contro un nuovo, letale Spaventapasseri, geneticamente modificato.

Il ritorno alla vita[modifica | modifica wikitesto]

Nella saga Batman: Hush[1] Todd è ritornato dalla morte ostile a Batman, colpevole secondo lui di non aver fatto abbastanza per salvarlo. Il fatto è apparentemente smentito al termine della storia, ma viene riconfermato nella successiva saga Cappuccio Rosso[2], in cui si evince che il Jason Todd ricomparso in Hush era davvero l'originale: per sua scelta ha lasciato credere a Batman (e ai lettori) che fosse stato Clayface ad impersonarlo, mentre in realtà questi, con cui era d'accordo, non fa altro che sostituirlo assumendone le sembianze, dopo che Jason si era messo al sicuro in seguito al primo scontro col Cavaliere Oscuro.

La sua resurrezione è dovuta ad alcuni retroscena legati agli avvenimenti narrati in Crisi infinita: quando Superman-Prime infrange il muro della dimensione in cui Alexander Luthor lo aveva confinato (alla fine di Crisi sulle Terre Infinite) porta numerosi cambiamenti alla nostra realtà, tra questi anche la resurrezione, appunto, del defunto Jason.

L'ex Ragazzo Meraviglia si risveglia nella tomba, e dopo esserne faticosamente uscito, viene investito accidentalmente da alcuni ragazzi, che lo portano in ospedale, dove cade in coma. Una volta che si è ripreso vagabonda per la città senza il minimo ricordo di chi fosse, guidato solo dai suoi istinti.

Viene riconosciuto da un piccolo criminale, e la notizia arriva fino alla orecchie di Talia Al Ghul, la figlia di Ra's. Convinta che si trattasse del vero Jason e non di un trucco o un sosia, "rapì" il ragazzo e lo tenne sotto la sua ala per oltre un anno. Dopo tanto tempo senza alcun miglioramento, Ra's Al Ghul decise di disfarsene, ma Talia disobbedì al volere del padre immergendo il giovane nella Fossa di Lazzaro, scatenando l'ira funesta del Demone. Il bagno chimico guarì l'amnesia di Jason, che ancora stordito dalla fossa, venne condotto in fretta da Talia verso l'unica via di fuga della reggia (una cascata a strapiombo); questa, dopo avergli consegnato un sacco, e dopo averlo congedato con una frase («Non sei stato vendicato») e con un bacio, lo gettò di sotto. Più tardi Jason scoprirà la verità di quelle parole andando a rivoltare il contenuto del sacco, che mostrò contenere il suo certificato di morte oltre a stralci di vecchi quotidiani in cui il Joker veniva catturato nientemeno che da Batman.

Ritornato alla vita, e aiutato da Talia, Jason ripercorse l'itinerario fatto da Bruce Wayne in gioventù per migliorare il proprio addestramento e, dopo l'incontro con Batman organizzato da Hush di cui sopra, Todd diventa ufficialmente il nuovo Cappuccio Rosso (identità indossata in passato anche dal Joker).

In questa sua nuova identità Jason abbandona i metodi da giustiziere del suo ex mentore e diviene un vigilantes crudele e spietato uccidendo i criminali che combatte, a differenza di Batman. Ricorre anche a un vasto arsenale di pistole, mitra e lanciarazzi, custoditi nel suo rifugio.

Nel finale della saga Cappuccio Rosso, nell'incontro a tre fra Joker, Batman e lo stesso Jason, egli spiegherà a Bruce il vero motivo del suo rancore: non lo accusa di non essere riuscito a salvarlo (lo ha perdonato per questo), bensì di non averlo vendicato uccidendo il Joker. Mettendolo quindi alla strette, Jason obbliga Wayne a decidere fra la sua vita e quella del Joker: il Cavaliere Oscuro riesce con un colpo basso a risparmiare entrambi, rimandando ancora una volta la fine del Joker.

Red Robin[modifica | modifica wikitesto]

Jason assieme ad altri eroi andò alla ricerca di Ray Palmer per tutto il Multiverso, incontrando su di una terra alternativa, Terra 51, il Batman che ha sempre sognato, ovvero quello che dopo la sua morte ha ucciso il Joker ed ha adottato mezzi letali nella sua guerra al crimine, cosa che il "vero" Batman non fa.

Così Jason indossa il nuovo costume, trovato nel Bat-Bunker (versione alternativa della Bat-Caverna), che questo Batman aveva progettato per il suo protetto, divenendo Red Robin (Robin più Red Hood). Tornando sulla nostra terra, ha abbandonato questo alias per tornare a quello precedente (senza però indossare la maschera in plastica rossa) ma, durante uno scontro con Tim Drake durante una guerra tra gang, un nuovo Red Robin ha fatto la sua comparsa, aiutando il pupillo di Batman e scontrandosi con il suo predecessore. Red Robin II altro non è che il criminale Ulysses Armostrong, prima conosciuto come Generale e deciso ad impossessarsi dell'ex-identità del Cappuccio Rosso. Poco dopo anche lui abbandona questo manto. Intanto Dick, ossia Batman III, decide che Damian Wayne sarà Robin V, perché Robin non può che essere allievo di Batman, e se Tim era allievo di Bruce, con Dick è alla pari. Tim, riluttante, accetta di cedere il manto di Robin a Damian e prende, per sé, quello di Jason e Ulysses: diventa Red Robin III e va via, alla ricerca di Bruce, mentre Jason continua come Red Hood II.

Poteri e Abilità[modifica | modifica wikitesto]

Jason è stato allenato da Batman, e da questi ha appreso le più svariate tecniche di lotta, di strategia, escapologia, tecniche stealth, e vaste conoscenze scientifiche. Jason, a livello fisico, è all'apice della perfezione umana, anche se non è allo stesso livello del suo mentore. È un combattente di enorme bravura, è uno dei migliori al mondo; è riuscito a diventare talmente abile da arrivare a tener testa nel corpo a corpo a Dick Grayson, alias Nigthwing, e a battere Tim Drake, alias Red Robin. Jason conosce un elevato numero arti marziali. Sappiamo che è stato addestrato da Batman e da Nightwing per un limitato periodo fino alla sua morte. Una volta ritornato in vita, e prima di affrontare Batman, Jason ha viaggiato in giro per il mondo, imparando nuovi stili di lotta e di sopravvivenza, e perfezionando le sue doti fisiche e da mercenario (proprio come il suo mentore). Oltre alle straordinarie doti fisiche e da combattente, Jason è un formidabile marksman, esperto nell'utilizzo di qualunque arma da fuoco, sistemi tecnologici avanzati ed esplosivi. È un abile spadaccino, un buon detective, un conoscitore di criminologia, una grande mente tattica e strategica. A differenza del resto della Bat-family, che tendono ad utilizzare per lo più armamenti non letali, Jason è di tutt'altra forma mentis. Il suo equipaggiamento si basa esclusivamente su armamenti pesanti letali, che vanno da qualunque genere di esplosivo, a bazooka, granate, armi bianche, pistole laser, mitragliatori, fucili d'assalto, e anche batarang di vario genere. Jason è inoltre protetto da un'armatura che gli consente di resistere da impatti fisici, armi da fuoco e alte temperature. La maschera ha incorporato una maschera antigas per essere immune da ogni genere di sostanza chimica e tossine. Tutte queste sue peculiarità, unite con la sua mente geniale (dote comune tra tutti gli alleati di Batman), con la sua versatilità e con il fatto che non si pone limiti nell'uccidere e nell'utilizzare qualunque genere di mezzo, lo rendono un avversario estremamente letale e temuto.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambiente degli autori di fumetti c'è un detto che dice «tutti possono tornare dalla tomba tranne Bucky, Jason Todd e Zio Ben»[senza fonte], spiegando che qualunque morte nei comics non è mai definitiva tranne quella dei citati tre; ironicamente nel 2007 Bucky e Jason Todd sono stati fatti resuscitare, modificando il loro atteggiamento e con nuove identità: il primo nei panni del Soldato d'Inverno, letale killer della guerra fredda, l'altro come Cappuccio Rosso, spietato vigilantes delle strade di Gotham, mentre Ben Parker è tornato nella miniserie House of M, nella quale l'universo Marvel viene riorganizzato da Scarlet in modo tale da soddisfare i sogni e le aspirazioni degli eroi Marvel, e sotto forma di doppione proveniente da un universo parallelo nel quale non è lui ad essere morto bensì May Parker.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Batman nn. 608-619, DC Comics, 2002-2003; prima ed. it. DC Universe nn. 1-12, Play Press, 2003-2004.
  2. ^ Batman nn. 635-641, 645-650, DC Comics, 2005; prima ed. it. Batman: Cappuccio Rosso nn. 1-3, Planeta DeAgostini, marzo-maggio 2007
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